Gioco ripetuto e il concetto di collusione
Si ha un cartello collusivo quando due o più imprese facenti parte della stessa industria stipulano accordi per fissare i prezzi o le quote di mercato ed evitare la concorrenza. Il gioco ripetuto è un’interazione strategica che avviene sul prezzo, l’output e la pubblicità. In questo caso il fattore del tempo è importante: il gioco può essere simultaneo o sequenziale. Viene ripetuto nel tempo con gli stessi partecipanti. Col gioco ripetuto le imprese sono più incentivate a rispettare il patto perché se un’impresa devia può subire una punizione. Le altre imprese possono minacciare di punire l’impresa che devia. Invece in un gioco ripetuto per un tempo determinato l’incentivo di deviare nell’ultimo periodo è più grande perché nel periodo della deviazione si può ottenere un profitto monopolista. La legge antitrust in molti stati vieta i cartelli collusivi, per cui le imprese possono incorrere in sanzioni penali. Di regola i cartelli collusivi sono illegali.
Vincolo di sostenibilità dell’accordo collusivo e il ruolo del fattore sconto
Per sostenere un accordo collusivo c’è il bisogno che tutti non deviano e si tengano alle fissazioni accordate. Devono rispettare ciò che è stato fissato. Se il futuro è importante, allora si ha un gioco ripetuto per più tempo e in questo caso le imprese hanno meno incentivo di deviare per paura della punizione. Il cartello con vita indefinita è tanto più sostenibile quanto maggiore è la probabilità che le imprese continuino a interagire e quanto minore è il tasso di interesse (alto il tasso di sconto). Affinché un cartello sia stabile, occorre installare delle barriere d’entrata affinché sia difficile l’entrata di altre imprese e di conseguenza il numero di membri rimane stabile.
Domande e risposte
Dire se è V o F: a un’impresa conviene sempre aumentare il livello di quantità indipendentemente da quanto le costa.
Falso. L’impresa deve bilanciare i benefici dei maggiori ricavi generati dall’aumento della qualità con i maggiori costi connessi all’aumento di essa. Il monopolista dovrebbe scegliere il livello di quantità al quale i ricavi marginali dovuti all’aumento della qualità uguagliano i costi marginali da esso derivanti.
Indici di concentrazione e analisi
Gli indici di concentrazione indicano le strutture di mercato, ossia il modo in cui i produttori di un’industria sono organizzati. Essi sono molto utili per vedere quanto un’industria sia lontana dall’ideale di concorrenza perfetta. Infatti i diversi gradi di concentrazione danno luogo a strutture di mercato monopolistiche, oligopolistiche o concorrenza perfetta.
L’indice di concentrazione CR si basa sulle dimensioni delle imprese rispetto all’industria ed è definito come la somma delle quote di mercato delle prime n imprese. Non considera le imprese minori. L’indice HH prende in considerazione tutte le imprese in un’industria. L’indice HH somma il quadrato delle quote di mercato di tutte le imprese presenti. Il valore massimo è 1 nel caso del monopolio puro, mentre tende a 0 quando l’industria si avvicina alla concorrenza perfetta.
Discriminazione di prezzo
La discriminazione di prezzo fa aumentare il benessere sociale del gruppo di consumatori se fa aumentare la quantità offerta a quel gruppo. Ne consegue che la discriminazione di prezzo di primo grado fa sempre aumentare il benessere sociale, anche se estrae tutto il surplus del consumatore, dal momento che la quantità offerta è ottimale. Invece con la discriminazione di prezzo di 2° grado, il benessere sociale aumenta se aumenta la quantità totale di output. Infine, la discriminazione di prezzi di 3° grado, dove i consumatori si differenziano per una o più caratteristiche, non fa aumentare il benessere poiché in tal caso il monopolista fornisce la stessa quantità totale che offre nel caso dei prezzi uniformi.
Bundling
Con il bundling, l’impresa può indurre i consumatori ad autoselezionarsi e aumentare quindi i profitti. Il bundling è una strategia di raggruppamento dei prodotti in base al quale un’impresa commercializza due o più prodotti sotto forma di raggruppamento formato da quantità fisse dei singoli componenti. Un pacchetto vacanza potrebbe contenere biglietto andata e ritorno più tre notti in un hotel. Si differenzia dalla vendita abbinata per il fatto che con quest’ultima strategia l’impresa abbina la vendita di un prodotto all’acquisto di un altro ma non controlla le quantità secondo le quali i due prodotti vengono consumati. Il raggruppamento fa aumentare i ricavi. Quando i prodotti sono raggruppati, il prezzo complessivo più elevato che può essere applicato è il minimo delle somme dei prezzi di riserva di ciascun compratore.
Modello di Hotelling
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