ZOOCOLTURE unità 2
ALLEVAMENTO DEL POLLO
Il numero di capi allevati nei primi 5 produttori mondiali: Cina, Stati
Uniti, Indonesia, Brasile e India. (grafico 1)
Si vede la differenza con la carne prodotta nei 5 produttori mondiali:
Stati Uniti, Cina, Brasile, Messico e Francia.
Per questa discrepanza si può fare una considerazione perché parliamo
nel primo del numero di capi allevati e nel secondo carne prodotta:
abbiamo due genetiche completamente diverse, infatti le razze
americane sono razze che sono prettamente da carne, mentre le razze
asiatiche sono tutte razze leggere e quindi non da carne. L’America
alleva la metà dei polli allevati in Cina, ma la produzione di carne è più
alta nonostante ci siano la metà di animali allevati. Sono comunque
entrambi polli che sono allevati per la produzione di carne, solo che
quelli cinesi sono nettamente più leggeri.
Lo schema sotto riporta la situazione in Italia della produzione del numero di capi allevati in Italia
c’è stata una contrazione dell’allevamento del
dal 1993 al 2013. A partire dal 2000 fino al 2006
pollo perché c’è stato il blocco dell’aviaria e quindi c’è stato un forte abbattimento di capi che ha
portato un crollo degli animali allevati e anche vuoti sanitari durati addirittura anni in alcune zone
L’aviaria è ripartita nel 2015 e da quell’anno soprattutto nella zona di
italiane. Reggio Emilia e
c’è un abbattimento dei
Cremona sono ricomparsi e ripartiti i focolai. Questo ha portato, siccome
capi, che i capi abbattuti siano stati tutti inceneriti e non essendoci produzione di scarto la
all’estero. Questo sostanzialmente ha portato all’aumento
mangimistica del pet ha dovuto rivolgersi
I focolai sono ancora in corso e a partire da quell’epoca
dei prezzi sullo scaffale. la farina di pollo è
salita dai 120 euro a quintale a 180 euro a quintale con un incremento di almeno 50 euro a quintale.
e nell’ultimo anno e mezzo hanno
La regione Marche è una regione indenne dal problema aviario
aperto circa 400 allevamenti tra polli e galline. Il territorio delle marche è quello che ha avuto il
maggior incremento dell’allevamento di aviaria ed tutto di Fileni perché quest’ultimo
è quasi ha due
stabilimenti di produzione nelle marche.
Post aviaria c’è stato un incremento di carne prodotta in corrispondenza dell’allevamento di capi.
La carne da pollo prodotta in Italia è circa 160k di capi. 1
Altro settore che ci interessa è quello della produzione di uova.
Uova prodotte nei primi 5 produttori mondiali: Cina, Sati Uniti,
Giappone, India e Russia.
La produzione di uova in Italia non è mai stata costante, oggi produciamo
circa 750'000 uova.
La situazione è differente rispetto a quella esaminata del coniglio. Partiamo dal 2003 dove
ritroviamo circa 140'000 allevamenti con circa 172'000 di capi, anche in questo settore si vede una
specializzazione che porta le consistente dei capi allevati praticamente invariata rispetto al 2003,
quella che è variata al 2013 è la numerosità di allevamenti come nel coniglio. Anche per quanto
riguarda l’allevamento del pollo la prima regione è il veneto dove si ritrova la stessa situazione
come anche quella del mercato libero.
Negli anni ’50 il consumo di carne era di circa 24 Kg, confronto ai 90 Kg di carne del 2014 con un
consumo di circa 2 kg. Nel 2016 la stima è cambiata, il consumo si è alzato a circa 100 kg di carne
anno con 50 kg di carne di pollo consumata. Si può notare come sia aumentato il consumo di carne
per l’effetto salutistico perché
di pollo e questo è avvenuto la carne rossa si dice sia dannosa e anche
per il prezzo inferiore. Per quanto riguarda il consumo di uova nel 2015 sono state consumate 218
uova, 142 tal quali e 76 come prodotto trasformato. È un consumo abbastanza alto, quasi un uovo al
giorno. 2
ADDOMESTICAZIONE DEI POLLI
Gli Uccelli sono vertebrati omeotermi, capaci di volare, con il corpo rivestito quasi interamente da
produzioni cornee, le piume. Il continente asiatico è certamente la patria dei progenitori dei polli
ma l’epoca della sua addomesticazione non è nota.
domestici, Inizialmente erano considerati
simbolo della luce e del sole, e pertanto venerati e non oggetto di caccia.
