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sopra la femmina. Gli scorpioni sono ovovivipari. I giovani vivono sul corpo della

madre fino a che non hanno raggiunto una certa maturità.

• ORDINE DEGLI UROPIGI: Corpo simile a quello degli scorpioni ma il prosoma

diviso in 3 parti ben distinguibili e l’opistosoma porta nella zona terminale un flagello

importante per l’accoppiamento. Delle 4 paia di zampe per la deambulazione il

primo è stato trasformato in organi tattili e quindi solo le ultime 3 paia sono

realmente per la deambulazione. Gli organi escretori sono gli stessi degli scorpioni

e gli organi respiratori sono 1 o 2 paia di polmoni a libro. Privi di veleno hanno

invece un paio di ghiandole che sboccano presso l’ano e proiettano a distanza, fino

a 30 cm, un secreto irritante. L’accoppiamento e la fecondazione è come quella

degli scorpioni ma non sono ovovivipari: Le uova restano aderenti al corpo della

madre e così pure i piccoli per un certo periodo di tempo.

• ORDINE DEGLI AMBLIPIGI: Corpo appiattito, presenza di un pedicello tra pro- e

opistosoma. I pedipalpi sono robusti e forniti di piccole chele. Il primo paia di zampe

è molto allungato e trasformato in zampe antennali. Ghiandole coxali, nefrociti e

tubuli del malpighiani. 2 paia di polmoni a libro. Fecondazione interna e trasporto

delle uova da parte della femmina in una sacca membranosa secreta nella zona

ventrale. I piccoli rimangono sulla madre fino a maturità.

• ORDINE DEGLI ARANEI (ragni): pedipalpi simili a zampe. L’opistosoma corto,

spesso globoso, si inserisce nel prosoma grazie ad un sottile peduncolo. Le due

caratteristiche principali sono: la presenza di aculei nei cheliferi che possono

iniettare veleno nelle prede e la capacità di produrre la seta. Quest’ultima viene

prodotta da ghiandole chiamate sericigene situate nella zona ventrale

dell’opistosoma e poi espulsa tramite le filiere poste nella zona terminale

dell’opistosoma. I cheliceri dei ragni possono assumere una posizione ortognata

( cioè diretti in avanti) o labidognata ( si chiudono come una pinza). La bocca è

molto piccola è può assumere solo cibo liquido. Nei ragni filatori e notturni gli organi

di senso più importanti sono setole tattili, tricobotri e chemiorecettori. Nei ragni

diurni gli organi di senso principali sono 8 occhi; 3 paia laterali e uno mediano. Il

sistema escretore è composto da i tubuli malpighiani, ghiadole coxali, l’intestino

medio e la vescica rettale. I guanociti presenti nell’intestino medio possono

contribuire al disegno cromatico del corpo. “ paia di polmoni a libretto nel secondo e

terzo segmento dell’opistosoma. I ragni si riproducono sessualmente e la

fertilizzazione è interna ma indiretta, in pratica lo sperma non è inserito nel corpo

della femmina dai genitali del maschio ma da una struttura intermedia.

Diversamente da altri artropodi terrestri, i ragni maschi non producono

spermatofore all'interno del loro corpo, ma costruiscono una tela spermatica sulla

quale depositano una goccia di liquido seminale e poi raccolgono il tutto con i

pedipalpi. Le molte variazioni delle posizioni dell'accoppiamento si possono

riassumere in tre tipi fondamentali ed uno inusuale:

• il maschio si avvicina alla femmina di fronte, alza il suo prosoma e vi inserisce uno

o entrambi i palpi nell’apertura genitale femminile.

• l'incontro è sempre frontale ma avviene mentre i due partners sono appesi alla tela

capovolti. Il maschio inserisce nella femmina i due palpi consecutivamente.

• il maschio si arrampica sul prosoma della femmina e si sporge dalla parte in cui

vuole inserire il palpo provocando una torsione volontaria della femmina dalla

stessa parte.

• i ragni si accoppiano con le superfici ventrali a contatto.

Le uovo vengono depositate in un sacco ovigero che fornisce protezione. Questo

sacco può essere appeso, nascosto, custodito e trasportato. Nei primi stadi di vita i

piccoli rimangono vicini alla madre che penserà al nutrimento.

• ORDINE DEI PALPIGRADI: Come gli uropigi hanno un flagello caudale e sono privi

di pigmento e occhi. I pedipalpi sono simili a zampe e vengono usati nella

deambulazione. Privi di polmoni. Partenogenesi.

• ORDINE dei PSEUDOSCORPIONI: Corpo simile a quello degli scorpioni ma

l’opistosoma è uniforme senza presentare la lunga coda e l’aculeo. Durante la

deposizione delle uova le femmine tessono una sacca incubatrice. Questa sacca è

formata da seta prodotta da ghiandole sericigene presenti vicino ai cheliceri.

• ORDINE DEI SOLIFUGI: Cheliceri molto grandi diretti in avanti. I solifugi corrono

veloci con le 3 paia di zampe per la deambulazione: il primo si è trasformato in

organo tattile. 3 occhi mediani e 2 paia laterali. Notturni. Mancano di ghiandole

velenifere. Sistema di respirazione formato da trachee con collegamenti trasversali:

quasi uguale a quello degli insetti. Ghiandole coxali e tubuli malpighiani. Gli unici

aracnidi a compiere movimento respiratorio. Le uovo vengono deposte in una

camera incubatrice scavata sotto terra.

• ORDINE DEGLI OPILIONI: Zampe molto lunghe e fusione del prosoma con

l’opistosoma. La difesa è affidata a ghiandole repugnatorie poste anteriormente.

• ORDINE DEGLI RICINULEI: le caratteristiche sono la forte sclerificazione dei

tegumenti e il cucullo. Il cucullo riveste l’apparato boccale come un cappuccio.

Pedipalpi forniti di chele. La femmina depone un uovo alla volta e trasporta l’uovo

sotto il cucullo.

