VERTICALE
10 Riconoscere e valutare traiettorie distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali
delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione
a sè, agli oggetti, agli altri è un obiettivo del nucleo tematico: il corpo e la sua relazione
con lo spazio e il tempo
31 TEST DI NUCLEO TEMATICO 2
1La progettazione didattica del primo ciclo di istruzione fa riferimento al documento
ministeriale: Indicazioni nazionali per il curricolo 2012
2Il nucleo tematico specifico delle IN 2012 che comprende le attività didattiche
finalizzate al linguaggio del corpo è definito: il linguaggio del corpo come modalità
comunicativo-espressiva
3Nei primi mesi di vita l'espressività motoria precede qualsiasi altra forma di
comunicazione. È caratterizzata da mimica, pianti, sorrisi, movimenti degli arti che sono
prevalentemente di tipo: INVOLONTARIO
4Le parole chiave dei traguardi di sviluppo del nucleo tematico n.2 fanno riferimento
a: comunicazione personale e interpersonale; coinvolgimento emotivo
5Le diverse attività motorio-sportive con finalità espressive hanno: una doppia valenza: da
una parte l'aspetto prettamente motorio di educazione al movimento estetico e
l'avviamento allo sport; dall'altra il valore educativo insito in queste attività
6L'insegnante per porsi in ascolto dei bisogni degli allievi deve recepire: i loro interessi
per poi attivare la disponibilità emotiva, primo motore dell'attenzione e della
partecipazione attiva.
7Attraverso le fiabe motorie è possibile implementare un percorso formativo
orientato: all'educazione espressivo motoria
8Le fiabe motorie permettono di enfatizzare il binomio: gioco e fantasia
9Il bisogno di movimento e di relazione sono fortemente soddisfatti: attraverso l'approccio
ludico
10 Gli obiettivi di apprendimento del nucleo tematico "il linguaggio del corpo come
modalità comunicativo- espressiva fanno riferimento a: utilizzo in forma originale e
creativa modalità espressive e corporee, sapendo trasmettere nel contempo contenuti
emozionali; elaborazione ed esecuzione di semplici sequenze di movimento o semplici
coreografie
32 I LIVELLI DI ATTIVITà FISICA NEI GIOVANI
1Secondo le linee guida internazionali, quanti minuti al giorno devono effettuare gli
adolescenti di attività fisica moderata/vigorosa: 60 minuti al giorno
2Quanti passi al giorno sono consigliati secondo le linee guida internazionali per gli
adolescenti: 10.000- 11.700
3Il declino dell'attività fisica nei giovani avviene tra: 13-18
4 L'acronimo BMI significa: indice di massa corporea
5Qual è la quarta causa di mortalità in Europa: inattività fisica
6Il numero dei passi nei giovani decrementa durante: il week end
7Secondo le linee guida internazionali, quanti giorni devono essere dedicati al
miglioramento della forza: 3
8I livelli di attività fisica in età giovanile: decrementano con l’età
9Alti livelli di attività fisica nei giovani determina: alti livelli di attività fisica in età adulta
10 In Italia i livelli di attività fisica sono bassi nella fascia di età: 6-10 anni
33 I PIANI E GLI ASSI DEL CORPO
1Quanti sono i piani del corpo umano - 3
2L'asse longitudinale indica: la lunghezza
3Il piano frontale è dato dall'intersezione tra: l'asse longitudinale ed il trasverso
4 I movimenti del piano trasverso sono movimenti di: ridotta ampiezza
5La circonduzione è un movimento che coinvolge: i tre assi
6 Il piano trasverso divide il corpo in: alto-basso
7 Quale di questi non è un movimento sul piano frontale: rotazione
8L'asse sagittale indica la direzione del movimento in: avanti
9La flesso-estensione è un movimento sul: piano sagittale
10 Quali sono i movimenti attorno all'asse longitudinale: rotazione
34 LA VALUTAZIONE DELLE CAPACITà COORDINATIVE
1Il test del lancio da seduto del pallone da basket in avanti ed indietro al 50%
valuta la capacità di: Differenziazione
2Nella rilevazione dei risultati nel test di Harre si valuta: il tempo in secondi
3Il test a spola valuta la capacità di: fantasia motoria
4Quale di queste affermazioni non è un aspetto importante della capacità coordinativa:
nessun legame con la tecnica sportiva
5Il test di Harre valuta la capacità di: destrezza
6Quale di questi movimenti non è presente nel test di Harre: rotolamento
7La durata del test a spola è: 1 minuto
8 Nel test a spola la rilevazione dei risultati avviene: mediante videonalisi
9Lo svantaggio del test di Harre è: mancanza di tabelle di riferimento
10 Nella rilevazione dei risultati del test del lancio da seduto del pallone da basket in
avanti ed indietro al 50% si calcola: lo scarto percentuale tra risultato ottenuto e la misura
da realizzare
35 TERMINOLOGIA ATTIVITà FISICA E INTENSITA DELL
ESERCIZIO FISICO
1Ogni movimento del corpo prodotto dai muscoli scheletrici che risulta in un dispendio
energetico al di sopra dei livelli basali di riposo prende il nome di: attività fisica
2MET equivale in termini di VO2max a: 3..5
3La misura assoluta dell'intensità di esercizio è: MET
4Quale attività può essere condotta per almeno 60 minuti: leggera
