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ZOOTECNIA

ETNOLOGIA

DENOMINAZIONE DELLA RAZZA

Per valutare una razza nel modo corretto, innanzitutto si valuta l’origine e la

diffusione di tale razza dunque l’aspetto geografico che comunque ha

un’indecenza non indifferente sulla denominazione della razza che per l’appunto

molto spesso prende il nome dalla regione o in generale dall’’area geografica

d’origine.

In funzione della diffusione, i due estremi possibili di una razza sono:

- indigene o autoctone che sono nate in luogo e sono sempre rimaste li senza

diffondersi altrove

- Alloctone, le razze cosmopolite che invece si sono diffuse altrove rispetto

all’area di origine

Si valuta poi lo standard di razza: termine con il quale si fa riferimento alla

descrizione più o meno accurata delle caratteristiche fisiche (comprese il modello

cromatico) e talvolta comportamentali del rappresentante ideale, il modello di una

determinata razza animale.

Nello Standard di razza viene descritto l'animale nel suo aspetto generale e nei

dettagli delle singole regioni. Vengono inoltre elencate le possibili varianti (ad

esempio i vari colori del mantello), le tolleranze ammesse (ad esempio altezze al

garrese minima e massima) e gli eventuali punti di particolare pregio, da ricercare

nei soggetti che andrebbero valorizzati per la selezione riproduttiva, e individuati i

difetti inammissibili, che portano (o dovrebbero portare) all'esclusione dalla

riproduzione.

Tale standard è fondamentale anche per l’accesso dei libri genealogici (nello

specifico di quelli aperti, in cui l’iscrizione si basa proprio sull’aspetto morfologico

che determina la vicinanza dell’individuo allo standard di razza, in quanto i

progenitori di tali individui non sono iscritti al libro genealogico).

Si salutano poi:

A) caratteristiche produttive (per animali produttori di derrate): ad esempio la

produzione di latte nelle razze da latte o la produzione di carne in quelle da

carne.

B) prestazioni (per animali atleti o da lavoro)

C) caratteristiche riproduttive 1 di 59

D) miglioramento genetico, inteso soprattuto come definizione degli obiettivi che

si vogliono raggiungere con tale razza in funzione di vari fattori (che possono

essere il mercato)

1. MAMMIFERI

I mammiferi sono animali

• dotati di sangue caldo e di polmoni

• il cuore è suddiviso in quattro cavità

• la temperatura corporea viene regolata dal sistema nervoso centrale.

• I piccoli sono alimentati col latte secreto dalle ghiandole mammarie della madre

• I mammiferi inoltre presentano 4 arti e 5 dita con profonde modifiche in funzione

dell’ordine e della specie. Una prima suddivisione li divide in:

PLANTIGRADI se nel camminare poggia a terra con tutta la pianta

• del piede, carpo e tarso compresi (conigli)

DIGITIGRADI se camminando appoggiano al suole le dita anziché

• tutta la piante del piede (cani)

UNGULIGRADI se camminando appoggia sul suolo sole le ultime

• falangi (ruminanti ed equini). A loro volta gli unguligradi si

suddividono in PERISSODATTILI e ARTIODATTILI in base al numero

di dita che possiedono; i primi presentano un numero dispari di dita,

mentre i secondi un numero pari di dita (2 nei ruminanti e nei suini).

I mammiferi viventi vengono inoltre suddivisi in:

- monotremi, che depongono le uova (ornitorinco)

- Marsupiali, con piccoli prematuri che completano lo sviluppo in una tasca

materna

- Placentati, con piccoli che allo stato embrionale si alimentano mediante una

placenta.

SUINI

Inquadramento tassonomico—> i suini appartengono alla classe dei mammiferi e

all’ordine degli artiodattili (possiedono un numero di dita pari come i ruminanti). Il

nome specifico del suino domestico o male è SUS (genere) SCROFA DOMESTICUS

(importante da specificare il termine domesticus (sottospecie) per distinguerli dai

cinghiali, sottospecie silvestre).

Importante da ricordare dei suini, sono le loro due possibili attitudini: leggero o

pesante. (L’attitudine p solamente quella da carne).

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Il suino leggero viene macellato a 110 kg (il fattore che decide il momento della

macellazione è il calo dell’IPG, calo della tendenza a produrre muscolo e aumento

della produzione di grasso) mentre il suino pesante, è il suino da salumificio, che

ha un peso uguale o maggiore di 160 kg (per la produzione di prosciutti di pregio,

almeno 9 kg fresco rifilato) di età compresa fra i 9 e i 12 mesi.