• ORDINE DEGLI ACARI: Prosoma e opistosoma sono fusi. I cheliceri e i pedipalpi

insieme all’apparato boccale formano lo gnatostoma; il resto del corpo si chiama

idiosoma. Organi di senso a fessura e 4 paia di occhi. I cheliceri, a seconda della

specie, possono essere molto grandi, a forma di stiletto, a forbice e possono anche

essere estroflessi. Ghiandole coxali. In molte specie la respirazione è cutanea in

molte altre avviene tramite trachee. La fecondazione è diretta (pene) o indiretta

(gonopodi). SUBPHYLUM DEI MIRIAPODI

I Miriapodi sono mandibolati (mandibolati sono anche i crostacei e gli esapodi). Nei

mandibolati il capo forma un unico metamero: alle prime e alle secondo antenne seguono

le mandibole e poi, dietro queste, ci sono le prime e le seconde mascelle. Le mandibole

sono situate ventralmente alla bocca e hanno il compito di sminuzzare il cibo.

L’elaborazione del cibo da parte della mandibola è opera delle lame masticatrici. Sulle

mandibole si inserisce lateralmente un palpo (biraminoso o uniramoso). Una seconda

caratteristica dei mandibolati è la struttura degli occhi composti: questi possiedono un vero

e proprio cristallino. Nei miriapodi gli occhi composti si sono secondariamente dissolti in

singoli ommatidi.

I miriapodi hanno dalle 9 alle 350 paia di zampe. Il capo è ben distinto dal tronco e forma

una casula unitaria. Mancano le seconde antenne. Le mandibole sono articolate. Alcuni

hanno occhi composti mentre altri sono totalmente ciechi. La suddivisione del tronco è una

metameria omonoma. Le dimensioni dei tergiti (la regione dorsale sclerificata di ciascun

segmento del corpo degli Artropodi) non sono uniformi e il loro numero è spesso maggiore

o minore rispetto al numero delle paia di zampe. Sono presenti i tricobotri e respirano

tramite le trachee; i loro stigmi sono situati o dietro le mandibole oppure ventralmente.

Presenza dei tubuli malpighiani. La riproduzione avviene, per lo più, con la produzione di

spermatofore.

CLASSE DEI CHILOPODI: Artropodi del suolo. In genere hanno 15 paia di zampe

ambulacrali. Le prime appendici del tronco sono modificate in massillipedi (robuste pinze

velenifere). Il capo è appiattito e gli occhi sono composti. Le coxe sono fuse con lo sternite

(placca toracica). La lunghezza dei tergiti varia e gli stigmi sono presenti ventralmente.

L’ultimo paio di zampe ambulacrali viene sepre tenuto sollevato; dopo quest’ultimo paio di

zampe di solito si trovano i gonopodi. Tubuli malpighiani e le gonadi sono poste

dorsalmente all’intestino. La fecondazione avviene tramite spermatofore e le femmine

trasportano le uova tramite i gonopodi prima di essere deposto e mascherato con la terra.

CLASSE PROGONEATI: Chiamati cosi perché hanno le gonadi spostate nella parte

anteriore del corpo.

• ORDINE DEI SINFILI: ciechi e privi di pigmento. Capo appiattito e antenne

articolate. 12 paia di zampe ambulacrali e tergiti sempre superiori al numero di

paia di zampe. Orifizio genitale spostato al quarto segmento del tronco. Il

maschio depone lo sperma; la femmina lo raccoglie e lo immagazzina. Depone

le uova e le spalma poi con lo sperma del maschio prima immagazzinato.

• ORDINE DEI PAUROPODI: Forano le ife delle muffe e ne succhiano il

contenuto. Capo estremamente piccolo e ciechi. L’occhio si è trasformato in un

organo post-antennale. Mancano le seconde mascelle. 9-10 paia di zampe ma 6

tergiti. Le gocce di sperma vengono deposte su un reticolo di seta.

• ORDINE DEI DIPLOPODI: caratteristica principale sono i diplo-segmenti: ogni

tergite è associato a 2 paia di zampe. Sono decompositori. Il capo è convesso e

le antenne rivolte verso il basso. Su ogni lato del capo si trova un campo di

ocelli e un organo post-antennale. Le prime mascelle sono fuse tra loro. Accanto

alla base del secondo paio di zampe c’è l’orifizio genitale. Gli stigmi si trovano

alle basi delle zampe. In molte specie si trovano delle ghiandole difensive che

sboccano sulla parte dorsale. Altri invece possono spruzzare il veleno.

Trasmissione diretta degli spermatozoi tramite appendici trasformate in organi

copulatori. Le uova vengono deposte in fessure del terreno.

SUBPHYLUM DEI CROSTACEI

Vivono prevalentemente nell’ambiente marino. Il piano strutturale è assai plastico ed è

diviso in sezioni chiamati tagma. Il cephalon, 5 segmenti, è seguito da un torace e un

addome (nei malocrostacei l’addome prende il nome di pleon). In genere si chiama torace

l’insieme dei segmenti che portano appendici e addome l’insieme dei segmenti senza

appendici. Quando alcuni pereomeri (segmenti del torace) si fondono con il cephalon si

viene a creare un nuovo tagma, il cefalotorace. In questo caso i pereomeri liberi

formeranno un nuovo tagma il cui nome è Pereon. Nei malacrostacei l’ultimo pleomero

può essere fuso con il telson (parte terminale di un crostaceo) dando origine al pleotelson.

Sul cephalon si sviluppano 5 paia di appendici: antenne, seconde antenne, mandibole,

mascelle e seconde mascelle. Le appendici del torace prendono il nome di toracopodi (nei

malacrostacei quelle del pleon prendono il nome di pleopodi). I toracopodi sono

principalmente usati per la locomozione mentre i pleopodi sono adibiti al nuoto, alla

respirazione e alla osmoregolazione. Quando si sviluppa un cefalotorace le appendici dei

pereomeri fuse con il cephalon possono essere coinvolte nell’assunzione del cibo e

prendere il nome di massillipedi. Le appendici dei crostaci sono zampe articolate formate

da un tronco e da due rami, uno interno (endopodite) e uno esterno (esopodite). Il

movimento della zampa è ottenuta mediante l’aumento della pressione del liquido

all’interno di essa. I crostacei posseggono due tipi di occhi: 2 occhi laterali (che possono

anche essere situati su peduncoli) e uno mediano formato da 3/4 ocelli chiamato occhio

naupliare. Il sistema nervoso comprende un ganglio soprafaringeo ed una rete nervosa a

“scala a pioli”. Il sistema nervoso produce neurormoni implicati nella riproduzione, nella

muta, nel battito cardiaco e l’osmoregolazione. Il tubo digerente è rettilineo per tutta la

lunghezza del corpo. La regolazione osmotica e l’escrezione sono affidate a ghiandole

poste alla base delle seconde antenne e alle seconde mascelle. La respirazione avviene

per mezzo di branchie che, a causa della presenza di una cuticola rigida che avvolge il

corpo dei crostacei, sono poste sulle zampe attaccate alla coxa (epipodite). Oppure le

branchie possono essere situate in zone del corpo dove la cuticola è più sottile. Sistema

vascolare aperto. Possiedono sessi separati e le gonadi pari si estendono per tutta la

lunghezza del tronco sopra l’intestino. Per afferrare e trattenere la femmina i maschi usano

o le antenne o i primi toracopodi. Gli spermatozoi sono immobili privi di flagello. Le uovo

deposte nell’ambiente si schiudono liberando le larve (larva naupliare). In molti crostacei

esiste la cura parentale delle uova.

