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RICOVERI
Obiettivo dei ricoveri è offrire al pollame un ambiente confortevole, in grado, soprattutto, di
mantenere, per quanto è possibile, costante la temperatura corporea, considerato che i polli sono
omeotermi. Eliminare od attenuare gli aspetti sfavorevoli del clima che possono interferire
sull’attività fisiologica e produttiva degli animali. Il capannone di allevamento deve fornire un
ambiente che favorisca le performance produttive e garantisca la salute e il benessere degli animali.
Aspetti per creare una nuova struttura
Ubicazioni ed orientamento:
- Terreno piano: la struttura è lunga 120 m e quindi non riesce ad essere costruita se non su un
terreno piano; non solo per pulire, ma c’è
- Disponibilità di acqua: serve necessità di fabbisogno idrico per
abbeverare gli animali; quasi impossibile al giorno d’oggi ma importante per
- Zone poco popolata dagli allevamenti:
evitare il diffondersi delle malattie
- Lontano dai centri abitati: è importante realizzarli in zone di campagna piena per il rumore e
la puzza; all’interno della struttura saranno presenti
- Possibilità di avere energia elettrica: tecnologie
e quindi c’è bisogno di
potenti energia elettrica ad alta tensione. Fare arrivare corrente in
zone poco popolate costa;
se non c’è manodopera non ci può essere azienda, c’è
- Manodopera: necessità di personale
che opera nell’allevamento;
- Si deve tener conto dei venti dominati per progettazione sistemi di ventilazione;
- Utili siepi frangivento: spesso vicino agli allevamenti zootecnici ci sono filari di piante per
le correnti d’aria. Importante l’orientamento, nei climi freddi il lato lungo orientamento
E-O, nei climi caldi N-S.
Caratteristiche:
- Costruzioni prefabbricate standard;
- Larghezza: 12-16 metri; 12
- Lunghezza variabile a seconda del numero dei capi allevati: da 120 a 160 metri;
- Presenza tetto 25-30%;
- Altezza alla gronda di 3 metri: serve per la presenza di
macchinari per la pulizia a fine ciclo perché la lettiera viene
L’altezza alla
svuotata solo a fine ciclo nel pollo da ingrasso.
gronda è il punto in cui il tetto poggia alla parete;
- Altezza al colmo 5-6 metri;
- Possibile presenza cupolino centrale;
- Pareti laterali e tetto con pannello sandwich.
per l’illuminazione e
Pannello sandwich: per la corrosione, utilizzato anche per le pareti perché più
economico del calce strutto. Vale la stessa regola che valeva per la struttura del coniglio.
Le strutture possono essere:
- Aperte: abbiamo le stesse difficoltà di gestione delle strutture aperte dei conigli. Si ritrovano
C’è difficoltà del controllo del microclima interno,
solo in allevamento biologico.
l’illuminazione è solo naturale come anche la ventilazione, possono esserci parchetti esterni
“free range” di uscire, c’è un difficile
in modo da permettere agli animali allevati a terra
controllo delle infezioni causate dagli animali selvatici e la produzione biologica lo utilizza
sia per la produzione di uova che di carne.
- Chiuse: sono la maggior parte e la quasi totalità. Sono strutture con agevole controllo del
un’illuminazione
microclima, di tipo artificiale e una ventilazione di tipo artificiale. Per
quanto riguarda il microclima parliamo di temperatura, luce, umidità relativa, qualità
dell’aria (gas e polveri) e ventilazione. Tra questi abbiamo parametri di gestione diretta
e qualità dell’aria
ovvero temperatura, luce e ventilazione, mentre gli indiretti sono umidità
perchè controllando quelli diretti vario e controllo quelli indiretti.
Microclima negli allevamenti chiusi: dell’età,
- Temperatura: varia in funzione della specie e a seconda del tipo genetico.
La temperatura varia in funzione:
o Periodo invernale: controllo le temperature basse con il riscaldamento e quindi
scaldo l’ambiente con caldaie;
o Periodo estivo: controllo le temperature alte con il raffrescamento e raffresco con
sostanzialmente nel sistema cooling.
Nelle prime settimane c’è bisogno c’è più calore e si
può utilizzare aria calda soffiata nel capannone e quindi
scaldando l’intera struttura o utilizzando cappe calde 13
definite anche madri artificiali a gas. I pulcini possono essere posti nei piccoli recinti per
evitare morti per asfissia e dopo qualche giorno i recinti vengono rimossi.
Al giorno 0 le temperature devono essere abbastanza alte e sono
accompagnate da umidità relativa più alta rispetto al restante
periodo. Al dodicesimo giorno poi con l’abbassarsi della
temperatura inizia ad abbassarsi anche l’umidità questo avviene
alzando l’umidità anche il calore
perché si percepisce
anche la qualità dell’aria
maggiormente e così come è migliore
respiratorio del
poiché le polveri precipitano. L’apparato
pulcino infatti non è totalmente formato e bisogna far si che non
venga compromesso dal momento in cui le polveri più è umido
più precipitano. all’interno
A seconda della distribuzione dei pulcini dei recinti
sappiamo se la temperatura è gestita bene perchè se i pulcini sono
distribuiti in tutto il recinto la temperatura è buona (35 °C), se i
pulcini stanno più a margine vuol dire che la temperatura è
troppo alta poiché così facendo i pulcini cercano di trovare
temperature più basse. Se la temperatura è bassa i pulcini si
ammucchiano verso il centro perché si scaldano tra loro. Se i
pulcini se si spostano tutti su un unico lato vuol dire che gli animali sono investiti da correnti
d’aria e cercano di evitarla spostandosi verso un lato con minor corrente.
