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Psicologia Clinica (A-E)

Psicologia Clinica

(A-E)

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 002

01. La psicologia clinica si situa tra quali due discipline principali?

Psicologia e pedagogia

Medicina e sociologia

Medicina e psicologia

Antropologia e biologia

02. Quale tra questi è un modello teorico della psicologia clinica?

Modello meccanicistico

Modello gerarchico

Modello statistico

Modello umanistico-esistenziale

03. Il concetto di benessere in psicologia clinica implica:

Qualità della vita e adattamento funzionale

Uso di psicofarmaci

L'assenza di diagnosi

La sola salute fisica

04. Cosa distingue il metodo clinico da quello sperimentale?

L'utilizzo di strumenti farmacologici

L'uso di grandi campioni statistici

L'uso di test psicologici

Il rapporto interpersonale tra psicologo e paziente

05. La psicologia clinica si distingue per il suo obiettivo principale che è:

Applicare test cognitivi

Gestire emergenze sanitarie

Studiare il comportamento

Promuovere il benessere e trattare il disagio psichico

06. Qual è una caratteristica centrale della metodologia clinica?

Centralità del soggetto e della relazione

Isolamento ambientale

Ripetibilità statistica

Standardizzazione assoluta

07. Nel metodo clinico, quale atteggiamento è richiesto allo psicologo?

Neutralità fredda e oggettiva

Empatia senza confusione di ruoli

Identificazione totale col paziente

Mantenimento della distanza emotiva assoluta

08. Definisci "psicologia clinica" e descrivi le sue principali finalità.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 003

01. Chi ha introdotto il concetto di 'trattamento morale' nel XVIII secolo?

Kraepelin e Binet

Pinel e Tuke

Freud e Jung

Wundt e Charcot

02. Chi fondò il primo laboratorio di psicologia sperimentale nel 1879?

Charcot

Wundt

Freud

Skinner

03. Chi è considerato il fondatore della psicologia clinica come disciplina autonoma?

Witmer

Freud

Skinner

Maslow

04. Quale psicologo sviluppò il primo test di intelligenza?

Wundt

Cattell

Binet

Charcot

05. Quale evento favorì la diffusione della psicologia clinica nel XX secolo?

Le guerre mondiali

La guerra nel golfo

L'invenzione del computer

La crisi del 29 in america

06. Cosa introdusse la legge Basaglia (180/1978)?

Introduzione della terapia cognitvo comportamentale in Italia

Obbligo di diagnosi precoce

Formazione obbligatoria per psichiatri

Chiusa dei manicomi e salute mentale territoriale

07. Quando fu legalmente riconosciuta la professione di psicologo in Italia?

1968

1945

1989

2001 RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

08. Cosa caratterizza la spiegazio ne di Ippocrate sulla malattia mentale?

Squilibrio degli umori

Conflitti interiori

Cause divine

Influenza lunare

09. Spiega L'evoluzione della psicologia clinica in Italia con riferimento alla legge Basaglia

10. Descrivi le principali tappe storiche che hanno portato alla nascita della psicologia clinica come disciplina autonoma.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 004

l’approccio

01. Secondo biopsicosociale, i disturbi mentali derivano da:

Interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali

Fattori culturali isolati

Eventi soprannaturali

Cause puramente genetiche

02. Quale disturbo è stato collegato alla sifilide grazie alla teoria dei germi?

Schizofrenia

Depressione

Epilessia

Paresi generale l’epigenetica l’influenza dell’ambiente?

03. Cosa ha mostrato riguardo

L'ambiente può modificare l'espressione genetica

I geni sono immutabili

L'ambiente modifica il DNA direttamente

L'epigenetica è utile solo in oncologia

04. Chi ideò la terapia elettroconvulsivante (elettroshock)?

Cerletti e Bini

Galton e Pasteur

Pinel e Tuke

Freud e Jung sull’origine

05. Chi fu il promotore del binomio 'natura-ambiente' nella discussione dei disturbi mentali?

Ugo Cerletti

Carl Jung

Francis Galton

Emil Kraepelin dell’approccio

06. Spiega i principali contributi biologico allo sviluppo della psicologia clinica moderna.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 005