CLASSE CEFALOCARIDI: I Cefalocaridi rappresentano un piccolo gruppo di crostacei

molto primitivi lunghi circa 2-3 mm e presenti nei sedimenti di fondo della zona intertidale

sino ad una profondità di 300 metri. Il torace è costituito da 9 segmenti e l'addome da 10

segmenti e un telson con furca; le appendici toraciche sono molto simili tra loro e le

seconde mascelle risultano simili agli arti toracici. Le seconde mascelle e le prime sette

paia di appendici toraciche presentano un largo epipodite. I toracopodi 9 servono per il

trasporto di uova. I cefalocaridi non possiedono occhi, nè appendici addominali. Sono

ermafroditi e risultano gli unici artropodi a rilasciare uova e spermi attraverso un dotto

comune. Dalle uova si schiuderanno le larve (metanauplii).

CLASSE BRANCHIPODI: branchipode vuol dire “con i piedi che fungono da branchie”.

Vivono in acque dolci. Piccole dimensioni, rapida riproduzione, partenogenesi e

meccanismi efficaci di assunzione del cibo.

• ORDINE DEGLI ANOSTRACI: senza scudo cefalico. Seconde antenne più

grandi e interessante da dimorfismo sessuale. 11 paia di zampe con epipoditi.

Ghiandole mascellari. Larva di tipo nauplius.

• ORDINE DEI NOTOSTRACI: Nuotano con il lato ventrale rivolto verso il basso.

Le prime e le seconde antenne molto corte. Le mascelle ridotte a lobi. Zampe

con branchie (epipoditi). Il carapace è convesso. Sono all’occorenza ermafroditi;

in caso di mancanza di maschi la femmina si autofeconda. Larva di tipo

nauplius.

• ORDINE DEI CLADOCERI: con antenne ramificate. Carapace limitato al tronco

e 6 toracopodi. Camera incubatrice dorsale.

CLASSE DEI MASSILLOPODI: tronco diviso in 11 segmenti (7 del torace). Appendici

prive di epipoditi.

• ORDINE DEI COPEPODI: cefalotorace comprendente un pereomero protetto

dorsalmente da un carapace. Il cefalotorace è dotato di massillipedi. Gli ultimi 4

segmenti privi di appendici prendono il nome di addome e questo termina con un

ultimo segmento, il telson, che porta rami furcali. Il maschio libera una

spermatofora; larve nauplius.

• ORDINE DEI BRANCHIURI: sono ectoparassiti dei pesci. Il corpo è appiattito e gli

scambi gassosi avvengono nella faccia interna del carapace. Il trasferimento degli

spermatozoi è diretto o tramite spermatofore. La femmina depone le uova su sassi

o vegetazione acquatica.

• ORDINE DEI PENTASTOMIDI: parassiti delle vie respiratore di corpo vermiforme

appiattito. La bocca e circondata da 4 sacche dermiche da qui fuoriescono 4 uncini

che permettono all’animale di aggrapparsi all’ospite. Il corpo si presenta ad anelli.

• ORDINE DEGLI OSTRACOIDI: il corpo non è segmentato e presentano solo 7 paia

di appendici (5 del capo + 2). Assomigliano a bivalvi: il carapace è diviso in 2 e le

due valve sono chiuse per mezzo di un muscolo adduttore.

• ORDINE DEI CIRRIPEDI: sono sessili e filtratori. Le appendici del torace sono

trasformate in cirri che servono per filtrare l'acqua e portare il cibo alla bocca.

CLASSE DEI MALACROSTACEI: notevoli capacità sensoriali. Il numero di segmenti del

tronco è sempre 15. Tutti recano appendici tranne il 15° (da solo corrisponde all’addome).

Il torace comprende 2 porzioni: 8 pereomeri dotati di pereopodi seguiti da 6 pleomeri dotati

di pleopodi. Le prime antenne sono biflagellate e gli orifizi genitali si trovano nel sesto

pereomero (nei maschi nell’ottavo). Sono presenti 3 centri visivi.

• ORDINE DEI STOMATOPODI: dal capo parte un carapace che riveste come una

coperta alcuni pereomeri. 8 pereomeri con 8 paia di pereopodi (i primi 5 sono corti e

gli ultimi 3 più lunghi) e sei pleomeri con 5 paia di pleopodi con branchie. Prime

antenne con tre flagelli, seconde antenne a forma di squama. Il primo paio di

pereopodi, massillipedi, è convolto nella pulizia, mentre il secondo paio di

missillipedi è trasformato in robuste zampe raptorie. Le 5 paia di pleopodi servono

per il nuoto e per la respirazione. Alla fine del pleon troviamo il telson e 2 uropodi;

questi 3 elementi si aprono a ventaglio e formano una pinna caudale che i

Malacostraci usano nella caratteristica propulsione all'indietro.

• ORDINE DEI DODECAPODI: Il corpo è formato da soli 2 tagmi: cefalotorace e

pleon. Il primo include il capo e gli otto pereomeri. Il carapace del cefalotorace

copre l’intero pereon e scende lateralmente fino alle zampe. Ai lati del carapace,

internamente, ci sono le branchie. Le seconde mascelle hanno il compito di

spingere l’acqua all’interno del carapace. Le seconde antenne sono molto lunghe.