I criteri classificativi per il suino sono:

- provenienza geografica

- caratteri morfologici

- attitudine riproduttiva

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Fra le razze estere abbiamo quelle:

inglesi (LARGE WHITE)

continentali europee (LANDRACE, PIETRAIN, LANDRACE BELGA)

americane (DUROC, HAMPSHIRE, POLAND CHINA, SPOTED POLAND

CHINA)

asiatiche (MEISHAN)

LARGE WHITE (YORKSHIRE) (razza inglese)

Questa razza inglese (che nello specifico proviene dalla

contea storica dell’inghilterra Yorkshire) venne importata in

Italia fin dal 1800 ad oggi molto diffusa in quanto eccelle

nella produzione del suino pesante.

Le caratteristiche di questa razze sono:

- la notevole mole

- Mantello bianco e cute rosata

- Profilo leggermente concavo

- Orecchie erette e portate in avanti e in alto

- Alta prolificità e buon istinto materno

- Bassa frequenza del gene “alotano”(anestetico utilizzato

anche in chirurgia): gene legato alla PSE nelle carni.

La sindrome PSE è principalmente dovuta ad una suscettibilità di tipo genetico

e alle differenti situazioni di stress a cui gli animali sono sottoposti prima della

macellazione. Questa patologia viene riscontrata negli animali che presentano

suscettibilità genetica al gene alotano, responsabile della reazione. I portatori

omozigoti venivano testati mediante tale gas che veniva fatto respirare

attraverso una mascherina per indurre la sintomatologia: se veniva fatto respirare

tale anestetico ad un suino sano, questo si addormenta; se invece viene fatto

inalare da un suino che ha la genetica pse, questo rischia di morire. CARNI

FLACCIDE-PALLIDE ED ESSUDATIVE = Pale, Soft, Exudative meat.

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LANDRACE (razza continentale europea) (landras)

Questa razza è originaria della Danimarca, dove è

stata creata verso la fine dell'Ottocento incrociando

scrofe locali (di origine antica, forse celtica) con verri

Large White importati dall’Inghilterra.

Questa razza presenta quindi delle caratteristiche

simili a quelle della LW:

- buona mole

- Mantello bianco e cute rosata

Le differente con la LG riguardano:

- le orecchie, portate in avanti a coprire gli occhi e non erette

- Il profilo fronto-nasale, rettilineo e non concavo

- Il tronco è inoltre è più allungato e gli arti sono leggermente più corti

Tali caratteristiche rendono questa razza più siluriforme rispetto alla LW.

Altra differenza riguarda la frequenza del gene alotano, che alla nel ceppo belga.

In Italia sono allevati due "tipi" di Landrace: il Landrace italiano e il Landrace belga

per i quali esistono due differenti Libri Genealogici.

LANDRACE BELGA

Deriva dall’incrocio di insanguamento con il pietrain per avere le sue stesse

caratteristiche morfologiche favorevoli andando però a selezionare il mantello con

setole tutte bianche come tutti gli altri Landrace. Questo è il motivo per cui viene

chiamato “Pietrain vestito di bianco”.

PIETRAIN (pietrèn) (razze continentali europee)

Questa razza è originaria del Belgio.

- media mole

- Mantello bianco sporco con pezzature nere

rotondeggianti

- Minore prolificità

- Elevata frequenza del gene alotano: questa razza è

per caratterizzata da un'elevata suscettibilità allo

stress, che determina alterazioni fisiologiche delle

masse muscolari tali da compromettere l'attitudine alla trasformazione in

prosciutti di qualità (motivo per cui non può essere usato come suino pesante)

- Suino ipertrofico, con masse muscolari molto pronunciate che forniscono

altissime rese al macello, con carni chiare quasi prive di grasso.

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ò DUROC (razze americane)

Razza originaria degli Stati Uniti e in particolare degli stati di New York e New

Jersey. Questa razza è molto diffusa in Italia perchè utilizzata come verro incrociate

per produrre il suino da salumificio. In purezza

non viene utilizzato in quanto presenta il

cosiddetto DIFETTO DI NOCE e la

GRASSINATURA DELLE CARNI: la prima è una

noce di grasso che si rinviene nel prosciutto, la

seconda riguarda la presenza di fasce di grasso

interposte fra i fasci muscolari, entrambi difetti

non graditi.

Altre caratteristiche:

- buona mole

- Cute ardesia, mantello rosso lucido con riflessi metallici

- Muso conico

- Grugno nero

- Orecchie piccole con la punta pendente in avanti

HAMPSHIRE (razze americane)

Razza originaria degli Stati Uniti. Come la Cinta

Senese è di colore nero con fascia bianca che

interessa garrese, spalle e arti anteriori (pezzatura a

sede fissa).