Per il raffrescamento si può utilizzare un sitema a pioggia solo che così
facendo si bagna la lettiera ed è per questo che ad oggi sono quasi
totalmente scomparsi. Quello che utilizziamo è il sistema cooling uguale
a quello visto nel coniglio.
- Luce: il programma luminoso identifica ore di luce e ore di buio e si controlla anche
l’intensità in funzione dell’attitudine
luminosa. Il programma luminoso ha diversi
produttiva: da carne per stimolare l’assunzione di
o Polli e tacchini più alimento;
o Galline ovaiole per controllare il processo di ovodeposizione oltre che stimolare
assunzione di alimento.
La luce può essere:
o Costante: giorno breve oppure giorno lungo;
o Crescente: effetto stimolante;
o Decrescente: effetto inibente. 14
Il tacchino è più sensibile del pollo alle oscillazione di luce così come la gallina.
All’accasamento utile occorre somministrare un fotoperiodo con molte ore di luce, 22-24
ore, con elevata intensità luminosa, 30-40 lux nel pollo e 100 lux nel tacchino, così da
e esplorare l’ambiente e trovare mangiatoia e l’acqua.
permettere al pulcino di conoscere L’umidità relativa è
- Umidità relativa: non esiste modo di controllarla in modo diretto.
indirettamente controllata attraverso altri parametri ambientali quali temperatura e ricambio
d’aria e deve avere un valore medio del 60-70%.
Qualità dell’aria:
- la CO deve essere <0,3%, la presenza di O >21%, NH <10ppm e le
2 2 3
3
polveri < 34 mg/m .
buona qualità dell’aria
- Ventilazione: la deve essere garantita da una ventilazione
Occorre però evitare correnti d’aria dirette sugli animali ed eccessiva
3
0,57 m /h/kg p.v.
velocità di aria. l’uno, 3
Esempio: se ho 20'000 polli, di circa 2 kg occorre rimuovere ogni ora 70'000 m
3
(20'000 polli x 2 kg p.v. tutto diviso per 0,57 m di aria) di aria che lasciano posto ad altri
3
70'000 m di aria. Più il pollo aumenta di peso più aria devo togliere.
La ventilazione può essere:
l’aria entra dalle aperture laterali ed esce dal colmo,
o Naturale: sfrutta il gradiente
entra si riscalda, quindi si espande, sale verso l’alto ed esce,
termico. L’aria
maggiore è la distanza tra l’apertura di ingresso ed il cupolino, più veloce sarà il
movimento dell’aria, più bassa è la temperatura esterna, e quindi dell’aria in
ingresso, maggiore sarà l’efficienza. I vantaggi sono l’essere economica, ma gli
sono l’alta efficienza nel periodo invernale ma scarsa o nulla nel periodo
svantaggi
estivo e il fatto di essere difficilmente controllabile
Artificiale: l’aria entra nella struttura attraverso l’utilizzo di ventilatori e c’è sempre
o la possibilità di due sistemi: pressione (non usato) e depressione. Presenta anch’essa
dei vantaggi quali consentire un controllo e quindi una gestione costante della
l’essere costosa e il dover essere dimensionata
ventilazione e svantaggi quali
correttamente. 15
La ventilazione non può essere naturale però in industria perché non riesco a garantire
spostamenti d’aria così imponenti e quindi si utilizza la ventilazione artificiale. Inoltre non
esiste ventilazione in pressione, ma si lavora in depressione. Ovvero il ventilatore non
spinge l’aria dentro la struttura, ma l’aria viene aspirata per entrare nella o per uscire dalla
L’aria
struttura con i ventilatori. entra dalle finestre ed esce dalla struttura tramite
l’aspirazione dei ventilatori posti solo su UNO dei lati CORTI. Il ventilatore è alto circa 1,5
m, più piccoli sono quelli accessori alti circa 0,80 m/1 m che sono azionati solo in estate per
la necessità di muovere più aria. Sono state create una serie di alternative che oggi sono
poco utilizzate con flussi d’aria differenti
ancora rispetto a quelli tradizionali. Ad oggi il più
usato è il sistema di ventilazione artificiale a depressione con finestre, ventilatori e deflettori.
Capannone a ventilazione trasversale: è un capannone particolare utilizzato per
l’allevamento di galline per uova da consumo. È definito allevamento in batteria. Abbiamo
più livelli di gabbie, 5/6 livelli, e dobbiamo garantire lo stesso livello di ventilazione ad ogni
livello e ad ogni batteria. La ventilazione in questo caso non ha solo ventilatori sul lato
corto, ma ci sono doppi ventilatori posti sia
sul lato lungo che sul lato corto, perchè sul
l’aria investe le gabbie centrali
lato lungo e
sul lato corto investe le gabbie in maniera
trasversale. La ventilazione è sempre
comunque per aspirazione. Ciò serve a fare