Domande comunicazione 2.0
Lez 3: Definizione di nuovi media secondo Livingstone e Lievrouw
Secondo Lievrouw e Livingstone i nuovi media sono:
- Tecnologie della comunicazione e dell'informazione e dei loro relativi contesti sociali
- Infrastrutture dotate di tre componenti:
- Gli artefatti o dispositivi, utilizzati per comunicare o trasmettere il significato [es. alfabeto, tastiere, mouse, sistemi operativi, commutatori telefonici, pellicole cinematografiche, parabole satellitari, soldi ecc.];
- Le attività e le pratiche, in cui gli individui comunicano o condividono le informazioni [es. gesti, vocalizzazioni, netiquette, linguaggio, formattazione dei documenti, carattere, condivisione di file online, moda, leggi che regolano i contratti, i palinsesti televisivi, il blogging ecc.];
- L'organizzazione sociale o le forme organizzative che si sviluppano intorno ai dispositivi e alle pratiche [famiglie monoparentali, case discografiche, think tank, campagne politiche, reti di consulenza, studi cinematografici].
Lez 6: Che cos'è il modellamento sociale?
Con modellamento sociale ci si riferisce a quel processo di modellamento reciproco nel quale lo sviluppo della tecnologia e le pratiche sociali si co-determinano. Gli studi sui nuovi media inoltre, invece di preferire il determinismo tecnologico, prediligono un approccio centrato appunto sul modellamento sociale.
Che cos'è il determinismo tecnologico?
Con determinismo tecnologico si intende il concetto secondo il quale le tecnologie siano fattori indipendenti, capaci di determinare lo sviluppo delle società umane. Quindi un medium tramite i suoi usi è in grado di imporre nuove forme di organizzazione sociale, ma anche cambiamenti nella struttura economica o politica della società.
Lez 7: Che cos'è il digital divide?
Il concetto di digital divide si riferisce alla distribuzione delle nuove tecnologie. Questa distribuzione non è omogenea né equilibrata, ed inoltre sancisce una frattura sociale tra chi ne usufruisce e chi invece non ha questo privilegio. Di conseguenza chi non può usufruirne non potrà partecipare pienamente alla vita sociale e politica, poiché non ha accesso all’informazione online ed altri mezzi come social, blog ecc. Si potrebbero quindi definire esclusi in un certo senso. Questo inoltre avrà ripercussioni sul loro ruolo di produttori/rivenditori ma anche da consumatori, non accedendo ai vantaggi del commercio elettronico.
Che cosa sono il narrowcasting, il webcasting, il data casting e il socialcasting, e come si differenziano dal broadcasting?
- Il narrowcasting rappresenta la fine dell’era della comunicazione di massa broadcasting, perché l’audience generica e indifferenziata è sostituita da un pubblico più segmentato e definito.
- Il webcasting sarebbe la struttura di trasmissione di contenuti che si trova nel broadcasting (one-to-many) che viene erogata tramite le reti digitali, con il protocollo Tcp/Ip.
- Il data casting è il termine utilizzato dagli studiosi per sottolineare la centralità del flusso di dati nella forma del webcasting.
- Il socialcasting è un altro modo di evidenziare come questa nuova struttura di diffusione dell’informazione combaci a una particolare forma culturale dove vi è relazione sociale e partecipazione. Il socialcasting descrive anche i nuovi media come mezzi sociali che evidenziano il ruolo attivo dell’audience.
- Il broadcasting invece indica la modalità di trasmissione one-to-many che diffonde un contenuto a un pubblico collettivo (indistinto) e diventa anche un tipo di forma culturale (controllo sociale) opera di diffusori di contenuti che mirano a influenzare gli individui esposti a tali contenuti.
Elencare e descrivere le caratteristiche dei nuovi media
- Ubiquità: capacità di influenzare tutti gli individui e non solo chi li utilizza;
- Interattività: ampia possibilità di scelta e molteplici opzioni di selezione delle fonti informative ed interazione con altri utenti (immediatezza, reattività, presenza sociale);
- Digitali: veicolano informazioni digitali con sequenze numeriche basate sul codice binario (0/1) e possono anche trasformare codici analogici in digitali, ma anche trasportare elevate quantità di informazioni in tempi rapidi;
- Mobili: possibilità di fruire dei nuovi media in qualsiasi luogo e momento;
- Sociali: promozione e sfruttamento di dinamiche relazionali e sociali tramite i social network, che diventano luoghi per la rappresentazione della propria identità individuale.
