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Materia: Organizzazione Aziendale Nuovo Codice L-18

Facoltà: ECONOMIA AZIENDALE https://t.me/ecoaziendale

UNIVERSITA DIGITALE PEGASO

CHE COS'È L'ORGANIZZAZIONE: uno strumento usato dalle persone per coordinare le proprie azioni al fine

di ottenere qualcosa che desiderano o apprezzano

SONO INPUT DELL'ORGANIZZAZIONE: materie prime

CHE COS'È L'IMPRENDITORIALITÀ: il processo attraverso il quale le persone individuano opportunità

che consentono loro di soddisfare dei bisogni e quindi assemblano e utilizzano risorse a tale scopo

L'AMBIENTE DELL'ORGANIZZAZIONE È: l'insieme delle forze e delle condizioni che operano al di fuori dei

confini di un'organizzazione, ma incidono sulla sua capacità di acquisire e impiegare risorse per creare

valore

LA CREAZIONE DI VALORE AVVIENE IN TRE FASI: input, conversione e output

LE QUANTITÀ DI VALORE CHE CREA L'ORGANIZZAZIONE È FUNZIONE: delle qualità delle sue competenze

TRA LE CINQUE RAGIONI CHE GIUSTIFICANO L'ESISTENZA DELLE ORGANIZZAZIONI SI RILEVA: l'esercizio di

potere e controllo

LA TEORIA ORGANIZZATIVA È: lo studio di come funzionano le organizzazioni e di come influenzano e

vengono influenzate dall'ambiente in cui operano

LA CULTURA ORGANIZZATIVA È: l'insieme di norme e valori condivisi che controlla le interazioni dei

membri dell'organizzazione con i soggetti esterni all'organizzazione

IL CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO È: il processo con cui le organizzazioni passano dallo stato corrente a

uno stato futuro desiderato per accrescere la propria efficacia

L'efficacia organizzativa si riferisce: alla capacità di un'organizzazione di raggiungere i propri

obiettivi ed i risultati desiderati

Teoria della contingenza sostiene: che non esista un'unica soluzione ideale per tutte le

organizzazioni o situazioni

La teoria del comportamento organizzativo: si concentra sull'importanza delle persone

all'interno dell'organizzazione e sulla loro motivazione, comportamento e relazioni interpersonali

I più importanti che impiegano i manager per valutare e misurare la propria

efficacia, e quella delle loro organizzazioni, nella creazione di valore sono: controllo,

innovazione ed efficienza

I principali approcci alla misurazione dell'efficacia organizzativa sono: approccio

tecnico, basato sulle risorse esterne e sui sistemi interni

L'approccio basato su risorse esterne: valuta la capacità dell'organizzazione di acquisire,

gestire e controllare competenze e risorse scarse e preziose

L'approccio basato sui sistemi interni: valuta la capacità dell'organizzazione di essere

innovativa e di operare rapidamente e reattivamente

L'approccio tecnico: valuta la capacità dell'organizzazione di convertire efficacemente le

competenze e le risorse in beni e servizi

Due tipologie di obiettivi usati per valutare l'efficacia organizzativa sono: gli obiettivi

ufficiali e quelli operativi

I KPI sono: indicatori di performance

Gli stakeholder sono motivati a contribuire a un’organizzazione se: si aspettano degli incentivi

superiori al valore dei contributi che sono chiamati a fornire

Gli stakeholder si dividono in due gruppi principali: stakeholder interni e stakeholder esterni

Gli azionisti: sono stakeholder interni e forniscono risorse finanziarie

I clienti: sono stakeholder esterni e generano ricavi per l’acquisto di beni e servizi

I manager: sono stakeholder interni e forniscono competenze

I sindacati: sono stakeholder esterni e forniscono un contributo alla contrattazione collettiva

Gli incentivi degli azionisti a contribuire all’organizzazione sono: dividendi

Gli incentivi dei manager a contribuire all’organizzazione sono: stipendi, bonus, status e potere

Gli incentivi dell’opinione pubblica a contribuire all’organizzazione sono: orgoglio nazionale

Gli incentivi del governo a contribuire all’organizzazione sono: concorrenza equa e libera

L’autorità è: il potere di responsabilizzare le persone sulle loro azioni e d’influenzare direttamente

ciò che fanno e come lo fanno

Il gruppo di stakeholder che ha la massima autorità sull’utilizzo delle risorse aziendali è quello:

degli azionisti

Il consiglio di amministrazione: tiene sotto controllo le attività dei manager e premia i dirigenti

che perseguono attività in grado di soddisfare gli obiettivi degli stakeholder

I consiglieri interni: hanno un ruolo nella gerarchia formale dell’azienda: sono dipendenti a tempo

pieno.

