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DOMANDA n. 14 - RAPPORTI PENDENTI (ART. 172 Codice della crisi d’impresa e d’insolvenza)

PREMESSA: IL PASSATO, OVVERO COSA PREVEDEVA LA LEGGE FALLIMENTARE

Il nuovo codice della crisi d’impresa seguito della revoca del fallimento, sostituzione del curatore nella

regola, al pari della precedente legge possono riprendere vita, nel senso posizione contrattuale del fallito.

f a l l i m e n t a re , g l i e f f e t t i d e l l a che l'ex fallito, tornato in bonis, se

liquidazione giudiziale sui rapporti essi nel frattempo non abbiano avuto Quando la sentenza dichiarativa di

giuridici pendenti, cioè sui contratti e alcuna definitiva esecuzione da parte fallimento interveniva in presenza di un

rapporti in corso di esecuzione “al d e l c u r a t o re , a v r à d i r i t t o d i contratto pendente, in relazione alle

momento in cui è aperta la procedura pretenderne l'adempimento, singole ipotesi contrattuali di volta in

di liquidazione giudiziale”. d o v e n d o n e e s e g u i re a n c h e l e volta disciplinate, potevano verificarsi

obbligazioni. tre distinte ipotesi:

Dal 15 luglio 2022 è entrato in vigore La legge fallimentare prendeva in a) L’esecuzione rimaneva sospesa e il

il Codice della crisi e dell'insolvenza, considerazione gli effetti del fallimento contratto entrava in una fase di

che ha preso il posto della legge sui contratti in corso di esecuzione sulla quiescenza che trovava fine

fa l l i menta re. Da l 1942 la leg ge base di una disciplina che aveva allorquando il curatore avesse

fallimentare regolamentava la crisi e riguardo essenzialmente alla optato per la continuazione ovvero

l' i n s o l ve n z a de g l i i mp re n di to r i configurazione secondo il tipo di per lo scioglimento del contratto.

commerciali (eccettuati quelli piccoli). contratto, ricomprendendovi sia tipi b) Il contratto, nel caso di rapporti di

legali, sia sotto-tipi legali, sia tipi durata, si scioglieva

La disciplina degli effetti della nominati ricompresi in leggi speciali. automaticamente con effetto ex

dichiarazione di fallimento sui contratti La regolazione concorsuale, nel nunc. (In queste ipotesi, se il

in corso di esecuzione, ha subito nel limitare la previsione soltanto ad alcuni rapporto aveva avuto un principio

corso del tempo, un processo di tipi, lasciava aperta la questione della di esecuzione, gli effetti, già

elaborazione normativa, di cui la nuova disciplina sia dei tipi ivi non prodotti, venivano fatti salvi ed i

formulazione recepita nel codice della ricompresi, sia dei contratti atipici, così crediti vantati dal contraente in

crisi rappresenta il traguardo finale. che, al suo interno, era problematico bonis, previa insinuazione, erano,

stabilire, per un verso, quale fosse il liquidati in moneta fallimentare.

Il tema ricostruttivo di fondo resta tipo di disciplina da applicare ai c) Il contratto continuava ex lege e le

quello connesso alla singolare natura contratti tipici non espressamente prestazioni a carico del fallimento,

dei contratti sui quali scende la falcidia regolati, e, per un altro verso, quale maturate successivamente alla

del fallimento, che li coglie di sorpresa fosse, in presenza di un contratto sentenza dichiarativa, venivano

tra il momento della conclusione e atipico, il livello di elasticità, e quindi poste fuori dal concorso.

quello dell'esecuzione. di assorbimento, di quel contratto nella

disciplina di diritto concorsuale prevista Il panorama normativo di riferimento

Contratti che sono sorti prima per i singoli contratti tipici. era estremamente frammentario, la

dell'apertura del concorso, e quindi dottrina si era pertanto interrogata sulla

preesistenti alla dichiarazione di Con l'art. 72 1. fall., e quindi con una possibilità di rinvenire una regola

insolvenza, per quanto attiene al regola generale, la disciplina per tipi generale applicabile per tutti i casi

nascere del vincolo di corrispettività, sembrava essere stata abbandonata dubbi non disciplinati dalla legge.

ma ancora pendenti tra le parti, dal legislatore in funzione

quando in seguito l'imprenditore è dell’adozione di una norma di L'opinione preferibile, era quella che

stato dichiarato fallito. “chiusura” del sistema di disciplina affermava che “la facoltà del curatore

dei rapporti pendenti. di scegliere tra subentro e scioglimento

Contratti, sinallagmaticamente risulta, nella maggior parte dei casi, la

interrotti ed imperfetti, perché le loro regola applicabile, e può essere

La ricostruzione del sistema indusse ad

prestazioni risultano, al momento considerata la norma di chiusura del

enucleare, sul piano generale, alcune

della dichiarazione di fallimento, non sistema per i contratti a prestazioni

regole fondamentali, sinteticamente

eseguite, o quanto meno non corrispettive non eseguiti da entrambi i

riassumibili anzitutto nel principio della

integralmente eseguite, ma che, a contraenti”.

