Psicologia della comunicazione strategica
Lezione 001
01. Quali sono le tematiche maggiormente indagate dalla psicologia della comunicazione?
Lezione 002
01. Che cosa si intende per sintassi?
- Riguarda proprietà della stilistica
- Riguarda proprietà statistiche del linguaggio
- Riguarda proprietà della semantica
- Riguarda proprietà della pragmatica
02. Che cosa si intende per pragmatica?
- L’influenza sul non verbale
- L’influenza sul comportamento
- L’influenza sulla semantica
- L’influenza sulla sintassi
03. La consapevolezza che l’uomo ha di se stesso è sostanzialmente una consapevolezza:
- Delle funzioni, quindi delle relazioni in cui si trova implicato
- Delle dinamiche intrapsichiche
- Delle emozioni che si apprendono
- Dei pareri espressi dagli altri
04. Qual è l’interesse primario della semantica?
- La comunicazione
- Il significato
- La forma
- La logica
05. Quale una possibile definizione di psicologia della comunicazione?
Lezione 003
01. I sistemi interpersonali possono essere considerati circuiti di retroazione, poiché:
- Il comportamento di ogni persona influenza ma non è influenzato dal comportamento di ogni altra persona
- Il comportamento di ogni persona non influenza ma è influenzato dal comportamento di ogni altra persona
- Il comportamento di ogni persona influenza ed è influenzato dal comportamento di ogni altra persona
- Il comportamento di ogni persona è guidato dalla casualità non lineare
02. La retroazione negativa caratterizza l’omeostasi (stato stazionario) e gioca quindi un ruolo importante:
- Nel far raggiungere e mantenere la stabilità delle relazioni
- Nel far raggiungere l’instabilità delle relazioni
- Nel far raggiungere e mantenere la stabilità nei sogni
- Nel boicottare la stabilità delle relazioni
03. Il termine ridondanza si riferisce:
- Alla ripetizione negli schemi comportamentali che osserviamo durante l’interazione
- Alla mancanza negli schemi comportamentali che osserviamo durante l’interazione
- Alla dinamica degli schemi comportamentali che osserviamo durante l’interazione
- Alla retroazione negli schemi comportamentali che osserviamo durante l’interazione
04. La retroazione positiva:
- Provoca un doppio legame
- Provoca un cambio di umore
- Provoca un cambiamento, cioè la perdita di stabilità e di equilibrio
- Provoca un consolidamento, cioè il mantenimento di stabilità e di equilibrio
05. Che cosa si intende per ridondanza?
Lezione 004
01. Se applichiamo il concetto di scatola nera a problemi psicologici e psichiatrici, si vede che:
- Non abbiamo bisogno di ricorrere ad alcuna ipotesi intrapsichica e possiamo limitarci ad osservare i rapporti di ingresso-uscita, cioè la comunicazione
- Non abbiamo bisogno di ricorrere ad alcuna ipotesi intrapsichica ma non possiamo limitarci ad osservare i rapporti di ingresso-uscita, cioè la comunicazione
- Non abbiamo bisogno di ricorrere ad alcuna ipotesi intrapsichica e possiamo limitarci ad osservare i rapporti di ingresso-uscita, cioè la sintattica
- Abbiamo bisogno di ricorrere a ipotesi intrapsichiche e non possiamo limitarci ad osservare i rapporti di ingresso-uscita, cioè la comunicazione