I primi rapporti dell’uomo con i polli furono amichevoli, limitati ad offrire inizialmente ospitalità e
ad apprezzarne soprattutto l’istinto
nutrimento, ad ammirarne il canto foriero del mattino e
l’organizzazione dei famosi combattimenti dei galli,
battagliero, sfruttato successivamente per
“sport” diffusosi rapidamente in tutto il Continente Asiatico e, molto più tardi, nei Paesi del
La diffusione dei polli dall’India, patria di origine, in tutto il mondo è
Vecchio e Nuovo Continente.
avvenuta in epoche diverse per diverse vie, quale risultato di un graduale passaggio da una regione
all’altra, che trova le sue radici nella migrazione dei popoli, nella guerra, nel commercio e nei vari
mezzi di comunicazione.
Lo sport dei combattimenti fra galli, che ha goduto per millenni di una grandissima popolarità e che
ancora oggi è praticato in qualche regione dell’Asia, è stato una delle principali «cause» che ha
l’addomesticazione e la diffusione dei polli nei vari Continenti.
favorito e promosso Intorno al
1400-1550 a. C., ad opera dei Monaci Buddisti furono introdotti in Cina, ove furono oggetto di un
all’avanguardia sia nell’allevamento dei polli, sia
intenso allevamento, che portò la Cina ad essere
nell’arte della incubazione artificiale delle uova.
Importante: l’addomesticamento nasce in Asia a causa dei
combattimenti e quindi si selezionavano polli da all’opposto
combattimento, polli estremamente leggeri e alti
delle selezione che stiamo portando avanti noi per il pollo
pesante. È per questo che il pollo in Asia è a genetica leggera.
Per il nostro corso ci interessano gli anseriformi ed in particolare oggi si alleva, anche se poco
in Italia, l’anatra l’oca,
diffuso come tipologia di allevamento muta e diffuse maggiormente in
America, i colombiformi con l’allevamento del colombo, poco diffusa in Italia e molto diffusa in
con l’allevamento del
nord-est Europa, e i galliformi gallo, del tacchino e della faraona, specie
maggiormente allevate in Italia, soprattutto il gallo e negli ultimi 50 anni anche il tacchino.
Gli anseriformi hanno becco largo e piatto, sono senza cresta, acquaioli e prole precoce.
Colombiformi hanno becco lungo e sottile, sono senza cresta, ottimi volatori, monogami e prole
inetta.
I galliformi hanno corpo tozzo, becco ricurvo, sono cattivi volatori e prole precoce.
La differenza tra prole precoce e inetta è l’esigenza o no del nido, infatti gli inetti restano nel nido
per circa un mese e quindi hanno bisogno di cure parentali, mentre la prole precoce una volta che
schiude segue la madre. 3
I tre aspetti che ci interessano sono petto, coscia e ali, si mangia
tutto ma si fa selezione genetica per questi tre aspetti.
CLASSIFICA DELLE RAZZE
(non importa sapere tutte le razze)
- Origine geografica
- Attitudine produttiva (uova, carne e duplice attitudine)
- Colore della pelle (bianca, giallo o grigia)
- Forma della cresta (semplice, a rosa, a pisello, tripla e a coppa)
L’origine delle un’incognita a causa
razze cinesi (Cocincina, Brahma e Langshan), rimane tuttora
delle notevoli differenze morfologiche con le razze indo-europee:
- Ridotta mole corporea;
- Remiganti e timoniere corte rispetto al corpo;
- Cresta e bargigli molto piccoli;
- Eccessivo sviluppo del piumaggio, per il persistere del piumino infantile, che conferisce un
aspetto eccezionalmente voluminoso;
- Guscio delle uova rossiccio.
Si può classificare anche in base al tipo di piumaggio e alla colorazione/pigmentazione delle penne.
La prima classificazione scientifica che risale al 1905:
- Omeosome: razze mediterranee, razze leggere in cui il maschio pesa 2,5-3,8 e la femmina
pesa 2,0-2,2 kg, uova a guscio bianco, orecchioni bianchi e tarsi nudi, precoci con attitudine
da produzione di uova;
- Eterosome: pesanti in cui il maschio arrivano ai 4,5-5,5 kg e le femmine 3,5-4,3 kg, uova e
guscio colorato, orecchioni rossi e tarsi piumosi, tardive e attitudine per produzione da
carne;
- Intermedie: peso medio in cui i maschi 4,0-4,5 kg e le femmine 2,5-3,0 kg, uova a guscio
colorato, orecchioni rossi e tarsi piumosi a duplice attitudine. 4
Secondo quello detto prima c’è un’incongruenza. Bisogna notare che le razze asiatiche sono
praticamente più pesanti di quelle mediterranee però bisogna considerare che un pollo viene
macellato intorno ai 60-65 giorni e quindi bisogna considerare anche la precocità del pollo stesso. I
polli asiatici, infatti, al momento del macello non hanno mai un peso così elevato come scritto sopra
perché sono razze tardive e quindi impiegano più di 60 giorni per arrivare al loro reale peso da
adulto. I pesi non corrispondono al peso all’età della macellazione. Noi lavoriamo in Italia sugli
incroci tra asiatiche e mediterranee, in Italia quindi si allevano intermedi con lo stesso concetto del
coniglio. Questo è il motivo per cui in Cina allevano il doppio
di quanto producono.