Le prime tre paia di pereopodi sono stati trasformati in massillipedi coinvolti nel

nutrimento. Tutti i pereopodi hanno branchie. Le 5 paia di pleopodi servono per il

nuoto. Gli uropodi insieme al telson formano il ventaglio caudale. La forma del

corpo dei decapodi varia: il corpo dei gamberetti, simile a quello sopra descritto,

può avere, tra gli occhi, una sporgenza chiamato rostro. In più le prime 3 paia di

pereopodi sono muniti di chele. Un secondo esempio è il corpo del granchio: più

largo che lungo, manca il rostro, le antenne sono corte, e i pereopodi del primo paio

si sviluppano in possenti chele. Inoltre il pleon è ridotto ai minimi termini e ripiegato

in avanti; i pleopodi non vengono mai usati per nuotare e non è presente il ventaglio

caudale. Fecondazione esterna e stadio larvale (Nauplius).

• ORDINE DEGLI EUFAUSIACEI: formano il Krill. Corpo simile a quello dei

gamberetti: cefalotorace con pleon molto lungo. Il carapace è più corto lateralmente

e le branchie sono visibili. Tutte le appendici del cefalotorace sono coinvolte

nell’acquisizione del cibo. Organi luminescenti. Spermatofore e liberazione delle

uova in acqua; larva nauplius.

• SUPERORDINE DEI PARACARIDI: le femmine sono provviste di un marsupio.

Esso è una camera incubatrice posta sul lato ventrale. Grazie a questo marsupio

alcune specie di questo ordine sono completamente indipendenti dall’acqua.

♦ ORDINE DEI MISIDACEI: simili a gamberetti ma il carapace si estende

più lateralmente che dorsalmente e soprattutto non copre tutti i

pereomeri. Alcuni pereopodi sono trasformati in massillipedi. Il marsupio

si può estendere o tra i pereopodi o tra i pleopodi.

♦ ORDINE DEGLI ANFIPODI: tutti gli habitat marini ma anche nella lettiera

umida delle foreste pluviali. Corpo diviso in cefalotorace (capo + un

pereomero trasformato in massillipede), pereon (7 segmenti) e pleon (6

segmenti). Manca il carapace. Le prime 4 paia di pereopodi sono rivolti in

avanti, le ultime 3 sono rivolte all’indietro. Tutti i pereopodi, ad eccezione

del primo, portano le branchie. Gli uropodi sono coinvolti nel salto, nel

nuoto e nello scavo.

♦ ORDINE DEI CUMACEI: Vivono nel fango o nella sabbia. Il corpo è

diviso nettamente da una parte anteriore, dove domina un carapace

grande e gonfio, e una posteriore.

♦ ORDINE DEGLI ISOPODI: ha colonizzato tutti gli ambienti e può essere

un parassita. Appiattiti e ovali hanno un cefalotorace (capo + un

pereomero) e un pleon molto accorciato. Presenza del pleotelson. I

pereopodi sono coinvolti nella deambulazione mentre i pleopodi sono

coinvolti nell’osmoregolazione e nella respirazione (branchie o polmoni).

• ORDINE DEI REMIPEDI: Corpo diviso in cefalotorace (capo + un pereomero) e

tronco. Animali cavernicoli privi di occhi e pigmento. La segmentazione del corpo è

omonima e ogni segmento ha un paio di zampe natatorie. Telson con 2 rami furcali.

Ermafroditi simultanei.

SUBPHYLUM ESAPODA (INSETTI)

Si distinguono 3 regioni corporee: un capo (6 segmenti), il torace (3 segmenti) e l’addome

(11 segmenti). Ogni segmento ha un proprio tergite dorsale, un sternite ventrale, una

coppia di stigmi, di gangli e di appendici. Il tegumento, costituito da chitina ospita organi di

senso e cellule ghiandolari. Il capo è dotato di un’apertura orale, di appendici boccali e

organi di senso. I principali organi di senso sono i 2 occhi composti. Sul secondo

segmento cefalico ci sono le antenne che possono essere o articolate o flagellate. Il terzo

segmento è libero mentre negli ultimi 3 si inseriscono mandibole, prime mascelle e

seconde mascelle. Questi ultimi 3 elementi formano l’apparato boccale degli insetti.

L'apparato boccale degli Insetti è un insieme di appendici, articolate e associate

all'apertura boccale, destinato a svolgere primariamente la funzione di assunzione degli

alimenti. Secondariamente può svolgere anche altre funzioni, non necessariamente

correlate all'alimentazione in senso stretto. Un apparato masticatore normale è costituito

dalle prime mascelle, che sono formate da un coxopodite che porta 2 comparti masticatori:

la galea e la lacinia. Sul coxopodite, lateralmente, si trova un palpo mascellare; e dalle

seconde mascelle (o labium), invece, sono fuse insieme in corrispondenza di un unico

coxopodite. Anche qui, lateralmente, si trovano i 2 palpi labiali. La regione boccale si

divide in ipofaringe e un’epifaringe. L’apparato boccale può essere anche pungente-

succhiante, in cui mascelle e mandibole hanno forma stilettiforme e con cui si può aspirare

solo cibo liquido e trasmettere microorganismi patogeni. Un altro tipo di apparato boccale

è quello lambente o succhiante: con mascelle e labbro inferiori molto allungati per formare

una ligula.

Il torace è il centro locomotorio e ospita muscolatura e tendini e si divide in tre segmenti

(pro-, meso- e metatorace). Su ogni segmento c’è un paio di zampe e, quando presenti, si

sviluppano 2 paia di ali. Le zampe si dividono in coxa, femore, tibia e tarso. Su

quest’ultimo elemento possono essere presenti delle unghie. L’addome formato da 11

segmenti ospita organi interni e gonadi. Il sistema nervoso è costituito da un grande

ganglio soprafaringeo e da una rete nervosa a scala a pioli, che unisce tutti i gangli dei

diversi segmenti. Possiedono anche un sistema nervoso viscerale che innerva tutto il tratto

digerente, gli stigmi e le gonadi. Il sistema endocrino è molto sviluppato: neurotrasmettitori

e ghiandole che secernono veri e propri ormoni. Gli insetti possiedono una varietà di

organi di senso chiamati sensilli: questi sono peli che reagiscono al tatto, alle vibrazioni

alle sostanze gustative, all’umidità e alla temperatura. In più possiedono anche meccano e

chemiorecettori. L’organo di johnson, posto sull’antenna, funge da organo timpanico per la

percezione uditiva. La vista è affidata a 3 occhi mediani e 2 laterali. Gli scambi gassosi

avvengono tramite trachee che si aprono all’esterno tramite gli stigmi. Come tutte le

trachee queste si invaginano all’interno del corpo portando ossigeno alle singole cellule. Il

tubo digerente è diviso in intestino anteriore, medio e terminale. L’intestino medio ospita

oltre 200 tubuli malpighiani addetti all’escrezione (ricordiamo che negli insetti, al contrario

degli aracnidi, i tubuli malpighiani sono di origine ectodermica). Gli organi più importanti

per il metabolismo degli insetti sono i corpi grassi: provvedono alla sintesi e

all’immagazzinamento di lipidi e glicogeno e alla degradazione degli amminoacidi. Le

numerose trachee hanno fatto si che il sistema circolatorio sia ridotto: un vaso dorsale

semplice e chiuso posteriormente. Gli insetti sono dioici e il dotto eiaculatore sbocca al

nono segmento addominale. La fecondazione è diretta o indiretta (tramite spermatofore).

