Estratto del documento

Domande primo appello

Quale rapporto sussiste tra teorie scientifiche e realtà?

Esistono 3 possibili rapporti tra le teorie scientifiche e le realtà che queste indagano:

  • Realismo monista o ontologico: secondo questo tipo di realismo, esiste un tipo di realtà completamente indipendente dall'osservatore, accessibile attraverso dati fattuali ed empirici.
  • Realismo ipotetico o critico: anche secondo questo tipo di realismo, esiste un tipo di realtà indipendente dall'osservatore; in questo caso però, la realtà è accessibile non direttamente ma solo attraverso teorie, metodi e assunti propri dello stesso osservatore, andando a creare un pluralismo teorico che non accetta un solo ed unico tipo di realtà.
  • Realismo concettuale: in questo tipo di realismo, la realtà si origina dai processi interni dello stesso osservatore, i quali hanno un'origine sociale e si fondano su processi ed accordi intersoggettivi immersi nella comunità.

Per quali ragioni la definizione dell'OMS ha incrementato il problema della medicalizzazione in ambito sanitario?

Innanzitutto è necessario esplicare tale definizione: secondo l'OMS, la salute si identificerebbe con uno stato di completo benessere, fisico, mentale e sociale. Questa definizione va però incontro ad alcune criticità. Una di queste è l'incremento della medicalizzazione in ambito sanitario. Con questo assunto si vuole sottolineare il fatto che tale definizione racchiude una parte talmente ampia di aspetti della vita di una persona che si è creata la tendenza a ricercare soluzioni all'interno dell'ambito medico a problemi (anche non medici) che appartengono ad altre sfere della vita. Questa è una conseguenza non intenzionale, che non era prevista dagli ideali che stanno alla base della stessa definizione.

Quali sono i principali processi di codifica nella memoria?

La capacità di codifica è uno dei tre processi in cui si articola la capacità mnestica. È possibile definirla come un processo attraverso cui i diversi contenuti che attraversano la nostra memoria sono elaborati per essere successivamente memorizzati.

Il processo di codifica si articola in 3 principali tipologie:

  • Codifica semantica: identificata come un processo di elaborazione delle nuove informazioni in base al significato che queste hanno con le conoscenze già presenti nella nostra memoria.
  • Codifica visiva: identificata come un processo di elaborazione delle nuove informazioni per cui queste ultime sono trasformate in immagini mentali.
  • Codifica organizzativa: identificata come un processo delle nuove informazioni attraverso il quale queste ultime sono organizzate in categorie relazionate tra loro. Questo tipo di codifica include anche i precedenti, poiché la formazione delle categorie comporta la relazione tra conoscenze già acquisite e nuove informazioni (codifica semantica). Inoltre, se queste categorie organizzative non sono solo pensate e immaginate ma realmente scritte e strutturate, entra in campo anche la codifica visiva.

Cos'è il confirmation bias e come si manifesta nelle modalità di ragionamento degli individui?

Il confirmation bias si può tradurre con il termine distorsione da ricerca di conferma. È identificabile con una tendenza da parte di un individuo a ricercare costantemente delle prove che confermano le proprie ipotesi o convinzioni e non quelle che al contrario potrebbero screditare tali idee. Tale procedimento riesce ad influenzare tutti gli ambiti e le fasi del ragionamento dell'individuo: la ricerca delle informazioni, la loro elaborazione e interpretazione, le conclusioni che si traggono da queste.

Quali sono i principali costrutti utilizzati in psicologia per spiegare il comportamento umano?

I principali costrutti usati per spiegare il comportamento umano all'interno dall'ambito psicologico sono riconducibili a 5 principali categorie:

  • Emozioni: capaci di orientare il comportamento attraverso il principio edonico secondo il quale un'emozione piacevole induce a ripetere il comportamento, mentre al contrario un'emozione spiacevole induce ad evitarlo.
  • Istinti: identificabili con tendenze innate non apprese attraverso l'esperienza.
  • Pulsioni: concetto che assume una concezione diversa a seconda della teoria di utilizzo; in ogni caso è però usato in termini puramente meccanicistici che si prestano a spiegare solamente determinati comportamenti.
  • Bisogni: un costrutto spesso presente nel linguaggio comune ma che non ha applicazioni in campo scientifico; la teoria per eccellenza che introduce questi come spiegazione di ogni comportamento umano è la teoria dei bisogni di Maslow.
  • Motivazioni: è un costrutto che rischia di essere considerato generico ma che in realtà riesce a spiegare un grande quantità di comportamenti umani che non sono funzionali alla sopravvivenza.

Cos'è la comunicazione paradossale?

La comunicazione paradossale si basa sulla diversità dei modi in cui due individui possono interpretare uno stesso messaggio. Questo tipo di comunicazione è una contraddizione risultante da una deduzione potenzialmente corretta a partire da premesse congruenti.

