Estratto del documento

Lezione 2: Impossibilità di neutralità valutativa

Ognuno di noi è interprete di sé, dell’altro, di ciò che accade, nell’ambito lavorativo. La neutralità valutativa è impossibile, ognuno di noi è figlio della sua storia e con quella storia interpreta il reale. Avere competenza di sé è necessario, bisogna controllarsi. La pedagogia è una scienza autonoma, ma ovviamente le psicologie e le sociologie sono punti di riferimento importanti, sono le due lenti principali degli occhiali.

Oggettività relazionale: nello stare insieme. Ciascuno di noi è l’interprete del suo ruolo. Ognuno è un mondo a sé, a metà strada tra le aspettative del ruolo e l’interpretazione del ruolo. Ognuno è insegnante ed educatore in forma diversa, perché ognuno è titolare di sé stesso e l’oggettività relazionale è dovuta all’impossibilità della neutralità valutativa.

Il ruolo delle comunità

La comunità scientifica è il ruolo in cui si tende all’oggettività relazionale che convalida le teorie che compongono la pedagogia. Per le comunità educative scolastiche accade lo stesso: il consiglio di classe, è il luogo in cui dalle diverse visioni si può arrivare a un’idea comune.

La singolarità come categoria fondante nell’intervento educativo

La singolarità è ricchezza. Ogni persona è una persona a sé unica e irripetibile, così come l’intervento educativo. È la fatica della pedagogia, ed è la provvisorietà della teorizzazione pedagogica perché tutte le scienze sono saperi provvisori, si mette sempre più a punto.

Lezione 3: Etimologia, estensione e articolazioni della pedagogia

Etimologia

La pedagogia ha attraversato delle fasi, l’educazione ha milioni di anni quanto l’uomo. Anche gli uomini preistorici educavano i loro figli. L’educazione è il collante sociale, affettivo, di istruzione, che ha legato le generazioni fra loro. Si è raffinato con il tempo perché l’uomo ha raffinato con il tempo il pensiero. Pedagogia ed educazione sono termini che rinviano al mondo classico, pedagogia al mondo greco e educazione a quello latino. La cultura greca è la culla della civiltà.

Il termine pedagogia deriva da pàs pedos e agorè, arte di condurre il bambino, per cui se tenessimo fede all’etimologia, la pedagogia è la scienza dell’educazione dell’infanzia, anche se nel mondo classico non c’era molta attenzione all’infanzia, ma c’è il richiamo all’attenzione del bambino. La consapevolezza del bambino arriverà molto più in là. Oggi la pedagogia non si occupa più solo di infanzia.

Educazione è es ducere ovvero tirare fuori, come se la verità fosse da sempre dentro di noi e il compito dell’educatore è come essere un ostetrico, che porta alla luce ciò che c’è dentro di noi. L’ambiente educa, dove nasciamo, chi sono i nostri genitori, la condizione di salute della persona. C’è anche in ducere: dare esperienze.

L'estensione della pedagogia

La pedagogia non è solo la scienza d’infanzia. Ha vasti interessi educativi, l’educazione è un processo che attraversa tutta la vita di una persona, in nessun momento si può esimere dall’educazione e dall’autoeducazione. È un processo longlife permanente così come la formazione, è una formazione permanente. Non c’è interruzione.

Nella psicoanalisi si parla anche di io prenatale. Nasciamo già con qualche conoscenza, la madre dialoga con il bambino, la presenza del compagno per la madre, al momento della nascita il bambino ha già un pezzetto di storia. Quindi pedagogia è sì scienza dell’infanzia, ma oggi ha un’estensione tanto quanto la vita di ciascuno di noi, dalla nascita alla morte.

Le articolazioni della pedagogia

Oggi è più corretto parlare di pedagogie. Il termine pedagogia al singolare lo conserviamo, ma dovremmo parlare di pedagogie. C’è l’educazione familiare, c’è la didattica, c’è l’online e le tecnologie, le pedagogie speciali. Ci sono tante diverse denominazioni. Ogni branca della pedagogia si compone di più teorie sincroniche tra di loro.

Le filosofie dell’educazione

Ognuno ha monte ha una propria prospettiva, più o meno implicita, più o meno ragionata. Il compito è educare l’educando a stare bene nel mondo, attivismo naturalistico e attivismo cattolico.

