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Termini della questione: un piccolo vocabolario di urbanistica

Termini innovativi

  • Sviluppo sostenibile
  • Agenda 21
  • Sussidiarietà
  • Concertazione
  • Urbanistica partecipata
  • Valutazione ex post / ex ante
  • Perequazione / compensazione
  • SIT e GIS

Termini tradizionali

  • Urbanistica
  • Pianificazione
  • Programmazione
  • Territorio
  • Sviluppo
  • Strumenti urbanistici
  • Piano/Progetto
  • Piano Comunale
  • Iter procedurale
  • Standard urbanistici
  • Ambiente
  • Paesaggio
  • Città

Urbanistica

L'urbanistica è una disciplina che studia il territorio antropizzato ed ha come scopo la progettazione dello spazio urbano e la pianificazione organica delle modificazioni del territorio incluso nella città o collegato con essa. L'urbanistica comprende anche tutti gli aspetti gestionali, di tutela, programmativi e normativi dell'assetto territoriale ed in particolare delle infrastrutture e dell'attività edificatoria.

Pianificazione/Programmazione

La pianificazione è legame tra idea e azione, quella urbanistica è una disciplina che si interessa dello sviluppo del territorio.

  • Programmazione - Coordinate da realizzarsi secondo piani prestabiliti.
  • Pianificazione - Determinato territorio al fine di giungere ad un suo utilizzo.

Le fasi della pianificazione urbanistica

  • Fase conoscitiva - Analisi del territorio attraverso lo studio dei fatti storici, dell'andamento demografico, dell'economia e della società.
  • Fase programmatica - Traduce le conoscenze acquisite in valutazione dei fabbisogni concreti, definendo così i programmi di intervento.
  • Fase progettuale - Individua e definisce quali devono essere gli strumenti operativi per portare ad attuazione la fase programmatica.

Territorio

Il territorio è lo spazio geografico, riguardante zone urbanizzate, agricole o naturali. Su di esso è possibile attuare la progettazione, la regolamentazione e lo sviluppo dell'ambiente costruito. La nozione di territorio non si limita soltanto a designare il suolo, il terreno, ma comprende anche le acque, il clima, il regime delle piogge, la flora, la fauna.

Sviluppo

Ha diversi significati, si usa per significare, a seconda del contesto:

  • Ingrandimento, crescita, processo che provoca espansione, progresso
  • Crescita economica e sociale
  • Crescita in estensione, quantità, produttività, efficienza ecc.
  • Paesi in via di sviluppo, nei quali è in corso un processo di crescita delle strutture produttive

Lo sviluppo territoriale è quel processo che attiva opportunità per rafforzare e rilanciare lo sviluppo del territorio e renderlo più competitivo sul piano dell'uso delle risorse sociali, economiche, ambientali.

Strumenti urbanistici

Il complesso di disposizioni definite da leggi, decreti ministeriali, leggi regionali, regolamenti comunali ed edilizia residenziale ai piani regolatori che definiscono le regole di costruzione degli insediamenti servizi, alle aree per la produzione alle aree naturali.

Sotto il profilo funzionale gli strumenti urbanistici si distinguono come segue per livello e tipologia:

  • Piani di inquadramento o piani quadro: fissano gli obiettivi. Indicano le ipotesi dei grandi assi di mobilità, la localizzazione di importanti impianti di interesse generale, la distribuzione spaziale dei vincoli delle limitazioni da imporre all’uso del territorio.
  • Piani generali: in accordo con le direttive del piano quadro, traducono le linee programmatiche del piano quadro in vincoli, limitazioni, destinazioni e modalità d’uso per guidarne lo sviluppo e interessi pubblici e privati modificativi.
  • Piani attuativi: in accordo con le previsioni del piano generale, precisano gli interventi sul territorio e ne organizzano l’attuazione.

Piano/Progetto

Il Piano è uno strumento tecnico-amministrativo con il quale si programmano e si regolamentano tutti gli interventi di carattere urbanistico ed edilizio finalizzati a creare ottimali condizioni di sviluppo economico e sociale su un territorio. Il Piano è uno strumento che stabilisce dove gli abitanti dovranno vivere e, attraverso la localizzazione dei servizi e delle infrastrutture, influirà indirettamente sul come dovranno vivere.

