Ise Monogatari: Un'analisi dettagliata
Struttura e contenuti
Accanto agli tsukuri monogatari, i racconti dotati di un intreccio e spesso ambientati nel mondo della corte, vi sono gli uta monogatari, racconti che hanno all'interno sia la poesia, l'elemento centrale, sia la prosa, evoluzione dell'utagatarie del kotobagaki (l'introduzione in prosa delle poesie del Man'yōshū).
Ise Monogatari (il racconto di Ise) è diviso in 125 dan o episodi tutti slegati fra di loro. Le parti in prosa sono minime. Natura episodica, struttura frammentata. Ci sono circa 200 poesie appartenenti al Kokinshū; si ipotizza essere il risultato di una stratificazione letteraria.
Protagonista e temi
Ariwara no Narihira, l'opera ha come protagonista uno dei più grandi poeti del periodo Heian. Nella raffigurazione (sulla slide) si capisce che era una guardia di palazzo. Egli è l'ideale di uomo di corte dotato di una grande sensibilità soprattutto per la natura ma non per le persone. Costituisce il prototipo del gentiluomo avvenente e galante, del grande amatore, tipico dell’epoca Heian, del quale sono esaltate le doti connesse al concetto del "miyabi", l’eleganza, la raffinatezza, le quali sono applicate non solo all’abilità poetica, ma anche all’amore e all’espressione dei sentimenti.
La prassi del corteggiamento
La prassi del corteggiamento dell'epoca: il primo passo era quello di scrutare di nascosto attraverso lo steccato della casa. Lo si ritrova anche nel Genji. Si usava farlo anche dal paravento o dalla tenda. Il primo sguardo dell'uomo alla donna era sempre di nascosto da una fessura perché le donne non si facevano vedere.
Zaigo (lettura cinese di Narihira) vede due donne che non sembrano adattarsi a quello che le circonda e decide di comunicare con loro mediante la poesia: gli spedisce un pezzo della sua veste con una poesia sopra. Il guardare dallo steccato si chiama kaimami. Si raggiunge la perfezione amorosa durante il corteggiamento.
Episodi e realismo
In un episodio particolare una donna di quasi 100 anni ha ancora pulsioni sessuali e lo dice ai figli e questi le consigliano di incontrare il capitano Zaigo. Questi passa la notte con la signora. Dopo questa esperienza Narihira non si fa più vedere dalla donna ma un giorno egli scorge la donna che lo spia da uno steccato. Si concede una seconda volta; l'opera si conclude in questa maniera.
Rispetto agli altri monogatari ha come caratteristica il fatto di essere un testo realistico. Non compare neanche l'elemento fantastico eccetto quando Narihira dopo aver rapito una donna incontra dei demoni che la mangiano. In realtà questi erano i fratelli della donna. L'episodio si conclude con una poesia.
Inoltre, si suppone che l'ordine dei dan fosse diverso: il primo dan equivalerebbe al 69o capitolo.
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