Lezione 4: Per un primo approccio alla definizione attuale del sapere pedagogico

Prima definizione del sapere pedagogico

La prima definizione è quella che attualmente presumiamo essere la pedagogia. Il primo argomento descrive una storia, un processo. La filosofia greca nasce nel 600 a.C. e i primi filosofi si occupavano dell’educazione anche se c’è sempre stata una pedagogia implicita. In questa prima definizione si fa enfasi sulla praticità, la pedagogia è da sempre teoria per la prassi. Il pedagogista offre strumenti per le azioni educative, strumenti pratici ed operativi. La pedagogia non è astratta.

L’apporto della linguistica

La linguistica è la disciplina che studia i linguaggi e studia i codici linguistici, la pedagogia è quel codice linguistico che ha a che fare con l’educazione. La pedagogia è la teorizzazione dei fatti educativi, il pensiero è accompagnato da sentimenti ed emozioni che rinviano al canale non verbale. Il pensiero rinvia ai codici linguistici, i sentimenti e le emozioni ai codici extra-linguistici. La pedagogia dovrebbe mettere assieme codici linguistici e codici extra-linguistici.

Pedagogia come scienza umana pratica autonoma e teoria per la pratica. La pedagogia è quel particolare codice linguistico che sul versante di una pedagogia come teoria per la pratica, come scienza pratica, interpreta diagnosi e orienta perché c’è la libertà dell’educando e dell’educatore. Orienta prognosi a partire dalla diagnosi, è la terapia ovvero quali accorgimenti devo mettere in atto per affrontare al meglio l’educazione. L’educazione è un processo che inizia prima della nascita e finisce con la morte, è un processo continuo, longlife.

La pedagogia è una scienza umana pratica e autonoma, il fondamento della disciplina è di essere una teoria per la pratica, la pratica è l’educazione ed è un processo permanente, a cui alla base stanno le persone (pensieri ed emozioni = codice linguistico ed extra-linguistico). La pedagogia è un codice linguistico che ha il compito di realizzare la sinergia tra codici linguistici ed extra-linguistici.

Lezione 5: L'evoluzione dei concetti di pedagogia ed educazione

Evoluzione del concetto di pedagogia

La pedagogia è una scienza umana pratica autonoma. L’educazione è un gioco continuo tra ex ducere ed inducere, influenza ambientali. Bisogna rifarsi alla storia della disciplina, pedagogia ed educazione si sono evolute nel tempo.

La pedagogia e l’educazione sono passati attraverso 3 fasi (detto da Marrou e Laeng), anche se queste tre fasi non sono cronologicamente sovrapponibili, sono evoluzioni dispari fra loro cioè temporalmente sono non sovrapponibili ma connesse tra di loro.

  • Pedagogia come arte: Copre milioni di anni, bisogni di educare i più grandi. Fino al 600a.C. era un pensiero grezzo, ingenuo, non evoluto, non raffinato, privo di categorie. Primi graffiti sulle caverne, arte come prodotto originale, creativo, non trasmissibile. L’uomo delle caverne ma anche le culture passate educavano, ma non avevano a monte un sapere codificato.
  • Pedagogia come filosofia o come filosofia applicata: Dalla nascita della filosofia, madre di tutti i saperi, il primo sapere codificato è con i primi 3 filosofi Talete, Anassimandro, Assimene poi Eraclito, fino alla triade fondamentale con Socrate/Platone/Aristotele. Si dà un paradigma fondativo: è compito della filosofia dire cos’è la persona, cos’è il mondo, come la persona conosce, qual è il destino della persona. La pedagogia sarà una filosofia applicata al fatto educativo.
  • Pedagogia come scienza: Con lo sviluppo della psicologia, che fissa i primi paletti di una pedagogia come scienza e che indica i mezzi. La quarta fase è in itinere, poiché oggi la pedagogia si propone come una sorta di codice linguistico applicato all’educazione.

Evoluzione del concetto di educazione

L’educazione è passata attraverso 3 fasi che non corrispondono a quelle della pedagogia, come già detto.

