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Progetto d'esame - Piano energetico regionale

Relazione finale del progetto dell'esame di valutazione ambientale e processi di decisione (VIA, VAS...).

Tratta l'analisi del Piano Energetico Regionale (PER) del Friuli Venezia Giulia, valutandone la coerenza con altri piani, ipotizzando degli scenari energetici ed effettuando un'analisi di concordanza/discordanza degli scenari individuati.

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Esame di Valutazione ambientale e processi di decisione docente Prof. L. Piani

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L’orizzonte temporale su cui ipotizzare gli scenari è fissato al 2030 e i tre scenari ipotizzati sono i

seguenti:

● l’ipotesi di tendenza, seguendo il trend attuale di offerta e consumi;

Scenario tendenziale,

● Scenario “forte”, l’ipotesi della chiusura di fornitura di gas da parte della Russia;

● l’ipotesi del rispetto degli obiettivi del Piano 20-20-20

Scenario auspicabile, raddoppiati.

Tutti e tre gli scenari sono stati valutati preliminarmente in base a tre aspetti:

- Sostenibilità Ambientale: rappresenta il grado di contenimento degli impatti sulla qualità

ambientale e sul benessere delle persone. La sostenibilità ambientale è raggiunta se le

condizioni ambientali rientrano nelle aspettative e rispettano gli obiettivi di uno sviluppo

“[...]

sostenibile che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle

generazioni future di soddisfare i propri” (Rapporto Brundtland, 1987).

rappresenta l’influenza e le modifiche che gli scenari potrebbero portare in ambito

- Economia:

economico, sul mercato locale ed internazionale, sul numero degli occupati, sugli impianti di

ipotetica realizzazione e sul relativo indotto che si verrebbe a creare, e sullo stanziamento di

incentivi. disporre di tutta l’energia necessaria per il

- Sicurezza Energetica: rappresenta la possibilità di

corretto funzionamento del sistema senza interruzioni improvvise della fornitura energetica,

senza problematiche legate alle tecnologie, od il rischio di dipendere eccessivamente

dall’estero; tutto ciò senza intaccare altri ambiti produttivi, come il settore agroalimentare (ad

esempio andando a sottrarre suolo agricolo vocato all’uso alimentare, destinandolo alla filiera

energetica, in un’ottica di sicurezza alimentare).

In seguito si è descritto l’inquadramento generale di ciascuno scenario, gli obiettivi strategici per far

fronte ai problemi riscontrati e le azioni da svolgere per il raggiungimento di tali obiettivi.

Al termine di questa fase si è passati a valutare gli effetti che le singole azioni previste dagli scenari

determinano sulle componenti ambientali, le quali sono state ricavate a partire dal testo del Titolo I del

D.lgs. 152/2006.

In particolare l’Art. 5 del Titolo I, al comma c, definisce l’impatto ambientale e l’ambiente: quest’ultimo

viene inteso come “[…] sistema di relazioni fra i fattori antropici, fisici, chimici, naturalistici, climatici,

[…]”. Questa definizione lascia ben comprendere la

paesaggistici, architettonici, culturali ed economici

complessità del sistema ambientale, che non viene considerato come semplice insieme di componenti

“naturali”, ma include anche l’uomo e le sue attività.

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In questo studio le diverse componenti di cui è formato il sistema ambientale vengono ulteriormente

al fine di caratterizzare meglio l’effetto delle azioni del singolo scenario sul sistema. Il fattore

suddivise

naturalistico del decreto è stato ripartito nelle componenti Suolo, Acqua, Aria, Fauna e Flora; il fattore

antropico viene inteso come Popolazione e Salute Umana; mentre il fattore economia è stato declinato

in Settore Primario (agricoltura e foreste), Settore Secondario (industria) e Settore Terziario (servizi).

Il fattore architettonico culturale, non essendo interessato in modo particolare dalle azioni, non è

stato preso inconsiderazione.

Data la complessità dell’individuazione e della quantificazione degli effetti delle azioni sul sistema

ambientale si è deciso di adottare una scala di valutazione degli effetti di tipo qualitativo, che consenta

comunque di distinguere gli effetti positivi da quelli negativi e di dare una minima gradazione, sempre

di tipo qualitativo, all’intensità dell’effetto.

Scenario Tendenziale

3.1.

Questo scenario considera un’evoluzione del sistema che segua i trend attuali. La domanda crescerà

annuo e si ipotizza che l’offerta si adeguerà a questa. Per la redazione di questo

13

ad un tasso del 1.1% 14

scenario ci si basa sulle previsioni fatte da ENEA .

Valutazione dello scenario in termini di sicurezza, economia e sostenibilità

lo scenario punta a soddisfare l’incremento della domanda stimata al 2030

Sostenibilità Ambientale:

ricorrendo a fonti più efficienti rispetto alle attuali, ma non rinnovabili: per sopperire al deficit ci si

rivolgerà infatti principalmente all’energia termoelettrica.

Vista la necessità di incrementare la produzione energetica si dovrà sacrificare parte dell’aspetto

ambientale costruendo nuove centrali termoelettriche: questa fonte infatti è più produttiva, affidabile,

continua e controllabile rispetto alle fonti rinnovabili.

