Estratto del documento

lOMoARcPSD|24141542

lOMoARcPSD|24141542

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE MOTORIA

Università Telematica Unipegaso L-22

1 Introduzione al corso

1. I termini "abilità", “capacità", “competenza” e “potenzialità: Assumono, a seconda il contesto, significati

molto differenti tra loro

2. Le "capacità condizionali": Sono legate alla condizione fisica

3. Le "capacità coordinative": Consentono all'individuo di calibrare e regolare la dose del movimento

4. Il movimento: E' parte integrante alla vita dell’uomo, perché ne modifica la vita stessa

5. La rappresentazione mentale del sé e della realtà: E' la condizione sine qua non delle elaborazioni

cognitive

6. Gli atti motori: Sono l’insieme di scelte ed azioni messe in atto per la gestione del sé

7. Attraverso l’atto motorio si esprimono prevalentemente: Stati di piacere, conflittualità, paure e bisogni

8. Il movimento nello spazio: Dà luogo all’organizzazione delle strutture senso percettive ed emotive

affettive

9. In cima alla Piramide di Maslow si trova il bisogno di: Spiritualità

10. Il movimento: Può essere sostenuto dalla volontà e dalla intenzionalità

2 Il movimento e la motricità nella loro delineazione teorica

1. Nell’ottica del cognitivismo l’unità TOTE rappresenta: Il procedimento con cui si realizza l’azione

2. Il cognitivismo intende l’apprendimento come: Il risultato di una complessa azione trasformativa

operata dalla mente

3. Nell’ottica del costruttivismo la costruzione dei significati nella mente è il risultato di: Un processo basato

sull’elaborazione di concetti e categorie acquisite dal soggetto

4. Il soggetto attraverso l’esperienza elabora e costruisce la conoscenza di sé e del mondo, strutturando:

Mappe cognitive

5. Per il Costruttivismo la conoscenza è il risultato di: Un processo mentale, con aspettative verso

l’ambiente, verifiche di esse ed eventuali aggiustamenti

6. Kelly, attraverso la realizzazione del suo modello interpretativo sostiene che: Ogni persona sviluppa un

sistema costruttivo per anticipare eventi nel modo più utile

7. La logica educativo-formativa mira al potenziamento di: Funzioni apprenditive

8. Tra le forme più importanti di intervento terapeutico, nella pratica motoria, troviamo: La pratica

psicomotoria

9. La logica tecnico-strategica è fondamentale per: L’individualità, il gruppo, la squadra ed il collettivo

10. In ogni atto valutativo entrano in gioco tre variabili: La situazione di partenza, di arrivo ed il

posizionamento di status lOMoARcPSD|24141542

7. 3 Costruttivismo e pratica formativa

1. L’acquisizione di competenze è un processo che impegna: Scuola, strutture terapeutiche-riabilitative,

associazioni del tempo libero, etc.