DELL'A RT. 172 DEL CODICE DELLA CRISI IL SUO DIRETTO

CONFRONTO TRA LA NUOVA FORMULAZIONE E

PRECEDENTE, L’ART. 72 1. FALL.

Il vecchio testo, che delineava l'ambito di Il nuovo testo invece dispone: “se un contratto è

applicazione della regola generale, recitava: “se un ancora ineseguito o non compiutamente eseguito

contratto è ancora ineseguito o non compiutamente nelle prestazioni principali da entrambe le parti al

eseguito da entrambe le parti quando, nei confronti momento in cui è aperta la procedura di liquidazione

di una di esse, è dichiarato il fallimento, giudiziale, l'esecuzione del contratto, fatte salve le

l'esecuzione del contratto, fatte salve le diverse diverse disposizioni della presente sezione, rimane

disposizioni della presente sezione rimane sospesa sospesa fino a quando il curatore, con

fino a quando il curatore, con l'autorizzazione del l'autorizzazione del comitato dei creditori, dichiara

comitato dei creditori, dichiara di subentrare nel di subentrare nel contratto in luogo del debitore,

contratto in luogo del fallito, assumendo tutti i assumendo, a decorrere dalla data del subentro, tutti

relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal i relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal

medesimo, salvo che, nei contratti ad effetti reali, medesimo salvo che, nei contratti ad effetti reali, sia

sia già avvenuto il trasferimento del diritto”. già avvenuto il trasferimento del diritto”.

Cambia assai poco, salvo la precisazione che la

situazione di “non esecuzione” del contratto deve Se invece è il contraente in liquidazione che, dopo

r i g u a r d a re “ l e p re s t a z i o n i p r i n c i p a l i ” . aver ricevuto la controprestazione, è rimasto

L’affermazione appare un’applicazione della inadempiente, sarà allora il contraente in bonis che

regola della “non scarsa importanza potrà far valere il proprio diritto alla prestazione

dell’inadempimento”. quale credito concorsuale, e quindi mediante il

procedimento di ammissione e di verificazione del

Il codice mantiene la suddivisione tra regola di credito nel passivo.

portata generale dei contratti in corso di

esecuzione sia nella liquidazione, che nella Resta la regola per cui “il contraente può mettere

procedura di concordato preventivo. in mora il curatore, facendogli assegnare dal

giudice delegato un termine non superiore a 60

La disciplina prevista per la liquidazione ribadisce, giorni, decorsi il quali il contratto si intende

l'esistenza di un rapporto tra norma di carattere sciolto. In caso di prosecuzione del contratto sono

generale, prevista per quello che potremmo prededucibili soltanto i crediti maturati nel corso

denominare “contratto ineseguito in generale” , e della procedura. In caso di scioglimento del

norme di carattere speciale previste per singoli contratto, il contraente ha diritto di far valere nel

schemi o tipi contrattuali. passivo della liquidazione giudiziale il credito

conseguente al mancato adempimento, senza che

L'ambito della norma rimane lo stesso: i rapporti gli sia dovuto risarcimento del danno”.

giuridici preesistenti, e quindi “pendenti” alla

data della liquidazione giudiziale, cioè quei Il diritto potestativo riconosciuto al contraente in

contratti a prestazioni corrispettive efficacemente bonis di mettere in mora il curatore costituisce un

perfezionati prima della dichiarazione di mezzo di sostanziale autotutela, poiché lo obbliga

liquidazione giudiziale di uno dei contraenti che alla scelta tra la continuazione nel rapporto o lo

abbiano ad oggetto beni compresi nel patrimonio scioglimento dallo stesso.

destinato alla soddisfazione dei creditori

concorrenti e che siano contraddistinti dal La facoltà del curatore di sciogliersi dal contratto,

carattere della opponibilità alla massa, ma le cui sussiste sin quando il contratto non sia

contrapposte prestazioni, alla data della sentenza completamente eseguito, nelle prestazioni principali

dichiarativa della liquidazione giudiziale, siano da ciascuna delle parti senza che rilevi la

rimaste ineseguite del tutto, ovvero in una delle circostanza che una delle parti abbia compiutamente

prestazioni principali da entrambi i contraenti. eseguito le prestazioni poste a proprio carico.

Dal perimetro della regola generale sono esclusi i Si tratta di una misura che assolve ad una “funzione

contratti unilaterali. dissolutoria del contratto, in difetto di adempimento,

analoga a quella della diffida ad adempiere”. La

I contratti bilaterali, formano oggetto di differenti diffida, non può trovare applicazione nel diritto de

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Clyo5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Guaraldo Enrico.
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