Costruzioni Navali 3 Esercitazione n. 1 – C.d.s. Trave appoggiata
1.1 Finalità
Lo scopo di questa esercitazione è quello di studiare le caratteristiche di sollecitazione di una trave
appoggiata agli estremi e soggetta ad un carico distribuito in modo lineare (distribuzione trapezia) su
una porzione della sua lunghezza. Si utilizzano metodi numerici per l’analisi di carico, taglio e
momento flettente verticali.
1.2 Procedura
Si è impostato un foglio di lavoro Excel in modo tale che consenta di calcolare le caratteristiche di
sollecitazione di una trave con lunghezza qualsiasi e caricata con una distribuzione di carico
trapezoidale su una porzione di essa.
Per l’analisi si è deciso di discretizzare la trave in 40 partizioni, le quali coordinate longitudinali si
ripetono due volte nel campo del foglio di lavoro per poter far fronte ad eventuali discontinuità.
Prima di iniziare le procedure ci calcolo, si è effettuato uno studio di equilibrio del sistema trave-
carico per determinare le reazioni vincolari in X=0 e X=L, necessarie come condizioni al contorno
nell’integrazione per trovare il taglio.
Per procedere con il calcolo, è stata impostata una tabella che vede la presenza di quattro colonne:
• Nella prima colonna è riportata la distanza del punto considerato dal punto di inizio della
trave, nella divisione delle quaranta partizioni.
• Nella seconda colonna sono riportati i valori della distribuzione di carico al variare della
posizione longitudinale della trave. Al di fuori della porzione di trave soggetta al carico viene
assegnato automaticamente un valore di carico pari a zero.
• Nella terza colonna si calcola la sollecitazione di taglio verticale come integrazione numerica
(Bezout) del carico. Come valore iniziale del taglio è stata inserita la reazione vincolare
calcolata precedentemente.
• Nella quarta e ultima colonna viene calcolato il momento flettente verticale come integrazione
numerica del taglio. Il valore del momento in X=0 è nullo in quanto la trave è appoggiata.
Infine, sono stati graficati gli andamenti delle sollecitazioni precedentemente calcolate, così da avere
una rappresentazione chiara e immediata per poter valutare eventuali punti critici.
1.3 Dati in ingresso
I dati necessari per il calcolo sono i seguenti:
Elemento Valore u.d.m.
Lunghezza della trave (L) 2,00 [m]
Massa di carico applicato (Q) 3,00 [t]
Posizione iniziale distribuzione di carico (x ) 0,20 [m]
iniz
Posizione finale distribuzione di carico (x ) 1,00 [m]
fin
Coordinata del baricentro del carico (x ) 0,65 [m]
Gq
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Costruzioni Navali 3
1.4 Fasi di calcolo
Le fasi del calcolo per ottenere i risultati finali si susseguono in questo modo:
• Inserimento dei dati di ingresso;
• Calcolo della larghezza dell’intervallo in base alla partizione in 40 intervalli: int.=L/40;
• Calcolo della lunghezza della distribuzione longitudinale del carico: L = x -x ;
q fin iniz
• Calcolo della distanza del baricentro del carico rispetto alla metà della sua porzione di
+
applicazione: ;
̅ = −
2
• I valori massimi e minimi del carico applicato sono stati calcolati andando a risolvere il
sistema tra l’equazione del baricentro del trapezio rettangolo e l’equazione per la
determinazione del carico, individuando le relazioni:
6̅ 6̅
= − , = +
1 2
2 2
• Le reazioni vincolari agli estremi della trave (R e R ) sono state calcolate imponendo
0 L
l’equilibrio alla rotazione e alla traslazione verticale: ∗
∗ + ∗ = 0 → =
+ + = 0 → = − −
0 0
Calcolo del carico:
Il carico presenta discontinuità rispettivamente in x e in x . Per questo motivo, tutti gli intervalli
iniz fin
sono stati ripetuti due volte, in modo tale da poterne analizzare limite destro e limite sinistro. Per
poter riportare il carico in maniera automatica è stata inserita una formula di tipo “SE” con lo scopo
di inserire il valore zero se ci si trova al di fuori della zona del carico, oppure di inserire i valori di
inizio e fine del carico se ci si trova in quei punti, in mezzo viene calcolato il valore in maniera lineare.