Piano comunale

Il piano urbanistico comunale (PRG, PUC, PSC, ecc.), ai sensi della legge italiana, è uno strumento di gestione del territorio comunale italiano, composto da elaborati cartografici e tecnici oltre che da normative, che regolano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune di pertinenza. Ogni Comune italiano deve dotarsene.

Iter procedurale

Il cammino che uno strumento urbanistico percorre da quando è adottato a quando viene approvato. Questo cammino ha numerose tappe e a volte intoppi. La procedura avviene tramite tre fasi:

  • Adozione - L'atto attraverso il quale un Ente territoriale (Comune, Provincia, Regione) adotta uno strumento urbanistico relativo al proprio territorio, che successivamente sarà presentato alle autorità competenti per l'approvazione.
  • Osservazione - Indicazioni, proposte, precisazioni, critiche che ogni cittadino, Ente, Associazione può fornire alla Pubblica amministrazione competente per la formazione o il perfezionamento di uno strumento urbanistico che ha adottato.
  • Approvazione - L'atto con il quale si conclude la procedura di formazione di ciascun strumento urbanistico. L'approvazione costituisce la versione definitiva dello strumento urbanistico.

Standard urbanistici

Gli standard urbanistici sono delle dimensioni parametriche che definiscono le quantità minime di spazi pubblici (aree per l'istruzione, aree per attrezzature di interesse comune, aree per il verde attrezzato, aree per i parcheggi) da prevedere in relazione agli insediamenti per ogni abitante. Sono regolamentati dal D.M. 1444/68 e si esprimono in mq/abitante. Sono suddivisi in:

  • Standard per servizi locali 18 mq/abitante
  • Standard per servizi generali 17,5 mq/abitante

Ambiente

L'insieme delle condizioni fisico-chimiche e biologiche che permettono la vita delle comunità di esseri viventi.

Paesaggio

Il paesaggio è la forma dell'ambiente. Ciò in quanto ne rappresenta l'aspetto visibile. Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio definisce: "paesaggio si intende una parte omogenea di territorio i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni."

Sviluppo sostenibile

Lo sviluppo sostenibile è quel modello di sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni.

Agenda 21

È un programma delle Nazioni Unite dedicato allo sviluppo sostenibile: consiste in una pianificazione completa delle azioni da intraprendere, a livello mondiale, nazionale e locale dalle organizzazioni delle Nazioni Unite, dai governi e dalle amministrazioni in ogni area in cui la presenza umana ha impatti sull'ambiente.

Sussidiarietà

Il principio di sussidiarietà prevede che le decisioni debbano essere attribuite al livello più vicino possibile ai cittadini ed alle loro comunità sociali. Esistono quindi due tipi di sussidiarietà:

  • La sussidiarietà verticale prevede che lo Stato avvii un processo di attribuzione dei diversi poteri alle istituzioni locali, il più possibile vicino ai bisogni dei cittadini.
  • La sussidiarietà orizzontale è quel processo per cui gli stessi cittadini, organizzati o non in formazioni sociali, promuovono azioni concrete finalizzate alla risoluzione di un problema di interesse generale in collaborazione con le amministrazioni locali.

Concertazione

La concertazione è una forma di accordo tra soggetti istituzionali, teso alla risoluzione di problematiche generali o settoriali in ambito territoriale e locale, volto a realizzare strategie il più possibile condivise e partecipate.

Urbanistica partecipata

L'urbanistica partecipata è quel processo che permette di valorizzare il contributo che può venire direttamente dai cittadini. In questo modo è possibile migliorare, attraverso il confronto con la cittadinanza, i progetti in senso più funzionale ed efficace. Un processo allargato che coinvolge gli abitanti, li rende parte dei processi di formazione dei progetti, e di decisione sulle modalità della loro realizzazione e contribuisce a creare un diverso rapporto tra governanti e governati.

Valutazione ex post / ex ante

  • Valutazione ex post - L’obiettivo della valutazione ex-post è quello di studiare se e come il progetto abbia raggiunto gli obiettivi prefissati nonché immaginare soluzioni adeguate per interventi simili in futuro.
  • Valutazione ex ante - Realizzata parallelamente all’implementazione di un piano o progetto e comunque prima dell’adozione; in questo caso la valutazione aiuta i decisori a scegliere fra scenari alternativi, o ancora aiuta a stimare i diversi effetti, positivi e negativi, del processo in via di implementazione, al fine di elaborare eventuali sottoprogetti correttivi o di sostegno.