Il Chief Executive Officer (CEO): è il responsabile della strategia e della politica dell’azienda

più̀

La teoria dell’agenzia è: un contratto in base al quale una o persone (il principale) obbliga una

persona (l’agente), dietro corrispettivo, a ricoprire per suo conto una mansione, che implica una

delega di potere all’agente più̀

La selezione avversa: si verifica quando una parte, essendo informata sul bene da scambiare,

omette alcune rilevanti informazioni al fine di massimizzare i propri vantaggi

L’azzardo morale: si verifica quando, dopo la stipulazione del contratto, il soggetto agisce in modo

osservabilità̀

tale da massimizzare i propri interessi a causa della non delle sue azioni.

Il problema dell’agenzia: si risolve attraverso l’utilizzo di un mix tra forme di controllo e l’utilizzo di

meccanismi di governance

Gli schemi retributivi basati sulle azioni prevedono: una parte sostanziosa della remunerazione

sotto forma di azioni

Le leggi: specificano cosa le persone e le organizzazioni possono e non possono fare

Etica professionale: è l’insieme delle regole morali e dei valori che un gruppo di persone utilizza

per controllare il proprio modo di lavorare o di utilizzare le risorse

Etica individuale: è l’insieme degli standard personali e morali usati dagli individui per strutturare

le loro interazioni con altri soggetti

Etica sociale: è codificata nel sistema legale di una società, nei sui costumi e nelle sue prassi, nelle

norme non scritte e nei valori che le persone usano per interagire tra di loro

Perché si determina il comportamento antietico: per l’effetto congiunto dell’etica personale,

dell’interesse egoistico e di pressioni esterne

L’effetto reputazione: concorre a ridurre i costi di transazione che sono più alti per organizzazioni

antietiche

La cultura organizzativa improntata all’etica: È influenzata dal comportamento del top

management, ma richiede un forte impegno a tutti i livelli dell’organizzazione

Le regole etiche che l’organizzazione dovrebbe perseguire: sono definite dal governo e dalle sue

agenzie,dai comitati, dagli enti regolatori di settore e dai gruppi di difesa dei consumatori

Una cultura etica ha più probabilità di affermarsi se: i top manager sono etici

Progettare una struttura organizzativa: riduce gli incentivi al comportamento antietico

L’ambiente è: l’insieme delle forze che circondano un’organizzazione e possono incidere sul suo

modo di operare e sul suo accesso alle risorse scarse

L’ambiente specifico è: l’insieme specifico di beni e servizi prodotti dall’azienda, e i clienti e gli altri

stakeholder con cui si relaziona

Fanno parte dell’ambiente generale: forze economiche, politiche e tecnologiche

Fanno parte dell’ambiente specifico: governo, clienti e fornitori

Le forze politiche ed ambientali: influenzano la politica del governo nei confronti delle imprese e

dei loro stakeholder

Le forze economiche: determinano il livello di domanda dei prodotti ed il prezzo dei fattori

produttivi

La complessità ambientale è: è funzione della consistenza, del numero e dell’interconnessione

delle forze generali che deve gestire un’organizzazione

Il dinamismo ambientale: è funzione di quanto le forze operanti nell’ambiente specifico e

nell’ambiente generale si modificano

La munificenza ambientale: è funzione della quantità di risorse disponibili a supporto dell’ambito

organizzativo di un’azienda

Per gestire efficacemente le transazioni con l’ambiente organizzativo, i manager dovrebbero:

mappare le forze che operano nell’ambiente specifico e nell’ambiente generale dell’azienda

Teoria della dipendenza dalle risorse è: una teoria in base alla quale l’obiettivo di

un’organizzazione è minimizzare la dipendenza da altre organizzazioni

Il grado di dipendenza è legato: al grado di scarsità e intensità delle risorse richieste

