Set Domande: NORMATIVA DI RIFERIMENTO DEL D.S.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO - FUNZIONI COMPETENZE E
RESPONSABILITA' NEL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO
Docente: Tira Elisa
01. Cos’è la Costituzione in senso moderno?
Un insieme di regole fondamentali che caratterizzano un determinato Stato e che sono volte
a fissare limiti al potere di chi comanda e a riconoscere i diritti degli individui nei confronti
dell'autorità.
Un documento necessariamente scritto e non modificabile che contiene le regole fondamentali di
un determinato Stato. (Le Costituzioni moderne vengono scritte, ma non tutte le costituzioni sono
scritte, come quella del Regno Unito; inoltre, le costituzioni moderne possono essere modificate
tramite procedimento aggravato, essendo spesso rigide).
Il complesso di tutte le regole, scritte e non scritte, che caratterizzano un determinato ordinamento
giuridico. (Questa è la definizione di ordinamento costituzionale, non di Costituzione in senso
moderno).
Un documento che fissa le regole fondamentali di uno Stato e che può essere modificato anche
attraverso una legge ordinaria o un regolamento del Governo. (Questa è la definizione di
Costituzione flessibile).
Le Costituzioni moderne vengono scritte specificamente per fissare limiti al potere di chi
nei confronti dell’autorità. I due contenuti
comanda e per riconoscere i diritti degli individui
fondamentali delle Costituzioni moderne sono infatti il riconoscimento dei diritti e la divisione dei
poteri, quest'ultima intesa come strumento per garantire i diritti.
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01. Nel nostro ordinamento, quali sono le forme costituzionali di esercizio della sovranità popolare?
La sovranità popolare si esercita esclusivamente attraverso la democrazia rappresentativa
(elezione dei propri rappresentanti). Il sistema più usato è quello della democrazia
rappresentativa, che è tuttavia accompagnato dalla previsione di alcune forme di
democrazia diretta. La sovranità popolare trova espressione nell'attività del Governo. La
sovranità popolare trova espressione esclusivamente nelle varie forme di democrazia diretta.
Spiegazione: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione. Il sistema più usato è quello della democrazia rappresentativa (i cittadini eleggono i
propri rappresentanti), la quale è accompagnata da alcune forme di democrazia diretta (come
referendum, leggi di iniziativa popolare e petizione).
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01. È possibile limitare il diritto dei cittadini di circolare liberamente in qualsiasi parte del territorio
nazionale?
Sì, per ragioni di interesse nazionale o regionale, con legge dello Stato ovvero della Regione
interessata, sentita la commissione parlamentare per le questioni regionali. Sì, con legge
generale dello Stato, ma solo per motivi di sanità o di sicurezza. No, in nessun caso. Sì, con
legge generale dello Stato o con regolamento del Governo o di una Regione.
Spiegazione: L'Art. 16 Cost. stabilisce che ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente,
salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Tali
limitazioni non possono essere determinate da ragioni politiche.
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02. Secondo il dettato costituzionale, i promotori di una riunione in luogo aperto al pubblico devono
darne preavviso all'autorità di pubblica sicurezza?
Sì, almeno tre giorni prima che la riunione si svolga. No, per le riunioni in luogo aperto al
pubblico non è richiesto alcun preavviso. Sì, almeno dieci giorni prima che la riunione si svolga.
Soltanto se la riunione ha scopo politico, di propaganda elettorale o di proselitismo religioso.
Spiegazione: L'Art. 17 Cost. stabilisce che per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico,
non è richiesto preavviso. L'obbligo di preavviso (almeno tre giorni prima) vige invece soltanto
per le riunioni in luogo pubblico.
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01. L'autorità di pubblica sicurezza può adottare di propria iniziativa provvedimenti restrittivi della
libertà personale?
Solo in casi eccezionali di necessità e urgenza indicati tassativamente dalla legge, e purché
ne dia comunicazione entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria.
Sì, in ogni caso, e ha quarantotto ore di tempo per chiedere all'autorità giudiziaria la convalida del
provvedimento.
Sì, in ogni caso, e ha una settimana di tempo per chiedere all'autorità giudiziaria la convalida del
provvedimento.
No, la libertà personale può essere limitata solo con atto motivato dell'autorità giudiziaria.
Spiegazione: L'autorità di Pubblica sicurezza (P.S.) può adottare provvedimenti provvisori che
limitano la libertà personale solo in casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati
tassativamente dalla legge. Tali provvedimenti devono essere comunicati all'Autorità giudiziaria
entro quarantotto ore. Se l'Autorità giudiziaria non li convalida nelle successive quarantotto ore, i
provvedimenti si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
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02. Secondo la Carta costituzionale, sono vietate le associazioni che:
Promuovano o ammettano l'uso delle armi nello svolgimento dell'attività sociale.
Perseguano anche indirettamente scopi politici con un'organizzazione di carattere militare.
Perseguano i propri scopi in luoghi pubblici.
Abbiano un ordinamento interno e una struttura organizzativa non democratici.
