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Portfolio completo delle esercitazioni - Sociologia della comunicazione e dell’informazione. Frutto dello studio approfondito della materia e delle slide fornite. Esercitazione elaborata dal publisher sulla base di appunti personali e frequenza delle lezioni del professore Pedroni. Scarica il file con le esercitazioni in formato PDF!

Esame di Sociologia della comunicazione e dell'informazione docente Prof. M. Pedroni

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ESTRATTO DOCUMENTO

Portfolio delle esercitazioni - Sociologia della comunicazione e dell’informazione

• Conflitto dissimulato: ambiguità strategica, allusioni;

• Comunicazione violenta: intimidazione, insinuazione, diffamazione, calunnia;

• Disconferma: negare all’interlocutore una adeguata possibilità di risposta o poca

attenzione;

• Sottomissione: ammutolimento di un interlocutore.

Inganno:

• Menzogna: omissioni di informazioni da parte dell’emittente con l’intento di

stimolare nel ricevente un’idea o una credenza a cui l’emittente stesso non crede.

• Manipolazione di frame: strategie con cui gli individui cercano di produrre

intenzionalmente una confusione di frame, per confondere e ingannare

l’interlocutore.

3) Quali sono le intenzioni dell’emittente (gli autori del documentario)?

Le intenzioni dell’emittente (e degli autori) sono palesi: racimolare quanti più ascolti

possibili e mantenere intatti i registri e le credenze sull’intelletto femminile .

4) L’azione degli autori è «rumore»? A sua volta, come combatte il rumore per

affermarsi come messaggio?

Per combattere il rumore gli autori utilizzano tre principali strategie:

• Ridondanza: eccesso di comunicazione;

• Metacomunicazione: una comunicazione sulla comunicazione, che segnala come il

messaggio di base deve essere inteso;

• Feedback: meccanismo di monitoraggio della comunicazione da parte dell’emittente

per rendersi conto se il messaggio sia stato ricevuto.

Esercitazione n. 6

Titolo: Esperimento etnometodologico

Dopo aver letto gli esempi di esperimenti di rottura della sessione di studio precedente,

ora propongo a voi di cimentarvi in un esperimento etnometodologico. Sceglietene uno tra

i seguenti:

•In famiglia o tra amici, chiedete il significato di ogni parola che vi viene rivolta, come

farebbe un bambino piccolo. Se, ad esempio, vi viene detto “Ciao caro/a, come stai?”, la

vostra risposta sarà “In che senso caro/a? Cosa intendi?”; se un amico vi invita a uscire,

chiedetegli “Cosa intendi per ‘uscire’?”. Continuate per qualche minuto e annotate le

reazioni dei presenti.

• Se ricevete una telefonata da un call center e un operatore vi fa una proposta

commerciale (una tariffa telefonica, una fornitura di elettricità o di olio etc.) rispondete con

estrema gentilezza e chiedete informazioni al massimo dettaglio possibile. Ad esempio, se

vi viene offerta la tariffa “Vodafone Summer”, chiedete perché si chiama proprio così, e

Portfolio delle esercitazioni - Sociologia della comunicazione e dell’informazione

perché l’operatore usa parole inglesi; se vi offrono 2GB di traffico al mese, chiedete cos’è

un GB, e via dicendo. L’operatore è stupito dalla vostra gentilezza? Come reagisce alla

richiesta di informazioni che probabilmente nessuno gli ha mai chiesto?

Riassumete il vostro esperimento e le reazioni dei partecipanti in un documento di max 1-2

cartelle, da inserire nel vostro portfolio con l’indicazione #portfolio6. Evidenziate in

particolare qual è la situazione di normalità che vengono messe in crisi dal vostro

atteggiamento di rottura del dato per scontato facendo riferimento alla vostra conoscenza

del pensiero di Garfinkel. Svolgimento dell’esercitazione:

Non avendo avuto modo di interagire con familiari o con operatori telefonici, ho analizzato

una situazione di normalità presso la fermata dell’autobus.

Ho notato che le reazioni delle persone non molto diverse:

• Alcuni ricambiano il saluto da buona educazione.

• Altri rimangono sorpresi dall’interazione con essi.

• Altri ancora impegnati in qualche faccenda non interagiscono per nulla.

Per cui è indubbio che nell’interazione con le persone lo stato di normalità può essere

messo in crisi.

Riferendoci al pensiero di Garfinkel evidenzia quattro punti:

• Realtà: la realtà è interpretata e costruita nell’interazione quotidiana.

• Senso: il senso comune è concordato nell’interazione.

• Razionalità: la razionalità è una modalità sensata d’interazione o una riflessione a

posteriori.

