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Zoocolture: Avicoli

Appunti di Zoocolture sugli avicoli basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Vignone, dell’università degli Studi di Teramo - Unite, facoltà di Medicina veterinaria, Corso di laurea in tutela e benessere animale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Zooculture docente Prof. O. Vignone

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ESTRATTO DOCUMENTO

Sistema di ventilazione tipico della Gran Bretagna:

Sfrutta le intercapedini che si

formano.

Entra dalla parte alta ed esce dalla

parte alta

Svantaggio: l’aria diretta sugli

animali, il percorso della corrente

d’aria non comprende tutto il

capannone, quindi vi è maggiore

mortalità

Circolazione dell’aria in pollai ad ambiente condizionato:

L’aria penetra da aperture appositamente protette, disposte lungo il lato maestro e

viene espulsa da espulsori collocati lungo la parete di destra.

L’aria penetra dal soffitto e viene espulsa lungo i lati del pollaio. 33

L’aria penetra dal soffitto e fuoriesce da aperture, opportunamente protette, lungo i

lati del ricovero.

Ventilazione pressurizzata. L’aria viene immessa da apposite aperture alla base del

ricovero e fuoriesce, mediante espulsore applicato nel soffitto alla base del cupolino.

Circolazione dell’aria per allevamento ovaiole in gabbia - Capannone a

ventilazione trasversale: A più livelli, tutte le

gabbie devono essere

investite in maniera

costante e continua da

correnti d’aria

Capannone con presa d’aria da cupolino e soffitto con deflettori: 34

Mangiatoie:

Lineari: canalette di ferro zincato con coclea interna per il riempimento

 automatico

Tramoggia: vassoi circolari appesi ad una coclea

A tramoggia:

- Facilmente accessibile ai pulcini

- Assenza di sprechi

- Facilmente lavabile

- Diametro 33 cm

- Serve 50/80 polli, 50/60 tacchini, 25 ovaiole: sono date dall’ingombro fisico

dell’animale e tra intensità di carico d’allevamento

- Sollevate rispetto al piano di calpestio per regolare l’altezza di alimentazione e

gestire le operazioni di pulizia con un sistema di corde, in base alla grandezza

del pollo le mangiatoie si sollevano.

Abbeveratoi: 35

Lineari : canalette di ferro zincato

 A campana: sifoni con un vassoio alla base

 Nipples: tettarelle di acciaio appese ad un tubo. Sono più igienici e c’è minore

 spreco d’acqua.

Nipples:

- 1 nipple serve 12 – 15 broilers

- 1 nipple serve 6-10 ovaiole

- Sollevati rispetto al piano di calpestio per regolare l’altezza di abbeverata e

gestire le operazioni di pulizia con un sistema di corde

- Messi in alternanza con le mangiatoie

Consumi di acqua ( litri / 1000 capi/giorno):

Consumi di acqua al variare della temperatura: 36

Il problema sono le temperature basse perché non ci sono sistemi di riscaldamento

d’acqua che vengono istallati.

Sistemi di allevamento:

A terra su lettiera : polli da carne; galline ovaiole (uova destinate alla schiusa);

 tacchini

In batteria di gabbie: galline ovaiole (uova destinate al consumo alimentare)

La lettiera:

Funzioni:

- Isolare gli animali dal pavimento

- Ridurre il contatto dell’animale con le sue deiezioni

- Assorbire le deiezioni e l’umidità

- Contrastare o inibire, attraverso le fermentazioni, lo sviluppo di agenti patogeni

(maturazione uova parassiti) solo nelle prime fasi di vita del pollo.

Materiali:

- Trucioli di legno bianco ( 3 -4 Kg/mq)

- Paglia sminuzzata ( 2 – 3 Kg /mq)

- Lolla di riso (2 – 3 Kg/mq)

La lettiera negli allevamenti avicoli viene definita ‘’ montante’ in quanto viene

continuamente incrementata durante il periodo di allevamento.

Materiali impiegati per la realizzazione della lettiera:

Fattori che portano ad avere una lettiera scadente: 37

Conseguenze di una cattiva gestione delle lettiere:

In allevamento: aumento di gas di fermentazione (NH3, SO4--); aumento delle croste

plantari; aumento dei vesciconi sternali;

aumento della mortalità.