Rispetto all'interattività, che differenza c'è tra televisione e Twitter?
Nel caso della televisione possiamo vedere come il grado di interattività si fermi all’utilizzo del telecomando e del televideo, che se comparato a Twitter o comunque a tutti i social network, si rivela molto modesto. Con i social si generano immediatamente potenziali reazioni e relazioni sociali nella comunità social, la televisione invece prevede che il telespettatore sia solo ricevente. Se comunque questi due mezzi si combinano ne esce fuori la “Social television” che sarebbe l’uso combinato della televisione e dei social network, che per esempio consente di commentare attraverso i social la diretta di una trasmissione come X-Factor per esempio.
Qual è la differenza tra analogico e digitale?
Come esempio per spiegare questa differenza potremmo prendere in esempio l’orologio. Quello di tipo analogico mostra l’orario attraverso la posizione delle lancette; invece, quello digitale lo mostra attraverso i numeri. Analogico sarebbe una rappresentazione continua (lancetta che si sposta sul quadrante) mentre il digitale è una rappresentazione tipicamente espressa attraverso i numeri.
Lez 8: Che cos'è la convergenza?
Secondo la definizione di Jenkins, la convergenza è quel termine che descrive il cambiamento sociale, culturale, industriale e tecnologico riguardante le modalità di circolazione della nostra cultura. A questo quindi si collega il flusso di contenuti tramite più piattaforme mediatiche, la cooperazione tra imprese diverse, il ricercare nuovi tipi di finanziamento tra i vecchi ed i nuovi media, ed il comportamento nomade del pubblico che è costantemente alla ricerca di nuovi tipi di intrattenimento che sia gratificante.
Lez 9: Come si caratterizza la società postindustriale secondo Bell e Touraine?
La società postindustriale secondo Bell e Touraine è caratterizzata da alcuni fondamenti rintracciabili in tre punti: riduzione del peso economico della produzione materiale e affermazione di una economia dell’informazione e dei servizi; centralità della produzione di sapere e della ricerca; centralità della pianificazione e dell’organizzazione di processi complessi, sostituendo la vecchia classe dirigente con un ceto di burocrati e tecnici che lavorano in modo anonimo e senza interessi politici.
Ricostruire il pensiero di Alvin Toffler
Alvin Toffler è uno studioso statunitense che si occupa di mezzi di comunicazione e ne studia il loro impatto sociale. Viene spesso etichettato come “futurologo” per i suoi studi di carattere predittivo. I suoi lavori rilevanti sono: Future Shock, The Third Wave e Powershift. Nel primo dei tre esso sostiene che il futuro sarà caratterizzato da una maggior complessità delle nostre decisioni; quindi, sarà cruciale la rapidità stessa di come prenderemo le decisioni, ciò sarà lo shock che il futuro porterà. Questi argomenti saranno ripresi in The Third Wave, trattando anche la rivoluzione informazionale dei giorni d’oggi, dove la conoscenza è la fonte di potere.
Definizioni di società dell'informazione secondo Webster
Le definizioni di società dell’informazione secondo Webster sono 6:
- Innovazione e diffusione tecnologica (tecnologia): innovazione e diffusione tecnologica hanno permesso l’avvento di un nuovo modello di organizzazione sociale;
- Modifiche occupazionali (lavoro): che accompagnano l’avvento della società dell’informazione;
- Valore economico (economia): che si basa sulla informazione, produttività, competitività e redditività che dipendono dalla capacità di produrre e gestire la conoscenza;
- Flussi di informazione (spazio e tempo);
- Espansione di simboli e segni (cultura);
- Conoscenza teorica (società della conoscenza).
Che cos'è la società dell'informazione e quali sono i suoi autori di riferimento?