Spiegazione: L'Art. 18, comma 2, della Costituzione proibisce esplicitamente due tipi di
associazioni: le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi
politici mediante organizzazioni di carattere militare. Queste ultime sono definite associazioni
paramilitari e la loro proibizione mira a evitare la ricomparsa di "partiti militarizzati".
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01. Secondo il dettato costituzionale, la legge può prevedere l'obbligatorietà di un determinato
trattamento sanitario?
Sì, ma senza mai violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Sì, ma solo quando sia necessario prevenire la diffusione epidemica di gravi malattie infettive.
No, nessuno può essere sottoposto ad un trattamento sanitario senza il suo consenso.
Sì, in ogni caso.
Spiegazione: Ai sensi dell'Art. 32, comma 2, Cost., nessuno può essere obbligato a un
determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Tuttavia, la stessa
disposizione pone un limite invalicabile a tale obbligo: "La legge non può in nessun caso violare
i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
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01. Nella forma di governo parlamentare, l'esistenza del rapporto di fiducia tra Governo e
Parlamento implica che:
Una eventuale crisi di governo determina altresì lo scioglimento del Parlamento, e quindi nuove
elezioni. Se viene meno la fiducia del Parlamento nei confronti del Governo, quest'ultimo è
obbligato a dimettersi. Il Governo, una volta ottenuta la fiducia iniziale, rimane in carica per tutta
la durata della legislatura e non può essere sfiduciato. Se viene meno la fiducia del Parlamento nei
confronti del Governo, quest'ultimo ha la facoltà di dimettersi.
Spiegazione: La forma di governo parlamentare si caratterizza per l'esistenza di un rapporto di
fiducia tra Governo e Parlamento. Se viene meno la disponibilità del Parlamento a mantenere in
vita il Governo, quest'ultimo è obbligato a dimettersi. In particolare, la mozione di sfiducia è
l'atto con cui il Parlamento revoca la fiducia inizialmente accordata al Governo, obbligandolo alle
dimissioni. Qualora venga approvata una mozione di sfiducia o vi sia un voto contrario sulla
questione di fiducia posta dal Governo, quest'ultimo è giuridicamente obbligato a presentare le
dimissioni al Capo dello Stato.
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02. L'espressione “forma di governo” indica:
Il modo in cui il potere politico è distribuito fra i vari organi dello Stato. Il numero di Camere
di cui è composto il Parlamento. Il numero e le caratteristiche degli organi costituzionali. Il modo in
cui si atteggia il rapporto fra governanti e governati, ossia tra potere politico e società civile.
Spiegazione: Le forme di governo riguardano il modo in cui il potere politico è distribuito tra i
supremi organi dello Stato e la configurazione dei rapporti che intercorrono tra questi ultimi.
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03. L'espressione "forma di Stato" indica:
Il numero e le caratteristiche degli organi costituzionali. Il numero di Camere di cui è composto il
Parlamento. Il modo in cui si distribuisce il potere politico fra i vari organi dello Stato. Il modo in
cui si atteggia il rapporto fra governanti e governati, ossia tra potere politico e società
civile.
Spiegazione: Le forme di Stato descrivono il tipo di rapporto che sussiste fra il potere politico e
la società civile, ossia il rapporto tra «governanti» e «governati», nonché i fini perseguiti
dall’ordinamento e l’insieme dei principi e dei valori cui lo Stato ispira la sua azione.
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01. Secondo il dettato costituzionale:
È possibile rinviare con legge le elezioni parlamentari e prorogare la durata in carica delle Camere
oltre l'ordinaria scadenza quinquennale, qualora una grave calamità naturale abbia colpito
un'estesa zona del territorio dello Stato. Non è mai possibile prorogare la durata delle Camere. È
sempre possibile, con legge ordinaria, prorogare la durata in carica delle Camere. È possibile
rinviare con legge le elezioni parlamentari e prorogare la durata in carica delle Camere oltre
l'ordinaria scadenza quinquennale, in caso di guerra.
Spiegazione: La durata della legislatura è di cinque anni. Ai sensi dell'Art. 60 Cost., la durata della
legislatura può essere prorogata solo con legge e soltanto in caso di guerra. Spetta alle
Camere deliberare lo stato di guerra (Art. 78 Cost.).
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01. La previsione di un premio di maggioranza applicato a sistemi elettorali proporzionali serve
normalmente a:
Consentire l'elezione diretta del Presidente del Consiglio. Consentire al partito di maggioranza
nella precedente legislatura di avere in ogni caso nel nuovo Parlamento un numero minimo di
seggi. Consentire al partito o alla coalizione di partiti che ha ottenuto la maggioranza
relativa dei voti di ottenere in Parlamento la maggioranza assoluta dei seggi. Garantire la
rappresentanza in Parlamento ai partiti minori.
