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Corso di laurea in scienze dell’educazione e della formazione- UNIPD

DOMANDE PSICOLOGIA GENERALE

Fac-simile esame

si misura la capacità di spostare l’attenzione nello spazio? Descrivi

1a=Come

brevemente.

Con il termine "attenzione spaziale" si intende la capacità che il sistema

cognitivo ha di selezionare una posizione nello spazio, ciò avviene attraverso

l’orientamento (volontario o automatico) che ha una stretta relazione con i movimenti

oculari(essi non sempre avvengono).

Per misurare la capacità di spostare l’attenzione si utilizza la procedura sperimentale di

Posner che implica la presenza di un cue (indizio) centrale o periferico e un confronto tra

prove valide, invalide e neutre.

Esistono due tipi di cue, nel caso di un cue centrale è necessario che il soggetto

sperimentale segua le istruzioni ovvero: gli occhi devono sempre rimanere sulla croce di

nello schermo, l’attenzione(orientamento volontario: attenzione

fissazione presente deve spostarsi seguendo l’indizio(un numero), quando

consapevole e controllata)

comparirà lo stimolo(pallino nero in una delle 4 caselle vuote presenti nello schermo) il

soggetto dovrà schiacciare il più velocemente possibile un tasto per permettere allo

sperimentatore di misurare i TR. Si tratterà di una prova valida se la posizione dello

stimolo corrisponde a quella dell’indizio e di conseguenza il tempo

di reazione sarà più veloce rispetto alle prove invalide dove lo stimolo compare in una

posizione spaziale diversa dall’indizio. Per prova neutra invece si intendono uguali

probabilità di comparsa per ogni posizione.

Quindi l’azione può essere orientata nello spazio in maniera volontaria anche in assenza

di movimenti oculari(orientamento implicito) e ciò da origine a costi e benefici attentivi.

Nel caso di un cue periferico invece non è necessario che il soggetto sperimentale segua

istruzioni perché l’attenzione sarà attirata automaticamente(orientamento

delle

automatico) su di esso(indizio); si tratta di un segnale improvviso vicino alla possibile

posizione di comparsa dello stimolo, questo tipo di cue non è quindi informativo. Anche in

l’effetto di validità del cue(risultati) servendosi di prove valide e

questo caso si registrerà

invalide.

Quando l’intervallo tra la presentazione del cue e dello stimolo è superiore a 250/300 ms

l’attenzione può “ritornare indietro” alla croce di fissazione, questo fenomeno si chiama

inibizione di ritorno(IOR) e vede un rallentamento dei TR nelle prove valide e una migliore

prestazione in qu

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maila_00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Consorzio Università Rovigo - Uniro o del prof Cottone Paolo.
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