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Appunti degli studenti per corsi ed esami del Prof. Menna Giovanni

Appunti di Storia dell'architettura. Copre un vastissimo arco cronologico, iniziando dall'antichità con l'esame degli ordini architettonici classici, delle correzioni ottiche e delle prime grandi civiltà minoico-micenee (Cnosso, Micene, le tombe a tholos). Viene descritta in dettaglio l'architettura monumentale greca, concentrandosi sull'Acropoli di Atene e il Partenone, e quella romana di epoca adrianea con i suoi capolavori ingegneristici come il Pantheon, sottolineando anche l'enorme importanza teorica del trattato di Vitruvio. Il testo si sposta poi sul Rinascimento italiano, celebrando le innovazioni prospettiche e strutturali di Filippo Brunelleschi e i contributi teorici e pratici di Leon Battista Alberti. Esplora inoltre le realizzazioni urbanistiche della Città Ideale a Pienza e Urbino, nonché le stratificazioni di Napoli in epoca aragonese. Seguono le figure cardine del Manierismo e del Cinquecento, con i progetti di Bramante e Michelangelo per la nuova Basilica di San Pietro, e l'opera di Andrea Palladio con le sue iconiche ville. L'età barocca viene indagata attraverso i capolavori di Bernini e Borromini a Roma e il grande piano urbanistico di Papa Sisto V e Domenico Fontana. Infine, il documento analizza la crisi del sistema delle proporzioni classiche innescata da Claude Perrault in Francia, arrivando agli albori del Neoclassicismo e dell'Architettura Rivoluzionaria di Boullée e Ledoux, per concludersi con le riflessioni illuministe sull'architettura civile promosse da Francesco Milizia, Voltaire e gli imponenti progetti borbonici a Napoli, come il monumentale Albergo dei Poveri ideato da Ferdinando Fuga.
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Storia dell'architettura contemporanea e dell'arte. La dispensa è un'accurata sintesi degli appunti presi al corso del professor Menna. Gli appunti sono stati integrati con lo studio dei libri consigliati: "Storia dell’architettura moderna" di K. Frampton (che è il testo principale), "Storia del Design" di Gabriella Amato, "Il Cricco di Teodoro, Itinerario nell'arte" e tante ricerche nel web. 1. Sviluppi culturali e presupposti tecnici 1750-1939 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.1- 36) 2. Notizie da Nessun Luogo: Inghilterra 1836-1924 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.38- 48) 3. Adler e Sullivan: l’Auditorium e lo sviluppo in altezza 1886-95 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.49-55) 4. Frank Lloyd Wright e il mito della prateria 1890-1916 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp. 56-64) 5. Il Razionalismo e Viollet-le-Duc: Gaudì Horta, Guimard e Berlage (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, p. 65-75) 6. Charles Rennie Mackintosh e la Scuola di Glasgow, 1896 -1916 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp. 76-80) 7. La “Primavera Sacra”: Wagner, Olbrich e Hoffmann 1886-1912 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp. 81-88) 8. Antonio Sant’Elia e l’architettura futurista 1909-1914 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp. 89-95) 9. Adolf Loos e la crisi della cultura 1896-1931 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp. 96-102) 10. Henry van de Velde e l’astrazione dell’empatia 1895-1914 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.103-107) 11. Tony Garnier e la “Cité Industrielle” 1899-1918 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.108-113) 12. Perret: l’evoluzione di un razionalismo classico 1899-1925 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.114-118) 13. Il Deutsche Werkbund 1895-1927 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.119-127) 14. La ‘Catena di Vetro’: l’architettura espressionista 1910-25 (da K. Frampton,Storia dell’architettura moderna, pp.128-35) 15. Scuola di Amsterdam. Dudok, Oud, Van Eesteren 16. Il Bauhaus: l’evoluzione di un’idea 1919-1932 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.136-144) 17. La Nuova Oggettività: Germania, Olanda, Svizzera 1923-33 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.145-159) 18. ‘De Stijl’: evoluzione e dissoluzione del Neoplasticismo 1917-31 (da K. Frampton, Storia dell’architett- moderna, pp.160-68) 19. Le Corbusier e l’Esprit Nouveau 1907-1931 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.169-82) 20. Mies van der Rohe e l’espressione della realtà 1921-1933 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.183-190) 21. La nuova collettività: arte e architettura in URSS 1918-32 (da K.Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.191-204) 22. Le Corbusier e la “Ville Radieuse” 1928-1946 (da K.Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.205-214) 23. Frank Lloyd Wright e la “Disappearing City” 1929-1963 (da K.Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.215-222) 2 24. Alvar Aalto e la tradizione nordica 1895-1957 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.223-236) 25. Terragni e l’architettura del Razionalismo italiano 1926-43 (da K.Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp.237-246) 26 Le Corbusier e i linguaggi “spontanei” 1930-60 (da Frampton, Storia dell’arch. moderna, p.264-73) 27. Mies e la monumentalizzazione della tecnica 1933-67 (da K.Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp. 273-81) 28. Le vicissitudini dell’ideologia: CIAM e il Team X 1928-68 (da K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, pp. 318-329) STORIA DELL'ARTE 1. Impressionismo: Manet, Monet, Degas, Renoir 2. Post-Impressionismo: Seurat, Van Gogh, Gauguin, Cezanne 3. Secessione Viennese e Art Nouveau: Klimt 4. Fauves: Matisse 5. Futurismo: Boccioni e Balla
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