Università di Bergamo Anno accademico 2021–2022
Secondo anno di Ingegneria Foglio 6
Analisi Matematica II
Derivate parziali e differenziabilità di funzioni di più variabili
Calcolare le derivate parziali e il gradiente delle seguenti funzioni, pre-
Esercizio 6.1.
cisando il dominio della funzione e il dominio di validità del gradiente.
Per la funzione esponenziale , si considererà che il suo dominio è
u {(t, |
t u) t > 0},
ignorando quindi i casi speciali quando è razionale.
u
p
a) 2 2
a(x, y, z) = x y z; z
b) .
(y )
b(x, y, z) = (x + z)
Sia data la funzione
Esercizio 6.2. ( 2
x y 6
(x, y) = (0, 0)
6 2
x +y
f (x, y) = 0 (x, y) = (0, 0)
a) Stabilire se è continua sul suo campo di esistenza.
f
b) Determinare le derivate parziali di in con 6
f (x, y), (x, y) = (0, 0).
c) Determinare (se esistono) le derivate parziali di in
f (0, 0).
d) Determinare (se esiste) la derivata direzionale di in lungo il versore
f (0, 0) v =
⇣ ⌘
p .
3
1 ,
2 2
e) è differenziabile in
f (0, 0)?
Studiare la continuità, l’esistenza delle derivate parziali e la differenzia-
Esercizio 6.3.
bilità per le funzioni seguenti:
p
a) ;
2 2
f (x, y) = x + y
1 ( 3 2 se
x 2xy 6
(x, y) = (0, 0)
b) 2 2
x +2y
f (x, y) =
2 se
0 (x, y) = (0, 0);
Determinare inoltre (se esiste) la derivata direzionale di lungo Vale
f v = (1, 1).
2
la formula del gradiente? 1
( se
xy
p 6
(x, y) = (0, 0)
c) 2 2
x +2y
f (x, y) =
3 se
0 (x, y) = (0, 0);
( 3 3 se
3x y 6
(x, y) = (0, 0)
d) 2 2
x +y
f (x, y) =
4 se
0 (x, y) = (0, 0);
Determinare inoltre (se esistono) le derivate direzionali di lungo i vettori
f u =
p p 4
e
3 3
(1, 3) v = (1, 3).
( 2 4 se
x y 6
(x, y) = (0, 0)
4 2 2
e) (x +3y )
f (x, y) =
5 se
0 (x, y) = (0, 0);
( 2 6 se
x y 6
(x, y) = (0, 0)
2 4 2
f) (x +3y )
f (x, y) =
6 se
0 (x, y) = (0, 0);
⇣ ⌘
( p
2 2 se
4y x 2 2 6
arctan y x + y (x, y) = (0, 0)
2 2
g) x +4y
f (x, y) =
7 se
0 (x, y) = (0, 0).
Calcolare nei seguenti casi:
Esercizio 6.4. D f (P )
v 0 ✓ ◆
1 2
a) , ;
x y p p
f (x, y) = (x + y)e P (0, 0), v = ,
0 5 5
p
b) generico.
2
3
f (x, y) = x y, P (0, 0), v = (a, b)
0
Cosa si può concludere sulla differenziabilità in ?
P 0
Sia definita da
Esercizio 6.5. R R
2 !
f : ( se
y 6
arctan x = 0
x
f (x, y) = se
3 ⇡ x = 0
2
⇣ ⌘
e sia . Stabilire se esistono le derivate parziali di in e la derivata
1 1
v = , f (0, 0)
p p
2 2
direzionale e in caso affermativo calcolarle.
D f (0, 0)
v Sia definita da
Esercizio 6.6. R R
2 !
f : ( 2 2
x +y +x 6
(x, y) = (0, 0)
2 2
x +y
f (x, y) = 1 (x, y) = (0, 0)
Stabilire se
a) è continua su ;
R 2
f 2
b) esistono direzioni lungo le quali esiste la derivata direzionale e per tali
v D f (0, 0)
v
direzioni calcolare tale derivata;
c) è differenziabile in
f (0, 0).
Sia data la funzione:
Esercizio 6.7. ( se
sin y 6
x = 0
x
f (x, y) = se
0 x = 0
Determinare (se esistono) le derivate parziali di in e in con è
6
f (0, y) (x, y) x = 0.f
continua in e in (se esiste) la derivata direzionale di nel
(0, 0) (0, ⇡)?Determinare f
punto lungo il vettore
⇡
P 1, v = (1, 1).
2 Sia data la funzione:
Esercizio 6.8. ( 2 se
x 6
(x, y) = (0, 0)
3 3
|x| +|y|
f (x, y) = se
0 (x, y) = (0, 0).
Determinare (se esistono) le derivate parziali di in e in 6
f (x, y) = (0, 0) (x, y) = (0, 0).
Sia
Esercizio 6.9. ( 2 se
y 6
x = 0
x
f (x, y) = se
0 x = 0. ⇣ ⌘
Determinare il gradiente di in e ove .Cosa è possibile
1 1
f (0, 0) D f (0, 0) v = ,
p p
v 2 2
dedurre sulla differenziabilità di in possibile dedurre qualcosa sulla continuità
f (0, 0)?È
di in se la funzione è continua in
f (0, 0)?Determinare f (0, 0).
Sia data la funzione
Esercizio 6.10. |x
f (x, y) = y|(x + y)
Stabilire se ammette le derivate parziali nei punti e
f O(0, 0), A(1, 1) B(2, 3).