Le caratteristiche di questo razza sono:

- buona mole

- Cute e setole nere con fascia bianca (cinghiatura-pezzatura a sede fissa) che

include spalle e arti anteriori

- Usata negli incrocio per la produzione del suino leggero. Il motivo per cui non

viene accettato in purezza per la produzione di suino pesante (insieme al

pietrain) è la prevalenza di tagli carnosi (prosciutto relativamente globoso) ma

anche per le carni tendenzialmente acide. Se si va a misurare il pH delle carni, si

ha un abbassamento superiore alla media (a causa della glicolisi) in quanto ci è

un’eccessiva profusione di acido lattico. Questo fenomeno prende il nome di

"effetto Hampshire”. 5 di 59

POLAND CHINA (razze americane)

Razza suina di origine americana (Ohio). E’ stata ottenuta incrociando razze

europee e cinesi.

- media mole

- Tipo tendenzialmente adiposo

- Profilo concavo e orecchie erette per i 2/3

- La pelle e il mantello nel tipo pi comune, sono

neri, con sei macchie bianche a sede fissa: sulla

estremità del grugno e della coda e quattro balzane.

- E' considerata tra le razze pi precoci

SPOTTED POLAND CHINA(razze americane)

Razza americana che deriva dalla Poland

China. mantello bianco con

La sua caratteristica è il

pezzature nere.

MEISHAN (razze asiatiche) È la razza più nota fra le oltre 250 razze cinesi che è

stata importata in europa negli anni ’70 ed utilizzata

come razza da incrocio che ha trasferire la

caratteristica della prolificità alla LW.

Questa razza presneta:

- piccola mole

- Elevata adiposità

- Elevata prolificità

- Molte pliche cutane

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RAZZE INDIGENE O AUTOCTONE

• Casertana (Campania verso il Molise)

• Cinta senese (Siena in toscana)

• Mora romagnola

• Spulo-calabrese

• Nero di nebrodi

• Sarda 6 di 59

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CASERTANA (pelatella, napoletana, teanese)

La razza Casertana (Di Teano o Pelatella) ha origini

antichissime.

In termini geografici, questa razza la collochiamo in

Campania e nello specifico a Teano, in provincia di

Caserta.

Caratteristiche di questa razza:

- media mole

- Orecchie pendenti in avanti

- Atra caratteristica di razza è la presenza di

bargiglioni (escrescenze che alcune razze suine presentano nella regione del

collo)

- Pelle nera, quasi del tutto priva di peli (ipotrocosi fisiologica). Le setole sono

difatti assenti o presenti in numero ridotto (da cui il nome di “Pelatella")

- Scarsa prolificità

CINTA SENESE Razza originaria del comprensorio senese da

cui il nome.

Altra caratteristica da cui deriva l' nome è la

presenta di una cinghiatura bianca che

interessa il garrese, le spalle e gli arti inferiori

(simile all’Hampshire).

Il resto del corpo si presenta di colore ardesia

scuro.

Caratteristiche della razza:

- taglia media

- Orecchie dirette in avanti e in basso

- Scusa prolificità

- La Cinta Senese produce carne di ottima

qualità, particolarmente adatta alla

trasformazione in salumi tipici.

- In passato era allevata in modo assai diffuso per ottenere l'incrocio di prima

generazione con il Verro Large White. Questi meticci, noti con i nomi di "grigi"

o "tramacchiati", erano molto ricercati per la produzione del suino Pesante, in

quanto dotati di rusticità, di facile ingrassamento e di carne molto pregiata.

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MORA ROMAGNOLA La Mora Romagnola era molto allevata

nella provincia di Forl e Ravenna (ma

anche Cesena e Rimini) ma ad oggi

anche in tutta la Romagna. Il nome

“Mora” è stato codificato nel 1942 ed

dovuto al suo colore, marrone scuro

tendente al nero.

La cute è pigmentata (nera o grigio scura) sul dorso e nelle aree esterne degli arti,

rosea nell’addome e arre interne degli arti. Il mantello nero ha setole lunghe e

robuste a punta divisa e rossiccia. Il colore della setola è rosso ciliegia nei suinetti e

diventa nero a partire dalla dine dello svezzamento. Gli animali adulti presentano

l’apice delle setole nuovamente rosso.