5Il doppio a tennis è un attività: moderata
6Quante sono le categorie d'intensità: 5
7Quale attività ha intensità tra 40: moderata
8Il dispendio energetico è la totale quantità di energia spesa durante l'esercizio fisico:
includendo il dispendio enegetico a riposo
9Quale attività risulta essere quella che si tende ad utlizzare per 6-7 ore giornaliere: leggera
10 Come si calcola la frequenza cardiaca di riserva: Fcmax - Frequenza riposo
36 LA MOTIVAZIONE IN EDUCAZIONE FISICA
1Quanti minuti di attività fisica al giorno è consigliato per i giovani: 60
2Qual è il primo fattore per la ridotta partecipazione dei giovani alle lezioni di educazione
fisica: l'ambiente
3La teoria dell'orientamento motivazionale pone l'accento su aspetti: ambientali e
individuali
4Qual è un obiettivo dell'educazione fisica: la promozione di stile di vita salutari
5Quanti sono le tipologie di orientamento motivazionale: 2
6In una persona orientata sull'io l'obiettivo principale è: superare gli altri
7Quale di queste non è una barriera per la partecipazione all'attività motoria:
L’insegnante
8Una persona che ha un orientamento sull'io in unione con scarsa percezione di
competenza e orientamento sul compito ha: difficoltà motivazionali
9Qual è il tempo medio dedicato all'educazione fisica in Europa nella scuola secondaria:
101
10 In una persona orientata sul compito il un criterio di successo è: il miglioramento della
performance 37 IL CLIMA MOTIVAZIONALE
1Nel clima orientato sulla prestazione, l'insegnante pone l'accento su: confronto
2Visione composita che un soggetto coglie della struttura di un certo ambiente prestativo
è la definizione di: Clima motivazionale
3Il clima orientato sulla competenza detemina: motivazione intrinseca
4Un alunno che percepisce un clima orientato sulla prestazione pone l'attenzione su:
mascherare le diffcoltà
5 Nel clima motivazionale la figura che ha il ruolo principale è: l’insegnante
6Ragioni o incentivi percepiti per impegnarsi in un comportamento, riferito al
mantenimento o all'avvicinamento all'attività fisicaè la definizione di:
motivazione
7I maschi percepiscono maggiormente: un clima orientato sulla prestazione
8Il desiderio di eseguire un certo comportamento sulla base dei potenziali ricompense
esterne che possono essere ricevuti come risultato fa riferimento: motivazione
estrinseca
9La partecipazione all'attività fisica è legata: alla motivazione intrinseca
10 Le femmine percepiscono: clima orientato sulla competenza
38 LA COMPETENZA MOTORIA
1La prima infanzia è compresa nella fascia di età: 0 – 2 ANNI
2Lo sviluppo della competenza motoria avviene durante: infanzia
3L'elemento che non influisce sulla stabilità della competenza motoria è: mezzi di
allenamento
4La competenza percepita è definita come: percezione individuale dell'attuale capacità di
movimento
5Il fattore che media l'associazione tra competenza motoria e competenza percepita è: età
6Il fattore che ha un associazione inversa con la competenza motoria è: peso
7La competenza percepita è più stabile tra: 6-9 anni
8 L'associazione tra competenza motoria e peso emerge durante: l ‘età prescolare
9Un cambiamento permanente nella capacità individuale di prestazione è
determinato da: competenza motoria
10 Gli schemi motori di base si sviluppano nella fascia d'età compresa tra: 2-5 anni
39 LE CAPACITà GROSSO MOTORIE
1Lo sviluppo grosso-motorio è determinato da: 2 COMPONENTI
2Gli schemi motori di locomozione sono importanti per la partecipazione ad attività
fisica: nella prima infanzia
3Quante abilità motorie valuta il TGM – 12
4Le abilità grosso-motorie si sviluppano secondo: 4 stadi
5Quante abilità di locomozione vengono valutate con il TGM: 7
6Per accedere ad interventi speciali il quoziente di sviluppo grosso-motorio deve essere
uguale o inferiore a: 84
7I principali schemi e abilità grosso-motorie vengono svilupppati: età prescolare -
primo ciclo scuola elementare
8Quali di questi non è un abilità di locomozione: calciare la palla correndo
9Quante prove si eseguono per ogni abilità: 3
10 Il TGM fornisce: 4 risultati
40 BASI FISIOLOGICHE MECCANISMI DELLA
TEMPERATURA
1Quale riscaldamento è specifico per la disciplina: speciale
2Qual è la temperatura ottimale decisiva per i parametri di una prestazione: 39° C
3La performance delle fibre muscolari con l'aumento della temperatura sono
dipendenti dalla: velocità di contrazione
4L'aumento della velocità di conduzione non è determinato dall': riduzione dell'attività
della pompa sodio- potassio
5Maggiore velocità di turnover dell'ATP determina: maggiore glicogenolisi musoclare
6 In quali tipologie di fibre si assiste ad un maggior utilizzo del creatinfosfato durante
esercizio fisico a bassa cadenza: fibre di tipo I
7Il riscaldamento caratterizzato da docce fredde, frizioni, massaggi prende il nome di:
passivo
8Il Rate of Force development significa: riduzione del tempo per raggiungere il picco di
forza
9La velocità di rilassamento è dipendente: dalla tempera
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