Stabilire se è differenziabile in e in
f A B. p
3
Si consideri la funzione . Si stabilisca se è differen-
x 1
Esercizio 6.11. 3
f (x, y) = y f
x
ziabile nel punto In caso di risposta affermativa, si determini un’equazione del
P (1, 0).
piano tangente al grafico di nel punto di coordinate
f (1, 0, f (1, 0)).
3
Verificare la differenziabilità della funzione
Esercizio 6.12. p
2x y 2 2
f (x, y) = e + 3 + x + 3y
nel punto un’equazione del piano tangente.Calcolare essendo
P (1, 2).Scrivere D f (P ),
p
0 v 0
il versore della retta di equazione orientata nel verso delle decrescenti.
v y = 3x x
Calcolare la derivata della funzione nel punto
Esercizio 6.13. 2 2
f (x, y) = log(x + y )
lungo il gradiente di . Giustificare senza fare calcoli che esiste il piano tangente
P (3, 4) f
al grafico di nel punto e successivamente determinare un’equazione di
f (3, 4, f (3, 4))
tale piano. Data la funzione
Esercizio 6.14. p 2 x 2
f (x, y) = 2 + y + x e , p
trovare un’equazione del piano tangente al suo grafico nel punto e la sua
(2, 0, 4 + 2)
⇣ ⌘
p
1
derivata direzionale nel punto lungo il versore .
(2, 0) v = 1, 2 2
3
Studiare al variare di continuità, derivabilità e differenziabilità
Esercizio 6.15. ↵ > 0
in di
(0, 0) ⇣ ⌘
p
↵
|x| |xy|
f (x, y) = log 1 + .
↵ 2 2
x y
Verificare la formula del gradiente per la funzione
Esercizio 6.16. f (x, y) = +
9 4
nel punto P (9, 2).
0 Calcolare la derivata della funzione dove
Esercizio 6.17. g(t) = f (r(t)), f (x, y) =
e t
x y sin x r(t) = (e , sin t).
(Ripasso) Calcolare
Esercizio 6.18. 3 5
x y
a) lim sin(xy) 2 2 2
(x + y )
(x,y)!(0,0) x
b) lim 2 2
log(x + y )
(x,y)!(0,0) 4
Università di Bergamo Anno accademico 2021–2022
Secondo anno di Ingegneria Foglio 6
Analisi Matematica II
Derivate parziali e differenziabilità di funzioni di più variabili
Esercizio 6.1. Calcolare le derivate parziali e il gradiente delle seguenti funzioni, precisando
il dominio della funzione e il dominio di validità del gradiente.
Nelle soluzioni, non è indicato il gradiente. Per una funzione il gradiente
r(x, y, z),
✓ ◆
@r @r @r
rr(x, y, z) = (x, y, z), (x, y, z), (x, y, z)
@x @y @z
per cui basta conoscere le derivate parziali.
Per la funzione esponenziale , si considererà che il suo dominio è ignorando
u {(t, |
t u) t > 0},
quindi i casi speciali quando è razionale.
u
p
2 2
a) a(x, y, z) = x y z. p
@a 2
(x, y, z) = 2 x y z
@x p
@a 2
(x, y, z) = 2 x y z
@y 2 2
@a x y
p
(x, y, z) =
@z 2 z >
0 0 {(x, |
D = D = D = y, z) z 0}
x y
0 {(x, |
D = y, z) z > 0}.
z
z
(y )
b) .
b(x, y, z) = (x + z)
@b z
y 1
z
(x, y, z) = y (x + z)
@x
@b z
y
z 1
(x, y, z) = y z (x + z) log (x + z)
@y
@b z
y 1
z
(x, y, z) = y (x + z) ((x + z) (log y) log (x + z) + 1)
@z 0 0 0 {(x, | ^
D = D = D = D = y, z) y > 0 x + z > 0}.
x y z 1
Esercizio 6.2. Sia data la funzione ( 2
x y 6
(x, y) = (0, 0)
6 2
x +y
f (x, y) = 0 (x, y) = (0, 0)
a) Stabilire se è continua sul suo campo di esistenza.
f
Il campo di esistenza di è . Infatti su è definita
R 2 {(x, | 6
f D = y) (x, y) = (0, 0)}
0
da una frazione algebrica con denominatore non nullo e in è definita da un
(0, 0)
valore dato. Su è continua per i teoremi generali. In dobbiamo stabilire
D (0, 0)
0
il limite. 2 3
Facendo , vediamo che per cui il limite non esiste.
·x
x 1
3 3
y = x f (x, x ) = =
6 6
x +x 2x
Perciò la funzione non è continua in (0, 0).
b) Determinare le derivate parziali di in con 6
f (x, y), (x, y) = (0, 0).
Possiamo usare le formule perché in un intorno del punto la funzione è
(x, y)
definita da una frazione algebrica. Abbiamo
6 2 2 5 2 6
@f 2xy(x + y ) 6x yx 2xy(y 2x )
(x, y) = =
6 2 2 6 2 2
@x (x + y ) (x + y )
2 6 2 2 2 6 2
@f x (x + y ) 2x yy x (x y )
(x, y) = = .
6 2 2 6 2 2
@y (x + y ) (x + y )
c) Determinare (se esistono) le derivate parziali di in
f (0, 0).
In dobbiamo usare i limiti dei rapporti incrementali. Il fatto che non sia
(0, 0) f
continua in non basta per avere informazioni sulle derivate parziali perché la
0
continuità vede come funzione di due variabili mentre le derivate parziali vedono
f
come due funzioni di una variabile.
f
Abbiamo, per 6
h = 0, @f
per cui
f (h, 0) = 0 (0, 0) = 0
@x
@f
per cui
f (0, h) = 0 (0, 0
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