In sede di macellazione: presenza di croste

plantari o alle nocche; presenza di vesciconi

sternali (calo della resa); aumento della

carne di 2° qualità.

Allevamento delle galline:

Scopo:

1. Produrre uova da destinare al consumo alimentare

2. Produrre uova da destinare alla schiusa

Gli animali possono essere allevati:

- a terra (caratteristico delle galline le cui uova sono destinate alla schiusa)

- in gabbia (caratteristico delle galline le cui uova sono destinate al consumo

alimentare)

Per produzione di uova da consumo:

Due fasi principali:

1. Allevamento della pollastra ( dal giorno 1 a 16 – 17 settimane di vita)

2. Allevamento della gallina ovaiola (da 16 – 17 settimane a 70 – 72 settimane di

vita)

una gallina vive circa 1 anno e mezzo.

le due fasi di allevamento vengono condotte in strutture differenti questo perché è

richiesto un alto grado di specializzazione della manodopera.

Obiettivi nell’allevamento della pollastra:

Crescita dell’animale

 38

Omogeneità del gruppo allevato

 Avere il giusto peso al raggiungimento della maturità sessuale

 Evitare l’insorgenza di patologie

All’arrivo dei pulcini al giorno 1:

Fornire acqua di bevanda alla temperatura di 25 – 30°C

 Somministrazione alimento su carta, quindi mangiano anche la carta. Agevola

 l’ingestione nei primi giorni, perché mangia a terra.

Controllo delle temperature ed umidità del ricovero

 Inizio programma luce (alta intensità, 30 40 lux , e lunga durata della luce, 22 –

 23 h)

Debeccaggio:

taglio della punta del becco

 da effettuare a 7 giorni di vita

 il taglio viene effettuato tramite una debeccatrice. Si introduce il becco

 all’interno della macchina che con delle lame roventi ed effettua il taglio. Data

la temperatura delle lame si ha anche effetto cauterizzante sulla ferita.

Lo scopo è quello di limitare il fenomeno di cannibalismo

Parametro importante da controllare durante il ciclo di allevamento è il peso degli

animali in funzione dei giorni di vita degli stessi. Devo sapere in ogni fase quanto deve

pesare la pollastra.

Va inoltre controllata l’omogeneità del

peso all’interno del gruppo. Al momento della pesata l’80% degli animali devono avere

il peso atteso in quel determinato momento. Il restante 20% può avere un peso

superiore o inferiore.

Avere animali troppo pesanti rispetto a quello che dovrebbe essere il loro peso in

funzione dell’età significa maturità sessuale precoce, ciò comporta produzione di uova

piccole e deposizione irregolare. Avere animali troppo leggeri rispetto a quello che

dovrebbe essere il loro peso in funzione dell’età significa maturità sessuale ritardata,

ciò comporta una riduzione del periodo di deposizione, perché l’animale viene

macellato a prescindere a 72 mesi.

Programma luce:

- 30 – 40 lux per 22 – 23 ore primi due tre giorni di vita

- 25 – 30 lux per 8 ore dal terzo giorno sino alla seconda settimana di vita

- 10 – 15 lux per 10 ore dalla 2° alla 15° settimana di vita

Gabbie:

- Sono costituite da celle di piccole dimensioni di rete di ferro zincato

- La mangiatoia è lineare esterna al fronte, quindi non a tramoggia 39

- L’abbeveratoio è posteriore di tipo nipple

- Il pavimento ha pendenza: L’allevamento in gabbia delle galline è piano, non è

ondulato, è piano anche per quegli allevamenti che adottano l’allevamento della

pollastra in gabbia. L’allevamento della pollastra può avvenire sia a terra che in

gabbia, quando avviene in gabbia, il pavimento della gabbia è in piano.

Batteria di gabbie per pollastre:

Dimensioni della cella:

- Larghezza 106 cm

- Altezza 39.5 cm

- Profondità 60 cm

- Densità 25 capi/ mq

- 16 capi /cella

Gabbie:

- le singole celle vengono unite a formare una batteria (gabbia vera e propria)

- la disposizione è su più piani

- i piani possono essere parzialmente o completamente sovrapposti

- distribuzione automatica del mangime su tutti i piani contemporaneamente

- sotto ogni piano è posto un nastro trasportatore per allontanare le deiezioni

- trasversalmente alle gabbie i nastri scaricano la pollina in una canaletta nella

quale è posto un sistema a palette che allontana le deiezioni verso l’esterno

della struttura 40

Obiettivi nell’allevamento della gallina ovaiola:

- massimizzare la produzione di uova

- persistenza del picco di deposizione

- evitare l’insorgenza di patologie

L’allevamento della gallina avviene in gabbia.