• Moralità: il successo delle interazioni sociali

Esercitazione n. 7

Titolo: Prossemica di un talk show

I programmi di informazione televisiva sono accuratamente costruiti in modo tale che la

disposizione dei partecipanti (conduttore, ospiti, pubblico) comunichi un certo tipo di

relazione tra di essi. In questo video viene presentata un’analisi della prossemica di alcuni

talk show italiani.

Guardatelo attentamente:

www.youtube.com/watch?v=4j0KAeGJpNU

Sulla base delle categorie di analisi presentate nella lezione 20 e nel video della lezione

21/s1, lo studente scelga un programma di informazione televisiva e ne analizzi la

prossemica. In che posizione si trovano i partecipanti? A che distanza? Queste relazioni

spaziali cosa ci dicono delle loro relazioni sociali, vale a dire del loro rapporto di

subordinazione o parità?

Il lavoro (max 1 cartella) va inserito nel portfolio delle esercitazioni con

Portfolio delle esercitazioni - Sociologia della comunicazione e dell’informazione

l’indicazione portfolio#7. Svolgimento dell’esercitazione:

Analisi del programma televisivo (Porta a Porta)

Al centro studio abbiamo:

-Il conduttore, in piedi;

-sui due lati ci sono due file di poltrone aperte, dove siedono gli ospiti che sono quasi di

fianco al conduttore;

-tra loro vi è un plasma di fondo e diviso in tre porzioni, dove in quello centrale è visibile il

tema della discussione, negli altri due sono visibili le persone in collegamento;

-il pubblico invece è quasi assente in una posizione teatrale.

Conclusioni

Il conduttore è il centro del programma, gli ospiti in sala e quelli inquadrati sul plasma alle

spalle sono subordinati al conduttore. Il pubblico è un vero ascoltatore, quindi è una

comunicazione unidirezionale dallo schermo allo spettatore.

Esercitazione n. 8

Titolo: Un viaggio sui mezzi pubblici

Pensate al vostro ultimo viaggio sui mezzi pubblici e individuate le forme di comunicazione

verbale e non verbale messe in atto da voi e dalle altre persone presenti, sconosciute o

conosciute.

Quali di queste forme comunicative hanno un significato univoco?

Quali hanno un significato ambiguo?

Quali fraintendimenti sono possibili?

Scrivete un elaborato di max 2 cartelle e inseritelo nel portfolio delle esercitazioni con

l’indicazione portfolio#8. Svolgimento dell’esercitazione:

Viaggio sul mezzo pubblico

Proprio qualche giorno fa viaggiavo appunto in pullman e conversavo con il mio vicino

proprio del funzionamento dei trasporti pubblici nella nostra città, Napoli, evidenziandone

efficienze e punti di criticità. Nel frattempo davo uno sguardo agli altri passeggeri molto

eterogenei: una coppia di ragazze discuteva sorridendo, una persona arrossiva durante

una telefonata, un giovane ragazzo canticchiava a bassa voce con gli auricolari

all’orecchio, una donna invece sbadigliava.

Analisi

Significato univoco:

Dialogo sul funzionamento dei trasporti pubblici;

La donna che sbadiglia.

Significato ambiguo:

Il sorriso delle ragazze che discutevano;

La persona che arrossiva mentre conversava al telefono;

Il ragazzo che canticchiava con le cuffie negli orecchi.

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I fraintendimenti possibili, dovuti a un significato ambiguo dei suddetti gesti non

verbali, sono i seguenti:

Al punto 1: poteva essere dovuto a battuta scherzosa oppure al racconto di un episodio

che ha vissuto.

Al punto 2: poteva essere dovuto a un imbarazzo dovuto al contenuto della telefonata

oppure all’imbarazzo di essere osservato.

Al punto 3: ripeteva una lezione, stava parlando a telefono attraverso l’auricolare,

canticchiava. Esercitazione n. 9

Titolo: Footing

Dopo la lezione 23 e le due sessioni di studio precedenti dovreste aver preso familiarità

con il concetto di footing (il cambio di posizione del parlante).

Provate ora a metterlo in pratica attraverso un’esercitazione.

Trascrivete e commentate (alla luce della categorie teoriche acquisite) una conversazione

udita in ufficio o nel vostro luogo di lavoro in cui vi sia footing.

L’esercitazione (max 1-2 cartelle) dovrà essere salvata nel vostro portfolio

con l’indicazione portfolio#9. Svolgimento dell’esercitazione:

Definizione di footing:

“Un cambiamento di footing implica un cambiamento nella posizione che assumiamo nei nostri confronti e in

quelli degli altri presenti espresso nel modo in cui affrontiamo la produzione e la ricezione di un enunciato.

Parlare di un cambiamento di footing è un altro modo di parlare di un mutamento del frame con il quale

inquadriamo gli eventi” (Goffman).