La società dell’informazione si può definire come la presenza sempre maggiore della tecnologia informatica in ogni aspetto della vita quotidiana, con una crescente disponibilità e domanda di formazione nei sistemi sociali, con aumento dell’occupazione nel settore terziario avanzato della comunicazione. Gli autori principali di quest’ultima sono Frank Webster, che ha discusso diverse accezioni della società dell’informazione, e Armand Mattelart, che si è focalizzato su dei problemi politici che caratterizzano la società globale dell’informazione.
Lez 10: Presentare le riflessioni di Richard Florida e le critiche alla sua tesi
Secondo Richard Florida la crescita economica delle città dipende principalmente dalla loro capacità di attrazione verso i membri della classe creativa, che sono i protagonisti dello sviluppo economico nella società contemporanea. Sviluppo e capacità sono misurabili attraverso le 3T (tecnologia, talento e tolleranza). Per far ciò vi è anche bisogno di due categorie di classe creativa, la super-creative core (ingegneri, architetti ecc.) e la creative professionals. Queste sono il motore della crescita economica. L’utilizzo della categoria di classe da parte di Florida ha il significato di aggregato occupazionale che rende interessati gli studiosi europei quando si parla di classe o ceto, mentre negli Stati Uniti “classe” è più inteso come strato sociale, evidenziando la differenziazione innescata da fattori come la mobilità sociale.
Lez 11: Descrivere il postmoderno; periodizzazione, caratteristiche e autori di riferimento
Il Postmodernismo viene identificato come il periodo storico compreso tra gli anni '70 e '90 e identifica l'attività in vari campi. Un periodo segnato da controversi tentativi di definire i nuovi scenari culturali dopo le grandi stagioni delle avanguardie moderne. Nel Postmoderno o Postmodernismo nascono una serie di idee radicali sviluppate in forte contrapposizione alle ortodossie del Modernismo: un ribaltamento dei concetti di purezza e semplicità, da sostituire con nuove forme e cromatismi, citazioni storiche, parodie, ma soprattutto con un nuovo senso di libertà. Come autori di riferimento abbiamo Harvey, che sosteneva l’esistenza di una relazione tra diversi fenomeni che comparirono in quel periodo, e Luperini che analizzando la letteratura italiana del secondo Novecento individuò un salto nell’evoluzione della società.
Cosa è la modernità secondo Harvey?
Secondo Harvey la modernità è un movimento estetico che oscilla tra due poli che sono: l’effimero e il fuggevole, e dall’altro lato l’eterno e l’immutabile. La modernità è di carattere dinamico, ed ha perso il senso della continuità storica ed è in contrasto con la tradizione precedente. Con l’illuminismo si cerca anche di creare una scienza oggettiva che ha l’obiettivo, infine, di emancipazione umana e arricchire il quotidiano tramite l’accumulazione del sapere.
Cosa è la crisi delle metanarrazioni?
La crisi delle metanarrazioni, affrontata da David Harvey autore de La Crisi della Modernità, si riferisce alla incredulità della società verso i racconti ai quali ci si rivolgeva per legittimare o criticare idee o azioni, che ha generato una critica della metafisica e la fine delle grandi illusioni. Le metanarrazioni, che volevano assicurare un legame politico, sociale o culturale, perdono la loro valenza. Quindi si tratta di capire dove risiede la legittimità dato che non ci si può rivolgere ai racconti dell’epoca moderna per dire se un qualcosa sia giusto o sbagliato.
Lez 12: Qual è l'esperienza del tempo e dello spazio nella postmodernità?
Si può considerare come l’abbattimento delle barriere spaziali per arrivare alla conquista dello spazio, che viene annullato attraverso il tempo in modo che l’artista crei un’opera così bella da fermare quest’ultimo. L’eternità inoltre indica una preferenza per lo spazio invece che per il tempo. In particolare, si è visto come l’arte nel tentativo di afferrare l’eternità si esprima molto mediante l’architettura, nelle arti figurative e nella scrittura.
Cosa è la società dell'immagine?
La società dell’immagine è quella che ha una formazione culturale figurativa non più discorsiva come il moderno dove le immagini colonizzano altri tipi di messaggi, ma si giunge ad una realtà piena di rappresentazioni della realtà stessa, la postmodernità quindi si etichetta come società dell’immagine. Si ribalta anche il rapporto tra immagine e realtà dove la conoscenza è oggettiva e l’immagine diventa soggettiva (nelle società tradizionali) e nella postmodernità la conoscenza è intersoggettiva e l’immagine è proiettiva, acquisendo un suo valore.
