La riforma educativa prussiana e l'università di Berlino
La riforma educativa prussiana successiva alla battaglia di Jena del 1806 pose al centro del sistema d’istruzione nazionale l’università, specie quella di Berlino, fondata nel 1810 da Wilhelm von Humboldt. Questi chiamò ad insegnarvi greco August Böckh, creatore del CIG (Corpus Inscriptionum Graecarum). Il modello dell’università, esteso anche alle altre, più antiche, venne chiamato Grossbetrieb, “organizzazione in grande”.
La rivalità fra atenei francesi e tedeschi
In questo periodo nacque la rivalità fra atenei francesi e tedeschi: i primi fondarono la prima scuola archeologica ad Atene, i secondi a Roma. Un gruppo di studiosi, chiamatosi Società degli Iperborei, creò nel Vaticano la più importante scuola archeologica mondiale, l’Instituto di Corrispondenza Archeologica. Quest’ultimo venne poi spostato, nel 1871, nella neonata Germania di Bismark, prendendo il nome, in un impeto nazionalistico, di DAI (Deutsches Archäologisches Institut). Nello stesso periodo vennero iniziate grandi imprese di ricerca, come il CIL di Mommsen, autore anche degli Autores Antiquissimi dei Monumenta Germaniae Historica.
Ulrich Friedrich Wichard von Wilamowitz-Moellendorff
Ulrich Friedrich Wichard von Wilamowitz-Moellendorff nacque il 22 dicembre 1848 in Posnania, nell’odierna Polonia, da un piccolo nobile. Ulrich è il nome della madre, Friedrich in onore di Federico il Grande e Wichard in onore del maresciallo Wichard von Möllendorff, vincitore a Leuthen, che aveva adottato suo padre, polacco.
Destinato ad una carriera militare come i fratelli, ufficiali, fu aiutato dalla madre a coltivare le lettere classiche, scelta borghese. A undici anni venne mandato nel collegio di Pforta, ex monastero benedettino, soggiornando nella casa del preside, Carl Peter, storico romano. Nel 1866 si trasferì nell’università di Bonn, considerata la migliore in filologia e lettere classiche; insegnò poi a Berlino e Gottinga. Considerato il princeps philologorum, scrisse circa mille pubblicazioni, di cui ottanta volumi, su tutti gli autori greci tranne Sofocle, trattato dal figlio nella sua tesi di laurea; i suoi scritti sono ancora oggi un’autorità.
Particolarmente importanti furono Pindaros, un commento all’Eracle di Euripide, preceduto da un’Einleitung in die griechische Tragödie, Aristoteles und Athen, Der Glaube der Hellenen (ultima opera). Sposò la figlia di Theodor Mommsen, Marie, da cui ebbe Dorothea, Tycho, morto nella I G.M., Adelheid, Hermann e Hildegard, suora nonostante l’iniziale opposizione del padre. Morì nel 1931.
Biografie di Ulrich Friedrich Wichard von Wilamowitz-Moellendorff
Possediamo diverse sue biografie: le Memorie 1848-1914, pubblicate nel ’28, la Vita auctoris alla fine della sua tesi di laurea, Observationes criticae in comediam graecam, e alcuni altri documenti.
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