2. Gli ambienti di apprendimento sono efficaci se dispongono di: Strumenti e risorse per la conoscenza e

per la sperimentazione di atti d’esperienza

3. L’assunzione dell’agire quale base del conoscere, è un concetto diffuso: Nel pragmatismo pedagogico

4. Secondo Papert, pioniere dell’intelligenza artificiale, l’apprendimento è un processo di: Costruzione di

rappresentazioni della realtà

5. Piaget, uno dei primi studiosi della psicologia infantile, mise in evidenza la stretta relazione: Tra sviluppo

motorio e maturazione dell’identità psico-fisica

6. Il Piaget individua tre fasi di sviluppo: La fase senso-motoria, la preoperatoria e la fase delle

operazioni concrete

7. Secondo l’autore il fattore di maggiore incidenza nel processo di sviluppo dell’individuo è: Il gioco

8. Il gioco simbolico fa la sua comparsa nella fase: Preparatoria

9. Lev Vygotskij sostiene che il linguaggio pre-verbale sia appreso per: Imitazione o per assimilazione in

contesti reali

10. Il Piaget ritiene che gli indicatori più rilevanti per la didattica siano: Gli stili di apprendimento

4 Gli ambiti della ricerca sulla motricità: l’ambito psicologico

1. Il movimento è soggetto ad essere: Rilevato, pensato ed agito

2. Il movimento umano implica il perfezionarsi degli schemi motori da una parte e dall’altra: Le attivazioni di

connessioni tra schemi diversi, per opera dei meccanismi mentali

3. I principali ambiti di indagine della motricità sono: La psicologia, la neutro-fisiologia e la sociologia

4. Meinel & Schnabel nel 1977 individuarono tre fasi dell’apprendimento motorio: La fase di coordinazione

grezza, di coordinazione fine e quella di coordinazione variabile

5. K. Newell individua nello sviluppo della motricità due stadi, nel primo quello della coordinazione vengono

acquisite: Le basi strutturali e coordinative dell’azione

6. La ricerca psicologica, in quanto campo di ricerca scientifico-sperimentale, pose da sempre attenzione alla

motricità come espressione: Della personalità

7. Lo schema corporeo è costituito da: Ambiente e la rappresentazione del proprio corpo

8. Il concetto di schema corporeo venne introdotto per la prima volta nel 1905 da: Gaston Bonier

9. Jean Le Boulch sostiene che “Lo schema del corpo può essere considerato come una…”: Intuizione

d’insieme o conoscenza immediata che noi abbiamo del nostro corpo”

10. Henry Wallon forni un’adeguata sintesi concettuale sullo sviluppo della personalità attraverso lo schema

corporeo, individuando tre momenti fondamentali di tale processo evolutivo: Il periodo del corpo vissuto,

dalla discriminazione percettiva e quello dell’organizzazione definitiva dello schema corporeo

5 Sviluppo cognitivo e risposta motoria

1. Gli schemi mentali d’azione regolano la relazione tra: Soggetto-ambiente

2. Un soggetto con alto grado di efficacia nelle abilità grosso-motorie di base può: Trasformare queste

capacità in competenze d’uso

3. Tra i possibili movimenti umani esistono i “movimenti fondamentali” cioè: Espressioni motorie che

coinvolgono una sola articolazione

4. Lo sviluppo psico-motorio individuale corrisponde all’evoluzione consecutiva di specifici schemi motori,

che sono: Schemi motori statici/di base/specializzati

5. I movimenti essenziali che l’uomo utilizza per compiere spostamenti e relazionarsi con i simili, sono:

Schemi motori di base

6. D. Colella ha individuato, in ogni competenza motoria, tre diversi fondamentali, integrate ed interattive tra

loro: Cognitiva, operativa ed emotivo-affettiva lOMoARcPSD|24141542

7. Attraverso il modello di K. Wedell è possibile ottenere un quadro di riferimento sui: Potenziali di

apprendimento

8. Tale modello di Wedell è strutturato sui meccanismi: Percettivo-motorio

9. Lo schema del processo di elaborazione cognitiva di Wedell permette di individuare: Le componenti che

eventualmente sono deficitarie nell’elaborazione delle informazioni

10. Il grafico proposto dal Wedell è esaustivo per delineare la presenza/assenza e la capacità di riprodurre:

Coordinate spaziali

6 Teoria e pratica della psicomotricità

1. La psicomotricità è una disciplina che esamina le azioni nel mondo in tre ambiti strettamente correlati:

Nell’uso dello spazio e degli oggetti, nell’interazione con l’altro, nelle capacità di rappresentarsi

attraverso il movimento

2. Un notevole impulso allo sviluppo delle basi scientifiche della psicomotricità è stato dato da: Wallon –

Piaget- De Ajuriaguerra

3. Secondo Wallon il tono muscolare: Sottende tutta la vita di relazione e l’affettività dell’uomo

4. Mauro Zaccaria sottolinea come ogni persona vive in proprio corpo secondo: La propria storia infantile

di frustrazione o soddisfazione della libido

5. Secondo il Piaget il pensiero dell’uomo si organizza ed esperisce attraverso i meccanismi di:

Assimilazione ed accomodamento

6. Secondo Aucouturier la psicomotricità è una tecnica di azione terapeutica che ha una: Prospettiva

educativa

7. Aucouturier è convinto che il piacere senso-motorio deriva dal processo di integrazione di più componenti:

Anatomiche, fisiologiche e psicologiche

Nel corso dell’allattamento, quando il corpo della madre e del bambino si interpretano stabilendo il contatto