01. Nel pensiero Freudiano, la fase genitale inizia:

Durante il periodo di latenza

Durante la pubertà

Alla nascita

All'età di 3 anni

02. In Freud, la mente è suddivisa in:

Inconscio, conscio, preconscio

Memoria breve, lunga e inconscia

Io, Tu, Noi

Conscio, consapevole, subconscio

dell’isteria

03. Secondo Freud, i sintomi erano causati da:

Cause neurologiche

Squilibri chimici

Conflitti inconsci

Traumi fisici

04. L'Es, secondo Freud, opera secondo il principio del:

Dovere

Piacere

Realtà

Morale

05. Il Super-Io rappresenta:

La sede delle emozioni

L'organo del pensiero logico

Il principio del piacere

L'istanza morale interiorizzata

06. Spiega la struttura della mente secondo Freud e il ruolo di Es, Io e Super-Io.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 006 dell’Io

01. Cosa sottolinea la psicologia rispetto alla psicoanalisi freudiana?

Il ruolo centrale dell'inconscio

L'importanza dei sogni

I meccanismi di difesa astratti

02. Quale autore ha identificato il ruo lo dei pensieri auto matici negativi?

Watson

Freud

Skinner

Beck

03. Cosa afferma il modello cognitivo-comportamentale?

I pensieri influenzano emozioni e comportamenti

I comportamenti sono innati e immutabili

Le emozioni derivano dall'inconscio

L'ambiente è irrilevante

04. Cosa si intende per condizionamento classico?

Riflessione metacognitiva

Punizione immediata

Associazione tra stimoli

Apprendimento tramite rinforzi

05. La CBT si basa su quale concetto?

Analisi delle prime relazioni infantili

Modifica dei pensieri e comportamenti disfunzionali

Soppressione farmacologica dei pensieri

Rimozione dei sintomi con ipnosi

06. Descrivi gli elementi principali del comportmanetismo e quali limiti ha permesso di superare la CBT

07. Descrivi i principi fondamentali della CBT RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 007

01. La legge della chiusura percettiva in Gestalt implica che:

Ignoriamo stimoli troppo dettagliati

Chiudiamo gli occhi per concentrarci

Cerchiamo la simmetria

Componiamo immagini complete da stimoli incompleti

02. Il modello umanistico-esistenziale si sviluppa come reazione a:

La psicologia evolutiva

La filosofia analitica

La psicologia sociale e la neuropsicologia

La psicoanalisi e il comportamentismo

03. Kurt Lewin ha introdotto il concetto di:

Flusso di coscienza

Io ideale

Sublimazione

Campo psicologico

04. Il concetto di insight, secondo Köhler, si riferisce a:

La comprensione improvvisa di una soluzione

Un comportamento impulsivo

Una risposta appresa per imitazione

Un apprendimento graduale tramite rinforzo

05. La legge della buona forma in Gestalt afferma che:

Tendiamo a percepire forme semplici e simmetriche

Siamo attratti solo da elementi colorati

Raggruppiamo elementi per colore

Percepiamo sempre la realtà come disorganizzata

06. Il concetto secondo cui 'il tutto è più della somma delle sue parti' appartiene a quale approccio?

Freudiano

Gestalt

Cognitivismo

Comportamentismo

07. Secondo la psicologia esistenziale, il disagio psichico è causato da:

Conflitti inconsci

Vuoto e crisi esistenziali

Comportamenti disadattivi

Difese immature RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

nell’autorealizzazione?

08. Chi ha elaborato la gerarchia dei bisogni culminante

Binswanger

Maslow

Rogers

Frankl

09. Quale concetto esprime l'autenticità del terapeuta nella relazione secondo Rogers?

Empatia

Insight

Congruenza

Accettazione incondizionata

10. Descrivi gli assunti fondamentali del modello umanistico-esistenziale e i suoi principali esponenti.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 008

01. Una criticità dei modelli integrati è:

Eccessiva efficacia clinica

Troppa attenzione al contesto culturale

Rischio di incoerenza teorica

Flessibilità limitata

02. Un vantaggio dei modelli integrati è:

Personalizzazione dell'intervento

Rifiuto della soggettività del paziente

Maggior rigidità teorica

Uniformità dei trattamenti

03. I modelli comuni (common factors) si basano su:

Elementi condivisi tra approcci terapeutici

Tecniche farmacologiche condivise

Test neurocognitivi identici

Similitudini genetiche

04. Nel modello sistemico, il terapeuta è visto come:

Un giudice esterno neutrale

Un esperto che aggiusta il paziente

Un supervisore passivo

Un osservatore partecipante che facilita il cambiamento

05. Quale tra questi è un pioniere del modello sistemico?

Watzlawick

Rogers

Beck

Bowlby

06. Mara Selvini Palazzoli ha introdotto:

La logoterapia

L'intervista sistemica e le prescrizioni paradossali

Il condizionamento operante

Il metodo catartico

07. Nel modello sistemico, il sintomo è considerato:

Un segnale di disagio relazionale

Una disfunzione cerebrale

Una prova di disturbo psichiatrico grave

Un segnale individuale patologico RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