Vantaggi:

- migliore controllo degli animali

- maggiore densità animale ( capi/mq)

- maggiore efficienza e meno sprechi di mangime (ICA migliore, valore più basso)

- scomparsa parassiti intestinali (coccidiosi e verminosi) : migliorano le condizioni

igieniche. Si combatte la coccidiosi anche con mangimi ricchi di coccidio statico,

cioè con antibiotico (anche nel pollo da carne). Quando si utilizzano questi 41

mangimi, bisogna buttare le uova o i polli da carne non possono essere

macellati. L’unione europea ha vietato l’uso di questi mangimi a scopo

preventivo dal 2020. Si possono utilizzare solo a scopo terapico. Dopo vari studi

si è visto che la molecola per eccellenza che è stata individuata è il tamino, è

ottenuto dalla macerazione dei fusti d’albero, con estrazione ad acqua, quindi

tutta naturale senza solventi, può essere estratto anche da vinacce. Quello

estratto da vinacce è considerato tamino raffinato e si usa per l’uomo, lo si

trova in farmacia. Mentre in zootecnia si usano quelli estratti quasi

esclusivamente da castagne. Il tamino ha due proprietà : stringente e inibisce

lo sviluppo del coccidio. Quindi è la miglior molecola che sostituirà dal 2020

l’uso dei mangimi. Il vantaggio del tamino è anche che l’estrazione essendo

naturale, può essere utilizzato nel biologico.

- riduzione ectoparassiti

- migliori condizioni ambientali (riduzione ammoniaca e polveri): essendo le feci

allontanate in maniera costante

- riduzione mortalità

- riduzione manodopera: tutto il sistema è automatico

- produzione di uova più uniforme e costante

- eliminato problema della deposizione a terra

- uova più pulite, meno incrinate/rotte (riduzione scarti)

- eliminato problema della cova

Svantaggi:

- costo dell’attrezzatura: un capannone da galline costa circa 15 volte di più del

capannone per i polli da ingrasso

- gestione delle deiezioni: le deiezioni allontanate sono molte, perché i polli sono

5 volte di più dei polli da carne

- fragilità ossea a fine carriera (aumento scarto alla macellazione): dettata dallo

scarso movimento degli animali che possono compiere

- maggiore frequenza di uova con macchie di sangue: legato allo stress, quando è

nel tuorlo lo stress è molto alto. Deriva da una perdita emorragica dell’ovidotto

che contamina il follicolo (l’uovo) , può investire la parte esterna (il guscio) o la

parte interna (il tuorlo)

- riduzione in senso lato del benessere

Per produzione di uova da consumo:

Normativa sul benessere delle galline ovaiole:

D.P.R 24/05/88, n. 233 : attuazione della direttiva 86/113/CEE che stabilisce le

 norme minime per la protezione delle galline ovaiole in batteria

D.L.vo 29/07/03 n. 267 : attuazione delle direttive 1999/74/CE e 2002/4/CE, per

 la protezione delle galline ovaiole e la registrazione dei relativi stabilimenti

d’allevamento

Decreto del Ministero della Salute del 20 aprile 2006 che modifica gli allegati al

 D.Lvo 29/07/2003, n.267, in attuazione delle direttive 1999/74/CE e 2002/4/CE

Decreto Legislativo 29 luglio 2003, n. 267 distingue tre tipologie di condizioni minime

di protezione delle galline ovaiole:

1. Gabbie arricchite con posatoi, nido e un’area con lettiera di almeno 750

cm2/gallina 42

2. Gabbie non arricchite con almeno 550 cm2/gallina da eliminare entro il 2012.

Non venivano più prodotte, ma chi le aveva già ha avuto delle deroghe quindi

hanno continuato ad allevare così.

3. Sistemi alternativi con nidi (almeno 1 per 7 galline) con posatoi e densità non

superiori a 9 galline in deposizione per m2.