Le quattro razze in Italia maggiormente utilizzate sono la
Veronese, quella di Ancona, la Siciliana e la Padovana e sono
omeosome.
L’unica razza che ci interessa tanto è la Livornese (tabella a
destra) perché la ritroveremo per la produzione di ibridi e linee
sintetiche ad elevata deposizione di uova a guscio
bianco per le uova e per ibridi a penna bianca per la
produzione del broiler. È una razza estremamente
leggera e fa uova con guscio bianco. Riesce a produrre
circa 300 uova l’anno. Importante che sia le linee
maschili sia le linee femminili abbiano il carattere della
produzione uova ed è per questo che nei maschi è
indicata la produzione di uova.
SELEZIONE GENETICA
La selezione è più semplice di quella vista nel coniglio. Fino al secolo scorso era basata sul sistema
convenzionale che era basato su una selezione di tipo fenotipica e quindi in base alle loro
performance.
La selezione attuale mira ad ottenere gli ibridi commerciali che sono in grado di massimizzare la
produzione di uova e carne.
In un ibrido da carne cerchiamo:
- Buoni accrescimenti
- Buoni indici di conversione
- Rusticità
- Elevate resa al macello
- Carcasse di qualità
- Notevole sviluppo del petto
- Vitalità
- Integrità dello scheletro
- Piumaggio - copertura, velocità e colore (il pulcino nasce con già le piume e ci interessa che
questa sia veloce e completa perchè ad un giorno il pulcino va in allevamento) 5
In un ibrido da uova cerchiamo:
- Elevata ovodeposizione
- Buon indice di conversione
- Adatti alla vita di batteria
- Resistenti alle malattie
- Percentuale fecondazione uova
- Vitalità
- Aggressività bassa
- Adattabilità allo stress da caldo (vita più lunga rispetto a quelli da carne)
La differenza tra i due indici di conversione è che una è riferita a quanto mangime mangiano e
rispettivamente quanta carne o quante uova producono.
METODI DI SELEZIONE
- Selezione individuale o massale: il soggetto viene selezionato direttamente in base al
proprio fenotipo che comprende anche le caratteristiche produttive, risulta efficace per i
caratteri ad alta ereditabilità;
- Selezione per famiglia: basata su fratelli pieni (studio delle caratteristiche produttive dei
fratelli pieni dei riproduttori e quindi i fratelli della stessa covata) o mezzi fratelli (covate
successive) quanto gli studi vengono eseguiti su mezzi fratelli, è efficace per caratteri a
media-bassa ereditabilità. Scelgo tra un tot di covate la covata migliore con caratteristiche
migliori tra i fratelli pieni. Oppure scelgo la migliore covata tra un tot di covate tra i mezzi
fratelli. Esempio ho 10 galline e scelgo la migliore covata tra le 10 e la porto in selezione e
quindi sceglierò i fratelli pieni. Poi continuando sempre le stesse 10 galline hanno una
seconda covata ed io scelgo la migliore tra le 10 covate, sceglierò quindi i mezzi fratelli.
Non è detto che i fratelli pieni siano i figli della stessa gallina che ha fatto i mezzi fratelli.
Selezione all’interno della famiglia: si basa sulla deviazione dell’individuo dalla media
- famigliare, questo metodo è in generale utilizzato in sinergia con altri metodi di selezione.
della covata
All’interno migliore, quindi, scelgo i migliori pulcini della covata. Aggiungo
alla selezione della famiglia la selezione individuale. Il metodo più utilizzato è questo.
