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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA

Corso di Laurea Magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione

Psicofisica e percezione

FAKE PEOPLE - ESCHE E TRUFFATORI: I SOCIAL BOT

ANNO ACCADEMICO: 2020/2021

STUDENTE:

MATRICOLA:

Attraverso il mio percorso di studio ho avuto modo di imbattermi in svariati

argomenti informatici e psicologici tanto ampi quanto pressoché sconosciuti.

Grazie al libro di Bianchini e Tesconi “Fake People. Storie di social bot e bugiardi

digitali”, ho avuto la possibilità di approfondire temi particolarmente

interessanti che durante la mia carriera non ho mai avuto modo di scoprire.

Con mia piacevole sorpresa mi sono avvicinata a tematiche molto differenti tra

loro che riguardano svariati ambiti della società, ma accomunate da pratiche

tecnologiche oscure.

L’intento degli autori è sicuramente quello di svelare al lettore curioso la realtà

celata che vi è dietro ad un mondo che crediamo di conoscere alla perfezione.

La tematica che mi ha maggiormente colpito all’interno di questo libro è quella

relativa ai social bot, un ambito nel quale i giovani si interfacciano ogni giorno

rivelando sempre più il loro privato.

I bot, abbreviazione della parola robot , sono dei software progettati per

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eseguire un compito con uno scopo preciso, decidendo autonomamente la

procedura più adatta. Essi possono raggiungere gli stessi sistemi di

comunicazione e interazione con le macchine usate dagli esseri umani e

possono compiere qualsiasi operazione.

La storia dei bot ebbe inizio negli anni Cinquanta quando Alan Turing ideò un

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test che andava a indagare se una macchina fosse in grado di simulare il

comportamento umano: si mostrava uno scambio conversazionale tra una

persona e un computer a un individuo, il quale doveva indicare chi dei due

fosse la macchina o l’uomo. Se la comunicazione tra i due era tale da

impossibilitare una risposta, si constatava che la macchina aveva superato il

test di Turing.

1 Termine coniato nel 1920 dallo scrittore Karel Čapek, per cui robota significava lavoro

pesante.

2 Padre dell’informatica e uno dei più grandi informatici del XX secolo.

Il primo bot a superare il test fu Eliza nel ’66, un programma che simulava di

essere uno psicologo e rispondeva in base alle parole chiavi presenti nella

comunicazione del suo interlocutore. Alcune strutture simili presenti nei giorni

odierni sono i chatbot o i voicebot, ovvero gli assistenti vocali, come Siri e

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Google Assistant , i quali restituiscono direttamente una risposta a ciò che gli si

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chiede, rinviando il soggetto nella pagina dei risultati Google partendo dalle

parole chiavi della richiesta.

Al giorno d’oggi nella maggior parte dei dispositivi mobili sono presenti tre

applicazioni fondamentali: Facebook, Instagram e Google. Tutte le altre

applicazioni hanno difficoltà ad affermarsi, per cui sono stati inventati dei bot

che sfruttano queste piattaforme utilizzate da tutti per cercare di incentivare i

soggetti a scaricare le proprie applicazioni. Questi messaggi pubblicitari creati

dai bot, inoltre, si basano sugli interessi personali inseriti all’interno del proprio

profilo (Instagram o Facebook), in modo tale da compiere pubblicità mirata.

Ogni bot si atteggia in maniera differente, ma quasi tutti intraprendono una

conversazione tramite un saluto amichevole e un elenco delle funzioni che può

attivare. Uno dei più funzionali si trova nel sito del Wall Street Journal , il quale

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può attivare la funzione di mandare una notifica quando viene pubblicato un

nuovo articolo di particolare rilievo oppure ogni volta che esce un articolo su

una determinata azienda.

I bot per le app di messaggistica sono considerati dai più entusiasti come il

futuro dell’interazione tra l’uomo e lo smartphone, mentre per altri l’ennesima

sconfitta tecnologica. L’incertezza si presenta a volte quando, senza una buona

intelligenza artificiale su cui basarsi, i bot sembrano pianificati solo per

funzionare all’interno di percorsi prestabiliti e poco flessibili, rendendo le

conversazioni artificiali e monotone.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/02 Psicobiologia e psicologia fisiologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ele.osti_98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicofisica e percezione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Stucchi Adolfo Natale.
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