08. Secondo la visione sistemica, la comunicazione:

Va ignorata per non disturbare il sistema

È irrilevante se non verbale

È centrale e può veicolare il sintomo

Non ha ruolo nella psicopatologia

09. I modelli integrati in psicologia clinica mirano a:

Applicare rigidamente un solo modello

Escludere approcci non scientifici

Eliminare le terapie tradizionali

10. Il modello sistemico considera ogni fase del ciclo vitale familiare come:

Una fase da ignorare

Un momento di stabilità

Una crisi patologica inevitabile

11. La Schema Therapy è un esempio di integrazione:

Tecnica

Teorica

Casuale

Neuropsicologica

12. Spiega cosa si intende per modelli integrati in psicologia clinica e discuti vantaggi e criticità.

13. Descrivi i principi fondamentali del modello sistemico-relazionale evidenziando il ruolo del terapeuta in tale approccio.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 009 dell’assessment

01. Qual è la finalità principale psicologico?

Somministrare test standardizzati

Effettuare screening di massa

Classificare disturbi secondo il DSM

L’assessment

02. include la psicodiagnosi?

Solo in ambito medico-legale

Sì, ma non si esaurisce in essa

Solo nel setting ospedaliero

No, sono ambiti separati

03. La restituzione dei risultati al paziente nell'assessment deve essere:

Tecnica e riservata solo al clinico

Chiara e condivisa con il paziente

Fatta solo tramite referto medico

Evocativa e ambigua

L’approccio

04. multimodale all'assessment implica:

Ripetizione degli stessi test

Uso esclusivo dei test proiettivi

Valutazione da più professionisti

Utilizzo di metodi differenti per raccogliere dati

l’assessment

05. Rispetto a diagnosi e screening, si distingue perché:

È più veloce

Si basa solo su test psicometrici

Mira a comprendere origini e significati del disagio

È più oggettivo dell’assessment clinico e

06. Descrivi le fasi la loro rilevanza nella formulazione del caso.

07. Spiega cosa si intende per assessment multimodale e multidimensionale, fornendo esempi pratici.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 010

01. Durante la fase di esplorazione e conoscenza, lo psicologo:

Approfondisce emozioni, pensieri e comportamenti del paziente

Formula diagnosi

Si concentra solo sui dati oggettivi

Ignora i vissuti emotivi

02. Qual è una delle principali funzioni del colloquio clinico?

Somministrare test psicologici

Esprimere opinioni personali

Offrire consigli immediati

L’atteggiamento di neutralità benevola richiede:

03. Giudicare il comportamento del paziente

Essere indifferenti

Evitare qualsiasi partecipazione

04. Il ruolo dello psicologo durante il colloquio è quello di:

Controllore emotivo

Esperto distaccato

Giudice esterno

L’ascolto attivo include:

05. Giudizi aperti

Interpretazioni immediate

Direttività rigida

Rispecchiamento empatico

06. La riformulazione nel colloquio clinico serve a:

Limitare l'espressione emotiva

Confondere il paziente

Confermare la diagnosi medica

07. Cosa si intende per analisi funzionale nel colloquio clinico?

Una lista di farmaci assunti

La descrizione della funzione dei sintomi nel contesto della persona

La valutazione delle condizioni mediche

La descrizione del profilo di personalità l’importanza

08. Descrivi le fasi principali del colloquio clinico e spiega di ciascuna nel processo terapeutico.

09. Analizza il ruolo della comunicazione non verbale nel colloquio clinico.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 011

L’analisi

01. della domanda è considerata:

Un momento formale e burocratico

Una tecnica preliminare e neutra

Un atto clinico che può attivare processi terapeutici

Una strategia per escludere pazienti inadatti

02. Cosa sono il transfert e il controtransfert?

Proiezioni e reazioni emotive nella relazione terapeutica

Elementi non rilevanti nella clinica

Strumenti tipici della terapia cognitiva

Tecniche di diagnosi clinica

03. Cosa implica la co-costruzione della relazione terapeutica?

L'intervento è interamente standardizzato

Il terapeuta impone un modello fisso

Terapeuta e paziente condividono obiettivi e strategie

Il paziente definisce da solo il percorso

dell’alleanza

04. Quali sono i tre pilastri terapeutica secondo Bordin?

Empatia, rispetto, simpatia

Interpretazione, resistenza, insight

Obiettivi, compiti, legame affettivo

Diagnosi, prognosi, trattamento

dell’analisi

05. Qual è una funzione della domanda?

Classificare i sintomi secondo il DSM

Stabilire il prezzo delle sedute

Evitare i problemi legati al transfert

dell’alleanza

06. Analizza il significato terapeutica e i fattori che la influenzano.

cos’è l’analisi

07. Spiega della domanda e come contribuisce alla costruzione della relazione terapeutica.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 012

01. Qual è una funzione dello spazio terapeutico?

Garantire privacy e riservatezza

Permettere l'ingresso libero di osservatori esterni

Favorire il controllo cognitivo

Creare distanza emotiva

02. Nel setting terapeutico, cosa implica la dimensione temporale?

Flessibilità assoluta degli appuntamenti

Solo la durata della seduta

Durata, frequenza e regolarità degli incontri

Variabilità libera degli orari

03. Che cos'è il setting terapeutico?

Una lista di tecniche da utilizzare

Un approccio specifico alla diagnosi

Un modulo per il consenso informato

Un insieme di condizioni strutturali, ambientali e relazionali che regolano l'incontro tra psicologo e paziente

04. Quale di queste è una funzio ne del setting terapeutico?

Contenere emozioni e vissuti

Offrire una diagnosi immediata

Costruire la storia del paziente

Raccogliere dati medici

05. Il ruolo dello psicologo nel setting include:

Assumere atteggiamenti genitoriali

Consigliare soluzioni personali

Ascolto, interpretazione e supporto

Condurre terapie farmacologiche

06. Descrivi le caratteristiche fondamentali dello spazio fisico nel setting terapeutico e la sua funzione.

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 013

01. Cosa rappresenta la 'restituzione' nel processo psicodiagnostico?

La diagnosi psichiatrica

La comunicazione dei risultati al paziente in modo utile e accessibile

La rielaborazione verbale dei dati testistici

L'analisi statistica dei test

02. Il test 16PF è stato sviluppato da:

Eysenck

Goodenough

Murray

Cattell

03. Quanti item contiene il test MMPI-2?

344

450

567

612

04. Il TAT (Thematic Apperception Test) è un test:

Motivazionale a scelta multipla

Di memoria

Narrativo proiettivo

Cognitivo

05. I test strutturati di personalità si basano su:

Stimoli ambigui

Osservazione passiva

Risposte libere e creative

Domande a risposta multipla standardizzate

06. Descrivi la differenza tra test proiettivi e test strutturati di personalità

RISPOSTE CHIUSE

Psicologia Clinica (A-E)

Lezione 014

01. Qual è lo scopo principale dei test cognitivi e neuropsicologici?

Valutare le capacità cognitive, il funzionamento intellettivo e le funzioni esecutive

Determinare tratti affettivi inconsci

Esplorare il profilo di personalità

Misurare il livello di stress

02. La WAIS-IV valuta il QI e abilità cognitive in quali aree?

Verbale, percettiva, memoria di lavoro, velocità di elaborazione

Memoria, logica, linguaggio, attenzione

Verbale, motorio, emotivo, empatico

Motivazione, comportamento, attenzione, tono dell'umore

03. Qual è lo scopo delle Matrici progressive di Raven?

Misurare la logica non verbale

Stimare il QI verbale

Valutare l'ansia situazionale

Valutare il comportamento sociale

04. A cosa serve la SCID-5-CV?

Misurare la memoria a breve termine

Valutare i disturbi secondo il DSM-5 in modo semi-strutturato

Valutare il QI nei bambini

Diagnosticare i disturbi di personalità

05. Il BDI-II è uno strumento per:

Misurar

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher OneDocMan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Manzoni Gianmauro.
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