Spiegazione: Il premio di maggioranza è un fattore che, applicato ai sistemi elettorali,
contribuisce a determinare l'effetto più o meno selettivo del sistema. Consiste nell'attribuzione di
un premio in seggi a chi ottiene nel complesso più voti, servendo normalmente a consentire
al partito o alla coalizione di partiti che ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti di
ottenere in Parlamento la maggioranza assoluta dei seggi.
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01. Le Camere possono concedere al Governo una delega legislativa senza stabilire un limite di
tempo al di là del quale non sia più possibile esercitarla?
No, le Camere sono obbligate a stabilire un limite temporale, che tuttavia non è vincolante per il
Governo. No, le Camere sono costituzionalmente vincolate a fissare il limite di tempo entro il
quale il Governo può attuare una delega legislativa. Sì, ma in tal caso il Governo sarebbe
comunque tenuto ad esercitare la delega entro due anni dal conferimento. Sì, la Costituzione
richiede solo che nella legge delega siano stabiliti l'oggetto della delega e i principi e criteri direttivi
a cui il Governo deve attenersi nell'attuarla.
L'Art. 76 Cost. stabilisce che l’esercizio della funzione legislativa può essere
Spiegazione:
delegato al Governo solo «per tempo limitato e per oggetti definiti» e con «determinazione di
principî e criteri direttivi». Tra i contenuti costituzionalmente necessari della legge delega vi è
l'indicazione del termine entro il quale la delega può essere esercitata. Pertanto, non sono
ammesse deleghe senza scadenza.
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01. Per approvare una legge costituzionale o di revisione costituzionale, ai sensi dell'art. 138 Cost.,
è necessario che tali leggi:
Siano adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di
due mesi, e siano approvate a maggioranza assoluta nella prima votazione.
Siano adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non
minore di tre mesi, e siano approvate almeno a maggioranza assoluta dei componenti di
ciascuna Camera nella seconda votazione.
Siano approvate con una sola deliberazione da ciascuna Camera e siano poi sottoposte ad
approvazione finale mediante referendum popolare.
Dopo l'approvazione delle Camere, ottengano il parere favorevole di Regioni, Province e Comuni.
Spiegazione: La funzione di revisione costituzionale si esplica attraverso un procedimento
speciale detto "aggravato", previsto dall'Art. 138 Cost.. Tale procedimento richiede requisiti
procedurali ulteriori rispetto alla legge ordinaria, e specificamente che le leggi di revisione o
costituzionali:
1. Siano approvate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni sul medesimo testo.
2. Tra la prima e la seconda deliberazione debba intercorrere un intervallo non minore di tre
mesi.
3. Il progetto sia approvato nella seconda votazione almeno a maggioranza assoluta dei
componenti di ciascuna Camera.
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02. È possibile l'approvazione di una legge ordinaria in una delle due Camere senza il previo
esame di una Commissione parlamentare ai sensi dell'art. 72 Cost.?
Sì, le Camere possono scegliere se avvalersi o meno della collaborazione di una Commissione
competente.
No, è sempre necessario che una legge, prima di essere approvata dall'Assemblea nel suo
complesso, sia esaminata da almeno una Commissione parlamentare competente.
Sì, ma solo per i disegni di legge di conversione di decreti-legge.
Sì, l'esame in Commissione non è necessario purché non si tratti di disegni di legge in
materia costituzionale ed elettorale, di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare
trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.
Spiegazione: L'Art. 72, comma 1, Cost. stabilisce che ogni disegno di legge è esaminato da una
Commissione e poi dalla Camera stessa (procedimento ordinario o in sede referente). Tuttavia,
esiste il procedimento decentrato (o per Commissione in sede deliberante) in cui la
Commissione esamina e approva direttamente il progetto di legge, senza passaggio in
Assemblea. Questo procedimento decentrato è adottabile solo a condizione che il progetto di
legge non riguardi una delle materie coperte da "riserva di Assemblea". Le materie coperte
da "riserva di Assemblea" (che richiedono il procedimento ordinario) sono quelle in materia
costituzionale ed elettorale, di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati
internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi. Pertanto, l'approvazione di una legge
ordinaria senza l'esame dell'Assemblea (e quindi con approvazione diretta in Commissione, in
sede deliberante) è possibile, purché non rientri in queste materie.
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01. Un referendum popolare diretto all'abrogazione totale o parziale di una legge o di un atto
avente valore di legge:
È inammissibile se riguarda una delle materie espressamente menzionate nell'art. 75 Cost.
(leggi di amnistia e indulto, leggi di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, leggi
tributarie e di bilancio). È sempre valido, anche se partecipa soltanto il 10% degli elettori aventi
diritto. Non può avere ad oggetto disposizioni legislative in vigore da meno di dieci anni. Può
essere richiesto da cinquantamila elettori o da ciascun Consiglio regionale.
Spiegazione: L'Art. 75 della Costituzione disciplina il referendum abrogativo, stabilendo che esso
non è ammesso per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, e di autorizzazione a
ratificare trattati internazionali. Queste materie costituiscono limiti espliciti all'ammissibilità del
referendum. Inoltre, il referendum abrogativo è valido solo se partecipa al voto la
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