Goffman vuol dire che i cambiamenti di cornice avvengono come variazioni dei ruoli conversazionali.

Roberto il mio capo sta conversando con Antonella mia collega e coordinatrice, riguardo i tempi di consegna di

alcuni pezzi giornalistici che dovevano essere consegnati da uffici esterni. Durante la conversazione Antonella

riceve una telefonata proprio dall’ufficio esterno in questione ed informa Roberto del sicuro slittamento di

consegna di quei pezzi.

Antonella inizialmente è l’animatore che emette il messaggio, il responsabile, in altre parole, l’entità sociale

alla quale il messaggio può essere imputato e l’autore che formula materialmente il messaggio. Quando

informa Roberto di cose altrui, Antonella è l’animatore del messaggio, ma il responsabile è l’ufficio esterno.

Antonella attraverso atteggiamenti lessicali si discosta da quello che sta dicendo poiché non è il responsabile

ultimo del messaggio. Esercitazione n. 10

Titolo: Biografia mediatica

Le lezioni 28, 29 e 30 e le relative sessioni di studio possono aver risvegliato o meno in voi

alcuni ricordi: in particolare, gli studenti anagraficamente più maturi avranno ricordato film

o trasmissioni televisive viste in passato. Ma anche i più giovani potrebbero aver

Portfolio delle esercitazioni - Sociologia della comunicazione e dell’informazione

incontrato alcuni dei prodotti culturali che abbiamo menzionato: Bonelli è un editore ancora

oggi esistente e, oltre a Tex, pubblica numerosi altri albi; i film di Totò e Vittorio de Sica

fanno ancora parte dei palinsesti televisivi. Ognuno di noi si «ciba» di diversi prodotti

culturali e mediali nell’arco della propria esistenza, e questi prodotti si legano a esperienze

personali e a momenti particolari: è quello che accade quando una vecchia canzone ci

ricorda un periodo preciso o una circostanza del nostro passato.

In questa sessione di studio vi propongo un’esercitazione che chiama in causa la vostra

natura di consumatori mediali.

1. Individuate, a vostra scelta, una delle seguenti coppie di prodotti mediali:

a)La prima e l’ultima trasmissione televisiva che avete visto.

b)La prima e l’ultima trasmissione radiofonica che avete sentito.

c)Il primo e l’ultimo prodotto editoriale (giornali, riviste, fumetti, libri) che avete letto.

d)Il primo e l’ultimo film che avete visto.

e)Il primo e l’ultimo album che avete ascoltato.

2. Una volta scelta una categoria (a, b, c, d oppure e) per ciascuno dei due

prodotti mediali:

•Discutete la presenza di logiche pedagogizzanti o d’intrattenimento.

•Raccontate brevemente che posto ha nella vostra esperienza personale.

L’elaborato, di max 1-2 cartelle, deve essere salvato nel vostro portfolio con l’indicazione

portfolio#10. Svolgimento dell’esercitazione:

La mia categoria è decisamente la C.

Il primo libro che ricordo di aver letto, ed avrò avuto 6 anni, è "Il fantasma di Canterville" di Oscar Wilde (credo

in una versione illustrata e ridotta per bambini), l'ultimo libro invece è 'Le sette sorelle'' di Lucinda Riley.

La tematica su cui s’incentra il racconto de "Il fantasma di Canterville" è l’opposizione tra la società

aristocratica inglese, legata alle tradizioni del passato, e il pragmatismo dell’alta borghesia americana,

ancorata al presente e alle cose tangibili, concrete e proiettata verso il futuro. Ma alla fine i due mondi si

incontreranno grazie alla giovane Virginia, perché la dicotomia romanticismo­inglese/realismo­americano non

è altro che una delle molte sfaccettature dell’eterna lotta insita nell’animo umano tra razionalità e fantasia e

pertanto deve trovare una composizione.

"Le sette sorelle'' racconta sette storie, sette diverse cornici. I nomi delle protagoniste sono quelle delle sette

Pleiadi. Le sette costellazioni. In particolare, la storia delle origini di Maia è qualcosa di molto doloroso. La

tristissima e travagliata questione dell'adozione. Nessun essere umano può fare a meno di conoscere le

proprie radici. E' nelle cose naturali, innate del genere umano e le azioni, gli errori, le responsabilità di un

genitore ricadono sui figli.

'Il Fantasma di Canterville' mi ha aperto la strada alla lettura, ricorderò per sempre questo libro, un po' come si

ricorda il primo amore, il secondo invece, mi ha portato a riflettere sul desiderio o meno di maternità.