Caratteristiche gabbia convenzionale non più

installabile:

- 50 cm di fronte mangiatoia

- 45 cm larghezza

- 5 ovaiole /Cella

- 550 cm2/capo

Caratteristiche gabbia arricchita:

- 58 x 120 cm 9 capi/cella

- 63 x 240 cm 20 capi /cella

- 750 cm2 per capo di cui 600 cm2 di superficie utilizzabile (altezza non inferiore

a 45 cm) e 150 cm2 di accessori (altezza non inferiore a 20 cm): sono sfalsate,

in realtà non avviene. Quindi alla fine è tutto ad un altezza standard di 45 cm.

- Presenza di un nido

- Presenza di lettiera per becchettare e razzolare

- Presenza di posatoi appropriati che offrano almeno 15 cm di spazio per gallina

ovaiola

- Almeno 12 cm di mangiatoia/capo

- Ogni gallina deve poter accedere ad almeno 2 nipples indipendente dal numero,

- Presenza di dispositivi per accorciare le unghie

- Corridoi di ispezione di almeno 90 cm

- Distanza della batteria dal pavimento almeno 35 cm

Gabbie:

il pavimento è inclinato e prolungato esternamente al fronte della gabbie a formare

una canaletta di raccolta dell’uova. Nella canaletta è presente un nastro di iuta che

attutisce il corpo e serve a trasportare le uova verso la postazione di imballaggio.

Importante la pendenza del fondo della gabbia per permettere il rotolamento verso

l’esterno dell’uovo e garantire una buona base di appoggio alle zampe max 14%.

Ci sono dei pioletti in plastica morbida che permettono all’uovo di non rompersi 43

Sistema di essiccazione pollina in ventilazione controcorrente

Le uova tramite i nastri vanno verso uno

dei fronti del capannone, le uova vengono

convogliate in un secondo nastro

trasversale, il nastro allontana le uova, le 44

uova possono compiere un tragitto più o meno breve (il centro di raccolta delle uova

serve più strutture).

Le uova poi vengono poste in strutture alveolari, tenute max 1 giorno, vanno inviate

ad un centro d’imballaggio. Può esserci anche un centro di essiccazione

Programma luce:

5 – 10 lux (intensità maggiori possono portare a fenomeni di cannibalismo). Tutti gli

animali devono essere esposti alla stessa intensità luminosa per questo motivo le

lampade devono essere poste a livelli differenti in modo da illuminare ogni piano della

batteria. Non bisogna mai diminuire la durate delle ore di luce giornaliere: 16 ore di

luce e 8 di buio.

Una gallina produce in totale circa 300 uova.

La percentuale dideposizione del capannone è data da:

Le uova fresche, sono classificate secondo il peso, con i seguenti criteri:

XL – grandissime: 73 g e più

 L – grandi: di 63 g e più ma inferiori a 73 g

 M – medie : di 53 g e più ma inferiori a 63 g

 S – piccole : meno di 52 g.

La marcatura dell’uovo avviene nei centri d’imballaggio.

Le galline iniziano a produrre dalla 20° settimana di vita sino alla 68°. Superato questo

periodo l’allevamento diventa insostenibile da un punto di vista economico perché i

consumi alimentari sono costanti, la gestione rimane costante ma le uova prodotte

diminuiscono.

Una tecnica adottata per rigenerare le galline è la muta forzata. Per muta s’intende la

perdita del piumaggio e la successiva ricrescita. In questo arco di tempo l’animale

rigenera anche i suoi organi riproduttori che portano alla produzione di uova.

Programma di muta: Il calcio serve per il guscio

dell’uovo.

EM (energia

metabolizzabile)

Durante la muta la

temperatura è uguale,

cambia completamente

l’alimentazione e la luce,

quindi comunque induciamo stress nell’animale.

Curva di deposizione: 45

La muta porta alla rigenerazione dell’ovaio, avremo una perdita del 5 6 % di uova

Manuale Hy line

Per produzione da schiusa:

l’allevamento delle galline avviene a terra. Nella struttura c’è la presenza

contemporanea di maschi che servono a fecondare le uova. La deposizione delle uova

avviene in nidi.