Per ridurre l’incertezza l’organizzazione cerca di acquisire il controllo delle risorse che:

minimizzano la propria dipendenza dall’ambiente e massimizzano la dipendenza delle altre

organizzazioni dalla propria

Le interdipendenze simbiotiche: sono le interdipendenze che esistono tra un’organizzazione ed i

suoi fornitori e distributori

Le interdipendenze competitive: sono le interdipendenze che esistono tra organizzazioni che

competono su input ed output scarsi

E’ una strategia per gestire le interdipendenze simbiotiche: cooptazione

Il cartello: è una strategia per gestire le interdipendenze competitive

Il network: è una strategia per gestire le interdipendenze simbiotiche

La collusione: è un accordo segreto tra concorrenti per condividere informazioni a

scopo ingannevole o illecito che può influenzare gli standard di settore

Sono tipi di alleanze strategiche: joint venture

Teoria dei costi di transazione: raffronta il beneficio della riduzione dei costi di

transazione con il costo rappresentato dall’incremento dei costi burocratici

Sono costi di transazione: i costi di negoziazione, monitoraggio e governo degli

scambi tra le persone

Sono fonti dei costi di transazione: Incertezza ambientale, razionalità limitata,

rischio, asset specifici, opportunismo e piccoli numeri

Sono costi di transazione ex-ante: costi di selezione delle controparti

Sono costi di transazione ex-post: costi di trasferimento del know-how e di

apprendimento

I costi di transazione sono bassi quando: Le organizzazioni si scambiano beni e servizi

non specifici, l’incertezza è bassa, ci sono tanti possibili partner di scambio

I costi di transazione sono alti quando: le organizzazioni cominciano a scambiarsi

beni e servizi più specifici, l’incertezza aumenta e il numero dei possibili partner di

scambio diminuisce

Il Keiretsu è: un gruppo di organizzazioni, ognuna delle quali partecipa al capitale delle

altre, che perseguono tutte assieme gli interessi del gruppo (partecipazione di

minoranza)

L’outsourcing è: il trasferimento di un’attività interna di creazione del valore

all’esterno

Il franchisee è: è un imprenditore che viene autorizzato a vendere i prodotti di

un’azienda in una determinata zona

La differenziazione è: Il processo mediante il quale un’organizzazione alloca persone e

risorse ai diversi compiti

In un’organizzazione semplice: la differenziazione è bassa perché la divisione del

lavoro è bassa

In una organizzazione complessa: sia la differenziazione sia la divisione del lavoro

sono alte

La divisione del lavoro è: il processo di definizione e controllo del grado di

specializzazione all’interno dell’organizzazione

Il ruolo organizzativo è: L’insieme dei comportamenti connessi ai compiti operativi

richiesti a una persona dalla posizione che occupa in una organizzazione.

Le funzioni di produzione: gestiscono e migliorano l’efficienza dei processi di

conversione di un’organizzazione, in modo da creare più valore.

La differenziazione verticale è: il modo in cui un’organizzazione progetta la propria

gerarchia di autorità e crea relazioni di riporto per collegare ruoli organizzativi

La differenziazione orizzontale è: il modo in cui un’organizzazione raggruppa i

compiti in ruoli, ed i ruoli in sotto-unità (funzioni e divisioni)

L’organigramma è: uno schema grafico che mostra il risultato finale della

differenziazione organizzativa.

I problemi di progettazione organizzativa sono anche inerenti: all’equilibrio tra

standardizzazione e aggiustamento reciproco

La differenziazione orizzontale: dovrebbe consentire alle persone di specializzarsi, e

quindi di diventare più produttive

L’integrazione: è il processo di coordinamento di vari compiti, funzioni e divisioni in

modo che operino sinergicamente

Gerarchia di autorità: è la tecnica di integrazione più semplice

Il Team: è un comitato o una task force di carattere permanente per affrontare

problemi continuativi di carattere strategico o amministrativo

Un’organizzazione complessa e altamente differenziata: deve avere un elevato

livello di integrazione per coordinare efficacemente le proprie attività.