La maggior parte sono ovipari. Lo sviluppo postembrionale è vario: può essere diretto o

può prevedere una o più metamorfosi.

Le prossime 3 classi di esapodi che studieremo fanno parte degli esapodi entognati.

Questi piccoli artropodi sono primitivamente privi di ali, a differenza di quanto avviene per

alcuni ordini di insetti. La caratteristica comune, da cui deriva il nome della classe, sono le

mandibole e mascelle nascoste all’interno della cavità boccale. Tra gli Entognati solo i

Collembola sono dotati di occhi, caratteristicamente più primitivi di quelli degli insetti,

costituiti da placche oculari formate da un massimo di otto ocelli su ciascun lato del capo.

Le specie che vivono negli strati meno superficiali del suolo e in caverne sono spesso

completamente cieche. Sono animali che vivono sulla e nella lettiera.

CLASSE DEI COLLEMBOLI: Entognati. Vivono sul e nel suolo. Privi di ali e

pigmentazione chiara. Occhi composti piccoli e pochi ocelli. Antenne articolate. Mancano i

tubuli malpighiani. Sul primo segmento dell’addome, ventralmente, c’è un tubo ventrale

addetto alla respirazione, osmoregolazione e pulizia. Un unghia sul tarso. Fecondazione

indiretta. Lo sviluppo postembrionale è diretto e prevede mute ma non metamorfosi.

CLASSE DEI PROTURI: Entognati. Il capo è piccolo, privo di occhi e di antenne. Non

hanno ali. L’apparato boccale è di tipo pungente-succhiante. Primo paia di zampe lungo.

Un unghia sul tarso. Tubuli malpighiani. Non subiscono metamorfosi.

CLASSE DEI DIPLURI: Entognati. Più o meno privo di pigmento. Mancano gli occhi e le

antenne sono articolate. 2 unghie sul tarso. Tubuli malpighiani. La femmina reca cure

parentali alle uova. Non subiscono metamorfosi.

CLASSE DEGLI INSETTI IN SENSO STRETTO: Antenne flagellate e portatrici

dell’organo di Johnson. Unghie pari. Le appendici boccali sono libere e non racchiuse

come negli entognati. Non tutti sono portatori di ali.

• ORDINE DEGLI ARCHEOGNATI: Sono di piccole o medie dimensioni e vivono tra

le foglie morte, sotto le pietre e in altri luoghi ricchi della sostanza organica di cui si

nutrono. Presentano corpo allungato, gibboso, gradatamente assottigliato verso

l’estremità posteriore e privo di ali. Il capo reca un paio di lunghe antenne filiformi,

occhi composti ben sviluppati e tre ocelli. In molte specie, sulle coxe è articolato

uno stilo mobile, ritenuto un esopodite rudimentale. Appendici simili sono presenti

anche su alcuni segmenti. L’ultimo segmento porta un filamento pluriarticolato

centrale e due lunghi filamenti anch’essi pluriarticolati (cerci). Sono Insetti ametaboli

(senza metamorfosi).

• ORDINE DEGLI ZIGENTOMI: pesciolini d’argento. Antenne lunghe e articolate.

Privi di ali. Il corpo è rivestito da squame dai riflessi argentati. Occhi piccoli o del

tutto mancanti. Alla base dei cerci si sviluppa un condilo a forma di uncino.

Fecondazione indiretta con spermatofora. Senza metamorfosi.

SOTTOCLASSE DEGLI PTERIGOTI: portatori di ali. Collegate al torace tramite una

complessa articolazione. Le ali sono formate da due lamelle cuticolari; una dorsale e una

ventrale.

• ORDINE DEGLI EFEMEROTTERI: Sono cattivi volatori a causa delle ali posteriori

molto ridotte (a volte possono addirittura mancare), con un conseguente sviluppo

del mesotorace. Le dimensioni sono spesso esigue, con un'apertura alare

mediamente sui 12 mm. Le ali sono spesso trasparenti, ricche di nervature solo

nella forma adulta, e non sono mai ripiegate sul proprio corpo: a riposo sono

sempre tenute in posizione verticale, cosa che negli altri insetti avviene solo dopo

una muta ninfale o pupale. Altra caratteristica è la presenza di due cerci filamentosi

posti al termine del corpo, a volte accompagnati da un terzo filamento mediano. A

partire dallo stadio adulto gli Ephemeroptera smettono di alimentarsi a causa

dell'atrofizzazione dell'apparato boccale. Non a caso in greco ephemeros significa

"che vive un giorno". L'accoppiamento avviene in volo, sempre nelle vicinanze

dell'acqua. Il maschio afferra letteralmente la femmina trattenendola con le zampe

anteriori (frequentemente più lunghe) e con i gonopodi (appendici presenti nel nono

segmento dove sono presenti anche gli organi genitali. Le uova si schiudono in

acqua facendo uscire le ninfe. Tra le ninfe c’è il dimorfismo sessuale. La ninfa è

riconoscibile per la presenza degli astucci alari, di tracheobranchie addominali e,

salvo alcune eccezioni, di tre prolungamenti caudali: due cerci e un paracerco

mediano. Il periodo ninfale dura da 1 a 3 anni.

• ORDINE DEGLI ODONATI: libellule. Addome allungato e 4 ali praticamente uguali.

L'accoppiamento avviene sempre nelle vicinanze dell'acqua. Il maschio provvede a

trasferire lo sperma dall'orifizio genitale, posto sul nono segmento, nei genitali

secondari, posti nei segmenti due e tre; dopodiché si avvia alla ricerca di una

compagna. Dopo averla individuata la afferra per la nuca tramite le appendici

terminali fino a che la femmina non curva la propria estremità addominale

raggiungendo gli organi riproduttori del maschio, ricevendo così lo sperma. La

ninfea dopo varie mute diventerà un essere adulto.