Rapporti maschi/femmine:

Nidi:

- Utilizzati per l’ovodeposizione delle galline allevate a terra

- Deve essere facilmente accessibile e deve garantire un ambiente confortevole,

protetto e pulito

- Il fondo ricoperto da materiale sintetico estraibile e lavabile

- Utilizzati nidi ad 1 o 2 piani

- Raccolta delle uova manuale o automatica

- Per evitare la cova, presenza di un pannello che evita la sosta della femmina

all’interno

I nidi possono essere:

1. Singoli a 2 piani: disposti appesi alle pareti laterali, raccolta manuale delle uova,

fondo inclinato in plastica estraibile, dimensioni 26.5 x 34 x 33 cm, 5 ovaiole a

nido. Non viene utilizzato nelle grandi aziende.

2. Nidi collettivi a 1 e 2 piani: raccolta automatica delle uova, disposizione centrale

con doppio ingresso oppure laterale con un ingresso, fondo inclinato verso un 46

corridoio posteriore di raccolta automatica delle uova, dimensioni

120(lunghezza) x 45(h) x 73 (larghezza) cm, 64 ovaiole a nido

L’alimentazione e l’acqua di bevanda per le galline sono posti sulla zona dei posatoi,

mentre per i galli a terra. L’alimento delle galline rispetto a quello dei galli è più ricco

di proteine, meno ricco d’amido e con un complesso di vitamine. Il nido di notte viene

chiuso, per evitare contaminazione da feci.

Tutte le mangiatoie sono legate a piramidi motorizzate, quindi l’alimento non è

sempre a disposizione, ma è a disposizione in fasce orarie, quindi salgono e scendono

a seconda degli orari. La raccolta delle uova avviene 6 volte al giorno, circa.

Cura delle uova:

L’optimum per la schiudibilità e per la qualità del pulcino può essere raggiunto

 solo se l’uovo viene mantenuto nelle condizioni ideali dal momento della

deposizione a quello della sua immissione nell’incubatrice

Il potenziale di schiudibilità di un uova, dal momento della sua deposizione, può

 al massimo essere mantenuto, non migliorato

I nidi devono essere mantenuti pieni di trucioli puliti (nel periodo iniziale le

 pollastre tenderanno a cacciarli fuori)

Le uova vanno raccolte almeno 4 volte al giorno

 Durante i mesi estivi la temperatura nel nido può essere simile a quella

 dell’incubatrice. Se le uova non vengono regolarmente raccolte e raffreddate a

temperatura di conservazione, inizierà una preincubazione, con sviluppo

dell’embrione, e conseguente mortalità (diminuzione della schiudibilità)

Raccogliere ed incubare separatamente le uova deposte a terra

 Lavarsi le mani prima di ogni raccolta

 Maneggiare con cura le uova per ridurre rotture ed incrinature

 Riporre le uova da incubare nei cassetti con il polo acuto verso il basso

 Per disinfettare le uova vengono utilizzati diversi metodi. Qualunque esso sia

 deve:

- Essere innocuo per l’embrione

- Essere sicuro per l’operatore

- Lasciare la cuticola del guscio intatta

- Lasciare l’uovo asciutto

Le uova vanno disinfettate immediatamente dopo la raccolta, ancora calde,

 perché il contenuto dell’uovo, raffreddandosi, si contrae ed i batteri presenti sul

guscio vengono risucchiati all’interno attraverso i pori

Conservare le uova in una stanza idonea nella quale temperatura ed umidità

 sono controllate 47

Rifiutare carrelli o contenitori sporchi dall’incubatoio

Incubatoio:

Scopo: l’incubazione artificiale risulta indispensabile per attuare lo sviluppo

embrionale di molte uova contemporaneamente.

Sviluppo embrionale inizia all’interno dell’apparato riproduttore femminile embrione è

già presente nell’uova alla ovodeposizione.

Durata incubazione artificiale in giorni:

L’obiettivo è quello di avere un pulcino:

- Di forma tondeggiante;

- Addome arrotondato;

- Zampe robuste;

- Dita divaricate e distese;

- Occhi vivaci e luminosi;

- Piumaggio ben distribuito: si termoregolano

- Portamento quasi eretto;

- Carattere vivace;

- Cicatrice ombelicale ben chiusa, liscia e asciutta.

