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Phylum cordati

Appartengono al phylum dei cordati tutte quelle specie che presentano un organo di sostegno interno detto corda dorsale. Si tratta di un organo sottile e allungato che decorre ventralmente al sistema nervoso e dorsalmente al tubo dirigente. Rappresenta la prima struttura di sostegno del corpo embrionale. È costituita da tessuto rigido ed elastico che consente la flessione. Sulla corda dorsale si attaccano i muscoli del corpo che consentono il movimento dell’animale. Tutti i cordati possiedono la corda almeno per un certo periodo della loro vita. Nei subphyla dei cefalocordati e degli urocordati la corda non viene sostituita da altre strutture. Nel subphylum dei vertebrati la corda esiste soltanto durante lo sviluppo embrionale, e viene poi sostituita da una serie concatenata di vertebre, che nel loro insieme costituiscono la colonna vertebrale.

Urocordati o tunicati

Hanno il corpo a forma di sacco, rivestito da una cuticola molto spessa formata da una particolare sostanza dalla consistenza gelatinosa o coriacea: un polisaccaride avente la stessa composizione chimica della cellulosa, detta tunicina. La corda è transitoria e limitata alla coda ed il faringe branchiale è ben sviluppato. Si tratta per la maggior parte di individui ermafroditi con fecondazione esterna o interna che possono però riprodursi anche agamicamente. Le forme coloniali presentano alternanza di generazioni.

Ascidiacei

  • Tunicati con fase adulta sessile; si fissano al substrato per mezzo di papille adesive formate dalla tunica.
  • Hanno solitamente forma a sacco e sono rivestiti da una tunica, più o meno spessa, formata da tunicina.
  • La corda dorsale è presente solo nello stadio larvale.
  • Si distinguono dalle spugne per la presenza di uno sfintere inalante ed uno esalante.

Alimentazione

Attraverso il sifone inalante l'ascidia aspira l'acqua, che viene filtrata dal cestello branchiale. Il sifone esalante espelle l'acqua filtrata assieme alle feci e ai gameti. I movimenti dell'acqua sono assicurati dal battito sincrono di cilia localizzate sul cestello branchiale. Attraverso il sifone inalante, posto al polo superiore, l'acqua passa nel cestello branchiale, deputato a filtrare e catturare le particelle nutritive di plancton.

Thaliacei

Descrizione non fornita nel testo.

Larvacei

Descrizione non fornita nel testo.

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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

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