RISPOSTE DOMANDE APERTE
PSICOLOGIA DELLA SALUTE
AGGIORNATE 2026
CORSO DI FORMAZIONE DI SECONDO
LIVELLO MEDICO-MOTORIO
UNIECAMPUS
PROF.GALASSO MARIA
COME NASCE LA PSICOLOGIA DELLA SALUTE? A CHI SI DEVE
1. QUESTO TERMINE?
Nel 1978 negli USA viene fondata la Divisione 38 dell'APA (American
Psychiatric Association), dedicata alla Psicologia della salute e fu
redatto il manuale Health psychology a handbook . In tale libro
vengono considerate quali sono le teorie, le applicazioni e le sfide
dell'approccio psicologico rispetto ai sistemi di cura della salute. Nel
1980 Joseph Materazzo, all’epoca presidente della Divisione 38,
diede la sua prima definizione ufÏciale: «l'insieme dei contributi
formativi, scientifici e professionali delle discipline psicologiche alla
promozione e al mantenimento della salute, alla prevenzione e al
trattamento della malattia e all' identificazione delle cause e dei
correlati diagnostici della salute e della malattia e all'analisi e al
miglioramento del sistema sanitario e delle politiche per la salute».
La Psicologia della salute dalla sua nascita (1978) ad oggi ha
assunto un ruolo sempre più importante: - Nella promozione e nel
mantenimento della salute; -Nella prevenzione, nel trattamento,
nell’identificazione dei fattori eziologici e dei correlati diagnostici
della malattia.
2. CHE COS’E’ IL MODELLO BIOPSICOSOCIALE?
Nasce grazie all'opera di Engel nel 1977 che lo definì a partire dal
paradigma sistemico, vede l'uomo come un sistema di unità mente-
corpo situato all'interno di altri sistemi (familiare, comunitario, socio
politico, culturale) e costituito da sottoinsiemi in continua
interazione reciproca. L'uomo è un sistema che dev'essere in
equilibrio al proprio interno ma anche in relazione con gli altri
sistemi, insieme di sottosistemi in continua e reciproca interazione.
Ciò determina: Passaggio dal modello lineare (causa-effetto) →
tipico del modello biomedico → origine organica può avere
conseguenza livello mentale a un MODELLO CIRCOLARE della salute
→ l'interazione è reciproca, c'è un’interdipendenza tra diversi fattori:
fisici, biologici ma anche psicologici, sociali e culturali.
3. CHE COS’E’ IL MODELLO BIOMEDICO TRADIZIONALE
Ha origine nella metà dell'800 dalla teoria dell'evoluzione di Darwin
sopravvivenza specie se adattamento più forte. Si colloca all'interno
del dualismo cartesiano mente-corpo res cogitans VS res estensa. Il
modello biomedico considera salute e malattia come polarità
opposte di un continuum, scissione tra corpo e mente. In questo
senso salute e malattia sono condizioni qualitativamente diverse,
non contigue. Salute è uguale all’assenza di malattia fisica; la
Malattia uguale a cause biologiche identificabili in agenti esterni,
non controllo umano. L'essere umano è considerato principalmente
nei suoi aspetti corporei, manifestazioni biologiche di cui non ha
controllo. Il modello biomedico ha portato grande progresso di tipo
scientifico, in ambito della medicina, legato a tipi di cure, di
diagnosi con riduzione della mortalità e morbosità. La malattia
grazie al modello biomedico diventa tema essenziale all'interno
delle politiche sociali, si strutturano programmi di intervento,
crescita economica e tecnologica del Sistema Sanitario Nazionale.
4. PARLA DELLA RELAZIONE CORPO-MENTE
Distinzione totale tra questi due aspetti, mettendo in primo piano il
corpo, in quanto più studiabile, oggettivabile. Il riprendere tali teorie
sovrapponeva il concetto di mente a quello di anima. Cartesio:
Cogito ergo sum → mente determinata solo dalla consapevolezza,
da ciò che poteva essere pensato, far parte della ragione.
DUALISMO: mente e corpo entità separate non in comunicazione. La
primarietà, il predominio del corpo sulla mente si definisce
MONISMO RIDUZIONISTA, c'è solo un'entità, perché l'altra entità non
è considerata, perché la mente (considerata al contempo anima)
non può essere studiata in quanto non misurabile.
L'IDEOLOGIA POSITIVISTA in cui si iscrive il modello biomedico ha
portato a vari successi: sviluppo tecnologia, progressi scientifici.
Tuttora difÏcile da superare nella medicina occidentale. Viene
privilegiato il dato empirico misurabile e percepibile, oggettivabile,
misurabile.
