USANDO ESPERIMENTI NATURALI O ALTRI METODI AVANZATI CHE SIMULANO UNA SITUAZIONE OVVERO COSA
SAREBBE SUCCESSO; QUESTO PERMETTE DI VALUATRE L’IMPATTTO REALE DI UN EVENTO ECONOMICO.
La teoria normativa individua gli obiettivi di politica economica e gli strumenti idonei per il loro raggiungimento. cerca
di determinare cosa sia giusto o sbagliato nelle decisioni.
LEZIONE 3
Dopo aver individuato le condizioni di ottimo paretiano, si esponga l’efficienza nello scambio.
Un’allocazione di Pareto è un’allocazione di risorse in cui non esiste un’altra allocazione che possa
migliorare la condizione di almeno un individuo senza peggiorare la condizione di un altro.
l’efficienza nello scambio è una delle condizioni fondamentali per l’ottimo paretiano, e si riferisce
all’allocazione ottimale di beni tra gli individui. Si ha efficienza nello scambio quando non è
possibile riallocare i beni tra due o più individui per migliorare la situazione di uno senza
peggiorare quella di un altro. Questo si verifica quando i saggi marginali di sostituzione tra due
beni sono uguali per tutti i consumatori. Il saggio marginale di sostituzione rappresenta il tasso al
quale un consumatore è disposto a scambiare una quantità di un bene per una quantità aggiuntiva
di un altro mantenendo lo stesso livello di utilità’.
LEZIONE 4
Dopo aver individuato le condizioni di ottimo paretiano, si esponga l’efficienza nella produzione (fattori di
produzione e prodotti).
Per esporre l’efficienza nella produzione dobbiamo descrivere la frontiera delle possibilità di
produzione (FPP),questa mostra le combinazioni massime di due beni che un’economia può
produrre date le sue risorse e la sua tecnologia. L’efficienza paretiana nella produzione si ha
quando è impossibile produrre una maggiore quantità di un bene senza dover rinunciare a
produrre una certa quantità dell’altro bene. Qualsiasi punto sulla frontiera rappresenta
un’allocazione efficiente delle risorse. la FPP è una curva concava che illustra il trade off
(scambio)tra la produzione di due beni. Un punto sulla curva è una combinazione di produzione
efficiente, un punto all’interno della curva rappresenta un’allocazione inefficiente ovvero le risorse
non sono pienamente impiegate o sono allocate in modo non ottimale, un punto al di fuori della
curva rappresenta una combinazione di produzione irraggiungibile con le risorse e le tecnologie
attuali.
LEZIONE 5
Dopo aver individuato le condizioni di ottimo paretiano, si espongano l’efficienza complessiva ed il Primo
Teorema dell’Economia del benessere.
Perché un’economia sia efficiente i beni devono non solo essere prodotti a costo minimo, ma
anche essere prodotti nella combinazione che i consumatori sono disposti ad acquistare. Quando i
mercati sono perfettamente concorrenziali tutti i consumatori che massimizzano l’utilità allocano il
proprio reddito in modo che i loro saggi marginali di sostituzione MRS tra beni siano uguali al
rapporto tra i relativi prezzi. il primo teorema dell’Economia del Benessere stabilisce che in un
mercato concorrenziale con determinate condizioni ( assenza di fallimenti di mercato) se le risorse
vengono allocate in maniera Pareto efficiente, si ha un equilibrio di concorrenza perfetta.
LEZIONE 6
Dopo aver messo in evidenza la distinzione tra efficienza ed equità, e quindi tra ottimo paretiano (frontiera
delle utilità possibili) e ottimo sociale (funzione di benessere sociale), si esponga il Secondo Teorema
dell’Economia del benessere.
l'efficienza si riferisce al modo in cui le risorse di una società sono utilizzate per massimizzare la
produzione di beni e servizi. un'allocazione è efficiente se non è possibile migliorare la condizione
di qualcuno senza peggiorare quella di qualcun altro. l'equità riguarda la distribuzione di beni e
servizi tra i membri della società, un'equa distribuzione può basarsi su vari principi l'uguaglianza la
necessità o il merito ma non è necessariamente efficiente.
In base al secondo teorema dell’Economia del Benessere la collettività può raggiungere qualsiasi
allocazione efficiente nel senso di Pareto a condizione che: gli agenti siano lasciati liberi di
contrattare ( come se fossero in una scatola di Edgeworth); e l’allocazione delle risorse sia quella
preferibile, realizzata attraverso trasferimenti in somma fissa o lump sum
LEZIONE 7
Si esponga il Primo Teorema dell’Economia del benessere in equilibrio parziale (ovvero considerando
surplus netto del consumatore e surplus netto del produttore
Il primo teorema dell’economia del benessere applicato al modello di equilibrio parziale, afferma
che in un mercato di perfetta concorrenza, l’equilibrio raggiunto è Pareto-efficiente, questo
significa che la somma del surplus netto del consumatore e del produttore è massimizzata, in altre
parole l’allocazione delle risorse in un mercato concorrenziale, dove domanda e offerta si
incontrano è l’allocazione che massimizza il benessere totale della società, inteso come la somma
dei benefici che consumatori e produttori ottengono dallo scambio. SURPLUS DEL CONSUMATORE:
è il beneficio netto che i consumatori ricevono dall’acquisto di un bene o servizio. Si calcola come
la differenza tra il prezzo massimo che un consumatore sarebbe stato disposto a pagare per un
unità di un bene (disponibilità a pagare) e il prezzo che effettivamente paga. SURPLUS DEL
PRODUTTORE: è il beneficio netto che i produttori ricevono dalla vendita di un bene o servizio. Si
calcola come la differenza tra il prezzo che ricevono per la vendita di un unità e il costo minimo a
cui sarebbero stati disposti a venderla.
