TUBO DI VENTURI
Il tubo di Venturi consiste in un condotto orizzontale a sezione variabile e viene
utilizzato per misure di velocità e di portata, inserendolo nella conduttura in cui scorre
il fluido. 12 22
2( − ) 2( − )
1 2 1 2
√ √
= , =
2 1
2 22 2 22
− −
1 1
TEOREMA DI TORRICELLI
Un recipiente presenta sulla parete un piccolo foro, di sezione trascurabile rispetto
alla sezione del recipiente, a distanza h dalla superficie libera. La pressione
nell’ambiente in cui si trova il recipiente è ovunque . Dato che il recipiente ha
0
sezione molto grande rispetto al foro il livello scende lentamente e il liquido può
essere considerato quasi in quiete sulla superficie libera.
1 2
⇒
+ pgh = + p v = √2ℎ
0 0 2
COS’È UN SISTEMA TERMODINAMICO
Un sistema termodinamico è spesso assimilabile a un sistema continuo, considerato
che microscopicamente è costituito da un numero di elementi dell’ordine del
numero di Avogadro. È una porzione di universo che può essere costituita da una o
più parti.
PRIMO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA
Se un sistema compie una trasformazione dallo stato A allo stato B, scambiando
calore e lavoro con l’ambiente, Q e W dipendono dalla trasformazione che congiunge
i due stati termodinamici, mentre la differenza Q – W risulta indipendente dalla
trasformazione.
LEGGE ISOTERMA DI BOYLE
pV = costante
A temperatura costante la pressione è inversamente proporzionale al volume.
Una trasformazione isoterma tra due stati di equilibrio di un gas si può realizzare se
il contenitore è mantenuto in contatto termico con una sorgente di calore alla
temperatura T e la parete mobile si muove a seguito di una differenza infinitesima di
pressione tra gas e ambiente esterno.
Per ogni temperatura si ha una diversa iperbole e le curve così ottenute si chiamano
le isoterme del gas ideale.
EQUAZIONE DI STATO PER I GAS IDEALI
Consideriamo n moli di un gas alla pressione atmosferica p e alla temperatura T =
0 0
273.15K esse occupano il volume V = nV . Portiamo il gas da questo stato di
0 m
riferimento A a uno stato termodinamico qualsiasi C di coordinate p, V e T. Ciò può
essere fatto attraverso una trasformazione isocora AB seguita da un’isoterma CB. La
pressione nello stato B è quindi p = p αT. Nell’isoterma, per Boyle:
B 0
pV = p V = p αTV = n p V αT
B 0 0 0 0 m
Il prodotto p V αT è una costante universale, che ha lo stesso valore per tutti i gas
0 m
ideali, quindi si ha la relazione che costituisce l’equazione di stato del gas ideale:
pV = nRT
ESPANSIONE LIBERA DI UN GAS
L’espansione libera di un gas è una trasformazione termodinamica irreversibile sia
isoterma che adiabatica, per cui un gas inserito in un contenitore tende a occupare
tutto il volume disponibile.
Consideriamo un contenitore diviso in due parti che non comunicano tra di loro. Un
gas ideale è racchiuso dentro una delle due parti del contenitore e si trova in un certo
stato termodinamico, descritto dalle tre coordinate di pressione, volume e
temperatura. Nell’altra parte del contenitore è stato fatto il vuoto.
Se si solleva la parete divisoria che separa le due parti, vedremo il gas cominciare a
espandersi liberamente verso la sezione inizialmente vuota, fino a quando non avrà
occupato tutto il volume disponibile. L'espansione libera di un gas consiste
esattamente in questo e l'aggettivo libera fa riferimento alla spontaneità del
processo: il gas si comporta in questo modo senza che vi siano forze esterne a indurre
il fenomeno.
TRASFORMAZIONE ADIABATICA
Il gas è racchiuso in un contenitore con pareti adiabatiche e quindi può scambiare solo
lavoro.
Se si ha un’espansione adiabatica il lavoro W è positivo e quindi ∆U è negativa e T
AB B
è minore di T : il gas si raffredda; invece si ha una compressione adiabatica, W < 0,
A AB
∆U > 0, T > T , il gas si riscalda.
B A
Tramite l’equazione di stato si può trasformare la relazione tra T e V in una tra p e V
o tra p e T e in conclusione si hanno tre espressioni equivalenti, chiamate equazioni
di una trasformazione adiabatica reversibile di un gas ideale:
γ-1 γ (1-γ)/γ
TV = costante, pV = costante, Tp = costante.
Una trasformazione adiabatica reversibile costituisce un caso limite, in quanto per
essere reversibile dovrebbe svolgersi molto lentamente, ma ciò introduce difficoltà
per mantenere l’adiabaticità.
TRASFORMAZIONE ISOTERMA
Nel caso di una trasformazione isoterma si considera il gas racchiuso in un recipiente
che è in contatto termico con una sorgente di calore alla temperatura T. Durante la
trasformazione la temperatura del gas resta costante al valore T e abbiamo ∆U = 0, Q
= W, p V = p V .
A A B B
Se la trasformazione è un’espansione isoterma W > 0 e quindi Q > 0: il gas compie
AB AB
lavoro e assorbe calore. Se invece la trasformazione è una compressione isoterma
W < 0 e Q < 0: il gas subisce lavoro e cede calore.
AB AB
Quando la trasformazione sia isoterma reversibile:
pdV dV
W = = = nRT = nRT ln
∫ ∫ ∫
AB
Si noti che Q è sempre diverso da 0: una trasformazione isoterma reversibile
comporta sempre uno scambio di calore, a meno che non sia T = 0, condizione che
non è mai raggiungibile.
CICLO DI CARNOT
Il ciclo di Carnot è costituito da quattro trasformazioni reversibili:
a) Espansione isoterma reversibile alla temperatura T ;
2
b) Espansione adiabatica reversibile;
c) Compressione isoterma reversibile alla temperatura T ;
1
d) Compressione adiabatica reversibile.
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