• ORDINE DEI PLECOTTERI: Ali anteriori lunghe ed esili mentre quelle posteriori

possiedono una voluminosa area posteriore interna ripiegabile. Fecondazione

diretta e ovulazione in acqua.

• ORDINE DEI NOTOTTERI: colore giallastro. Occhi poco sviluppati o assenti. Ali

assenti.

• ORDINE DEI MANTOFASMATOIDEI: Corpo privo di ali. Si nutrono di altri artropodi.

• ORDINE DEGLI EMBIOTTERI: l’addome è esile e cilindrico con ben distinti gli 11

segmenti. Il capo è voluminoso. Le 2 paia di ali sono simili con venature

semplificate. Uova in acqua e cure parentali.

• ORDINE DEI DERMATTERI: forbicine. Le ali anteriori piccole e sclerificate, quelle

posteriori con ripiegatura posteriore e molte volte anch’esse sono piccole. Solo

pochissime specie sono in grado di volare. I cerci caudali sono ingrossati e a forma

di pinza. Le uova vengono accudite dalla madre.

• ORDINE DEI MANTOIDEI: Corpo triangolare. Occhi ben distanziati. Ali anteriori

lievemente indurite e, insieme a quelle posteriori, a riposo possono essere ripiegate

sopra l’addome. Le zampe anteriori sono trasformate in zampe raptorie.

Spermatofora e cannibalismo post-fecondazione.

• ORDINE DEI BLATTOIDEI: Blatte. corpo appiattito. Ali anteriori più sclerificate

rispetto a quelle posteriori. Occhi composti e ocelli. Le femmine emettono feromoni.

Le uova vengono disposte in 2 file dentro ad ooteche che si formano nel corso di

una giornata nella tasca genitale della femmina.

• ORDINE ISOTTERI: Termiti. Polimorfismo di casta: i soldati e gli operai sono privi di

ali con un capo voluminoso e mandibole ben sviluppate. Le ali sono presenti solo

negli individui sessuati e sono simili tra loro. A riposo sono ripiegate sul dorso. Le

femmine producono fino ad 80000 uova al giorno.

• ORDINE DEGLI ORTOTTERI: cavallette e grilli. Trasformazione delle zampe

posteriori in zampe adatte per il salto (muscoli per il salto, femore ispessito e tibia e

tarso allungati). Occhi grandi e ali anteriori fortemente sclerificate. Le ali possono

essere ridotte o mancare del tutto ed inoltre è presente un dimorfismo alare. Il

protorace e il suo tergite (pronoto) sono molto grandi. Il tipico canto dei maschi

serve per attirare le femmine. Capula indiretta con spermatofore.

• ORDINE DEI FASMATODEI: insetto stecco. Il corpo è lungo e sottile oppure

allargato a forma di foglia. Le ali anteriori sono molto piccole e sclerificate. Nel

protorace si trova una coppia di ghiandole difensive. Le uova sono grandi e deposte

singolarmente. E’ diffusa anche la partenogenesi.

• ORDINE DEGLI ZORATTERI: non c’è un cazzo da dire.

• ORDINE DEGLI PSOCOTTERI: idem.

• ORDINE DEI FTIRATTERI: pidocchio. Sono ectoparassiti. Mancano le ali e

l’apparato boccale è di tipo masticatore o pungente-succhiatore. Zampe dotate di

dispositivi altamente efficaci per aggrapparsi all’ospite. Le uova voluminose

vengono attaccate ai peli o alle piume dell’ospite.

• ORDINE DEI TISANOTTERI: succhiano liquidi vegetali. Apparato pungente-

succhiatore. Le membrane alari sono ridotte a esili fasce e dotate di frange. Zampe

robuste. Partenogenesi e ovoviviparità.

• ORDINE DEI RINCOTI: quest’ordine comprende un sacco di specie dannose per

l’agricoltura. L’ordine prende il nome dal caratteristico rostro presente nell’apparato

boccale pungente-succhiatore. Il rostro deriva dal labro inferiore e avvolge gli

stiletti.

• SOTT’ORDINE DEGLI AUCHENORINCHI: cicale. Ali anteriori grandi e

sclerificate. Zampe posteriori modificate per il salto. Sul primo segmento

addominale, ai lati, sono posti gli organi timpanici adibiti alla produzione del

tipico suono. Le uovo sono deposte all’interno di tessuti vegetali vivi.

• SOTT’ORDINE DEI STERNORRINCHI: La principale caratteristica è la

morfologia dell'apparato boccale: la base del rostro è situata fra le coxe delle

zampe anteriori e in alcuni raggruppamenti è addirittura incassata nel prosterno;

di conseguenza l'apparato boccale è in posizione ventrale e fuoriesce dalle

zampe anteriori.

• SOTT’ORDINE DEGLI ETEROTTERI: cimici. Alcune specie trasmettono

malattie. Ghiandole odorifere che producono secreti di difesa. Le ali anteriori

sono emielitre, cioè sclerificate solo per metà.

• SOTT’ORDINE DEI COLEORRINCHI: non hanno ali posteriori quindi non

volano.

• ORDINE DEGLI STREPSITTERI: sono parassiti di altri insetti. Solo i maschi sono

alati. La capacità di volo è favorita dal fatto che l’intestino si riempie d’aria.

Olometabolia

• ORDINE DEI RAFIDIOTTERI: Collo allungato e capo mobile. Ali con stigma

ispessito e chiuse a tetto sopra l’addome. Olometabolia.

• ODINE DEI MEGALOTTERI: Ali grandi di colore marrone. Vengono ripiegato

sull’addome a tetto.

• ORDINE DEI NEUROTTEI: Ali con molte nervature e ripiegate a tetto sull’addome.

Alcune specie sviluppano zampe raptorie. Olometabolia.

• ORDINE DEI COLEOTTERI: Scarabei e simili. Ali ad astuccio. Le ali anteriori sono

sclerificate e molto robuste (elitre) e quelle posteriori si ripiegano sotto di esse.

Capo prognato e il corpo può essere più o meno sclerificato. Mancano i cerci.