02. In una accesa discussione, passare al livello della metacomunicazione:
- Può esacerbare il conflitto
- Può arginare il conflitto
- Può far suscitare rabbia
- Può suscitare curiosità
03. Qual è la definizione di metacomunicazione?
- Comunicazione sul comportamento
- Meta-analisi sulla comunicazione
- Comunicazione sulla meta-analisi
- Comunicazione sulla comunicazione
04. Nei sistemi con circuiti di retroazione:
- C’è fine ma non c’è principio
- Non c’è base né lato, come in un cerchio
- Non c’è fine né principio, come in un cerchio
- Non c’è fine ma c’è principio
05. Che cosa si intende per metacomunicazione?
Lezione 005
01. Che tipo di fenomeno è l’impossibilità di non comunicare?
- È un fenomeno più che teorico
- È un fenomeno teorico
- È un fenomeno esoterico
- È un fenomeno teoretico
02. La comunicazione ha luogo:
- Soltanto quando è intenzionale, inconscia o efficace, cioè quando si ha la comprensione univoca
- Soltanto quando è intenzionale, conscia o efficace, cioè quando si ha la comprensione reciproca
- Non soltanto quando è intenzionale, ma solo quando è conscia o efficace
- Non soltanto quando è intenzionale, conscia o efficace, cioè quando si ha la comprensione reciproca
03. Il primo assioma della comunicazione suggerisce che:
- Si può non comunicare
- Non si può non comunicare
- Si può comunicare
- Non si può non essere
04. Se si accetta che l’intero comportamento in una situazione di interazione ha valore di messaggio, vale a dire è comunicazione, ne consegue che:
- Comunque ci si sforzi, si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di negazione
- Comunque ci si sforzi, si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio non sempre hanno valore di messaggio
- Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio
- Comunque ci si sforzi, si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio non hanno tutti valore di messaggio
05. Indicare il primo assioma della comunicazione e fare un esempio.
Lezione 006
01. Ogni comunicazione implica un impegno e perciò definisce la relazione:
- È un altro modo per dire che la comunicazione trasmette soltanto informazione, e non impone un comportamento
- È un altro modo per dire che la comunicazione non soltanto trasmette informazione, ma al tempo stesso impone un comportamento
- È un altro modo per dire che la comunicazione non soltanto trasmette informazione, ma al tempo stesso impone un processo onirico
- È un altro modo per dire che la semantica non soltanto trasmette informazione, ma al tempo stesso impone un negoziato
02. Quanto più una relazione è spontanea e “sana”, tanto più:
- L’aspetto intrapsichico della comunicazione viene sognato
- L’aspetto relazionale della comunicazione recede sullo sfondo
- L’aspetto relazionale della comunicazione viene delegato a un terzo
- L’aspetto relazionale della comunicazione diventa primario
03. Definizione del secondo assioma della comunicazione:
- Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione
- Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi una resistenza al cambiamento
- Ogni comunicazione ha un aspetto estetico e un aspetto esoterico di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione
- Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione di modo che il primo classifica il secondo ed è quindi metacomunicazione
04. Definizione del terzo assioma della comunicazione:
- La natura di una relazione dipende dalla struttura delle parole usate
- La natura di una relazione dipende dall’atteggiamento dei parenti dei comunicanti
- La natura di una punteggiatura dipende dalla relazione dei comunicanti
- La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti
05. Secondo e terzo assioma della comunicazione.
Lezione 007
01. Definizione del quinto assioma della comunicazione:
- Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o paralleli, a seconda che siano basati sull’uguaglianza o sulla simpatia
- Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull’uguaglianza o sulla differenza
- Tutti gli scambi di comunicazione sono asimmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull’uguaglianza o sulla pertinenza
- Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull’uguaglianza o sulla differenza
02. Se è vero che ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione:
- È lecito aspettarsi che i due moduli di comunicazione coesistano ma non siano reciprocamente complementari in ogni messaggio
- È lecito aspettarsi che i due comunicanti non soltanto comunichino tra loro ma siano anche amici
- È lecito aspettarsi che i due moduli di comunicazione non soltanto coesistano ma siano reciprocamente complementari in ogni messaggio
- È lecito aspettarsi che i due moduli di comunicazione non soltanto coesistano ma non siano reciprocamente complementari in ogni messaggio
03. Nella relazione complementare si hanno due diverse posizioni:
- One-up, cioè la posizione superiore, primaria e One-down, cioè la posizione inferiore, secondaria
- Capo, cioè la posizione superiore, primaria e Schiavo, cioè la posizione inferiore, secondaria
- One, cioè la posizione superiore, primaria e Two, cioè la posizione inferiore, secondaria
- One-up, cioè la posizione inferiore, secondaria e One-down, cioè la posizione superiore, primaria
04. Definizione del quarto assioma della comunicazione:
- Gli esseri umani comunicano con il modulo numerico ma non con quello analogico
- Gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico che con quello analogico
- Gli esseri umani non comunicano con il modulo numerico ma con quello analogico
- Gli esseri umani comunicano sia con il modulo ufficiale che con quello ufficioso
