Ustioni
L'ustione è una lesione cutanea ed eventualmente delle strutture sottostanti causata da fattori termici, elettrici, chimici e radianti. La classificazione delle ustioni è di tipo anatomo-patologica tenendo conto delle strutture lesionate, sede interessata ed evoluzione della lesione. Non si parla più di ustioni di I, II, III e IV grado, ma si fa una distinzione tra:
- Ustione superficiale: interessa l'epidermide fino allo strato basale con comparsa di eritema ed ipertermia sulla superficie cutanea, che regrediscono spontaneamente nel giro di qualche giorno.
- Ustione intermedia: distinta in superficiale quando interessa l'epidermide e derma superficiale o papillare, e profonda quando interessa l'epidermide, derma papillare e parte del derma reticolare, con danno cutaneo, necrosi superficiale e comparsa di una bolla detta flittene, cioè una lesione di natura vascolare con perdita di liquidi plasmatici che si accumulano tra il tessuto lesionato e quello sano.
- Ustione profonda: interessa epidermide e derma con necrosi del tessuto e comparsa di un'escara.
Il grande ustionato può essere colpito da ustioni superficiali, intermedie e profonde in sedi diverse.
Ustioni termiche ed elettriche
Le ustioni termiche possono essere di entità variabile a seconda della temperatura (°C) e del tempo di esposizione: se la temperatura è < 70°C si hanno solo alterazioni funzionali, se è > 70°C si hanno alterazioni morfo-funzionali.
Le ustioni elettriche possono essere da elettrocuzione quando il soggetto prende una scarica elettrica < 300 Volt, e da folgorazione quando la scarica elettrica è > 300 Volt, determinando lesioni notevoli alla cute, vasi, muscoli e organi vari.
Prognosi
La prognosi dipende da vari fattori:
- Età del paziente: le ustioni si verificano in maniera diversa in adulti e bambini.
- % di ustione totale (regola del 9): 18% torace e arti inferiori, 9% arti superiori, 3% viso e 1% addome.
- Ustione profonda.
- Presenza di malattie concomitanti: diabete, cardiopatie...
- Sede dell'ustione: il volto necessita di un trattamento prioritario su altre sedi.
- Tempo che passa tra il momento in cui si è verificata l'ustione e il ricovero del paziente con alto rischio di shock entro 24-48 ore.
Fasi dell'ustione
Le fasi dell'ustione sono: fase acuta o di shock, fase tossinfettiva, fase cronica o distrofica (rara).
Fase acuta o di shock
La fase acuta o di shock si verifica nelle prime 24-48 ore con shock ipovolemico e anuria da perdita della quota plasmatica del sangue, ipotensione arteriosa, < PVC, > HCT fino al 50-60%. In questa fase bisogna ripristinare l'equilibrio idro-elettrolitico e proteico del paziente.
La fase tossinfettiva dura per tutto il periodo di ricovero del paziente.
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