Organizzazione accentrata: quando il potere di prendere decisioni importanti è

appannaggio esclusivo dei manager che stanno al vertice della gerarchia

Standardizzazione è: conformità a modelli o esempi specifici che si considerano

corretti in una determinata situazione

Formalizzazione è: l’uso di regole e procedure scritte per standardizzare le operazioni

Regole: disposizioni formali scritte che identificano i modi e i mezzi più appropriati per

raggiungere gli obiettivi desiderati

Norme: standard o stili di comportamento che si considerano accettabili o tipici per un

gruppo di soggetti

Lawrence e Lorsch sono esponenti della teoria: delle contingenze ambientali

Le strutture organiche: sono strutture che promuovono la flessibilità

In una struttura organica: il potere decisionale è distribuito su tutta la gerarchia

Le strutture organiche si determinano: quando si fa uso di contatti diretti per

coordinare i compiti

All’interno di una struttura organica: i dipendenti lavorano insieme condividendo le

informazioni

Un allineamento indageuato tra organizzazione e ambiente: conduce all’insuccesso

Un allineamento adageuato tra organizzazione e ambiente: conduce al successo

Burns e Stalker hanno scoperto: la struttura organica è più efficace in ambienti

instabili

La relazione tra struttura organizzativa e ambiente: è uno studio di Burns e Stalker

Il controllo organizzativo in una struttura organica: viene delegato a persone di tutti i

livelli

Un’organizzazione verticale: è un’organizzazione in cui la gerarchia ha molti livelli

rispetto alla dimensione complessiva

Un’organizzazione piatta: è un’organizzazione che ha pochi livelli gerarchici rispetto

alla dimensione complessiva

La comunicazione può essere pregiudicata: da un numero eccessivo di livelli

gerarchici

I costi burocratici: sono i costi di gestione e operatività di un’organizzazione

I costi burocratici possono essere ridotti tramite: processi di ristrutturazione

Il principio della catena minima di comando: afferma che un’organizzazione

dovrebbe scegliere il numero minimo di livelli gerarchici consentito dai suoi obiettivi e

dall’ambiente in cui opera

Lo span of control definisce: il numero dei subordinati che un manager dirige e

controlla direttamente

Un’organizzazione migliora la capacità di controllare i suoi membri: aumentando il

numero dei manager e il numero dei livelli della gerarchia manageriale

In un’organizzazione, l’incremento della componente manageriale: è meno che

proporzionale all’incremento dimensionale

La capacità di un manager di controllare i suoi collaboratori è limitata: dalla

complessità e dall’interrelazione dei compiti

Il Management by objectives è: è un sistema di valutazione dei collaboratori che si

basa sul conseguimento di determinati obiettivi o standard di performance

Il Management by objectives si articola in: 3 fasi

La burocrazia si basa: sul concetto di autorità razionale-legale

I principi della burocrazia sono: 6

L’autorità razionale-legale: è l’autorità che possiede una persona a causa della sua

posizione organizzativa

I ruoli organizzativi si detengono: in base alla competenza tecnica

I manager possono controllare i collaboratori: con la standardizzazione dei

comportamenti

La burocrazia è: una struttura organizzativa dove le persone si possono

responsabilizzare sulle proprie azioni, perché si chiede loro di agire nel rispetto di

regole e procedure standard

Con Management by objectives: i capi e i loro collaboratori stabiliscono insieme gli

obiettivi di quest’ultimi

I principi della burocrazia sono stati enunciati da: Weber

L’organizzazione informale è: un’organizzazione dove i comportamenti dei

dipendenti non emergono dalle regole stabilite dai manager

Il maggior utilizzo dei team è stato favorito: dall’information technology (IT)

I lavoratori con contratti di lavoro flessibili sono chiamati: lavoratori interinali

L’information technology (IT) ha determinato: l’uso più frequente di lavoratori

responsabilizzati

Per avere strutture di costo di lavoro flessibili, le aziende utilizzano: lavoratori

interinali

Il processo che conferisce ai dipendenti sia il potere di decidere che di rispondere

dei propri risultati è: l’empowerment

I team autogestiti sono: gruppi formali di lavoro, composti da persone che hanno la

responsabilità comune di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del team e sono

autorizzate a dirigere sé stesse

I team interfunzionali sono: gruppi formali di lavoratori appartenenti a diverse

funzioni, che vengono autorizzati a dirigere e a coordinare le attività di creazione del

valore necessari per portare a termine diversi programmi o progetti

I lavoratori interinali sono: lavoratori con contratti di lavoro

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BhooOp di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Fierro Paolino.
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