Verso una teoria dell'apprendimento
La scuola
- È il sito dedicato alla trasmissione del sapere
- La sua unicità è superata nei fatti: una volta era l’unico posto per la trasmissione del sapere, oggi non è più così
- È cognitivamente lenta
- È metodologicamente lenta
Il luogo in cui la conoscenza circola di più è il mondo esterno con il quale la «scuola è quasi in opposizione» (R. Simone 2012, p. 153). Chiediamoci se questa opposizione ha un senso oppure no: ad esempio i ragazzi sono connessi tutto il giorno tranne a scuola.
I meccanismi di apprendimento, soprattutto con l’avvento di internet, sono cambiati completamente, ma la scuola fa finta di niente e continua con i suoi meccanismi di apprendimento.
Alcune suggestioni (Simone 2012)
- È il contrario della conoscenza correlata
- Conoscenza irrelata
- Sistematica VS diffusa, disarticolata
La sistematicità comunque occorre, è il caso di trasmetterla. Lo strumento più potente, perché indipendente dal contesto e disponibile per tutti i domini, è la conoscenza formale. Che rapporto c’è tra la conoscenza formale e la conoscenza esperienziale? Il primo livello di conoscenza è esperienza, per poi passare al concetto astratto.
- Noosfera vs mediasfera
- Trasmissione dei saperi vs soppressione degli intermediari e dei garanti
Apprendimento
Le definizioni di apprendimento sono multiple, perché l’apprendimento può essere visto da tanti punti di vista.
- La definizione più generale data da Parisi - scienziato cognitivo, nel 1989: l’apprendimento è un processo esperienza-dipendente. E su questo non abbiamo dubbi, perché l’apprendimento è un qualcosa che cambia nel nostro sistema di risposta alla luce dell’esperienza.
- Incremento di efficienza di un atto in seguito all’esperienza - definizione più specifica, data da Karmiloff-Smith: io quando apprendo miglioro la mia efficienza.
- Boncinelli, neuroscienziato, nel 2000 parla invece del sistema nervoso, definendo l’apprendimento come una modificazione dello stato del sistema nervoso dovuto all’influenza delle condizioni ambientali.
È importante ricordare che esistono almeno due tipi di apprendimento:
- Esplicito o dichiarativo
- Implicito o procedurale
Noi invece crediamo che l’apprendimento sia solo apprendimento esplicito, forse perché dell’implicito non ne siamo consapevoli, e siamo invece attori dell’apprendimento esplicito, organizzato.
Gli approcci allo studio dell’apprendimento
- Approccio comportamentista è un approccio che si disinteressa di ciò che succede all’interno del sistema cognitivo, il suo interesse è quello di produrre attraverso meccanismi di condizionamento (positivo o negativo) una determinata risposta a seguito di uno stimolo. Questo approccio ha avuto un impulso fortissimo prima della Seconda guerra mondiale, perché gli studi di Skinner ecc., erano legati al fatto che fosse necessario istruire velocemente dei militari. Così ci fu un grande sviluppo di questi modelli, che si dimostrarono efficaci. Nessuno si chiedeva se questo tipo di apprendimento generasse solo comportamenti stabili o anche rappresentazioni mentali.
- Approccio cognitivista in opposizione alla corrente comportamentista, si chiede cosa succede all’interno della mente (ancora non si parlava di cervello) tra la presentazione dello stimolo e la risposta. Così si svilupparono alcune correnti che...
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