Cos'è l'interazione complementare e quella simmetrica?

Tutti gli scambi comunicativi possono essere classificati come simmetrici o complementari. Nel primo caso, un individuo tende a rispecchiare il comportamento del proprio interlocutore creando un'interazione appunto simmetrica. Nel secondo caso, l'individuo assume un comportamento che completa l'interazione comunicativa, originando un tipo diverso di risposta comportamentale dell'interlocutore.

Quali sono i 5 assiomi della comunicazione?

I 5 assiomi della comunicazione umana sono così descritti:

  • Non si può non comunicare: ogni nostra parola, azione, movimento indica sempre qualcosa che non può essere disconnesso dall'atto comunicativo. Anche quando non vogliamo comunicare, comunichiamo (attraverso il silenzio o il non fare nulla).
  • Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione: di modo che il secondo classifica il primo, identificandolo come metacomunicazione. Con questo si intende che ogni comunicazione contiene, oltre che ad un contenuto, anche un aspetto relazionale che indica e definisce i rapporti tra gli stessi interlocutori. È proprio questo aspetto di relazione che classifica il contenuto e gli dà importanza, definendo il contesto della relazione.
  • La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti: secondo questo assioma esiste una punteggiatura all'interno della relazione comunicativa che si può anche identificare con rapporti di causa-effetto tra due interlocutori.
  • Le persone comunicano sia con il modulo numerico sia con quello analogico: i linguaggi numerici si basano su una logica astratta e convenzionale legati assieme da regole rigide. Proprio per queste caratteristiche non possono dare un senso alla relazione interpersonale. Attraverso i linguaggi analogici è possibile esprimere le emozioni, creando però un ampio grado di ambiguità. Gli esseri umani comunicano usando entrambi i linguaggi: con il primo vengono scambiate informazioni, mentre con il secondo si definisce la natura della relazione.
  • Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari: a seconda che siano basati sull'uguaglianza o sulla differenza.

Cos'è la comunicazione analogica e la comunicazione digitale?

Secondo l'autore, esistono due tipi di linguaggio per esprimere uno stesso contenuto:

  • Alla comunicazione digitale corrisponde il "cosa di dice", si riferisce al vero e proprio contenuto del messaggio, comprensibile, diretto e che non necessita di essere tradotto.
  • Alla comunicazione analogica corrisponde il "cosa si desidera dire davvero", cioè le intenzioni e i significato sottintesi che si celano dietro le reali parole.

Domande secondo appello

Illustra il significato e le implicazioni della seguente affermazione: "ogni realtà che appare come data ad un certo osservatore, è sempre il risultato dell'interazione tra le proprietà del sistema osservato e le categorie conoscitive del sistema osservante".

Da questa affermazione è possibile comprendere come l'atto di osservare non sia meramente passivo ma un processo di costruzione originato attraverso le interazioni delle proprietà e delle caratteristiche di colui che osserva e di ciò che si va ad osservare. Spesso siamo abituati a pensare che esista una realtà oggettiva e indipendente dall’osservatore che deve essere scoperta (realismo monista/ontologico). Dal momento però che "il come" (oggetto di studio dell’epistemologia) conosciamo stabilisce "il cosa" (oggetto di studio dell’ontologia) conosciamo e viceversa, si deve presumere che non solo l’oggetto dell’osservazione ma anche l’osservatore stesso ed i suoi assunti teorico-metodologici vengano collocati al centro dell’operazione conoscitiva. Le convinzioni dell’essere umano sul mondo in cui vive determinano il suo modo di vederlo e di agire su di esso; le sue azioni ed i suoi pensieri determinano a loro volta le convinzioni assunte. Si crea così un circolo potenzialmente infinito in cui ogni individuo osserva la realtà esterna partendo dalle premesse che generano ciò che vede ma che vanno anche a confermare le premesse stesse. Per proporre un esempio concreto, possiamo prendere in esame un chirurgo e uno psicologo: mentre il primo può permettersi di non interrogarsi sui propri assunti teorici consentendo a sé stesso di agire come se l’oggetto che osserva e su cui deve agire sia una realtà vera, il secondo al contrario non può dare per scontati tali assunti teorici e deve obbligatoriamente interrogarsi a fondo sul senso che questi hanno. L’affermazione riportata di sopra si riferisce in particolar modo al realismo ipotetico o critico, uno dei tre tipi di realismo che indagano il rapporto che intercorre tra le teorie scientifiche e le realtà che esse indagano. Gli altri due tipi di realismo sono quello monista o ontologico, che abbiamo già citato.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Domande esame psicologia generale Pag. 1 Domande esame psicologia generale Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Domande esame psicologia generale Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LaVivi99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Leonardi Fabio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community