05. Quarto e quinto assioma della comunicazione.
Lezione 008
01. L’importanza pragmatica, interpersonale, dei moduli numerici e analogici non sta solo nell’isomorfismo con il contenuto e la relazione, ma anche:
- Nell’ambiguità, evitabile e insignificativa, che sia il trasmettitore che il ricevitore non devono affrontare nei problemi di traduzione da un modulo all’altro
- Nell’ambiguità, inevitabile e significativa, che sia il trasmettitore che il ricevitore devono affrontare ogni volta che si presenta una resistenza al cambiamento
- Nell’ambiguità, inevitabile e significativa, che sia il trasmettitore che il ricevitore devono affrontare nei problemi di traduzione da un modulo all’altro
- Nell’ambiguità, inevitabile e significativa, che sia il trasmettitore che il ricevitore devono boicottare ogni tentativo di comunicazione
02. Il paradigma simmetria-complementarità è quello che si avvicina forse di più al concetto matematico di funzione, poiché:
- Le posizioni individuali sono delle semplici variabili con infiniti valori possibili il cui significato non è assoluto ma piuttosto emerge dalla reciprocità del rapporto
- Le posizioni collettive sono delle complesse variabili con infiniti valori possibili il cui significato non è assoluto ma piuttosto emerge dalla reciprocità del rapporto
- Le posizioni individuali sono delle semplici resistenze con infiniti valori possibili il cui significato non è assoluto ma piuttosto emerge dalle resistenza stessa al cambiamento
- Le posizioni individuali sono delle semplici variabili con infiniti valori possibili il cui significato è assoluto e emerge dalla reciprocità del rapporto
03. La descrizione dei problemi di punteggiatura si basa:
- Sulla metamorfosi sottesa al modello classico di retroazione
- Sulla metamorfosi sottesa al modello classico di azione-reazione
- Sulla metamorfosi sottesa al modello psicoanalitico
- Sulla metamorfosi sottesa al modello classico pavloviano
04. L’impossibilità di non-comunicare:
- Rende comunicative tutte le situazioni impersonali che coinvolgono due o più persone
- Rende comunicative tutte le situazioni impersonali che coinvolgono due sole persone
- Rende comunicative tutte le situazioni impersonali che coinvolgono solo più di tre persone
- Non rende comunicative tutte le situazioni impersonali che coinvolgono due o più persone
05. Scegliere un assioma, definirlo e portare due esempi tratti dalla vita quotidiana.
Lezione 009
01. Il rifiuto comunicativo che cosa presuppone?
- La negazione
- La resistenza
- La rimozione
- Il riconoscimento
02. Che cosa avviene quando X disconferma la definizione che Y ha dato di sé?
- Y dice la verità
- Y nega la realtà di X
- X dice la verità
- X nega la realtà di Y
03. Quali possibili reazioni in una situazione tipica, cioè l’incontro tra due estranei di cui uno vuole conversare mentre l’altro non lo vuole, ad esempio due passeggeri d’aereo seduti di fianco?
- Rifiuto, accettazione, squalificazione, sintassi come comunicazione
- Retroazione, accettazione, squalificazione, sintomo come comunicazione
- Rifiuto, accettazione, squalificazione, sintomo come comunicazione
- Rifiuto, accettazione, qualificazione, sintomo come comunicazione
04. Quali fenomeni rientrano nella squalificazione della comunicazione?
- Contraddirsi, cambiare argomento o sfiorarlo, dire frasi incoerenti o incomplete, ricorrere a resistenze al cambiamento, usare un linguaggio evocativo, dare un’interpretazione letterale delle metafore e un’interpretazione psicoanalitica di osservazioni letterali, etc.
- Essere simmetrici, dire frasi complementari, ricorrere ad uno stile elegante, spiegare, dare un’interpretazione letterale delle metafore e un’interpretazione metaforica di osservazioni letterali, etc.