  • Andragogia: L’adulto. L’idealtipo educativo del mondo classico greco era il filosofo, che a 35 anni poteva rivestire anche compiti statali. A Roma idem, ideale dell’avvocato. L’adulto è al centro. Dal 1600 in poi entra in crisi il modello andragogico con Comenio.
  • Pedologia: Il bambino. Inizia ad esserci il discorso sul bambino e sull’infanzia. Comenio, Rousseau, Pestalozzi, sorelle Agazzi, Montessori. Crisi con lo scoppio della 2ª guerra mondiale.
  • Educazione permanente: Educazione longlife, per l’intero ciclo di vita della persona. Non c’è genere e non c’è età per un’educazione permanente.

Lezione 6: Pedagogia, educazione e comunicazione: la circolarità aperta

Per una prima definizione dell'educazione

Difficile nesso tra pedagogia ed educazione, cioè tra il tentativo di fissare e dare rigore in termini scientifici (pedagogia) e tra un evento dinamico (educazione). Oggi la società è dinamica, in continua evoluzione.

Circolarità

È un processo lineare, circolare, una ricorsività continua e non causa-effetto. La circolarità è continuamente soggetta a modifiche e imprevisti. L’educazione è il “nome complessivo” di tutte le attività educative storicamente determinate, di cui le principali sono 5: informazione, istruzione, educazione in senso stretto, formazione, insegnamento. Queste 5 attività si sviluppano in un rapporto interpersonale, tramite la comunicazione, verbale e non, si creano relazioni e dunque l’educazione.

Le altre declinazioni semantiche dell'educazione

  • Informare: È incentrato sui saperi, su cosa è accaduto/sta accadendo. Questi saperi possono anche essere educativi es. saper comportarsi. L’informazione può essere consapevole e intenzionale e dunque esplicitamente riferita a un fine, oppure inconsapevole e non intenzionale, quando è mirata. L’informazione non attende ad un progetto fondato, es. telegiornale, non ha come fine quello di istruire ma di informare e spesso le reazioni di chi ascolta sono le più disparate.
  • Istruzione: È intenzionale, è legato ad un contratto, è governata da programmi. È incentrato sul sapere intenzionale. È riferito ad un progetto, ha un fine esplicito, c’è una convenzione tra educatore ed educando e l’educazione è tesa al cambiamento dell’educando e alla sua crescita.
  • Formare: Atto teso a far acquisire abilità e competenze sia didattiche che relazionali. La formazione è la ricaduta dell’insegnamento es. la formazione dell’insegnante che oltre al sapere deve saper trattare gli studenti, saper stare in classe.

La crisi dei giovani e l’eclissi dell’adultità: pedagogia come avamposto scientifico della cultura nella sua totalità, è una faccia della cultura. Rapporto tra comunicazione e manipolazione.

Lezione 7: L’educazione come relazione educativa

L'educazione come rapporto educativo

Educazione come relazione educativa o rapporto educativo. L’educazione è attività orientata, tesa alla crescita e al cambiamento della/e persona/e. Non cambia solo la persona che viene educata, mentre si educa qualcuno ci si autoeduca e quindi si cambia e si cresce nel mentre che si esercita il ruolo educativo/professionale.

Educazione ex – ducere = portare alla luce, portare fuori (Socrate, S. Agostino..); educatore come l’ostetrica, portare alla luce il bambino che è in ognuno di noi e portarlo al mondo. Oggi siamo anche consapevoli che educare è anche in-ducere, riferimento all’Io prenatale (M. Klein) ma anche nel rapporto interattivo-retroattivo.

5 teorie sociologiche-psicologiche cui faremo riferimento più volte

  • Freud, fondatore della psicoanalisi. Ha tematizzato la sinergia fra l’affettività di una persona, la sua socialità e l’intelligenza.
  • Berne, concetto di copione, ovvero il passaggio da un’educazione impartita a un’educazione autonoma.
  • Bernstein: Rapporto tra codici linguistici ed ambiente, linguaggio che è cultura.
  • Piaget, concetto di apprendimento.
  • Vygotskij con l’area di sviluppo potenziale, ovvero il tragitto che la persona in educazione può compiere a partire da un dato iniziale conosciuto a un dato potenziale in arrivo.

La psicologia sociale, la pedagogia sociale, la sociologia.. sono discipline ausiliarie che chiarificano l’educazione. È importante anche la salute del soggetto, è importante il dato biogenetico che ciascun individuo dispone (es. campo delle disabilità).