SELEZIONE BASATA SULL’INCROCIO A 4 VIE:
Abbiamo quattro linee pure, prendo i migliori
soggetti e li metto in riproduzione un maschio e
una femmina. Quindi prendo il maschio e la
femmina della razza A in base a ciò che voglio
ottenere e la stessa cosa la faccio con le razze B, C
e D. Queste rappresentano le linee pure. Il loro
accoppiamento darà origine ad una prole che
rappresenterà i gran parentali. Per le covate delle
linee pure scelgo o il maschio o la femmina e lo
incrocio con un'altra razza ottenendo quindi i 6
parentali. Accoppierò poi un maschio ottenuto da un incrocio con una femmina ottenuto da un altro
quindi un ibrido commerciale. L’accoppiamento, quindi, dei
incrocio di gran parentali ottenendo
parentali da origine all’ibrido commerciale che deriva da un incrocio di quattro razze e in base al
carattere che voglio massimizzare ne posso ottenere quattro diversi. Per ogni passaggio adotto il
concetto della selezione per la famiglia.
Il carattere per fare il petto è difficile da trasmettere perché ha un’ereditabilità estremamente bassa e
quindi dovrò fare un’ottima selezione. Se non faccio un ottima selezione saprò già che non avrò
animali con predisposizione alla produzione di petto.
Le principali razze di polli impiegati per la creazioni egli ibridi commerciali sono: Livorno, Rhode
Island, Hamshare, Plymouth Rock, Sussex e Cornish. Gli ibridi commerciali sono detenuti da certe
in Italia la principale è l’Avigien
società, che mette in commercio 4 ibridi Arbor Acres, Ross, BUT
Solo l’ibrido è in allevamento, linee pure, gran
e Nicholas e il più commercializzato è il Ross.
parentali e parentali no, e il maggiormente allevato come animale da carne è il Ross.
Anche all’interno degli ibridi Ross dal peso del petto sull’animale
ci sono variazioni che dipendono
e sono: 308 (produzione coscia), 508 (produzione petto) e 708 (produzione petto massimizzata). La
società che gestisce la soccida deciderà quale dei tre distribuire maggiormente tra gli allevatori in
base alla richiesta del mercato.
La massa non è supportata dall’animale perché lo scheletro dell’animale non è cresciuto tanto
quanto quello muscolare ed è per questo importate la somministrazione di calcio. Ecco perché il
Ross 708 è il più delicato dei tre perché a parità di sviluppo dell’animale abbiamo un peso
maggiore. Inoltre possiamo notare come la cassa toracica non abbia sostanzialmente cambiato
dimensione e quindi si presuppongono organi delle stesse dimensioni in tutti i polli
indipendentemente dal loro peso (polmoni, cuore etc
sono sempre uguali, ma il pollo è cambiato).
Bisogna garantire condizioni ambientali migliori
dalle condizioni del 1957 perché gli organi interni
sono rimasti gli stessi. Questi polli sono molto
soggetti a morte per arresto cardiaco e a morte per
asfissia.
In allevamento su un capannone si trovano minimo 10 animali morti al giorno e si può distinguere
la morte da asfissia dove il pollo è pancia a terra disteso, dalla morte da arresto cardiaco dove il
pollo è ribaltato. Importante capire la differenza perché vuol dire che se sono morti a asfissia
bisogna gestire meglio la ventilazione, mentre per la morte per attacco cardiaco occorrerà ritarare il
mangime. Poi le morte sono anche altre come parassiti, malattie infettive... 7
RESE DEI PRINCIPALI PRODOTTI SEZIONATI DI POLLO
Fatta 100 la carcassa nello schema
abbiamo il peso di ogni singolo pezzo.
Importante sapere questo perché al banco
mai l’ala intera ma
non troveremo
troveremo la prima falange quindi nel
momento in cui faccio una selezione per la
produzione di alette devo sapere quanto
incide la prima falange e massimizzare
l’ereditabilità.
Stessa considerazione per le altre parti.
CURVE DI CRESCITA
Miglioramento genetico: peso vivo Fondamentalmente non è cambiato dal 1976 al 2007 per
quanto riguarda la tendenza di crescita, quello che cambia
è l’ampiezza e quindi un peso finale maggiore.
Macellando a 60 giorni circa abbiamo può o meno un
peso di 4-5 kg.
Miglioramento genetico: peso vivo ed età costante
Nel 1976 il pollo a 42 giorni pesava circa 1 kg a differenza
di 3 kg del 2007 sempre a 42 giorni.
Miglioramento genetico: indice di conversione
L’indice di conversione non è sostanzialmente cambiato.
L’indice di conversione si calcola:mangime ingerito/pv.
Un indice di conversione alto vuol dire che l’animale
mangia tanto e produce poco, l’indice si abbassa quando
a parità di mangime ingerito l’animale produce di più. 8
Miglioramento genetico: I.C.A. a peso costante
Sempre per quanto riguarda l’indice di conversione nel
1976 per produrre 2 kg l’animale doveva mangiare 2,5
volte il suo peso, mentre nel 2007 per produrre 2 kg
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