pelle a pelle, può insorgere: L’angoscia di liquefazione

9. Il luogo del gioco simbolico è: Il luogo dove il bambino popone i suoi conflitti, piacer ed emozioni

attraverso la rappresentazione

10. Zaccaria sostiene che la progressiva conquista dei prerequisiti è frutto di un doppio processo: Corporeo e

psichico

7 Gli ambiti di ricerca sulla motricità: l’ambito neuro-fisiologico

1. Il cervello consente all’organismo di: Adattarsi rapidamente alle modificazioni ambientali

2. All’emisfero sinistro sono attribuite le funzioni: Logiche, linguistico-verbali etc.

3. Le informazioni sulla realtà esterna vengono integrate con: Le conoscenze già possedute in memoria

4. Il processo percettivo e quello sensoriale sono: Differenti

5. Il processo percettivo è costituito da momenti cruciali: Sensazione, percezione, rappresentazione

6. L’oggetto rappresentato diversamente da quello percepito: Non ha una forma ben strutturata e

stabilmente ben definita

7. Nell’ottica filogenetica si rilevano tre tipi di corteccia cerebrale: Neocortex, archicortex, paleocortex

8. La corteccia motoria primaria controlla: L’esecuzione dei movimenti

9. Ogni scelta o decisione è prodotta dalla correlazione tra due principali funzioni cerebrali: Rappresentativa

e produttiva

10. Sono inviati dal talamo alle cortecce associative, gli stimoli: Emotigeni

8 La motricità come fattore fondamentale di relazione formativa e comunicativa

1. Ai Processi Cognitivi appartengono: Percezione, memoria, attenzione, linguaggio, azione volontaria,

pensiero, coscienza, immaginazione

2. Le componenti dei processi cognitivi: Consentono di individuare, raccogliere, immagazzinare,

analizzare, valutare, trasformare ed utilizzare le informazioni

lOMoARcPSD|24141542

9.

3. Le componenti dei processi dinamici: Contribuiscono alla delineazione e alla gestione della condotta

umana

4. Cosa intende Danesi per direzionalità: Inserire le forme da apprendere in contesti significativi in

modo che risultino pratiche, realistiche e coinvolgenti

5. Cosa intende Danesi per formalizzazione: Dare forma ai concetti attraverso la sensorialità e la

contestualizzazione

6. Cosa intende Danesi per affettività: Determinare la scelta dei contenuti di apprendimento tenendo

massimamente conto della realtà e delle esperienze significative della persona che apprende

7. Con il termine Analitica, Sternberg rappresenta una variabile: Che utilizza le modalità del valutare,

scomporre, fare confronti, individuare dettagli, giudicare

8. Con il termine Pratica Sternberg rappresenta una variabile: Basata sull’organizzazione, su abilità d’uso

di mezzi e strumenti, sulla progettazione e/o sull’applicazione di piani mirati a obiettivi concreti

9. Indicare quale studioso è stato il primo a definire lo Spettro degli stili d’insegnamento: Mosston

10. Secondo il Modello di Dario Colella gli stili di riproduzione consentono: L’uso efficace del tempo

d’impegno motorio individuale e di gruppo, il controllo della sicurezza e della disciplina, la

memorizzazione del compito motorio, la personalizzazione del carico motorio, ma una ridotta

autonomia di partecipazione dell’allievo alle attività e con apprendimenti prevalentemente lineari

