Esame di geografia sociale e culturale, Unior, Prof. L. D'Alessandro/F. Amato
Appunti di cartografia "Vademecum cartografico"
Nel 1973 l'International Cartographic Association definiva la cartografia come un'arte, una scienza, una tecnologia che serve per rappresentare la superficie terrestre o parte di essa. Essendo la carta una rappresentazione della realtà, non è neutra o oggettiva, non è frutto di una conoscenza naturalizzata, non nasce da un punto di vista delocalizzato, ma è realizzata attraverso il filtro soggettivo del geografo o cartografo, che proietta in quella rappresentazione il proprio discorso sul mondo (neanche una carta fisica è neutra).
Nel 1779 Lagrange già definiva la carta geografica come "una rappresentazione in piano della superficie terrestre" o parte di essa. Oggi la carta geografica è definita come la rappresentazione ridotta, approssimata e simbolica della superficie terrestre o parte di essa. Ogni caratteristica della carta ha un suo strumento attraverso il quale viene costruita una rappresentazione della superficie terrestre o parte di essa.
Caratteristiche della carta geografica
Riduzione: criterio indispensabile in quanto è impossibile mantenere nella carta le distanze e le aree reali, e quindi ci serviamo della scala.
Approssimazione: trae origine dall'impossibilità di rappresentare una superficie sferica (tridimensionale) su di un piano (bidimensionale) senza incorrere in deformazioni o errori. Per ridurre tali deformazioni si usano le proiezioni cartografiche, un complesso sistema di procedure per realizzare la rappresentazione della superficie terrestre o parte di essa.
Simbolismo: per rappresentare i molteplici fenomeni fisici, politici, sociali ecc. che s'intendono cartografare si utilizzano simboli e segni convenzionali che per essere leggibili sono riportati nella legenda.
Reticolato geografico
Il reticolato geografico è un sistema di linee immaginarie che si intersecano ortogonalmente (formando angoli di 90°), tali linee sono denominate meridiani e paralleli. Il reticolato è quindi l'intelaiatura di base della rappresentazione cartografica, che aiuta a individuare due delle coordinate grafiche: longitudine e latitudine, che stabiliscono la posizione assoluta di un punto sulla superficie terrestre, ogni punto viene unicamente definito dall'intersezione tra l'arco di meridiano e l'arco di parallelo che lo individua.
Meridiani
I meridiani sono semi-circonferenze comprese tra il Polo Nord e il Polo Sud. Ogni meridiano ha un suo antimeridiano che completa il circolo meridiano, il quale è ottenuto intersecando la sfera che rappresenta la Terra con un piano contenente l'asse terrestre, cioè la retta immaginaria che passa tra i due poli. I meridiani sono tutti uguali fra loro. La parola meridiano deriva dal latino meridies perché unisce tutti i punti che hanno il mezzogiorno nello stesso momento. Per convenienza, il meridiano fondamentale è quello che passa per l'Osservatorio di Greenwich, a Londra, ed è stato scelto come origine per il calcolo delle longitudini (longitudine meridiano Greenwich 0°).
Paralleli
I paralleli sono circonferenze tracciate sulla superficie terrestre parallelamente all'equatore. L'equatore è considerato il parallelo fondamentale e quindi l'origine del calcolo delle latitudini (latitudine equatore 0°). I paralleli non sono tutti uguali.
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