L’aspetto statico del rapporto educativo

L’aspetto statico è la forma del rapporto educativo. Ci sono 2 enunciati teorici fondamentali:

  • L’educazione è funzione, è funzionale, è la conseguenza dell’ambiente e delle persone coinvolte. Ha una struttura tridimensionale: almeno 1 educatore, almeno 1 educando, in un ambiente caratterizzato da uno spazio e da un tempo. Se manca anche solo una di queste tre dimensioni scompare la pedagogia.

L’aspetto dinamico del rapporto educativo

L’aspetto dinamico è la sostanza del rapporto educativo. L’educazione è dinamica perché è un processo storico, ed è dinamico perché scaturiscono infiniti rapporti educativi. Molteplici rapporti educativi, che tendono pressoché all’infinito. La pedagogia suddivide i rapporti in sistemi, es. pedagogia familiare si occupa di rapporti in famiglia, pedagogia speciale che si occupa dei bisogni speciali nelle disabilità, pedagogia finalizzata all’apprendimento degli alunni è la didattica.

Lezione 8: La pedagogia come scienza e come scienza umana

La pedagogia come scienza

È una scienza planetaria, umana, pratica, autonoma. Ha un fine che vuole perseguire. L’educazione ha le sue radici a partire da quella greca, e fonda:

  • La storia della pedagogia e la pedagogia stessa: tutte le pedagogie, sono i nostri retroterra che possono essere consapevoli oppure no.
  • La filosofia dell’educazione: la pedagogia si interfaccia con le filosofie, le idee di fondo.
  • La comunicazione: l’educazione è un processo di dentro/fuori; il dentro è la comunicazione, verbale o no, tra i singoli educandi, tra i singoli educatori, nella relazione educativa.

C’è la non-neutralità della scienza, perché ha sempre a che fare con noi, la neutralità è impossibile, e piuttosto la ricerca dell’oggettività relazionale.

La pedagogia invece fonda:

  • La storia della pedagogia: non c’è scienza senza storia.
  • La relazione educativa
  • Le “altre” discipline: in modo ausiliario alla pedagogia.

La pedagogia è una scienza perché ha un oggetto di studio specifico, ovvero il rapporto educativo, e si propone quale teoria (o metodo, ovvero modalità che serve per arrivare al fine) particolare con cui studiare il rapporto, avvalendosi di modelli (Nagel li definisce come strumenti per l’azione).

La pedagogia come scienza umana

Studia il rapporto educativo che avviene tra le persone.

La pedagogia come scienza teleologica e i fini dell’educazione

È teleologica perché orientata alla crescita e al cambiamento della persona, perché studia il fenomeno dell’educazione che è una prassi che educa sempre qualcosa. C’è sempre qualcosa che si vuole ottenere. La pedagogia è la scienza dei fini educativi, educare in senso stretto, vuol dire educare ai valori di crescita, di apertura della vita, del rispetto, solidarietà, amore, sincerità (virtù, per i gestaltisti). I valori sempre intesi in senso relazionale, è la condivisione.

L’educazione ha bisogno di forme severe quando l’educando si sta facendo molto male, altrimenti bisogna dare condivisione, tempo. La pedagogia educa:

  • Alla responsabilità: risponde della propria abilità, di perseguire i propri valori, essere cosciente della vita e dei valori.
  • Alla libertà pesante e pensante: è libera se è consapevole di dove sta e con chi.
  • All’autonomia

La persona educata è una persona responsabile, libera e autonoma.

Lezione 9: Dal rapporto educativo alla teoria pedagogica attraverso la ricerca

Il modello di Parsons

Parsons è un sociologo, studioso della metodologia della ricerca sociale. Il suo modello è uno dei più accreditati. Noi dobbiamo osservare il rapporto educativo, che è un rapporto empirico. Se fosse possibile la neutralità valutativa potremmo ingenuamente dire che quando osservo un rapporto educativo lo descrivo così com’è, e quindi la descrizione sia un censimento dell’evidenze osservate. Ma siccome ognuno di noi è un interprete di ciò che accade, la descrizione...

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 73
Pedagogia generale  Pag. 1 Pedagogia generale  Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pedagogia generale  Pag. 71
1 su 73
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giosue1000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Corsi Michele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community