DOMANDE MICROECONOMIA 2
1 COSA SI INTENDE PER EFFICIENZA NEL CONSUMO, EFFICIENZA
NELLA PRODUZIONE ED EFFICIENZA NELL’ALLOCAZIONE? SI ILLUSTRI
LA RISPOSTA CON ESEMPI.
Un’allocazione partendo dalla quale si può migliorare la condizione di un individuo
solo peggiorando quella di un altro viene definita efficiente nel consumo . In una
realtà in cui la quantità di beni disponibili è fissa, l’efficienza nel consumo è un
criterio utile per stabilire se una determinata allocazione delle risorse sia
desiderabile. Se una certa allocazione non è efficiente nel consumo, essa comporta
uno spreco, perché sarebbe possibile aumentare il benessere di qualcuno senza
danneggiare nessun altro. È possibile individuare una serie di allocazioni efficienti
nel consumo; ciò che le distingue è la misura di ciò che ciascun individuo guadagna
nella redistribuzione delle risorse. All’interno di una scatola di Edgeworth, esiste tutta
una serie di punti corrispondenti ad allocazioni efficienti nel consumo che prende il
nome di curva dei contratti . Tutte le allocazioni efficienti nel consumo corrispondono
ad un punto in cui le curve di indifferenza dei consumatori sono tangenti tra loro, cioè
hanno la stessa pendenza. Quindi affinché una allocazione sia efficiente nel
consumo, è necessario che il saggio marginale di sostituzione tra i due beni sia
uguale per tutti i consumatori . Definiamo una certa allocazione di input efficiente
nella produzione se, per aumentare il volume di produzione di un bene, non si può
far altro che ridurre quello di un altro bene. Le allocazioni di input efficienti nella
produzione sono quelle corrispondenti ai punti di tangenza tra gli isoquanti, cioè tutte
le imprese hanno lo stesso saggio marginale di sostituzione tecnica . La frontiera
delle possibilità produttive è l’insieme delle allocazioni efficienti nella produzione e
indica la quantità massima di un bene che può essere prodotta, data la quantità
dell’altro bene . Il valore assoluto della pendenza della frontiera delle possibilità
produttive è il saggio marginale di trasformazione che indica il tasso al quale un
sistema economico può trasformare un bene in un altro, variando la locazione degli
input . Dal momento che la frontiera delle possibilità produttive è concava rispetto
all’origine, il saggio marginale di trasformazione aumenta man mano che ci si sposta
dall’alto verso il basso lungo la curva. Il saggio marginale di trasformazione è pari al
rapporto tra i costi marginali di produzione dei beni . Le allocazioni Pareto-efficienti
devono essere sia efficienti nel consumo cioè trovarsi sulla curva dei contratti, sia
efficienti nella produzione cioè trovarsi sulla curva delle possibilità produttive, e
inoltre devono essere anche efficienti nell’allocazione . Uno scambio è sempre
possibile fintanto che il saggio marginale di sostituzione non coincide con il saggio
marginale di trasformazione. Solo quando i due valori sono uguali, è impossibile
aumentare il benessere di qualcuno senza ridurre quello di qualcun altro. Ne
consegue che il saggio marginale di trasformazione deve essere uguale al saggio
marginale di sostituzione e questa è una condizione necessaria affinché
un’allocazione sia Pareto-efficiente: la proporzione in cui è possibile trasformare i
beni deve essere uguale alla proporzione in cui consumatori sono disposti a
scambiarli . Il fatto che un punto si trovi sulla linea dei contratti implica che entrambi i
consumatori abbiano lo stesso saggio marginale di sostituzione, ma non che questo
sia uguale al saggio marginale di trasformazione e che dunque sia Pareto-efficiente.
La frontiera delle utilità possibili rappresenta la curva che indica il livello di benessere
ottenuto dai due individui in corrispondenza di ogni punto Pareto-efficiente .
Esempio : per fare un esempio si può immaginare la combinazione di due beni, mele
e arance, che possono essere scambiate tra due consumatori attraverso la scatola
di Edgeworth possiamo vedere le allocazioni efficienti nel consumo, cioè tutte quelle
corrispondenti alla linea dei contratti che individua i punti di tangenza delle curve di
indifferenza dei due consumatori. Considerando la produzione le mele e le arance
sono prodotte su un terreno agricolo. Per semplificare, ipotizziamo che il terreno
possa produrre massimo o 10 mele e 0 arance, o 5 mele e 3 arance o ancora 0 mele
e 6 arance. Qualsiasi di tali rapporti è efficiente perché permette l'utilizzo del terreno
al 100%. Ci si trova cioè sulla frontiera delle produzioni possibili. Se invece
l'agricoltore scegliesse di produrre ad esempio 3 mele e 3 arance la soluzione
sarebbe inefficiente (in senso paretiano) perché sarebbe possibile aumentare la
produzione delle mele senza diminuire quella delle arance. Infine un’allocazione è
efficiente nell’allocazione se il saggio marginale di sostituzione è uguale al saggio
marginale di trasformazione, cioè il consumo e la produzione sono coordinati tra
loro.
2 SI ILLUSTRINO BREVEMENTE I DUE TEOR
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Risposte domande di teoria di Microeconomia
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Risposte domande aperte Microeconomia
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