USTIONI E CHIRURGIA PLASTICA 3 AN USTIONI
Con il termine ustione si indicano una lesione cutanea di diverso grado di profondità e di
estensione causata dal contatto con un agente termico di tipo fisico come radiazioni
ionizzanti o chimico come l'acido per un determinato periodo di tempo.
Le ustioni possono essere:
-superficiali: sono epidermiche (esempio ustione di tipo solare) di primo grado, e dermiche
di secondo grado (si ha la presenza di flittene che indica che è stato colpito il derma
superficiale che crea essudato che fa sollevare l'epidermide)
-profonde: sono dermiche profonde di secondo grado quando supera la metà del derma, e
a tutto spessore ovvero di 3 grado quando tutto il derma viene danneggiato, in tal caso si
può arrivare al grasso ma raramente all'osso.
Le ustioni di 3 grado sono le più profonde.
La differenza tra il danno dato dal derma superficiale e il profondo sono gli annessi cutanei.
Le lesioni superficiali ricrescono dal fondo grazie agli annessi cutanei rimasti intatti,mentre
quelle profonde ricrescono dai bordi e quindi ricrescono per seconda intenzione. Per questo
le superficiali non danno cicatrice.
Primo grado= cute arrossata e dolente
Le dermiche superficiali= L’epidermide necrotica si solleva a formare una bolla ripiena di
essudato plasmatico. All’apertura della flittene, il fondo dell’ustione si presenta
intensamente rosso e secernente. Il derma ancora vitale contiene annessi cutanei dai quali
prenderà origine la guarigione della superficie in 9-14 giorni, senza cicatrice residua
Le dermiche profonde di secondo grado: Presentano una superficie di colore bianco
marezzato, in genere priva di flittene; queste lesioni nei giorni successivi possono
trasformarsi in ustioni a tutto spessore o guarire spontaneamente dopo circa 21 giorni
esitando in cicatrici di importanza variabile. devono essere medicate e aiutate nella
guarigione
in genere priva di flittene queste lesioni nei giorni successivi possono trasformarsi in ustioni
in tutto spessore.
Ricorda:
Nelle ustioni di secondo grado superficiali il flittene può essere tolto o meno. Solitamente
può essere tolto e fatto a piatto, poiché il liquido può diventare terreno di coltura per i
batteri. La medicazione usate in tal caso sono quelle avanzate.
Il Cheloide e cicatrice ipertrofica= sono alterazione della cicatrice che si estendono più del
dovuto.I cheloidi non si presentano nei palmi delle mani e dei piedi.
restitutio ad integrum
Una ferita di II grado può evolvere verso la guarigione con o verso
una guarigione per seconda intenzione con cicatrice
Ustioni a tutto spessore : Si presentano con una superficie di colore biancastro o scuro. Il
colore può dipendere dall’agente lesivo o dal tempo intercorso tra l’ustione e l’osservazione
clinica; infatti l’escara inizialmente tende ad essere chiara, per poi scurirsi in fase di
disidratazione 1
USTIONI E CHIRURGIA PLASTICA 3 AN
Le ferite non devono presentare mai la crosta poiché in tal modo guariscono più
rapidamente.
Lo svantaggio di medicare una ferita è lessudato della ferita che fuoriesce sulla
medicazione
Cosa può causare un ustione?
Liquidi bollenti (scandals), vapore acqueo (scandals), raggi solari, lampade uv, radiazioni
ionizzanti, fiamma(burns), freddo, elettricità, agenti chimici, folgorazione.
Le ustioni da acqua sono meno gravi rispetto quelle date dal fuoco.
Le ustioni da corrente elettrica e da acidi e basi vengono dette causiche.
Le ustioni da acidi sono gravi in quanto la sostanza continua ad agire anche se si priva s
toglierla.
Le folgorazioni danno danno un cutaneo quasi inesistente, ma profondo causando problemi
ai vari organi
Scalds and Burns : Nel mondo anglosassone questi 2 termini indicano rispettivamente le
ustioni causate da liquidi bollenti (acqua, vapore etc.) e quelle causate da fuoco.Tale
differenziazione, che non trova analoghi nella lingua italiana, ha un’importante valenza
clinica perché generalmente le prime tendono a causare ustioni meno profonde e gravi
delle seconde a parità di tempo di esposizione
Per classificare l’estensione dell’ ustione si effettua o la regola del 9 o la sttima
delle piccole superfici.
