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Risposte aperte

Principali differenze fra il modello biomedico e quello biopsicosociale

Il modello biomedico è un modello tradizionale, scientifico e con impostazione meccanicistica, che riduce la malattia al semplice risultato del nesso di casualità tra "causa biologica-patologica". Si focalizza sul deficit. È un modello oggettivamente fondato e dimostrato empiricamente; però ha creato molte zone grigie e lacune.

Il modello biopsicosociale è il modello che, a partire dagli anni Settanta, ha fornito un approccio multifattoriale alla salute e ha permesso un'integrazione e un approccio all'interazione fra fattori biologici, psicologici e socioculturali per la valutazione dello stato di salute degli individui e per definire e prescrivere trattamenti adeguati ed efficaci.

Descrivere la triade della malattia secondo Twaddle

La triade è rivelata dall'autore come "disease-illness-sickness" e aderisce perfettamente sia alla congiunzione tridimensionale di malattia e salute del modello biopsicosociale, sia alla concezione data dall'OMS quale "stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale".

Egli ha analizzato il processo secondo tre dimensioni: la dimensione disease: la diagnosi dell'esperto; la dimensione illness: la percezione, l'esperienza soggettiva; la terza dimensione sickness: la rappresentazione sociale della malattia. Queste non possono essere ricondotte una all'altra e variano in base al contesto sociale e nel tempo.

Descrivere l'approccio strengths-based

In questo approccio nessuna persona è classificata in categorie sociali specifiche, che porterebbero con sé stereotipi negativi attraverso i quali si dispiegherebbe la relazione e il percorso intrapreso. L'unicità della persona è l'attenzione a non ridurla all'interno di un cluster del quale essa si perde. È essenziale per creare un percorso rivolto al singolo. Su tale base si poggia il muro portante dell'approccio basato sui punti di forza, cioè quello volto ad evidenziare i successi, incoraggiare le potenzialità e la progettualità futura, in opposizione alla critica e alla correzione delle problematiche e degli errori, con lo scopo di promuovere la salute e la felicità.

Descrivere l'esperienza di flow

Fa riferimento all'esperienza ottimale che un individuo può sperimentare. Essa più precisamente fa riferimento a un'esperienza autotelica, ossia un'attività fine a se stessa, che punta a un obiettivo pratico ma trova in sé e nel suo dispiegarsi il suo scopo essenziale. L'individuo è completamente assorto in tale attività, sentendosi come trascinato in un flusso d'acqua. Egli è un tutt'uno con ciò che sta facendo, con una sfida adeguata alle sue capacità, consapevole di poter controllare la situazione poiché sa come reagire a qualsiasi cosa accada. L'individuo non si sente felice, conta solo l'azione e ciò che serve per portarla avanti. Terminato il suo compito, potrebbe essere investito da sentimenti positivi da una pervasa sensazione di benessere, legati al compimento del proprio lavoro. Il flow non dà un benessere temporaneo; in qualità di esperienza ottimale, essa incoraggia l'individuo a persistere in una certa attività, portando a un miglioramento delle sue capacità. La condizione migliore per il flow: attività che soddisfa i propri interessi e motivazioni. Incrementare esperienze di flow può aumentare la capacità dell'individuo di raggiungere sempre più spesso i propri obiettivi in modo ottimale.

A che cosa ci si riferisce con "paradosso moderno della compliance-adherence"?

È importante spingere gli individui ad acquisire un controllo maggiore della propria vita, adherence e contemporaneamente ricercare la compliance, ritenuta necessaria ai fini del successo terapeutico.

In che cosa consiste la commercializzazione delle malattie?

La commercializzazione della malattia o disease mongering è la frontiera del marketing farmaceutico nell'era contemporanea. Mentre un tempo si inventavano medicinali contro le malattie, ora si inventano malattie per generare nuovi mercati di potenziali pazienti. In quest'ottica, possiamo notare che il sapere esperto definisce il confine tra malattia e salute; vi è inoltre una progressiva delega degli individui al sapere esperto per le questioni legate alla propria salute. In questa rappresentazione moderna della malattia, vi è il primato della scienza, ma è anche importante, come visto, il ruolo attivo della persona. Bisogna però non confondere la positiva prevenzione delle malattie e i positivi tentativi di migliorare la salute della popolazione con la commercializzazione della malattia: ogni caso va verificato con attenzione per non cadere in facili ed errati giudizi.

Che cosa si intende per "salute auto-riferita"?

Rappresenta "come l'individuo si sente". Non è detto che sia coerente con la valutazione oggettiva e strumentale. L'autovalutazione dello stato di salute, quale processo cognitivo percettivo e attivo, è l'esito di una valutazione del proprio stato, considerando la propria dimensione sociale, ma dipende anche dall'età e dalle disposizioni personali. L'esito di tale ricognizione cognitiva determina la percezione del proprio stato di salute. Bisogna ricordarsi che tale auto-percezione dello stato di salute dipende dallo schema di riferimento che l'individuo utilizza. Esempio: una persona che è stata malata per molto tempo, una volta superata la fase critica, potrebbe riferire uno stato di salute migliore rispetto ad altri che non abbiano mai avuto particolari problematiche di tipo organico.

Cos'è la "narrative medicine"?

Fa riferimento alla pratica narrativa. La medicina narrativa si basa sul racconto delle esperienze di malattia da parte del paziente e sul giovamento terapeutico attraverso il confronto con gli altri pazienti o medici che si ha attraverso il dialogo.

Che cosa si intende per "prospettiva ecologico-sistemica"?

È un modello per comprendere un individuo. Questo viene compreso attraverso lo studio della sua correlazione con i diversi sistemi con cui esso è a contatto ed influenzato.

In che modo l'individuo può trarre giovamento dai legami sociali più allargati?

A livello diretto, il sostegno sociale può promuovere benessere e salute psicofisica; a livello indiretto, può avere un effetto cuscinetto, andando a tamponare situazioni stressanti. Una buona rete sociale può fornire importante sostegno.

Come viene contemplato il concetto di "capitale sociale" da Perkins e Long?

Il capitale sociale è definito da quattro dimensioni frutto dell'intreccio di aspetti relazionali/comportamentali/intrapsichici/cognitivi, e da aspetti formali/informali.

Quali sono gli effetti dell'ineguaglianza sociale sul capitale sociale?

L'ineguaglianza sociale nell'ambito della salute è un tipo particolare di discriminazione associata a svantaggi sociali quali: genere, etnia, disabilità, che possono tradursi in ostacoli al raggiungimento della salute. Le disuguaglianze possono minacciare il capitale sociale, andando a ridurre gli incrementi essenziali di tale risorsa, cioè mancanza di fiducia, coesione e responsabilità collettiva.

In che senso "la fiducia è ingrediente fondamentale del capitale sociale"?

Com'è il capitale sociale potrebbe ridurre le disuguaglianze, è anche vero che le disuguaglianze possono minare il capitale sociale, andando a ridurre gli ingredienti essenziali. Ad esempio, una comunità con grande capitale sociale sarà contraddistinta da tante relazioni interpersonali di alta qualità con una fitta rete di associazioni no-profit, che agiscono a cavallo fra individuo e comunità, e può favorire la percezione che i membri agiscano per il benessere comune.

Che ruolo gioca l'isolamento sociale in relazione alla salute?

L'isolamento sociale può giocare un ruolo negativo, una buona rete sociale può fornire un importante sostegno e per questo è importante intervenire riorganizzando reti povere di nodi o di relazione, rintracciando nuove risorse che potrebbero farne parte.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Vicio16 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale della salute e della qualità della vita e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Viola Erica.
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