Lez 13: Cos'è lo spazio dei flussi di informazione?
Lo spazio dei flussi di informazione si può definire come quello spazio formato da canali fisici e mediatici, nel quale circolano saperi, competenze, denaro e individui, il tutto all’interno di una rete aperta dove i confini tra stati e comunità perdono valore. Le informazioni al suo interno si muovono senza restrizioni, e non tutti gli individui possono usufruirne; infatti, chi non dispone dei device necessari o non sa come usarli ne rimarrà escluso.
Lez 14: Quali sono le riflessioni di Mattelart?
Mattelart riflette e ricostruisce la storia della società dell’informazione, spiegando come il numero sia oggetto di culto a tal punto da plasmare il pensiero della modernità. Riflette anche sul paradigma tecno-informatico che è il modello culturale dei giorni d’oggi, e da per scontato la bontà e necessità delle nuove tecnologie informatiche. La trasformazione tecnologica è governata da forze che hanno interessi, e vi è una democrazia di mercato in modo tale che non si ostacoli il libero scambio. Il mondo diventa unipolare dove il mondo diventa un unico marketplace dove vige il libero scambio. Infine, analizza tre rivoluzioni principali: quella negli affari diplomatici, negli affari militari e nel campo manageriale.
Spiegare la seguente frase e indicarne l'autore: "Il paradigma tecno-informatico è divenuto l'asse di un progetto geopolitico che ha lo scopo di garantire la riorganizzazione economica del pianeta attorno ai valori della democrazia di mercato in un mondo unipolare"
Mattelart con questa frase riflette e ricostruisce la storia della società dell’informazione, spiegando come il numero sia oggetto di culto a tal punto da plasmare il pensiero della modernità. Riflette anche sul paradigma tecno-informatico che è il modello culturale dei giorni d’oggi, e dà per scontato la bontà e necessità delle nuove tecnologie informatiche. La trasformazione tecnologica è governata da forze che hanno interessi, e vi è una democrazia di mercato in modo tale che non si ostacoli il libero scambio. Il mondo diventa unipolare dove il mondo diventa un unico marketplace dove vige il libero scambio. Infine, analizza tre rivoluzioni principali: quella negli affari diplomatici, negli affari militari e nel campo manageriale.
Lez 15: Negroponte
Negroponte è uno dei sostenitori dell’idea che ormai siamo entrati in una società dove il commercio è prevalentemente online, e quindi è disintermediato, senza la necessità di avere intermediari nei processi di commercio. Intravede una visione nella quale assegna alle ICT il potere di rimodellare i rapporti sociali, celebra l’azienda a rete e nemica della gerarchia ed i nuovi valori che essa esprime, inoltre sancisce la fine del conflitto tra capitale e lavoro e la fine dell’età industriale.
In cosa consiste l'ideologia tecno-liberista?
L’ideologia tecno-liberista va a sostituire la libertà d’espressione dei cittadini con la libertà d’espressione commerciale, perché ognuno ha il diritto di esprimersi attraverso le proprie scelte di consumo, si preme per non avere limiti di circolazione delle merci né severe normative a difesa della privacy delle persone. La libertà di comunicare (commercialmente) e di ascoltare i consumatori non deve subire nessuna restrizione secondo questa ideologia.
Quali le conseguenze sociali della diffusione delle ICT?
Sul piano culturale, si è rinforzata la natura globale della cultura popolare: simboli, identità e modelli di consumo diventano sempre più simili e sempre meno legati alle culture nazionali. Sul piano sociale, si assiste (dalla metà degli anni ’70) a una crescente diseguaglianza salariale tra ceti ricchi e ceti popolari. La classe operaia industriale si è ridotta, nei paesi industrializzati, ed è stata sostituita da un nuovo proletariato dei servizi. Senza dimenticare il crescente divario tra chi ha accesso ai nuovi media digitali e chi no (digital divide).
Lez 16
(Testo non completo, quindi non modificato)
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