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Pedagogia - finalità dell'educazione

Esercitazione di Pedagogia per l'esame della professoressa Di Felice. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il tema dell’educazione, il fine dell’azione educativa: formazione integrale della persona, come concretizzare l’educazione globale della persona.

Esame di Pedagogia docente Prof. M. Di Felice

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lità proposte dalla ricerca pedagogica: «La vera educazione deve promuove-

re la formazione della persona umana sia in vista del suo fine ultimo, sia per

il bene dei vari gruppi di cui l'uomo è membro e in cui, divenuto adulto, a-

3

vrà mansioni da svolgere».

Per poter educare, bisogna conoscere la dinamica psico-affettiva che ca-

ratterizza l’educando, quali condizionamenti bio-psico-sociali interferisco-

circostante, quello naturale, mo-

no nel suo processo evolutivo. L’ambiente

rale, sociale (famiglia e società) influisce sullo sviluppo della personalità,

per cui dalla conoscenza oggettiva del soggetto, si possono trarre le indica-

zioni pedagogiche appropriate a ogni caso.

dei vari aspetti della persona,

L’educazione varia da soggetto a sogget-

to, ogni ragazzo possiede un ritmo personale di crescita. Il metodo psico-

pedagogico più collaudato è il colloquio personale, di fondamentale impor-

un’immagine

tanza nella conoscenza del ragazzo, perché permette di farsi

reale del soggetto, utile per cogliere gli elementi più consoni allo sviluppo

4

multilaterale della personalità dell’individuo.

La prassi educativa, deve poggiare sulla centralità dell’alunno, questo

“rapporto

implica un educativo” a carattere di comunicazione interpersona-

La finalità dell’educazione è aiutare il

le. ragazzo a far uscire (exducere),

mediante la sua buona volontà, quelle potenzialità insite nella sua natura,

3 Dichiarazione sull’educazione cristiana

C V II, Gravissimum Educationis (28

ONCILIO ATICANO

ottobre 1965), in Enchiridion Vaticanum,1, Dehoniane, Bologna 1993, n.1.

4 Cfr. A M , Pedagogia. Educare oggi, La Scuola, Brescia 1997, 185-186.

NDREA ERCATALI 3

armonizzando tendenze e capacità, che se ben orientate lo condurranno ad

5 L’educazione, pertanto, pur rivolta al

assumere una propria personalità.

gruppo di educandi, mira a far emergere la personalità del singolo.

l’educazione

1. 2 Come concretizzare globale della persona

s’intende

Abbiamo detto che per educazione globale, quel processo che

nella sua finalità e nella sua dinamica, non trascura nessuna dimensione

6

dell’essere umano:

 Il primo aspetto che affiora di questa realtà umana è l’organismo del ra-

Le scienze dell’educazione riservano questo campo “fisiologia

gazzo. alla

dell’educazione”, il funzionamento dell’organismo,

poiché influisce sul

funzionamento della psiche del ragazzo, sul rendimento scolastico e sul suo

comportamento sociale. Particolare attenzione si dà ai bambini deboli di u-

legati all’educazione sono quelli della

dito e di vista. Altri problemi fisici

dell’affaticamento

nutrizione, e dello sviluppo.

 ai valori umani

L’educazione (affettivi, etici e religiosi), per portare il

ragazzo a uno sviluppo morale, determinato dalla sua libera volontà, che li-

alla luce dell’intelligenza orientata

beramente aderisce (grazie al vero) ai

7

principi di etica universali.

5 A M , Pedagogia. Educare oggi, 143.

NDREA ERCATALI

6 Cfr. I , 190.

VI

7 Cfr. I , 195-197.

VI 4

 Educazione dell’intelletto, curare la dimensione intellettuale-cognitiva, in

modo che l’alunno, sia portato a conseguire una crescente capacità di ragio-

l’apprendimento.

nare, accrescendo il gusto per la ricerca e per Importante è

formare la ragione del ragazzo in maniera critica e costruttiva, che lo rende-

rà capace di intuire le necessità del proprio tempo e organizzarsi per aiutare

8 ragione è di aiuto all’uomo nel distinguere,

la collettività a soddisfarli. La

fra i valori che il mondo propone, ciò che è illusorio da ciò che è duraturo,

senza lasciarsi sedurre dall’apparenza

 all’impegno,

Educazione non vi può essere apprendimento vero senza

impegno serio, che richiede applicazione di energie e sforzo di volontà, ciò

lo aiuterà a superare le difficoltà. Il ragazzo deve imparare che un mondo

migliore lo costruisce l’uomo, quando non cede di fronte alle contrarietà,

ma le supera sapendo cogliere nel presente, quegli stimoli che interpellano

9

il suo senso di responsabilità umana e sociale.

 Educazione alla socialità, alla cooperazione e solidarietà, i giovani devo-

no essere educati a superare l’individualismo, a saper instaurare rapporti in-

terpersonali costruttivi, a condividere le difficoltà, a saper assumere i propri

doveri con senso di responsabilità; deve imparare a convivere con persone

8 Cfr. I , 199-200.

VI

9 Cfr. I , 198.

VI 5

etnicamente diverse, consapevoli che non esistono culture superiori o infe-

10

riori ma culture diverse.

 Educazione alla religiosità. La religiosità della persona, è la sua capacità

di afferrare il mistero che avvolge l’uomo e il creato, percependo e ammet-

tendo l’esistenza di un essere supremo, che regola l’universo con bontà e

sapienza; essa è la naturale conseguenza di un bisogno inscritto nella sua

11

stessa condizione di essere corporeo-spirituale.

Come docenti di religione siamo chiamati a coltivare la dimensione eti-

ca-religiosa-spirituale per formare delle coscienze rette, capaci di valutare,

di decidere, di interrogarsi sul senso ultimo della vita, confrontandosi con i

valori evangelici; a indicare la strada per incontrare Dio; a favorire la matu-

razione di valori umani e spirituali, perché ognuno possa realizzare nella vi-

ta, quel piano provvidenziale che Dio ha assegnato a ogni creatura.

 Educazione all’ecologia, affinchè diventino cittadini consapevoli delle

proprie azioni, nel rispetto della terra. L'informazione sugli effetti che ogni

nostra azione produce sull'ambiente, è fondamentale per creare una co-

scienza ambientalista, non contraria al progresso scientifico, purché sia un

progresso rispettoso dell'ambiente, per prevenire gli effetti negativi che tutti

12

conosciamo: inquinamento, effetto serra e altri.

10 Cfr. I , 201-203.

VI

11 Cfr. I , 204-205.

VI

12 Cfr. I , 190-206.

VI 6


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nisqua

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DETTAGLI
Esame: Pedagogia
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze religiose
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nisqua di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Istituto superiore di Scienze Religiose - Issr o del prof Di Felice Maria Grazia.

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