Esercitazione n. 11

Titolo: Uses e gratifications

Portfolio delle esercitazioni - Sociologia della comunicazione e dell’informazione

Create una tabella sul modello di quella riportata nella slide seguente, compilatela con i

vostri esempi e inseritela nel portfolio delle esercitazioni con l’indicazione #portfolio11.

Svolgimento dell’esercitazione:

Categoria Bisogno Esempi

Informarsi circa eventi rilevanti nel mondo Leggere almeno un libro alla settimana.

Bisogni cognitivi •

circostante e nella società

Reperire consigli su questioni pratiche e opinioni

• Soddisfare la propria curiosità e i propri interessi

• Imparare (attraverso auto­apprendimento)

• Raggiungere un senso di sicurezza attraverso la

conoscenza

Bisogni integrativi di Trovare rinforzi per i propri valori personali Praticare la corsa per esser più vicina ai miei

• Trovare modelli di comportamento pensieri.

personalità Identificarsi con gli altri

• Approfondire la conoscenza di se stessi

Bisogni integrativi a Conoscere la vita degli altri e aumentare l’empatia Prendere un caffè con delle amiche.

sociale

livello Identificarsi con gli altri e maturare un senso di

appartenenza

sociale Costruire una base per la conversazione e

l’interazione sociale

Costruire un sostituito della compagnia della vita

reale

Aiutare a sviluppare modelli di ruolo sociale

• Sviluppare competenze sociali per interagire con

famiglia e

amici

Bisogni di evasione Trovare una forma di evasione o distrazione dai

• Fare shopping.

problemi Viaggiare.

Rilassarsi

• Dipingere, cantare, scrivere.

Procurarsi piacere estetico o culturale

• Passare il tempo

• Sfogo emotivo

• Eccitazione sessuale

• Esercitazione n. 12

Titolo: New media e vita quotidiana

Al termine di questa lezione introduttiva al mondo della comunicazione mediata dal

computer vi propongo un’auto-analisi che ha lo scopo di farvi prendere consapevolezza

del ruolo dei new media nella vostra vita quotidiana.

Rispondete brevemente a queste tre domande:

1.Quali nuovi media fanno parte della vostra vita quotidiana? Sapreste indicare, per

ciascuno, quando avete iniziato ad usarli e con che frequenza li usate durante la

settimana?

2.Quali sono i new media a cui non potreste rinunciare, e perché? Al contrario, pensando

a nuove tecnologie che non utilizzate, sapreste spiegare la ragione del non-utilizzo?

3.I new media che fruite possono essere più o meno facili da utilizzare, ma tutti richiedono

in qualche misura una fase di apprendimento. Come avete «imparato» a usare i new

media? Fate riferimento a esempi concreti pensando alla vostra esperienza personale.

Portfolio delle esercitazioni - Sociologia della comunicazione e dell’informazione

Svolgimento dell’esercitazione:

1.Quali nuovi media fanno parte della vostra vita quotidiana? Sapreste indicare, per

ciascuno, quando avete iniziato ad usarli e con che frequenza li usate durante la

settimana?

I nuovi media che fanno parte della mia vita quotidiana sono:

• Tablet

• Smartphone

• Messenger

• Twitter

• Whatsapp

• Pc

• Facebook

• Internet

Alcuni li uso frequentemente, anche una volta il giorno, e altri meno frequentemente.

2.Quali sono i new media a cui non potreste rinunciare, e perché? Al contrario,

pensando a nuove tecnologie che non utilizzate, sapreste spiegare la ragione del

non-utilizzo?

I new media a cui non potrei rinunciare sono:

• Smartphone

• Pc

• Whatsapp

• Facebook

Perché permettono di interagire con amici, colleghi e familiari, mi danno un senso di

“finestra sul mondo”. Il pc, smatphone, internet ma anche Facebook li utilizzo per lavoro.

Gli altri li uso meno perché sono solo per uso ricreativo.

3.I new media che fruite possono essere più o meno facili da utilizzare, ma tutti

richiedono in qualche misura una fase di apprendimento. Come avete «imparato» a

usare i new media? Fate riferimento a esempi concreti pensando alla vostra

esperienza personale.

Non amo leggere i libretti di istruzione, quindi prendendo ad esempio lo smartphone ho

imparato ad usarlo autonomamente anche provando e sbagliando.

Esercitazione n. 13

Titolo: Forme di sfruttamento nel capitalismo comunicativo

Sulla base delle forme di sfruttamento descritte nella precedente sessione di studio,

pensate alla vostra esperienza personale di utenti del web e redigete un elaborato (max 1-

2 cartelle), da salvare nel vostro portfolio delle esercitazioni con il nome #portfolio13,

secondo il seguente schema:


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Ribes24

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ribes24 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della comunicazione e dell'informazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ecampus - Uniecampus o del prof Pedroni Marco Luca.

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