9 Gli ambiti di ricerca sulla motricità: l’ambito sociologico

1. Nel pensare: Non esistono limiti nella gestione dei comportamenti relazionali

2. Mediante la pratica educativa ogni persona: Impara a misurarsi e a misurare la realtà di contesto

3. La riuscita delle azioni inclusive presuppone: Il rifiuto di ogni forma di generalizzazione e/o di

improvvisazione nella loro progettazione e realizzazione

4. Il fondatore della sociomotricità è: Parlebas

5. L’apprendimento motorio: È il risultato di più componenti psico-mentali che agiscono in modo

sinergico

6. Tra psicomotricità e socio motricità: Vi è una differenza metodologica ed operazionale

7. La socio motricità, secondo Parlebas: Prende in considerazione le relazioni motorie tra più soggetti

8. L’interazione motoria: È un tratto strutturale dell’azione ed è osservabile e documentabile

lOMoARcPSD|24141542

10. L’interazione motoria: Riguarda l’insieme di indizi comportamentali che sottointendono e rendono

efficaci le interazioni dirette

10. Se un gruppo ha consolidato una sua dinamica interna: La sua struttura rimane pressoché stabile nel

tempo

10 L’ apprendimento motorio

1. Come esposto nei lavori del Robazza l’apprendimento motorio può configurarsi come l'esito di: Un

insieme di processi mentali sperimentati con l’esperienza che determinano un cambiamento nella

persona

2. Secondo Magill l’apprendimento di un’abilità motoria ha specifiche caratteristiche: Miglioramento,

costanza, persistenza, adattabilità

3. Le indicazioni didattiche e metodologiche per l’insegnamento dell’educazione fisica sono finalizzate a:

Migliorare l’insegnamento promuovendo la motivazione degli allievi

4. Secondo il Robazza l’apprendimento motorio si realizza in tappe successive: Stadio verbale-cognitivo,

motorio ed autonomo

5. Il compito motorio è compreso più a fondo, perfezionando l’azione e ricorrendo maggiormente all’uso di

feedback nello stadio: Motorio

6. Le sensazioni motorie e quelle cinestetiche sono maggiormente accurate nello stadio: Autonomo

7. Robazza delinea come teorie di riferimento per spiegare l’apprendimento motorio: Teoria dello schema e

teoria dei sistemi dinamici

8. Il programma motorio generalizzato e lo schema motorio sono gli elementi principali dell’apprendimento

motorio secondo la teoria: Dello schema

9. La stabilità, l’instabilità e la transizione del movimento sono i tre concetti chiave della teoria: Teoria dei

sistemi dinamici

10. I pattern di instabilità sono i predittori: Del movimento

11 La valutazione dell’atto motorio: uno spunto legato alla psicomotricità

1. Per esemplificare la valutazione dell’atto motorio si fa riferimento al modello di Gioacchino Manfrè, dove

l’oggetto di riferimento è il comportamento: Psico-motorio del bambino in difficoltà in contesti di

azione terapeutica

2. Il quadro spaziale per l’osservazione si compone di: Materiale specifico e setting preciso

3. Secondo il Manfrè l’osservazione deve essere: Conclusa entro un certo numero, limitato di sedute

4. Le funzioni dello psicomotricista, secondo il Manfrè, sono due: Funzione facilitatrice e funzione

propositiva

5. L’osservazione svolta dallo psicomotricista è: Interattiva

6. Durante l’osservazione lo psicomotricista svolge il ruolo di: Facilitatore comunicativa e affettivo

7. L’osservazione deve rispettare, sul versante metodologico, specifici momenti: Presentazione, contratto,

procedura e controllo

8. Nel momento del controllo lo psicomotricista: E’ attendo ad individuare i fattori e gli elementi

psicofisici nel gioco

9. Un altro elemento da osservare, strettamente connesso all’emozione, è: Respirazione

10. Nel soggetto in osservazione, è importante rilevare il livello: Di collaborazione, coinvolgimento ed

autonomia

12 La motricità nell’ottica didattica

1. La scuola è il luogo in cui: Il pres

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 21
Paniere esame Metodologia della valutazione motoria Pag. 1 Paniere esame Metodologia della valutazione motoria Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere esame Metodologia della valutazione motoria Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere esame Metodologia della valutazione motoria Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere esame Metodologia della valutazione motoria Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere esame Metodologia della valutazione motoria Pag. 21
1 su 21
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher t_marino3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia della valutazione motoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Guida Paolo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community