Calcolo del taglio:
Il taglio è l’integrale del carico, che avendo andamento lineare produrrà un taglio parabolico.
L’estremo in X=0 avrà come valore di taglio la reazione vincolare precedentemente calcolata, poi si
procederà per integrazione numerica con il metodo di Bezout. Nell’estremo finale, il taglio dovrà
avere un valore pari a -R :
L (0) = , () =
0 −
2 1
Nel mezzo: ( )
() = + + ∗
2 1 2
Calcolo del momento flettente:
Il momento è l’integrale del taglio, che avendo andamento parabolico produrrà un momento cubico.
Agli estremi il momento avrà valore nullo perché la trave è appoggiata. L’integrazione si effettua con
il metodo di Bezout: (0) = 0 , () = 0 −
2 1
Nel mezzo: ( )
() = + + ∗
2 1 2
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Costruzioni Navali 3
1.5 Risultati ottenuti CARICO q(x) [m]
0.0
0.00 0.50 1.00 1.50 2.00 2.50
-1.0
-2.0
[t/m] -3.0
q -4.0
-5.0
-6.0 TAGLIO Tv(x)
2.50
2.00
1.50
1.00
[t] 0.50
Tv [m]
0.00
0.00 0.50 1.00 1.50 2.00 2.50
-0.50
-1.00
-1.50 MOMENTO Mv(x)
1.2
1.0
0.8
[t*m] 0.6
Mv 0.4
0.2 [m]
0.0
0.00 0.50 1.00 1.50 2.00 2.50
-0.2 Pag. 3/34
Costruzioni Navali 3 CONFRONTO RISULTATI
3.00
2.00
1.00 [m]
[t*m] 0.00
0.00 0.50 1.00 1.50 2.00 2.50
-1.00
,
[t] -2.00
,
[t/m] q(x)
-3.00 Tv (x)
-4.00 Mv (x)
-5.00
-6.00 Pag. 4/34
Costruzioni Navali 3 Esercitazione n. 2 – C.d.s. Pontone
2.1 Finalità
Lo scopo di questa esercitazione è quello di studiare le caratteristiche di sollecitazione di un pontone
parallelepipedo con un peso proprio P e caricato con un peso Q=P/2 distribuito linearmente in coperta
su una porzione di lunghezza. Si utilizzano metodi numerici per l’analisi di carico, taglio e momento
flettente verticali.
2.2 Procedura
È stato sviluppato un foglio di calcolo per calcolare le sollecitazioni del pontone per una qualsiasi
distribuzione continua di carico lineare (trapezoidale) su una porzione della sua lunghezza.
Per l’analisi si è deciso di discretizzare il pontone in 40 partizioni, le quali coordinate longitudinali si
ripetono due volte nel campo del foglio di lavoro per poter far fronte ad eventuali discontinuità.
Il problema è caratterizzato da tre distribuzioni di pesi:
• Peso proprio del pontone;
• Carico in coperta;
• Spinta idrostatica.
Per analizzare le varie caratteristiche di sollecitazione della trave in oggetto, è stato necessario
suddividere il foglio di lavoro in diverse aree, una in cui si calcolano le caratteristiche dei carichi
appena citati, un’altra in cui si caratterizzano sulla lunghezza del pontone, calcolando poi le
sollecitazioni. Una volta trovate le caratteristiche dei carichi (massa totale, posizione del baricentro,
carico iniziale e carico finale), si è creata una tabella che vede otto colonne:
• Nella prima colonna è riportata la distanza del punto considerato dal punto di inizio del
pontone, nella divisione delle quaranta partizioni.
• Nelle successive tre colonne sono riportati i valori delle distribuzioni dei carichi, assunti
negativi, al variare della posizione longitudinale del pontone. Rispettivamente relative al peso
del pontone stesso, al carico in coperta e alla somma dei due.