Proprio per questo si ritiene opportuno mettere in atto delle azioni per minimizzare gli impatti. L’energia

termoelettrica sembra la più adatta a sostenere la produzione industriale, mentre converrebbe

indirizzare le piccole utenze verso fonti sostenibili dal punto di vista ambientale e rinnovabili, attuare

una politica di fissazione della CO e tentare di ridurre i consumi.

2

energetico ha un’importanza fondamentale nel sistema economico. Questo

Economia: il settore

scenario dà la possibilità di una crescita economica prevedendo la realizzazione di nuovi impianti

(centrali termoelettriche e rigassificatori), la creazione di nuovi posti d’impiego e dando lavoro alle

aziende che operano nel settore energetico.

Lo stesso investire in nuove tecnologie ed in ricerca ha risvolti economici, così come l’importazione di

energia (valutandone la convenienza con un occhio di riguardo per la sicurezza).

13 Terna (2013) - previsioni domanda

14 ENEA in Ret, Telesca, Stel (2014) 19

Sicurezza Energetica: questo scenario prevede di continuare ad usare principalmente combustibili

fossili per la produzione di energia elettrica. Questo perché dal punto di vista di produzione e

distribuzione dell’energia ciò garantisce una buona autonomia con rese soddisfacenti.

I combustibili fossili, nonostante gli inconvenienti di carattere ambientale, sono l’unica fonte che

consente di produrre energia con un alto livello di affidabilità per garantire le necessità energetiche di

un sistema complesso come quello regionale.

Sotto questo punto di vista, non è possibile basare un intero sistema su sole fonti rinnovabili, la cui

resa è limitata e la cui fonte non è sempre disponibile: col termoelettrico invece è bastevole disporre

del combustibile, con meno problemi riguardo alla sicurezza energetica.

Inquadramento dello scenario

Prima di poter sviluppare uno scenario, che per definizione rappresenta una visione del futuro possibile

e soprattutto plausibile, è necessario conoscere quelle che sono le condizioni di mercato riguardanti

l’energia elettrica nella Regione Friuli Venezia Giulia e più in generale in Italia.

Superi della

Produzione per Deficit della produzione

Energia richiesta produzione rispetto

consumo rispetto alla richiesta

alla richiesta

Friuli Venezia Giulia 9603.2 10033.0 429.9 -4.3%

Italia 285116.4 328219.8 43103.4 -13.1%

15

Tabella 1: Superi e deficit di energia richiesta nelle regioni italiane-anno 2012 (valori in GWh) .

A questo punto si ricorre alle elaborazioni operate da TERNA per ricavare un possibile tasso di crescita

per la domanda di energia elettrica italiana: “Sulla base delle considerazioni sull’intensità elettrica […]

e tenuto conto delle più recenti previsioni di lungo periodo del PIL nazionale, nel periodo 2012 2023

si stima una evoluzione della domanda di energia elettrica ad un tasso medio annuo del +1,1% nello

scenario di sviluppo (ipotesi superiore) corrispondente a 370,0 miliardi di kWh nel

16

2023” . riferimento ad uno scenario che viene definito “di sviluppo” o superiore,

Il tasso di cui sopra fa

identificato come lo scenario maggiormente idoneo a realizzare la pianificazione dell’infrastruttura

un calo dell’intensità elettrica

elettrica dato che ipotizza, per il periodo 2012-2023, in sostanziale

accordo con il trend decrescente dei decenni precedenti (+0.8% decennio 1992-2002; +0.6% decennio

2002-2012) ma nonostante ciò è comprensivo anche della crescita stimata per il PIL nello stesso

17

periodo di tempo .

Ai fini del presente lavoro si ritiene possibile utilizzare questo tasso (+1.1%) per il periodo 2012-2023

estrapolandolo fino al 2030 per ottenere quello che dovrebbe essere un valore indicativo della

domanda di energia elettrica a livello italiano.

domanda italiana al 2030 è stato fatto applicando la formula dell’interesse composto:

Il calcolo della

15 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (2012)

16 Terna (2013) - previsioni domanda

17 Ibidem 20


PAGINE

45

PESO

1.94 MB

AUTORE

lucalevi

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE ESERCITAZIONE

Relazione finale del progetto dell'esame di valutazione ambientale e processi di decisione (VIA, VAS...).

Tratta l'analisi del Piano Energetico Regionale (PER) del Friuli Venezia Giulia, valutandone la coerenza con altri piani, ipotizzando degli scenari energetici ed effettuando un'analisi di concordanza/discordanza degli scenari individuati.

Utile spunto per il proprio progetto d'esame per l'approfondimento dell'argomento.

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Materiale creato per il superamento dell'esame di Valutazione ambientale e processi di decisione della prof.ssa Lucia Piani nell'anno accademico 2014/2015 presso l'Università degli Studi di Udine.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio
SSD:
Docente: Piani Lucia
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucalevi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione ambientale e processi di decisione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Piani Lucia.

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