Questi obiettivi vengono meno se:

- Le uova non vengono trattate bene prima e durante l’incubazione;

- Le uova non hanno i requisiti ottimali cioè nutritivi, sanitari, strutturali e

microbiologici.

Fasi che portano alla schiusa:

Ricezione delle uova, lavaggio / disinfezione

 Conservazione delle uova

 Preincubazione ( preriscaldamento; 22 – 24°C, 36h)

 Incubazione ( 37,7 – 37,8°C; UR 60 -65%)

 Speratura

 Schiusa (< 37.5°C; UR 80%)

 Selezione dei pulcini (scarti, sessaggio,etc.)

 48

Vaccinazione

 Trasporto dei pulcini

Reparti incubatoio:

1. Locale disinfezione

2. Locale conservazione

3. Locale incubazione

4. Locale schiusa

5. Locale lavorazione pulcini

6. Locale spedizione

L’incubatoio può essere considerato la maggior fonte potenziale di infezione, per

operatori e pulcini, in quanto è la macchina ideale (per T ed U) per la moltiplicazione di

batteri, funghi e per il diffondersi delle malattie virali.

Adottare misure igieniche meticolose ed appropriate in tutte le fasi che del ciclo di

schiusa.

Principio della circolazione a senso unico dei materiali:

Anche la ventilazione è unidirezionale

Niente entra ed esce dallo stesso lato.

Adempimenti normativi incubatoio:

Presso l’incubatoio deve essere presente un registro in cui vengono riportate le

indicazioni previste dal DM 339/2000 relative alla movimentazione di uova e pulcini. In

particolare devono essere registrate:

1. La provenienza delle uova e la data di arrivo

2. I risultati della schiusa

3. Le anomalie constatate

4. Il numero e la destinazione delle uova incubate non schiuse

5. La destinazione dei pulcini di un giorno

Su apposito registro devono essere annotate le vaccinazioni eseguite su ciascuna

partita (D.lgs 193/2006). Il servizio veterinario verifica regolarmente la correttezza

delle registrazioni riportate.

Obblighi dell’incubatoio in relazione alla salmonellosi:

l’incubatoio deve disporre di un piano di autocontrollo per garantire il rispetto dei livelli

minimi di controllo per la salmonellosi previsti dal DM 339/2000 e del piano nazionale

di controllo di Salmonella Typhimurium ed Enteriditis nel pollame da riproduzione.

Il monitoraggio previsto deve avere almeno cadenza quindicinale.

Selezione uova pre – incubazione:

il controllo del peso delle uova in allevamento è di fondamentale importanza al fine di

prevenire numerose problematiche in fase di incubazione. 49

Lavaggio delle uova:

- Temperatura dell’acqua tra 10 e 15°C

- Temperatura superiore a 55°C comportano la coagulazione delle proteine

dell’uova

- Se l’uovo si riscalda a causa della soluzione di lavaggio il suo contenuto si

espande, ciò comporta una riduzione della camera d’aria

- pH alcalino della soluzione (>9)

- sostituzione frequente della soluzione disinfettante

- asciugatura rapida delle uova

tutto questo avviene ovviamente con delle macchine. Ci sono degli spazzolini sotto cui

vengono trasportate le uova, e le uova rotolando vengono lavate. L’asciugatura

avviene con un getto d’aria fredda. 50

Conservazione delle uova – andamento della temperatura dalla deposizione

all’incubazione:

Dopo i primi 2 giorno ogni ulteriore giorno ritarda la schiusa di 1 ora. Se le uova

vengono conservate per più di 14 giorni diminuisce il peso dei broiler alla nascita.

Microclima idoneo alla conservazione:

- -16; -18°C se conservazione di 3 – 7 giorni

- 13 – 15°C se conservazione > 7 giorni

UR = 70 – 80% 51

Per la conservazione la temperatura dev’essere bassa, cioè -15°C. non si va oltre 1 4

giorni di conservazione. Dopo i primi 2 giorni, ogni giorno successivo ritarda di un’ora

la schiusa dell’uovo, quindi bisogna sapere quando far uscire le uova dall’incubatoio.

Interazione tra il tempo di conservazione, la temperatura e la percentuale di

schiusa delle uova:

in base al tempo di conservazione cambio la temperatura per la schiudibilità

Influenza della durata della conservazione sulla mortalità embrionale in

funzione della specie:

In funzione della specie cambiano le esigenze

Camera di conservazione: 52

Locale coibendato dove controllo temperatura e umidità e quindi anche la

ventilazione. Devo garantire un movimento d’aria per evitare l’accumulo di anidride

carbonica.

