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Capitolo 1

Perché studiare la zoologia?

Ripercorriamo la storia per dare una risposta...

Gli uomini preistorici, attratti o spaventati da tutti gli aspetti del mondo naturale, dipendevano per la loro sopravvivenza soprattutto dalla caccia. La conoscenza degli animali era perciò essenziale, come dimostrano le pitture rupestri (come quelle ritrovate in Niger e nella Grotta dei buoi in Alta Garonna). Oggi incisioni e pitture rupestri portano alla moderna zoogeografia e sono prove supplementari delle grandi migrazioni faunistiche avvenute nei periodi glaciali ed interglaciali del Quaternario.

Lo studio della zoologia si sviluppa ed organizza solo con Aristotele (≈ 384 a.C.) ad Atene. Aristotele forma il primo schema di classificazione zoologica che si conosca (per 495 specie). Il principale criterio sistematico distintivo è per lui la presenza o meno di sangue rosso. Dopo Aristotele ci fu un progressivo disinteresse verso le scienze naturali.

Procedendo nel tempo, ricordiamo che le scienze naturali nel Medioevo avevano poca importanza. È la facoltà di Medicina che insegna la storia naturale. Oltre ad Aristotele, maestro indiscusso, Alberto Magno (1206–80), fu il più noto naturalista medioevale.

Nel XVII secolo si afferma l’osservazione e l’interpretazione diretta della realtà (il metodo scientifico) grazie anche all’introduzione di un mezzo formidabile: il microscopio. Sono di questo periodo:

  • Digestione artificiale in vitro (Rèaumur e Spallanzani)
  • Osservazione e funzionamento delle fibre nervose cerebrali... ledendo la corteccia cerebrale di un lato si ottiene negli animali la paralisi del lato opposto (Pourfour du Petit)
  • Respirazione animale; dimostrazione che tale funzione non è altro che una combustione assicurata dall’inspirazione di ossigeno atmosferico (Lavoisier 1743-94)

Lavoisier, attraverso i suoi esperimenti, può già affermare che la vita animale è sorretta da tre processi fondamentali: la respirazione, che consuma ossigeno e carbonio fornendo calore; la traspirazione, che regola il calore necessario per la vita; la digestione, che restituisce al sangue il materiale perduto con la respirazione e la traspirazione. Il periodo in cui queste teorie vennero elaborate spazia dall'epoca dell'Illuminismo fino all'Ottocento.

Scuole di pensiero e autori

  • Creazionismo: Dottrina biblica. Le specie biologiche, frutto della creazione divina, sono considerate immutabili.
  • Prime teorie sull’evoluzione della natura: Georges Buffon stabilisce per la prima volta una scala di tempi geologici e sviluppa l'idea di una trasformazione progressiva.
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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

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