Vaccinazione antivaiolosa
La diagnosi di laboratorio del virus del vaiolo si basa sull'isolamento colturale del virus (in membrana corioallantoidea di embrioni di pollo) da materiale prelevato dal liquido di pustole o mediante raschiamento delle lesioni. Il materiale infetto può essere inoculato anche nella cornea del coniglio con comparsa, dopo 48 ore, di noduli.
Utile è anche l'esame microscopico del materiale delle lesioni con cui si è in grado di evidenziare i corpi del Guarnieri. La sierodiagnosi era basata di solito su reazioni di FC.
Per MCV (Molluscum Contagiosum Virus) la diagnosi di laboratorio si basa sull'esame microscopico di porzioni delle lesioni per evidenziare le caratteristiche inclusioni citoplasmatiche, dette corpi del mollusco, formate dalle masse delle particelle virali.
Controllo
La prevenzione del vaiolo si è basata sulla vaccino-profilassi antivaiolosa che fu introdotta dal medico Edward Jenner nel 1796.
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