Preincubazioni – andamento della temperatura dalla deposizione

all’incubazione:

- Le uova vanno posizionate sui carrelli con il polo avuto rivolto verso il basso

- Le uova devono essere preriscaldate ad una temperatura di 23°C al fine di

evitare uno shock termico

- La camera di preriscaldamento deve garantire una buona circolazione d’aria

- Occorrono 36 ore per arrivare ad una temperatura delle uova di 23°C

- 2 ore prima dell’uscita dalla cella far raggiungere una temperatura di 28°C

Influenza del preriscaldamento sulla percentuale di schiusa:

Si passa da temperature di 15 gradi a 23 gradi. Le uova vanno posizionate con il polo

verso il basso, in realtà la posizione dell’uovo non avviene nella preincubazione, ma le

uova sono già posizionate prima di arrivare nell’incubazione, quindi avviene nella pre

cella di conservazione. Si arriva a 23 gradi per evitare lo shock termico, perché se lo

porto da 15 a 37 gradi ho uno shock termico, così lo evito.

Dev’esserci una buona circolazione dell’aria, occorrono 36 ore per arrivare a 23 gradi

sempre per evitare uno shock termico. 2 ore prima dall’uscita della cella porto a 28

gradi.

Con il preriscaldamento ho una schiudibiltà maggiore.

Incubazione: 53

Quali sono i principali parametri fisici da rispettare in sede di incubazione:

Temperatura: non deve essere inferiore a 37,7°C

 Umidità relativa: passa da valori di 60 – 65 % nei primi giorni sino all’80 -82 %

 nei giorni che precedono la schiusa

Ventilazione: deve risultare non inferiore a 7m3/h per 1000 uova;

 Ossigeno: 21%

 Co2: 0.3 – 0.4 %

I controlli sono tutti automatici. La presenza dell’operatore però è sempre

indispensabile.

Temperatura ottimale di incubazione e percentuale di schiusa:

Influenza della temperatura di incubazione sul perso degli organi alla

schiusa:

Influenza della temperatura di incubazione sulle malformazioni del cuore

nell’embrione: 54

Effetti dell’umidità d’incubazione:

Il vapore acqueo viene perso dalle uova attraverso i pori del guscio e dall’aria

 intorno all’uovo

Per la migliore schiudibilità un uovo deve perdere il 12% del suo peso durante

 l’incubazione

Perdita di peso ottimale delle uova durante l’incubazione-produzione di

calore delle uova in incubazione:

Se l’uovo non perde acqua la schiudibilità rimane costante.

Più si va avanti con la schiusa più calore endogeno produce l’uovo quindi dobbiamo

apportare meno calore.

Ventilazione:

Fornisce ossigeno e parte dell’umidità richiesta dalle uova

 Rimuove l’anidride carbonica ed il calore in eccesso prodotto dalle uova

 Un uovo di circa 58 g elimina, nei 21 giorni di incubazione, circa 3 litri di Co2 e

 ha bisogno di non meno di 5 litri di O2

Parametri ambientali e tecnologici dell’incubazione:

Interno incubatrice: 55

Nelle celle ci sono serpentine ad acqua , che riscaldano l’aria e che viene spostata dai

ventilatori. Quindi c’è aria calda

Incubatrice a tavolino ‘’victoria’’con riscaldamento a petrolio:

Tipologie di incubatrici:

A tavolo

 Tecnica one – stage

Ad armadio

 Tecnica multi - stage

A tunnel

Multi stage:

Nella stessa macchina sono incubate uova con embrioni a diverso stadio di

 sviluppo

I parametri di incubazione sono fissi (T,UR,ventilazione)

 Vantaggio: semplicità di controllo del microclima

 Svantaggio: impossibile creare un microclima idoneo ad ogni stadio di sviluppo

 embrionale

One stage:

Nella stessa macchina sono presenti uova con embrioni allo stesso stadio di

 sviluppo

I parametri d’incubazione sono variabili per mantenere la temperatura ottimale

 del guscio

Vantaggio: microclima ottimale per ogni stadio dello sviluppo embrionale

 Svantaggio: tecnologia di controllo più sofisticata

Camera d’incubazione: 56

Carrello d’incubazione:

IL voltaggio delle uova:

Le uova devono essere continuamente girate.

