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Vademecum cartografia

Secondo l’Associazione Cartografica Internazionale, la cartografia è il “complesso degli studi e delle operazioni scientifiche, artistiche e tecniche che si svolgono a partire dai risultati delle osservazioni dirette o dall’uso di una documentazione per elaborare carte, piante ed altri modi d’espressione atti a suscitare l’immagine esatta della realtà” (ovvero i tratti significativi dei paesaggi degli spazi geografici).

Reperti archeologici di cartografia

Tra i vari reperti archeologici di cartografia, vi sono:

  • Una tavoletta di argilla rinvenuta in Mesopotamia che delinea i tratti fisici ed umani di quella terra.
  • La tavoletta proveniente da Uruk che rappresenta la Terra come un cerchio circondato da acqua.
  • La tavoletta di Nippur.
  • Le mappe catastali egizie, un papiro che descrive un giacimento d’oro in Nubia.
  • Carte nautiche costruite con listelle di bamboo e conchiglie presso i polinesiani (isole Marshall).

Sviluppo della cartografia

La cartografia si sviluppò sulla base di intuizioni di principi scientifici (misurazione di meridiano, linee di riferimento...), principi che portarono Claudio Tolomeo a stabilire con la sua opera (un Atlante di 27 carte) il fondamento della geografia matematica e della cartografia. Presso i romani troviamo le carte itinerarie, la più nota è la Tabula Peutingeriana che rappresenta i lineamenti delle terre dell’Impero Romano (strade con relative stazioni di tappa e distanze).

Nei secoli d. C., le mappe cartografiche rappresentarono luoghi biblici, soprattutto vi fu attenzione per Gerusalemme vista in posizione preminente rispetto alle altre terre abitate ed orientate ad Oriente (anziché a settentrione come sarà successivamente). Di epoca medievale sono i mappamondi a T (o a ruota) dove l’Oriente era in alto e Asia, Africa ed Europa erano separate da una T (indicante il Mediterraneo verticalmente e il Tanais e il Nilo a sinistra e destra).

I mappamondi successivi alla scoperta dell’America saranno il frutto di maggiori e nuove conoscenze tecniche, geometriche... Si ottennero carte generali (ovvero gli Atlanti) e carte nautiche (dette anche marine) che indicavano le nuove rotte oceaniche, traendo vantaggi dalla miglioria della bussola e della Rosa dei venti.

Cartografia nel XVIII secolo

Dal XVIII secolo, ogni stato cominciò ad elaborare una propria carta topografica con scale e proiezioni diverse; primo stato fra tutti fu la Francia.

Realizzazione di una carta geografica

Prima fase: rappresentazione degli originali (fogli trasparenti su cui è segnata una specifica variabile geografica, fisica o umana, da abbinare a determinati colori) che si desumono da carte a scala maggiore rispetto a quella che si desidera costruire.

Fase intermedia: la...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

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