- taglia medio grande

- orecchie orizzontali

NERO SICILIANO (NEBRODI- i monti nebrodi sono una catena montuosa ella

Sicilia)

Detto anche Nero Siciliano. Razza autoctona siciliana di origini antichissime.

SARDA

Razza tipica della Sardegna. 8 di 59

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CAVALLI

Ad oggi, il cavallo è un perissodattilo, il che significa che poggia sul terreno con un

solo dito.

Ma non è sempre stato così: l’antenato del cavallo, Eohippus o cavallo primitivo,

poggiava con tutto il piede sul terreno, con tutte e cinque le dita quindi.

L' Eohippo viveva nelle foreste paludose dell'America settentrionale e

successivamente, attraverso il passaggio dello stretto di Bering, arrivò in Europa,

Asia e Africa.

Procedendo di un gradino sulla scala evolutiva rispetto all’Eohippo, si arriva al

genere Equus attuale, cui si fanno risalire quattro tipi di Equus selvatici: il Pony

Primevo, il Cavallo della Steppa simile all’attuale Equus Przewalskii, il Cavallo della

Tundra e il Protoarabo.Circa 11000 anni fa il cavallo scomparve dall’America.

Alcuni studiosi sostengono che tutte le odierne razze domestiche discendano

dall'unico cavallo selvatico esistente oggi ('Equus Przewalskii), ma per la grande

variet delle razze, si propende per la pi recente tesi dell'origine multipla a partire

dagli individui presenti in Europa e Asia.

Ad avvalorare questa supposizione l'ipotesi della suddivisione delle moderne

specie equine in tre grandi gruppi che rispecchierebbero i quattro generi originari

di cavalli selvatici:

-il primo gruppo è quello dei pony che raggruppa tutti i cavalli di taglia ridotta;

-il secondo gruppo, discendente del cavallo della tundra, quello dei cavalli da

lavoro;

-il terzo è quello più numeroso,comprendente le razze da sport, da svago e da

passeggio. I loro progenitori sono il cavallo arabo e il cavallo della steppa,

sebbene quest'ultimo in minima parte.

CAVALLO DI PRZEWALSKI

Il cavallo di Przewalsi anche noto come Pony della Mongolia è il parente più

prossimo, tra quelli attualmente esistenti, del cavallo domestico.

La caratteristica particolare del cavallo in questione, è che possiede una coppia di

cromosomi in più rispetto al cavallo domestico (64 per il cavallo domestico e 66

per il Przewalski) ma nonostante questo sono i due unici equidi a potersi incrociare

dando alla luce ibridi fertili. 9 di 59

à é ù é

RAZZE EQUINE:

PUROSANGUE ARABO Gli arabi sono stati i primi ad aver

selezionato i cavalli. Questa razza è

originaria dell'Arabia Saudita ed è una delle

razze pi antiche, motivo per cui questa razza

viene considerata “la madre di tutte le altre

razze equine”.

(Ad oggi però la razza più utilizzata negli

insanguamenti, è l' inglese che è stato

migliorato all’inizio della sua storia con

stalloni arabi).

Questa razza cominciò ad essere importato a partire dall’800. Attualmente viene

allevato in molti paesi Europei come Francia, Germania e in Polonia. La Polonia in

particolare ha avviato un’opera di selezione che ha reso i cavalli arabi “polacchi”

famosi in tutto il mondo.

Per quanto riguarda i caratteri morfologici di questa razza:

- mantello: caratterizzato da un pelo setoso. Il colore può essere: baio, nero,

sauro, grigio o roano con esclusione del palomino e del pezzato. Il colore più

apprezzato rimane comunque il sauro, soprattutto il sauro bruciato.

- Testa: piccola di forma quadrata, molto corta e stretta nel muso e forte larga. La

linea franto-nasale è concava (camuso). Esortammo (protrusione degli occhi

verso l’esterno). Le narici sono molto grandi e mobili e le orecchie sono piccole

e appuntite, con la punta rivolta leggermente verso l’interno.

- Coda: attacco della coda abbastanza alto. La coda è portata a bandiera durante

le andature veloci.

- Dal punto di vista funzionale, è un cavallo che eccelle nelle lunghe distanze, è

una razza fondista. Non a caso è stato selezionato dagli arabi per percorrere le

lunghe distanze.

- Altezza media 10 di 59

ù BERBERO (Nord Africa) Il Berbero è tipo del Nord-Africa (Marocco, Algeria

Tunisia). È molto simile all’arabo da cui

probabilmente dis

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/17 Zootecnica generale e miglioramento genetico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher unite.appunti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zootecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Pezzi Paolo.
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