• ORDINE DEGLI IMENOTTERI: api e vespe. L’apparato boccale può essere

masticatore o succhiante-lambente. Il capo è ortognato. L’ovopositore può essere

modificato in aculeo difensivo. I maschi nascono da uova aploidi non fecondate, le

femmine da uova fecondate diploidi. Olometabolia.

• ORDINE DEI TRICOTTERI: Ali ricoperte di peli e apparato boccale lambente-

succhiatore. Le femmina depongono le uova sotto l’acqua per cui, in alcune specie,

le femmine hanno zampe modificate in zampe natatorie. Le larve hanno speciali

ghiandole i cui secreti servono per costruire un astuccio nel quale la larva passerà

la sua vita. Olometabolia.

• ORDINE DEI LEPIDOTTERI: farfalle. Le appendici boccali formano una proboscide

succhiante con galee molto lunghe. Le ali e il corpo sono coperti di squame.

L’adulto può essere diurno o notturno. Le larve sono chiamate bruchi. Il bruco si

trasforma in crisalide da cui uscirà una pupa. Olometaboila.

• ORDINE DEI MECOTTERI: Capo diretto verso il basso e la sua porzione anteriore

è quasi sempre allungata a forma di becco. I maschi sviluppano un apparato

genitale più grosso rispetto all’esile corpo.

• ORDINE DEI SIFONOTTERI: pulci. Sono ectoparassiti. Apparato boccale

pungente-succhiatore e mancano le mandibole. Corpo compresso lateralmente. Ali

assenti e zampe posteriori modificate per il salto. Olometaboli.

• ORDINE DEI DITTERI: mosche e zanzare. Apparato boccale pungente-

succhiatore. La mascelle non hanno la galea. Il labbro inferiore è trasformato in una

proboscide oppure mascelle e mandibole sono trasformate in stiletti pungenti. Nella

maggior parte delle specie le ali anteriori sono pienamente sviluppate mentre quelle

posteriori sono trasformate in bilancieri. Olometaboli.

I NEMATELMINTI

Sono detti anche vermi cilindrici (in greco nema = filo): hanno il corpo filiforme non

segmentato, sprovvisto di organi di locomozione. L'intestino è un tubo che decorre

rettilineo e si apre alle estremità anteriore e posteriore, rispettivamente con l'apertura

boccale e quella anale. Non esiste apparato circolatorio. Il sistema nervoso consta di un

cingolo periesofageo (anello che circonda l'esofago), da cui si partono cordoni nervosi

diretti in avanti e all'indietro. Molte specie conducono vita libera nelle acque dolci, marine,

nel terreno umido. Numerosissime specie sono parassita, sì che questo tipo è molto

interessante per la parassitologia umana.

PHYLUM DEI GASTROTRICHI

I gastrotrichi sono considerati pseudocelomati. Il corpo è ricoperto da una cuticola secreta

dallo strato epidermico sottostante. Nella zona ventrale le cellule epidermiche sono munite

di ciglia che mostrano una funzione locomotoria simile a quella dei platelminti. Nella zona

posteriore è presente una coda biforcuta al cui interno apposite ghiandole secernono

sostanze adesive per permettere l'ancoraggio a qualsiasi tipo di substrato. Tubi adesivi

sono comunque sparsi su tutto il corpo. Come la maggior parte dei bilateri, i gastrotrichi

sono proctodeati. Il canale alimentare è rettilineo e la bocca è circondata da ciglia

utilizzate per la ricerca delle particelle alimentari. Una faringe muscolosa agisce come

pompa per aspirare il cibo e immetterlo nell'intestino. Il sistema nervoso è costituito da due

gangli, posizionati in prossimità della faringe, dai quali si dipartono due cordoni nervosi

laterali che innervano l'intero organismo. Gli scambi gassosi, necessari per la

respirazione, avvengono per diffusione attraverso la parete del corpo. La circolazione delle

sostanze nutritive e dei gas respiratori è affidata allo pseudoceloma. L'escrezione dei

cataboliti, le sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo cellulare, è possibile grazie ad un

apparato protonefridiale. La maggior parte delle specie è ermafrodita insufficiente.

L'apparato riproduttore maschile è formato da 1 o 2 testicoli collegati, mediante uno

spermidotto al poro genitale situato nella regione posteriore-ventrale. Alcune specie sono

dotate di un organo peniforme. L'apparato riproduttore femminile è formato da 1 o 2 ovari

collegati ad un utero, che poi continua con un ovidotto a formare la vagina. Il poro genitale

femminile sbocca nella stessa cavità anale. Sviluppo diretto senza stadio larvale.

PHYLUM DEI NEMATODI

Animali triblastici, pseudocelomati, vermiformi a simmetria bilaterale. I Nematodi sono

chiamati anche vermi cilindrici perché presentano un corpo cilindrico a sezione trasversale

circolare, differendo così dai platelminti (o vermi piatti) i quali mostrano uno

schiacciamento dorso-ventrale. Animali a vita libera o parassiti. Essendo organismi

pseudocelomati, i nematodi presentano una cavità posta fra il canale alimentare e la

parete del corpo. La parete è formata (partendo dall'esterno) da: una cuticola

pluristratificata, uno strato epidermico intermedio e uno strato muscolare longitudinale. La

cuticola è costituita in prevalenza da collagene, una proteina fibrosa che protegge

l'animale dagli urti meccanici. Lo strato epidermico sottostante si estende lungo lo

pseudoceloma con 4 rigonfiamenti epidermici: 2 laterali, 1 dorsale e 1 ventrale. Questi

cordoni sono attraversati da canali escretori e nervi longitudinali. Lo strato muscolare

longitudinale si estende poi tra i cordoni sotto l'epidermide ed è a contatto con il liquido

pseudocelomatico che riempie la cavità. L'assenza di strati muscolari circolari non

permette ai nematodi la capacità di movimenti complessi ed essi possono solo flettere od

ondulare il proprio corpo utilizzando le particelle di sedimento come leve per effettuare gli

spostamenti. I nematodi sono organismi proctodeati. In genere la bocca (posta

all'estremità anteriore) è trilobata, ogni lobo reca delle mascelle cuticolari ed è delimitata

da labbra. La bocca è collegata all'intestino tramite un esofago che serve a pompare

l'alimento direttamente nella cavità intestinale, la quale, quando non contiene il cibo,

rimane schiacciata dalla pressione che la parete del corpo esercita sul liquido

pseudocelomatico. La circolazione delle sostanze nutritive e gli scambi gassosi, necessari

per l'attività metabolica delle cellule, avvengono grazie al liquido pseudocelomatico che

bagna le varie cellule del corpo e il suo compito è facilitato dai movimenti dell'organismo.