• Nella quinta colonna viene riportata la distribuzione di spinta.
• Nella sesta colonna viene riportato il carico residuo.
• Le ultime due colonne riportano i valori calcolati di taglio e momento flettente, ottenuti
integrando numericamente rispettivamente il carico residuo ed il taglio stesso. Taglio e
momento flettente saranno nulli agli estremi in quanto il pontone non è vincolato.
Infine, sono stati graficati gli elementi sopra citati, così da visualizzarne l’andamento.
2.3 Dati in ingresso
Come input è necessario conoscere le caratteristiche del pontone e quelle del carico in coperta, in
particolare: Pag. 5/34
Costruzioni Navali 3
Pontone: Elemento Valore u.d.m.
Lunghezza (L) 200 [m]
Peso (P) - 6000 [t]
Carico: Elemento Valore u.d.m.
Peso (Q) - 3000 [t]
Punto iniziale carico (x ) 70 [m]
iniz
Punto finale carico (x ) 180 [m]
fin
Coordinata baricentro (X ) 130 [m]
Gq
2.4 Fasi di calcolo
Pontone:
• Si identificano i punti di inizio e fine del peso del pontone, pari a x=0 e x=L;
• Si trova la coordinata longitudinale del baricentro. Essendo il pontone parallelepipedo sarà a
metà lunghezza;
• La lunghezza della distribuzione di spinta sarà uguale alla lunghezza del pontone stesso;
• Volendo definire il carico associato al peso del pontone come trapezoidale, in questo caso, per
via delle caratteristiche geometriche del pontone, il carico sarà rettangolare con valori uguali
alle estremità, pari a: 6̅ 6̅
= − = −30 , = + = −30
1 2
2 2
Carico in coperta:
In questo caso il carico è veramente di forma trapezoidale, per cui si tratta allo stesso modo del
pontone con la sola differenza che il termine è diverso da zero.
̅
+
•
Si trova come: ;
̅ ̅ = −
2
• Si trova la lunghezza della distribuzione del peso come: L = x -x ;
q fin iniz
• Si trovano i carichi all’inizio e alla fine della distribuzione con le stesse formule del pontone:
6̅ 6̅
= − = −19,84 , = + = −34,71
1 2
2 2
Spinta:
• Si calcola la forza di spinta, uguale e contraria alla sommatoria dei carichi:
= −( + ) = 9000
• I punti di inizio e di fine della distribuzione di spinta coincidono con quelli del pontone, così
come la lunghezza della distribuzione;
• La coordinata longitudinale del baricentro della distribuzione di spinta sarà data da:
∗ + ∗
= = 110
−
• Ora, sempre con le stesse formule, si trovano i pesi alle estremità della distribuzione, pari a:
= 31,5 , = 58,5
1 2
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Costruzioni Navali 3
Carichi:
La distribuzione dei carichi viene studiata singolarmente per ognuno dei casi precedenti, facendone
poi la sommatoria algebrica e trovando il carico residuo.
Taglio:
Il taglio viene definito integrando numericamente la distribuzione di carico residuo. Essendo il carico
lineare, l’andamento del taglio che ne risulta è di tipo quadratico. Alle estremità il taglio è nullo perché
il pontone non è vincolato. (0) = 0 , () = 0 −
2 1
Nel mezzo: ( )
() = + + ∗
2 1 2
Momento flettente:
Il momento è l’integrale del taglio, che avendo andamento parabolico produrrà un momento cubico.
Agli estremi il momento avrà valore nullo perché il pontone non è vincolato. L’integrazione si effettua
con il metodo di Bezout: (0) = 0 , () = 0 −
2 1
Nel mezzo: ( )
() = + + ∗
2 1 2
2.5 Risultati ottenuti
Nel modello utilizzato si ipotizza la condizione di autoequilibrio delle forze esterne, in quanto il
pontone risulta libero da vincoli. Per questo motivo i grafici di taglio e momento flettente alle
estremità devono essere nulli.