Studi recenti hanno portato al superamento del dualismo e
monismo che facevano capo all'ideologia positivista. QUESTI STUDI
hanno dimostrato l'importanza delle esperienze relazionali, sociali e
culturali, sia sugli aspetti mentali che corporei (es: carezze materne
stimolano ormone della crescita). L'individuo inizia ad essere visto
nel suo essere al mondo, nel suo essere parte di un tessuto
relazionale e sociale. Mente e corpo come due aspetti della stessa
entità, seppur differenziati, in comunicazione tra loro. Possono
operare in parallelo, incontrarsi, ignorarsi o influenzarsi
reciprocamente, a seconda delle situazioni. La dialettica mente-
corpo viene quindi sostituita dal rapporto tra mente e corpo come
sistema, formato da sottosistemi, ciascuno comprendente almeno
un aspetto corporeo e uno mentale, in interazione tra di loro. Quindi
un organismo corpo-mente si trova all'interno di un sistema più
complesso, determinato anche dal tessuto relazionale, dove
l'individuo entra in contatto con il tessuto relazionale sia nella sua
parte corporea, sia in quella psicologica. Aspetti psicologici e
corporei entrano in relazione e possono influenzare le
manifestazioni sia dal punto di vista psicologico che corporeo.
L'interesse sempre più approfondito allo studio dei fenomeni legati
ai processi mentali ha portato ad un superamento dell'ideologia
positivista e a considerare il corpo e la mente come due aspetti
della stessa entità.
5. QUANDO E COME NASCE LA PSICOLOGIA DELLA SALUTE IN ITALIA?
Alla fine degli anni 70 si assistette ad un periodo decisivo per la
nascita e lo sviluppo della psicologia della salute; in particolare nel
1978 fu fondata , da parte di alcuni psicologi la divisione 38
dell’American psychological association (Apa), dedicata appunto
alla pds. In occasione della costituzione della divisione 38, la
disciplina venne ufÏcialmente definita come un insieme dei
contributi formativi, scientifici e professionali per la promozione ed il
mantenimento della salute, alla prevenzione e al trattamento della
malattia, all’identificazione delle cause e dei correlati diagnostici
della salute e della malattia.
Nel 1993 avvenne il primo congresso sulla psicologia della salute.
Nel 1997 è stata fondata la S.I.P.SA (società italiana di psicologia
della salute),allo scopo di promuovere e sviluppare la ricerca
empirica e le applicazioni sul campo; che nel corso del tempo si è
sempre più strutturata ed ha permesso che nel 1996 la disciplina
entrasse a far parte dei curricula delle università, nei corsi di laurea
in psicologia, collocandosi come disciplina intermedia tra l'ambito
della psicologia clinica e quello della psicologia sociale. Oggi la
psicologia della salute è caratterizzata dalla compresenza di
approcci diversi, sia nel panorama italiano che non. Marks nel 2002
ha individuato la compresenza di 4 approcci che fanno riferimento
alla psicologia della salute:
- psicologia clinica della salute: è basata sul modello bio-
psicosociale
-psicologia della salute pubblica: include gli interventi psicologici di
educazione e promozione della salute all'interno di determinate
comunità.
- psicologia della salute di comunità: basata sulla ricerca di
comunità sull'azione sociale.
-psicologia critica della salute: analizza i processi macro sociali,
economici, di potere, che influenzano la salute.
Nonostante la nascita della psicologia della salute in Italia sia
recente, relativamente giovane rispetto a quella negli USA ed
Europa, ha avuto un rapido sviluppo in termini di contenuti, di
applicazioni di strumenti metodologici strutturati, a partire dagli
anni '90. La sua applicazione nel Sistema Sanitario Nazionale,
nonostante le evoluzioni all'interno di esso, è stata abbastanza
costante, e il suo inserimento nell'ambito accademico ha consentito
la ricerca di nuove teorie e il continuo aggiornamento.
6. QUALI SONO I COMPITI DELLA PDS?
La psicologia della salute si interroga sui fattori cognitivi,
emozionali, comportamentali e sociali connessi al benessere
psicofisico dell'individuo inserito all'interno del suo contesto sociale;
Si occupa di quello che accade dopo l'insorgenza di uno stato di
malattia più o meno grave.
7. QUALI SONO I COMPITI DELLO PSICOLOGO DELLA SALUTE?
Mette in atto degli interventi rivolti all'individuo, alla comunità, alle
istituzioni per migliorare le qualità di vita, promuovere il benessere
dell'individuo dal punto di vista psicologico, fisico e sociale, e
prevenire l'insorgere di malattie.
8. LA PROSPETTIVA EDONICA SI RIFERISCE A QUALE BENESSERE?
benessere soggettivo
La prospettiva edonica si riferisce al e si
concentra sul raggiungimento del piacere e sull'evitamento del
dolore. È legata al godimento di esperienze positive e alla
soddisfazione di bisogni immediati, ed è vista come la valutazione
del proprio stato affettivo quotidiano. La ricerca sul benessere
soggettivo ha dimostrato che le persone si percepiscono in generale
piuttosto felici. Il benessere soggettivo esercita, per via diretta
o indiretta, influenze positive sulla salute: permette di predire
salute fisica, relazioni soddisfacenti. Il benessere soggettivo è
comunque influenzato dalla personalità, dagli stili interpretativi
e dal significate che le persone attribuiscono allo stato di salute.
Relazione tra soddisfazione di vita e reddito: i paesi più ricchi
registrano livelli più elevati di benessere soggettivo, ma oltre una
certa soglia di ricchezza il reddito porta solo a un aumento del
potere di acquisto di beni di lusso: il materialismo non
contribuisce al benessere soggettivo. Vi è quindi discrepanza tra
ciò che gli individui pensano che possa renderli feli
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