La cuticola della parete del corpo è inoltre provvista di pori per mezzo dei quali avvengono

gli scambi gassosi tra l'animale e l'ambiente esterno. I prodotti di rifiuto dell'attività

metabolica vengono eliminati tramite un sistema escretore a forma di "H": è formato da

due canali escretori che attraversano i cordoni epidermici laterali e che si uniscono nella

zona centrale e ventrale, dove sboccano all'esterno attraverso un nefridioporo (o poro

escretore). Il sistema nervoso è formato da un cervello e dal cordone ventrale e il cordone

dorsale. I nematodi presentano organi sensoriali, quali setole e papille inserite nella

cuticola, che hanno funzione meccano-recettrice, ossia percepiscono gli stimoli tattili. Altri

organi di senso sono gli anfidi, posti nella regione boccale, e i fasmidi, posti nell'estremità

posteriore, che hanno funzione chemio-sensoriale, cioè servono per la percezione di

segnali chimici (gli "odori") emanati dall'ambiente e dalle possibili prede e predatori. La

maggior parte delle specie è dioica e l'apparato riproduttore, sia maschile che femminile, è

a "frusta", cioè formato da lunghi tubuli avvolti su se stessi. I maschi possiedono un

testicolo collegato tramite un condotto deferente alla cloaca. L'orifizio è posto

nell'estremità posteriore, la quale è dotata di spicole che hanno la funzione di mantenere

divaricato il poro femminile durante l'accoppiamento. L'apparato riproduttore femminile è

costituito da uno o una coppia di ovari collegati a un utero per mezzo di ovidotti. L'utero è

poi connesso a una vagina che sbocca all'esterno tramite il poro genitale femminile, posto

nella regione centrale del ventre. Con l'accoppiamento gli spermatozoi risalgono l'utero e

fecondano le uova negli ovidotti. le specie possono essere ovipare od ovovivipare e non si

ha stadio larvale. Infatti dallo zigote si producono direttamente degli stadi giovanili, simili

all'adulto ma sessualmente immaturi. Gli stadi giovanili subiscono 4 mute cuticolari prima

di diventare adulti. PHYLUM DEI NEMATOMORFI

Endoparassiti simili alle corde di uno strumento musicale. LA fascia muscolare cutanea è

formata da cuticola, epiderma monostratificato e uno strato di muscoli longitudinali. Nella

vita hanno una sola muta. Il sistema nervoso comprende un cervello e un cordone

ventrale. Faringe e intestino sono regrediti e non hanno organi escretori. Pseudocelomatici

con la cavità divisa da un setto muscolare in una parte cefalica e una parte del tronco.

Sono animali dioici a fecondazione interna. I maschi sono in genere di dimensioni più

piccole delle. Dopo l'accoppiamento, le femmine depongono le uova che, dopo 2-4

settimane, si schiudono liberando le larve. Queste penetrano subito all'interno di artropodi

al cui interno rimangono per tutto lo sviluppo, al termine del quale l'adulto fuoriesce di

solito dall'apertura anale.

PHYLUM DEI PRIAPULIDI

Animali bentonici marini, la cui lunghezza varia da pochi mm a circa una decina di cm.

Pseudocelomatici. Il corpo è cilindrico e costituito da una parte anteriore (introverto)

estroflettibile, da un tronco e da una coda che può prendere parte agli scambi gassosi. La

parete del corpo è costituita da una fascia di muscolatura cutanea formata da cuticola,

epidermide monostratificata con chitina e uno stato di mucoli longitudinali e circolari. A

causa della presenza di chitina la cuticola è soggetta a mute. Quando l’introverto è

estroflesso si rendono visibili gli scalidi locomotori e sensoriali: sono uncini per mezzo dei

quali l’introverto si ancora al terreno. Il canale digerente è semplice e lineare. Il sistema

nervoso è costituito da un cervello antreriore e un cordone dorsale. Il sistema urogenitale

è posto nella regione posteriore del tronco. Dioici e fecondazione esterna. Stadio larvale.

PHYLUM DEI LORICIFERI

I Loriciferi sono organismi microscopici pseudocelomati, probabilmente predatori, che

vivono tra i granelli di sabbia delle spiagge umide. Negli individui adulti si distingue

l’introverto e il tronco; quest'ultimo rivestito da un involucro cuticolare, o lorica, dal quale

prende il nome il phylum e nel quale l' animale può ritirarsi completamente in caso di

pericolo. Il capo è munito di una bocca tubolare e flessibile, anch'essa retraibile.

Possiedono un voluminoso cervello. Il canale digerente è sacciforme e conduce ad una

cloaca. Gonadi voluminose. Fecondazione esterna e stadio larvale.

PHYLUM DEI CHINORINCHI

Pseudocelomati. Anche qui troviamo un introverto estroflettibile e un tronco. Cuticola con

chitina quindi soggetta a mute. Il tronco è diviso in 11 segmenti ciascuno formato da una

placca dorsale e una ventrale, articolate fra loro. La muscolatura è sia circolare sia

longitudinale. Canale intestinale semplice e lineare. Il sistema nervoso comprende un

cervello e una decina di cordono. Presenza di protonefridi.

TENTACOLATI

Filtratori sessili caratterizzati dalla presenza di un apparato tentacolare, il lofoforo.

Quest'ultimo è un organo filtratore che ha una piega anteriore a forma di ferro di cavallo

che sorregge tentacoli ciliati e con cavità celomatica. Il lofoforo circonda l’apertura orale. Il

tubo digerente è piegato ad U quindi apertura orale e anale stanno sullo stesso polo ma

l’apertura anale sta esternamente alla corona di tentacoli. Il tronco e l’apparato tentacolare

hanno cavità celomatiche divise. Il sistema nervoso è costituito da una rete neurale

epidermica. La funzione del lofoforo è quella di creare correnti d’acqua e convogliare le

particelle nutritive all’apertura orale; in alcune specie, affianco all’apertura orale, troviamo

una plica muscolare chiamata epistoma che spinge il cibo all’interno della cavità orale.


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Nelaymi

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DETTAGLI
Esame: Zoologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nelaymi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Allegrucci Giuliana.

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