- Contraddirsi, cambiare argomento o sfiorarlo, dire frasi incoerenti o incomplete, ricorrere ad uno stile oscuro o usare manierismi, fraintendere, dare un’interpretazione letterale delle metafore e un’interpretazione metaforica di osservazioni letterali, etc.
- Essere coerenti, mantenere lo stesso argomento, dire frasi coerenti, ricorrere ad uno stile chiaro, dare un’interpretazione corretta delle metafore e un’interpretazione giusta di osservazioni, etc.
05. Si descriva sinteticamente i concetti di conferma, rifiuto e disconferma.
Lezione 010
01. Nel tradurre il materiale analogico in numerico:
- Bisogna introdurre funzioni di verità logiche che già ha il modulo analogico
- Bisogna introdurre funzioni di verità analogiche che mancano al modulo numerico
- Non bisogna introdurre funzioni di verità logiche che mancano al modulo analogico
- Bisogna introdurre funzioni di verità logiche che mancano al modulo analogico
02. I casi di comunicazione patologica sono circoli viziosi che non si possono infrangere a meno che e finché:
- La comunicazione stessa diventi l’oggetto della comunicazione, ovvero finché i comunicanti siano in grado di metacomunicare
- La comunicazione stessa non diventi l’oggetto della simmetria, ovvero finché i comunicanti non siano in una stessa posizione
- La comunicazione stessa non diventi l’oggetto della comunicazione, ovvero finché i comunicanti non siano in grado di metacomunicare
- La comunicazione stessa non diventi l’oggetto della complementarità, ovvero finché i comunicanti non siano in posizioni differenti
03. Alla radice dei conflitti di punteggiatura è probabile che ci sia:
- La convinzione che esistano realtà mondo, il mondo come lo vedo io e il mio gruppo, e che ogni opinione diversa dalla mia dipenda necessariamente dalla produzione onirica
- La convinzione che esista soltanto una realtà, il mondo come lo vede il mio responsabile, e che ogni sua opinione dipenda necessariamente dalla mia irrazionalità o dalla sua mancanza di buona volontà
- La convinzione che esista soltanto una realtà, il mondo come lo vedo io, e che ogni opinione diversa dalla mia dipenda necessariamente dalla irrazionalità dell’altro o dalla sua mancanza di buona volontà
- La convinzione che esistano più realtà, il mondo come lo vedo io e gli altri, e che ogni opinione diversa dalla mia dipenda necessariamente dalla razionalità dell’altro o dalla sua buona volontà
04. Nella comunicazione, il “dare la cosa per scontata”, si può considerare l’equivalente:
- Della “profezia che si smentisce”
- Della “profezia che si autodetermina”
- Della “narrazione storica”
- Della “metafora”
05. Quali errori possiamo incontrare nella “traduzione” del materiale analogico in numerico?
Lezione 011
01. Nella comunicazione la simmetria e la complementarità:
- Sono in se stesse e da sole “buone” o “cattive”, “normali” o “anormali”, etc... I due concetti non si riferiscono semplicemente alle due categorie fondamentali in cui si possono dividere tutti gli scambi di comunicazione
- Non sono in se stesse e da sole “buone” o “cattive”, “normali” o “anormali”, etc... I due concetti si riferiscono semplicemente alle due categorie fondamentali in cui si possono dividere tutti gli scambi di comunicazione
- Non sono in se stesse e da sole “buone” o “cattive”, ma possono essere “normali” o “anormali”, etc... I due concetti si riferiscono semplicemente alle due categorie non fondamentali in cui si possono dividere tutti gli scambi di comunicazione
- Sono in se stesse e da sole “buone” o “cattive”, “normali” o “anormali”, etc... I due concetti si riferiscono alle due categorie fondamentali, giuste e sbagliate, in cui si possono dividere tutti gli scambi di comunicazione
02. In una relazione simmetrica è sempre presente il pericolo della competitività. Sia negli individui che nelle nazioni, l’uguaglianza sembra più rassicurante se si riesce ad essere un po’ “più uguali” degli altri. La dinamica che può condurre a ciò prende il nome di:
- Escalation simmetrica
- Escalation complementare
- Tendenza a litigare
- Analisi simmetrica
03. Nelle relazioni complementari ci può essere la stessa conferma re
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