Perequazione/Compensazione

Nel linguaggio urbanistico si intende generalmente per perequazione quel principio la cui applicazione tende ad ottenere due effetti concomitanti e speculari:

  • La giustizia distributiva nei confronti dei proprietari dei suoli chiamati ad usi urbani
  • La formazione, senza espropri e spese, di un patrimonio pubblico di aree a servizio della collettività.

Parallelamente al processo perequativo la compensazione edificatoria sperimenta lo spostamento edificatoria da una parte all’altra del territorio in funzione della capacità delle necessità di salvaguardia di aree ritenute irrinunciabili sotto il profilo ambientale e paesaggistico.

SIT e GIS

I Sistemi Informativi Territoriali (SIT) e il Geographic Information System (GIS) sono database grafici che permettono di creare una corrispondenza biunivoca tra insiemi di oggetti (edifici, aree naturali o edificate, linee ferroviarie, bacini idrici, ecc.) posizionati sul territorio secondo le loro coordinate e informazioni quantitative o qualitative che li riguardano.

Il SIT viene a costituirsi come base informativa per la costruzione dei piani e progetti, raccoglie e mette in relazione tutti gli elementi del quadro conoscitivo territoriale, ed offre un appoggio per la consultazione in tempo reale dei diversi dati sul territorio. Tra le molteplici opportunità, vi è quella di facilitare le operazioni di monitoraggio dello stato di attuazione degli strumenti urbanistici, delle condizioni dell'ambiente naturale e delle reti infrastrutturali.

Le rappresentazioni GIS permettono contestualmente di:

  • La costruzione di banche dati referenziate e aggiornabili, visualizzabili per livelli tematici di organizzazione delle informazioni;
  • L'analisi comparative incrociate e vedute sinottiche dei dati che aumentino il loro livello di scientificità e certezza;
  • L'attivazione di procedure di analisi complesse, mirate all'elaborazione di modelli di analisi del territorio;
  • Un confronto fra dati raccolti separatamente, con l'obiettivo che l'integrazione delle informazioni settoriali generi una comprensione della complessità del territorio attraverso la produzione di nuove informazioni di "secondo livello".
  • Una base informativa per perfezionare il modello interpretativo o progettuale, costruendo un processo ciclico di studio e aggiornamento perfezionato per via di approssimazione.

Governo del territorio

Il Governo del territorio è un processo complesso ed integrato di azione che riguarda il rapporto tra l'azione politica e la strumentazione che la stessa si dà per amministrare e organizzare efficacemente quella rilevante parte di cosa pubblica che è il territorio.

Trasformazioni della città e del territorio

La trasformazione di Piazza San Pietro

All'inizio del '500 la piazza era all'incirca rettangolare, con un dislivello di circa dieci metri tra il Borgo Nuovo e il piede della scalinata che conduceva alla basilica. Papa Alessandro VI per il Giubileo del 1500 fece aprire la prima strada nuova rettilinea di Roma, fra il ponte Sant'Angelo e il portone del Palazzo Vaticano, traversando la platea con una striscia lastricata.

È solo dal Seicento che i papi guardano dal Quirinale a San Pietro in una prospettiva, formale e ideologica, ben diversa da quella che avevano dal Vaticano; La lunga storia dei progetti della piazza rivela lo sforzo per interpretare una chiesa che, invece, Bramante e Michelangelo avevano concepito in tutt'altro modo: con la croce greca e la grande cupola essi avevano negato la lunga croce latina della basilica costantiniana e il suo rapporto con la città.

Sisto V fa trasportare davanti alla basilica, l'antico obelisco egiziano ma è solo con il Bernini e Alessandro IV che la Piazza acquista la caratteristica forma ovale. Bernini impone alla piazza l'asse della basilica. Bernini ipotizza inoltre un «terzo braccio» centrale del colonnato, distanziato dai laterali quanto basta per non invadere il canale visivo fra Borgo Nuovo e il portone di bronzo.