LEZIONE 8
Quali sono i limiti dell’Economia del benessere?
i limiti dell'economia del benessere possono essere ricercati nell'impossibilità di conformare la
realtà alla concorrenza perfetta in condizioni di pieno utilizzo delle risorse produttive disponibili e
impraticabilità delle lump sum taxes (imposta a somma fissa) e quindi alla possibilità di raggiungere
solo soluzioni di second best; critiche all’individualismo (bene riconducibile alla valutazione dei
singoli) e all’utilitarismo l’UTILITARISMO sostiene che le decisione dovrebbero essere prese in base
alla massimizzazione della felicità o del benessere generale il CONTRATTUALISMO: sostiene che le
decisioni dovrebbero essere prese in base a principi di giustizia e di equità che sarebbero accettati
da individui razionali in una situazione di contrattazione.
LEZIONE 9
Dopo aver indicato quali sono le cause di fallimento del mercato, si spieghi nel dettaglio il concetto di
esternalità, concentrandosi sulle esternalità negative ed accennando a quelle positive
I fallimenti di mercato possono essere: mancanza di controllo pieno sui beni (esternalità),
mancanza o incompletezza delle informazioni (asimmetrie informative), presenza di beni pubblici,
difficoltà delle parti a realizzare un accordo potenzialmente vantaggioso (monopolio) Quando
l’attività di un soggetto economico influisce sul benessere di un altro direttamente, ossia non
mediante variazioni di prezzi, l’effetto viene definito esternalità. Le esternalità sono causa di
fallimento del mercato per la mancanza di controllo pieno sui beni ESTERNALITA’ NEGATIVA: è un
costo imposto a 3° parti che non sono direttamente coinvolte in una transazione economica. Sono
considerate un fallimento del mercato perché portano a una produzione o un consumo eccessivo
del bene dal momento che il suo prezzo è basso e non copre tutti i costi sociali. Es. inquinamento
una fabbrica scarica i suoi rifiuti in un fiume il costo della depurazione o danno ambientale non
ricade sulla fabbrica ma sulla società. ESTERNALITA POSITIVA : aumento del benessere, SI VERIFICA
QUANDO LA PRODUZIONE O IL CONSUMO DI UN BENE O SERVIZIO PRODUCE UN BENEFICIO PER
UNA TERZA PARTE NON COINVOLTA NELLA TRANSAZIONE.
LEZIONE 10
Quali sono le soluzioni private di correzione delle esternalità? Ci si soffermi sul teorema di Coase.
La correzione delle esternalità può avvenire attraverso soluzioni private: con attribuzioni dei diritti
di proprietà ovvero il teorema di Coase, attraverso fusioni, o attraverso soluzioni pubbliche: ovvero
la produzione pubblica; con la regolamentazione; oppure attraverso l’imposta pigouviana e il
sussidio pigouviano Secondo il Teorema di Coase l’allocazione efficiente viene raggiunta
indipendentemente da chi detiene i diritti di proprietà, anche se l’efficienza ovvero il benessere
collettivo può essere raggiunto solo se il numero delle parti nella contrattazione è ridotto e i costi
della contrattazione sono sostenibili. Per poter esporre in modo semplice e chiaro i campi di
applicazione del teorema di coase vorrei esporre un esempio: un piccolo ristorante ubicato nel
centro storico di una città installa per la conservazione del cibo e il comfort dei clienti un grande
condizionatore esterno, che genera durante la notte rumore, causando disagi ai vicini, non importa
in questo contesto chi ha ragione, poiché il problema sussiste, e può essere risolto con una
contrattazione tra le parti (negoziazione, teorema di coase), installando un nuovo condizionatore
piu silenzioso con costi per entrambi le parti,cosi da migliorare il benessere del vicino, e quella del
ristoratore.
LEZIONE 11
Quali sono le soluzioni pubbliche di correzione delle esternalità? Ci si soffermi sull’imposta pigouviana ed il
sussidio pigouviano
nel caso in cui gli individui non siano in grado di raggiungere una soluzione efficiente, lo Stato può
intervenire in 3 modi: produzione pubblica ovvero l'assunzione da parte dello stato della
produzione dell'attività che provoca l'esternalità . regolamentazione lo Stato impone alle imprese
di limitare le esternalità negative generate, imponendo lo stesso comportamento a tutti i
soggetti,con conseguente difficoltà a raggiungere risultati efficienti inoltre la regolamentazione
richiede controlli continui e applicazioni di sanzioni. imposta pigouviana e sussidio pigouviano :
sono strumenti utilizzati per correggere i fallimenti del mercato causati dalle esternalità il loro
obiettivo è internalizzare i costi o i benefici esterni, spingendo il mercato a produrre la quantità
socialmente efficiente ( Q*). L’imposta pigouviana (prende il nome dall’economista Arthur Pigou) è
una tassa applicata su ogni unità di bene prodotta da chi genera un’esternalità
negativa,l’ammontare dell’imposta è pari al danno marginale causato, valu
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