Regola del nove per paziente ustionato, per capire quanta superficie è stata colpita data da
9 per cento o da multipli di nove.
Testa e collo=9 per cento
Arto superioro=9 per cento
Tronco avanti=18 per cento
Tronco indietro=18 per cento
Arto inferiore= 18 per cento
Tutto sommato fa 100 per cento
Il paziente va identificato con una percentuale perché chi supera una certa percentuale
solitamente 20 per cento deve andare al centro ustioni, mentre il resto no. Quindi serve
primo per il triage, secondo perché sopra il 20 per cento di ustione va fatta infusione di
liquidi a grandi quantità
Mentre per la stima di piccole superfici, si considera il palmo della mano del paziente
corrispondente ad uno 0.5 della sua superficie corporea totale.
L’estensione della lesione si calcola tramite una valutazione percentuale rispetto alla
superficie totale del corpo, fatta uguale a 100. Tale determinazione della superficie corporea
coinvolta, può essere agevolata dall’adozione di schemi appositi (Lund & Browder)
La severità dell’ustione dipende dalla durata del contatto, dall agente, dall età bambini
e anziani più sensibili, comorbilita, estensione della lesione,, aree anatomiche interessate e
durata del contatto con l’ agente lesivo. 2
USTIONI E CHIRURGIA PLASTICA 3 AN
Gli anziani sono più suscettibili. Aree anatomiche sensibili:
volto collo mani piedi
articolazioni e genitali
S.A.F.E:
primo soccorso sempre negli incidenti ma nelle fughe di gas o fiamme vive o crollo di
palazzo no perché potremmo diventare bersagli di pericolo, in tal caso si chiama prima il
vigile del fuoco.
Le ustioni da ricovero in centro ustioni:
Ustioni elettriche, folgorazioni, ustioni chimiche significative, ustioni in pazienti con
comorbilita, ustioni da inalazione da fumo (i fumi bollenti causano edemi della glottite con
impedimento di respirazione), sospetto di situazioni di abuso nei bambini.
CRITERI PER IL RICOVERO:
Ustioni di II grado che interessano più del 10% della superficie corporea in pazienti
con età minore di 5aa
Ustioni di II grado che interessano più del 20% della superficie corporea in tutti i
gruppi d'età
Ustioni di III grado che interessano più del 5% della superficie corporea in tutti i gruppi
di età
Ustioni coinvolgenti il volto, le mani, i piedi, gli organi genitali, il perineo o le
articolazioni
TRATTAMENTO NEL PERIODO DELL’ EMERGENZA:
Il primo intento nel trattamento del paziente ustionato è quello di mantenere le funzioni
virali degli organi prevenendo lo shock ipovolemico tipico della malattia da ustione (gestita
solo in reparti specializzati)
Più la lesione è grande più liquidi perdiamo, si ha inoltre vasodilatazione per il non
trattenimento delle proteine come albumina responsabili della pressione oncotica. 3
USTIONI E CHIRURGIA PLASTICA 3 AN
L'istamina causa dilatazione che fa uscire dal torrente circolatorio proteine per cui il
paziente va in shock
Nelle prime 48-72 ore dal trauma (periodo di emergenza), la terapia infusoria e rianimativa
.
deve essere in grado di correggere e di prevenire gli squilibri idroelettrolitici-plasmatici
Formula di Parkland
Prime 24 ore Ringer Lattato 4ml x p.c. x % s.c. ustionata
Il calcolo dei liquidi da somministrare deve iniziare dal momento dell’ustione e non da
quello del ricovero
La quasi totalità delle formule rianimative in uso propone una durata dell’infusione per le
prime 48 ore con il seguente ritmo di somministrazione:
Prime 24 ore: ½ dei liquidi nelle prime 8 ore
½ dei liquidi nelle 16 ore successive
Seconde 24 ore: ½ dei liquidi somministrati nelle prime 24 ore
frazionati in due periodi di 12 ore
Difronte allo shok ipovolemico si somministrano liquidi per cui la prima cosa da fare è
mettere un accesso venoso centrale e non periferrico, per i liquidi da somministrare ce la
formula di parkland : prime 24 ore si danno ringer lattato 4ml per peso corporeo per
superficie corporea ustionata di secondo e terzo grado), metà liquidi nelle prime 8 ore e le
restanti nelle 16 ore successive.