DISTRIBUZIONE DI PESI E SPINTE
80 w(x) S(x) q(x) res.
60
40
20
[t/m] [m]
0 0 50 100 150 200 250
-20
-40
-60
-80 Pag. 7/34
Costruzioni Navali 3 TAGLIO VERTICALE Tv(x)
600
400
200
[t] [m]
Tv(x) 0 0 50 100 150 200 250
-200
-400
-600 MOMENTO VERTICALE Mv(x)
25000
20000
[t*m] 15000
Mv(x) 10000
5000
0 0 50 100 150 200 250
[m]
CONFRONTO RISULTATI
600 25000
Tv(x) [t] q(x) res. Mv(x)
400 20000
200 15000
[t] [t*m]
, 0
[t/m] 10000
-200 5000
-400
-600 0
0 50 100 150 200 250
[m]
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Costruzioni Navali 3 Esercitazione n. 3 – Calcoli sezione maestra
3.1 Finalità
Lo scopo di questa esercitazione è quello di calcolare l’area trasversale, la posizione verticale del
baricentro ed il momento d’inerzia rispetto all’asse orizzontale baricentrico di una sezione di una
nave cisterna a struttura mista. Poi si vuole calcolare il peso di una trancia di nave che comprenda
tre ossature comuni ed una rinforzata.
3.2 Procedura
È stato impostato un foglio di calcolo Excel dividendolo in due parti: nella prima si calcolano le
grandezze degli elementi longitudinali continui e collaboranti alla robustezza flessionale, nella
seconda si calcolano le caratteristiche degli elementi trasversali e degli ulteriori elementi
longitudinali.
Si parte analizzando i disegni della nave forniti. Per ogni elemento longitudinale sono stati definiti
l’area ed il momento statico così da calcolare la coordinata verticale del baricentro della sezione. Poi
sono stati calcolati i momenti d’inerzia, così da poter definire quello totale con i giusti trasporti.
Per ogni elemento trasversale sono stati calcolati i volumi, moltiplicati poi per la densità dell’acciaio
è stato ricavato il peso totale.
3.3 Dati in ingresso
Per questa esercitazione è necessario possedere:
• una serie di disegni delle sezioni trasversali della nave in questione, tra cui almeno un disegno
di una sezione comune e uno di una sezione rinforzata;
• bulbari;
• dimensioni della nave: L=104,7 m, B=6,5 m, T=6,5 m;
• intervallo di ossatura: s=0,68 m.
3.4 Fasi di calcolo
Elementi longitudinali:
• Si inseriscono i dati di ingresso, come il numero di elementi, base e altezza dell’elemento e
quota del baricentro del singolo elemento. Per alcuni elementi, in particolare i profili a bulbo,
non è necessario inserire base e altezza in quanto si prende l’area direttamente dal bulbario;
• Si calcola l’area trasversale dell’elemento: ;
= ∗ ℎ
• Si calcola il momento statico dell’elemento rispetto alla base della sezione: ;
= ∗
∑
•
Si trova la quota del baricentro totale della sezione considerata: ;
=
∑
1
• 3
Si calcola il momento d’inerzia proprio dell’elemento i-esimo: ;
= ∗ ℎ
−
12
• 2
Si calcola l’elemento di trasporto per l’elemento i-esimo rispetto all’asse y: ;
= ∗
−
• Si calcola il momento d’inerzia totale della sezione riferito all’asse y: ;
∑
= +
0 − −
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Costruzioni Navali 3
• Si calcola il momento d’inerzia totale della sezione rispetto all’asse baricentrico togliendo
2
l’elemento di trasporto dell’intera sezione: = − ∗
− 0
Calcolo del peso della trancia di nave:
Questo calcolo è stato effettuato dividendo quattro gruppi di elementi: elementi longitudinali
contribuenti e continui, ossatura comune, ossatura rinforzata, elementi longitudinali non collaboranti
o non continui.
Per il primo caso si pren
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