Funzioni principali:

1. Prevenire l’adesione dell’embrione alle membrane del guscio, soprattutto nel

corso della prima settimana di incubazione

2. Migliorare lo sviluppo delle membrane embrionali

Modalità di esecuzione: le uova, posizionate con il loro polo acuto verso il basso,

devono essere ruotate di 45° rispetto all’asse verticale con cadenza oraria.

Effetto della rotazione delle uova sulla % di schiusa:

Effetto dell’angolo di rotazione delle uova durante l’incubazione sulla % di

schiusa

Sistema di voltaggio uova: 57

Speratura:

è un operazione che permette di controllare la presenza o assenza dell’embrione

all’interno dell’uovo e la vitalità di esso. Le uova sono illuminate con una fonte

luminosa ed in trasparenza si osserva il contenuto interno. Tutte le uova infertili e con

embrioni morti devono essere eliminate dall’incubatrice per migliorare l’efficienza

della schiusa ed eliminare il rischio di contaminazione. È svolta al 18° giorno e non

permette di distinguere l’infertilità dalla mortalità embrionale precoce.

Sviluppo dell’embrione: 58

Fasi dello sviluppo embrionale:

Sviluppo embrionale durante l’incubazione:

Trasferimento uova dall’incubatrice alla macchina di schiusa: 59

18 – 19 giorni e traferiti in carrelli di schiusa;

 Operazione di trasferimento con cautela (gusci fragili) e rapidità

 Assicurarsi pulizia dei cestelli

I primi 18 giorni sono quelli dell’incubazione , in cui si fa l’incubazione e la speratura

quindi si indaga se nell’uovo c’è il pulcino. Tutte le uova che sono fertili vengono

destinate alle stanze di schiusa , quindi il secondo passaggio dell’incubazione, che nel

pollo dura 3 giorni. Le uova arrivano tramite cassette, per garantire più spazio ai

pulcini.

Macchina di schiusa:

Quindi troviamo le uova nelle cassette

Principali cause della mancata schiusa:

Fase di selezione pulcini: 60

Separazione automatica dei pulcini dai gusci:

Dalle cassette in maniera automatica, con il nastro vengono trascinate, si ribalta

gradualmente, i pulcini finiscono sul nastro. Dal nastro i pulcini sono coinvogliati nelle

cassette per essere trasportati negli allevamenti. C’è anche un ventilatore che da aria

calda, quindi asciuga il pulcino e allontana le impurità, cioè i pezzi di guscio, dal

pulcino. Quindi il pulcino è pulito ed asciutto.

La percentuale di animali che si fanno male in questa fase è dell’00.6%.

Fase di sessaggio ‘’all’ala’’: 61

Si distenda l’ala del pulcino e si valuta la lunghezza delle piume. Nelle femmine le

primarie sono più lunghe delle secondarie, nei maschi viceverse oppure sono simili. Si

fa questo perché gli allevamenti sono a sessi separati, perché le curve di crescita sono

diverse.

Vaccinazione:

Ci sono due tecniche automatiche: su singolo pulcino (iniezione) , o vaccinazione spray

(oggi si utilizza questa).

Allevamento del tacchino:

Allevati circa 31 milioni di capi

 Produzione di carne di tacchino nel 2014 = 310.000 t

 Utilizzo interno = 261mila t

 Export/import = 67 mila/18 mila

 Auto approvvigionamento: 119%

 Consumo/anno/p.a = 4.27 Kg ( 22% di carne avicola totale)

L’allevamento è di tipo intensivo con filiera di produzione ad integrazione verticale

(100% della produzione). Allevamento a terra su lettiera permanente

Tacchino pesante:

- Produtto durante tutto l’anno

- Commercializzato in parti o come trasformato

- Utilizzati ibridi a livrea bianca 62


PAGINE

67

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PUBBLICATO

3 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Zooculture
Corso di laurea: Corso di laurea in tutela e benessere animale
SSD:
Università: Teramo - Unite
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher consuelo.dantonio081296 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zooculture e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Teramo - Unite o del prof Vignone Oreste.

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