Nelle seconde 24 ore si fa 1 mezzo dei liquidi somministrati nelle prime 24 ore e frazionati
in due periodi di 12 ore
Ricorda: la Medicazione primaria va a diretto contatto l abrasione, la secondaria può esser
usata per coprire la primaria.
Per le medicazioni:
1. Detersione: i detergenti usati sono molti, solitamente a baasa di soluzioni isotoniche
come la soluzione fisiologica 0.9 % o ringer lattato che non influiscono con i normali
processi riparativi, non provocano allergie e sensibilizzazioni. Nel caso vi siano
depositi più diffiili da rimuovere è possibile adoperare dtergenti con capacità maggiori
di rimozione del biofilm. il biofilm si crea a livello superficiale, quindi il detergente
asporta parte maggiore del materiale presente sulla lesione, pùo essere versato
direttamente sulla ferita o utilizzato su garza e lasciato in sito per alcuni minuti 10 15
di solito e non va risciacquato con soluzione fisiologica. Esempio di detergente: pronto
san, b. braun
Biofilm= La presenza di un CORPO ESTRANEO (protesi articolari, vascolari, mammarie o
mezzi di sintesi per fratture), di AREE di NECROSI e/o di TESSUTI POCO VASCOLARIZZATI
favorisce l’attecchimento di germi tramite la loro capacità di fissarsi ad un materiale inerte
biofilm
ed organizzarsi attraverso il che è un complesso sistema polimerico in cui i
microrganismi si replicano al riparo dal sistema immunitario dell’ospite e dagli antibiotici.
2. Debritement= rimozione dell escara: può essere chirurgico, enzimatico, autolitico,
meccanico, e biochiurgico tramite larve. Il tessuto morto e i detriti presenti sulla
4
USTIONI E CHIRURGIA PLASTICA 3 AN
lesione posson portaree ad un rallentamento del processo di guarigione o addirittura
a processi infettivi. La rimozione di questi tessuti può risultare spesso doloroso
pertanto è consigliata la consulenza di un medico per la somministrazione di
antidolorifici prima della medicazione. Successivamente in base alle condizioni del
paziente si sceglie la modalità di debritement più opportuna.
Escarotomia= tagli per interrompere funzione necrotico a livello degli arti inferiori e
superiori o torace per espandere respirazione o sindrome compartimentale
Escarectomia= rimozione del escara
3. MEDICAZIONE:
primarie: il materiale di medicazione viene posto a diretto contato con i tessuti lesi.
Secondarie: il materiale di medicazione serve per riempire ulteriormente una cavità o
svolge funzione di fissaggio della medicazione primaria.
Inoltre possono essere tradizionali quindi quelle primarie con funzione di protezione,
omeostasi, assorbimento dell’ essudato etc, o avanzate quindi con materiale di copertura
biocompatibili, che va a causare una rispposta specifica sulla ferita.
La medicazione si sceglie:
promuovere ambiente umido e garantire isolamento termico, consentire la permeabilità all’
ossigeno, proteggere dalle infezioni, di basso costo, maneggevoli, controllare l’essudato
senza essiccare il letto della ferita, preservare lintegriità della cute perilesionale.
Biomateriali: l’ acido ialuronico costituisce circa il 50 per cento della sostanza
fondamentale del derma quindi condiziona iil processo fisiologico della riparazione tissutale.
Quindi la sua presenza consente di creare le condizioni ottimali per la formazione di nuovo
tessuto e stimola l’attività fagocitaria dei macrofagi. Solitamente i prodotti a base di acido
ialuronico sono medicazioni primarie che richiedono una copertura secondaria.