Bisognava arrivare al 1936 perché si distruggesse, senza neppure accorgersi, un equilibrio tanto a lungo elaborato, l'intervento di Piacentini e Spaccarelli fu eseguito dal 1936 al 1950 e portò alla demolizione del Borgo Nuovo.

Padova, Prato della Valle 1785

In periodo romano ed altomedievale l'area era nota come Campo di Marte o Campo Marzio perché destinata a luogo di riunioni militari. Il vero artefice della trasformazione del Prato fu Andrea Memmo. Il suo programma di governo per Padova si basò sugli interventi di igiene pubblica.

Vienna, il Ring, 1858-1866

Il Glacis, una larga fascia di territorio profonda tra 500 e 1000 m. All'esterno della prima cinta era stata lasciata libera da edificazione per esigenze militari: era configurato come elemento di separazione tra la città antica, con tessuto edilizio compatto e sistema viario tipicamente medievale, e i quartieri più recenti, meno densi ed abitati anche da famiglie borghesi e dell'aristocrazia.

Nel dicembre 1857 un editto imperiale stabilisce una nuova utilizzazione del Glacis destinando i 4/5 dei terreni ai monumenti, agli spazi e agli edifici pubblici, alle strade, ai parchi, e di riservare solo 1/5 agli edifici privati. Il progetto approvato ha come elemento centrale un amplissimo viale alberato, sede di linee di trasporto pubblico, lungo il quale si collocano spazi ed edifici monumentali tra loro collegati da spazi aperti che costituiscono il tessuto connettivo di un sistema unitario, un vero e proprio "modello" di progetto urbano.

New York, Central Park (F. 1863)

Central Park è un vasto parco (3,4 km2, un rettangolo di 4 km × 800 m) nel quartiere di Manhattan, a New York. Il paesaggista Frederick Law Olmsted e l'architetto inglese Calvert Vaux, svilupparono il cosiddetto "Greensward Plan". Secondo Olmsted, il parco era "di grande importanza essendo il primo vero parco di questo secolo, il primo parco finanziato pubblicamente al mondo.

Parigi, parco della Villette (1988, B.Tshumi)

Il concorso per il Parco della Villette stabilisce un'intenzionalità nel definire nuovamente, dopo decenni di disinteresse, il parco urbano come parte della struttura della città. Si vuole rinnovare il significato del parco urbano, che in qualità di spazio pubblico doveva essere pensato in continuità e parte della città stessa. "Pluralismo" e "innovazione" furono i termini che guidarono il concorso. Il Parco di Tshumi si pone in "confronto tra arte e scienza" tra le diverse nazionalità del pubblico della metropoli: "il parco come incontro di diverse culture che hanno il diritto di esprimersi".

Il progetto sovrappone tre sistemi tra loro indipendenti.

  • Il primo sistema è quello della circolazione ove due assi principali, rettilinei e ortogonali tra loro, si intersecano e congiungono i punti estremi di accesso al parco.
  • Il secondo sistema è costituito da grandi estensioni a prato.
  • Infine le folies, un sistema puntiforme di oggetti collocati all'intersezione di un reticolo ortogonale che si sovrappongono in modo indifferente al sito.

Parigi, Parco André Citroen (1990, G.Clement e A. Provost)

"Il Parco Citroën doveva sbarazzarsi sia della Villette che della tradizione, esso non poteva trovare legittimazione nel neocostruttivismo, né nel giardino all'inglese né in quello alla francese, ma il nuovo parco doveva trovare legittimazioni liriche".

Il progetto fonde due proposte pressoché opposte. Nella proposta di Provost: "La natura serve ad articolare il paesaggio; la vegetazione, ridotta ai minimi termini". Assolutamente opposto a questa visione "tradizionale" è l'innovativo progetto di Clément, nel quale, per la prima volta la natura ed i suoi meccanismi di riproduzione e di espansione sono i protagonisti del progetto.

Emscher Park

Il Parco Paesaggistico dell'Emscher (oggi in fase di costruzione) ricopre un'area di circa 320 Kmq (più di un terzo della superficie complessiva della Ruh). Esso si estende per circa 70 km, da est ad ovest, in altezza, per 10-12 km su entrambi i lati del fiume Emscher. Il suo tessuto...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/21 Urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Virgi 95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi urbanistica del progetto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Rubeo Francesco.
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