La lesione cutanea va rivalutata ad ogni cambio di medicazione
Ustione di primo grado: Detersione con soluzione fisiologica o ringer lattato Idratare con
creme idratanti, oli o creme a base di acido ialuronico. Cadenza 1-2 volte al giorno
Ustione di secondo grado superficiale: Detersione con soluzione fisiologica o ringer
lattato Idratare con creme idratanti, oli o creme a base di acido ialuronico. Cadenza 1-2
volte al giorno
Ustione di secondo grado profondo: Detersione con soluzione fisiologica o ringer
lattato. Medicazione alginati o idrofibre.. A guarigione avvenuta, idratare con creme
idratanti, oli o creme a base di acido ialuronico. Cadenza 1-2 volte a settimana
Ustione di terzo grado:Detersione con soluzione fisiologica o ringer lattato. Medicazione:
creme enzimatiche (da rinnovare ogni 8 ore) e garze idrogeli e medicazioni a base di
placche o schiuma di poliuretanoIdratare con creme idratanti, oli o creme a base di acido
ialuronico. Cadenza 1-2 volte al giorno
Lesioni con possibili contaminazioni dermiche profonde: Detersione con soluzione
fisiologica o ringer lattato Medicazione: medicazioni avanzate a base di argento ricoperte
5
USTIONI E CHIRURGIA PLASTICA 3 AN
Attenzione: Si sconsiglia antibiotico topico (provoca resistenza). Antibiotico
con garze.
sistemico solo in caso di sintomi: febbre!!!. Cadenza ogni 24 ore RICORDA:
Sopra ferita di
ustione si mette
acqua fredda per
abbassare il
danno termico e
garza grassa. No
ghiaccio perché
causa ustione.
Importante
rimuovere
oggetti e vestiti
sugli ustionati
prima di mettere
acqua fredda.
Il paziente ustionato grave va mandato entri 30 minuti al centro ustioni altrimenti lo si
ricovera in
Un altro ospedale e poi dopo essere ricoverato va mandato nell altro ospedale
Se il paziente ha ingerito fumi caldi si intuba subito.
IL NURSING DI ACCETTAZIONE
Si stima che ogni anno in Italia si ustionano più di 400.000 persone. Solo lo scorso anno, nel
nostro Paese, le ustioni sono state 550 mila su un totale di 4,5 milioni di incidenti domestici
(dati Ispesl) . Di queste circa 20 mila hanno necessitato di un ricovero ospedaliero
S.A.F.E
TRIAGE: Il problema maggiore della gestione delle vittime di un grave incendio è data dalla
necessità in tempi brevissimi di:
- decidere il tipo di assistenza da fornire 6
USTIONI E CHIRURGIA PLASTICA 3 AN
- stabilizzarle
- indirizzarle alle strutture più adeguate
Questo è compito del Triage: Il termine deriva dal francese ed indica una situazione in
cui si deve fare una ‘scelta’, una ‘selezione. In medicina si applica a tutte quelle occasioni in
cui è necessario portare aiuto ad un numero elevato di persone senza avere a disposizione
il personale od i mezzi adeguati per soccorrerle tutte contemporaneamente. Consente di
valutare le vittime in modo omogeneo e classificarle in categorie di priorità. È così possibile
portare il massimo beneficio al maggior numero di persone, usando il minimo delle risorse.
Il paziente coinvolto in un incendio spesso è affetto da differenti patologie: l’ustione,
l’insufficienza respiratoria dovuta all’inalazione di fumi caldi, traumatismi dovuti a crolli,
all’incidente stesso o ai tentativi di sfuggire al fuoco. In questi casi il triage consentirà di
decidere quali di queste patologie dovranno essere trattate per prime e quali saranno le
strutture e gli specialisti cui il paziente dovrà essere indirizzato per le cure successive.
Le vittime di gravi incendi sono da considerarsi in prima istanza come pazienti
traumatizzati. Per essi si seguono le linee guida dell’ABA (American Burn Association), in
accordo con le linee guida dell’American College of Surgeon Committee on Trauma con
riferimento ai protocolli dell’Advanced Trauma Life Support . Si dovrà assicurare il Primary
Survey seguendo la regola dell’ABCDE. Si valuteranno tutte quelle condizioni che mettono a
rischio la vita del paziente trattando le stesse man mano che si presentano all’osservazione
dei soccorritori (‘Treat as you go’ process).
Il paziente dovrà essere valutato, trattato e trasferito nell’idoneo livello di cura secondo i
principi della gravità dell’ustione. Tali criteri, secondo una classificazione dell’American Burn
Association, sono essenzialmente legati a:
- estensione
- profondità
- localizzazione dell’ustione
PER L’ ESTENSIONE SI U
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Chirurgia plastica - le ustioni
-
Chirurgia plastica - le cause delle ustioni
-
Chirurgia plastica - le ustioni acute
-
Chirurgia plastica - la terapia delle ustioni