Unità didattica 2
Concentrazione molare (molarità)
Esprime il numero di moli (n) di soluto contenute in 1ℓ di soluzione.
M = nsoluto/Vsoluzione (mol/litri)
n = massa soluto/massa molare (g/mol)
Dipende dalla temperatura. Se varia in molℓ, la concentraz. rimane sempre uguale.
Soluzione = Soluto + Solvente (minore quant.) (mag. quant.)
Molalità
Esprime il num. di moli di soluto contenute in 1kg di solvente puro.
m = moli di soluto/massa di solvente (mol)/(kg)
m = n/kgsolvente (mol)/(kg)
È un valore che non dipende dalla temperatura. Nel caso di soluzioni sia H2O molto diluita le molarità coincide con la molalità poiché 1000g H2O = 1ℓ.
Equilibrio chimico
A + B ↔ C + D
⇒ Irreversibile: A e B si trasformano definitivamente e completamente in C e D senza reazione di marcia (ness. complex).
⇒ Reversibile: I prodotti possono reagire fra loro e "ridare" A e B.
Unità didattica 2 - Concentrazione molare (molarità)
Esprime il numero di moli (n) di soluto contenute in 1l di soluzione.
M = nsoluto/Vsoluzione (mole/litri)
n = massa soluto/massa molare (g/mol)
Formule inverse
- N = M • V
- V = n/M
Dipende dalla temperatura. Se varia in mol/l, la concentrazione rimane sempre uguale.
Soluzione = Soluto + Solvente (minore quant.) (mag. quant.)
Molalità
Esprime il n. di moli di soluto contenute in 1kg di solvente puro.
m = nmol/kgsolvente (mol/kg)
È un valore che non dipende dalla temperatura. Nel caso di soluzioni sia H2O molto diluita le molarità coincide con le molexil perché 1000 g H2O = 1L.
Equilibrio chimico
A + B ⇌ C + D
Irreversibile: A e B si trasformano definitivamente e completamente in C e D senza variazioni.
Reversibile: I prodotti possono reagire fra loro e "ridanno" A e B.
La velocità di una reazione chimica dipende dalla concentrazione di reagenti: più ce n’è, più è veloce.
Mano a mano che A e B si trasformano, la velocità diminuisce (reazione diretta). Succede lo stesso con C e D che iniziano a reagire per ridare A e B (reazione inversa), iniziando da una concentrazione nulla e aumentando.
La concentrazione di A e B tendeva a diminuire, quella di C e D ad aumentare finché non sopraggiunge un valore costante.
La reazione diretta e quella inversa avvengono alla stessa velocità (non c’è un aumento).
Reazioni di equilibrio
Quando una reazione si ferma prima che tutti i reagenti si siano consumati, non cambia più la concentrazione dei reagenti o dei prodotti nel tempo.
Perché la reazione diretta (➔) e quella inversa (⟵) hanno la stessa velocità.
Perché l’energia cinetica dei reagenti e prodotti è uguale a quella dei prodotti.
ΔG = 0 ➔ i sistemi in equilibrio: non evolve in nessun senso. Il sistema passa da uno stato iniziale a uno finale, a temperatura e pressione costanti.
Tiene conto della tendenza dei sistemi a evolvere verso stati di minima energia o entropia (disordine).
Quindi per una reazione generale (dove a, b, c, d = coeff. stechiometrici)
aA + bB ➔ cC + dD
All’equilibrio vale K = [C]c ⋅ [D]d / [A]a ⋅ [B]b
Perciò una reazione è all’equilibrio quando il rapporto del prodotto dei prodotti e quello dei reagenti rispettano K.
La concentrazione dei reagenti e dei prodotti è costante nel tempo. Se K ha valore ALTO: equilibrio a destra, numero prodotti >= reagenti e viceversa, K=1 prodotti=reagenti.
K dipende dalla natura di una reazione e dalla temperatura. Esso in volo è caratteristico a quel di data temperatura. Differenza di entalpia (H=U + PV).
- ↳ Per reazioni endotermiche (ΔH>0) A+B + calore ➔ C+D. Se aumenta la temperatura allora aumenta il valore K, perché l’aumento di temperatura provoca lo spostamento dell’equilibrio verso destra.
- ↳ Per reazioni esotermiche (ΔH<0) A+B ➔ C+D + calore. Se aumenta la temperatura allora diminuisce il valore K, perché l’aumento di temperatura provoca lo spostamento dell’equilibrio verso sinistra. (La diminuzione della T riporta i due equilibri verso il senso opposto).
Principio di Le Châtelier (principio dell’equilibrio mobile)
Ci permette di prevedere come un sistema reagisca quando viene perturbato da un’azione esterna ➔ il sistema reagisce in modo da annullare o ridurre la sollecitazione stessa ripristinando l’equilibrio.
Diversi modi per perturbazione
- Variazione delle concentrazioni: Se si aumenta la conc. di una delle specie chimiche che partecipa a una reazione l’equilibrio si sposta per ottenere una concentrazione iniziale. Aumentando la concentrazione di uno dei reattivi l’equilibrio si sposta verso i prodotti e viceversa.
- Variazione della temperatura: il valore K cambia al variare della temperatura.
- Variazione della pressione e del volume: incide solo su reazioni gassose. Aumento pressione (diminuzione volume) → l’equilibrio si sposta dove c’è minor numero di molecole. Diminuzione pressione (aumento volume) → l’equilibrio si sposta dove c’è maggior numero di molecole.
- Influenza del catalizzatore: non influisce K ma agisce sulla velocità in cui viene raggiunto l’equilibrio chimico.
Solubilità
Quantità di soluto disciolto in una determinata quantità di solvente quando la soluzione è saturata.
L’acqua è il solvente più comune - le soluzioni acquose possono essere:
- Molecolari
- Ioniche
Gli ioni presenti in una soluzione derivano dalle sostanze sciolte e quindi la loro natura dipende dalla natura di queste. Si dividono in 3 categorie:
- Soluzioni saline
- Acide
- Basiche
(Tutte contengono sia anioni che cationi)
In una soluzione satura di soluto ionico (es.: sale) si stabilisce un equilibrio eterogeneo (di genere diverso, es. solido-gas/liquido-gas, etc.) tra il soluto sciolto e la parte indissciolta (solida), la costante di equilibrio (che comprende anche ciò che non è sciolto) è chiamata Kps ed è detta costante prodotto di solubilità.
Per un composto ionico generico AxBy ↔ x Ay+ + y Bx-
La Kps = [AY]x [B-x]y / [AxBy]
Esercizio - esempio
Calcolare Kps di BaF2, la cui solubilità = 7,50•10-3 mole/litro.
BaF2 → Ba2+ + 2F-
Concentrazione iniziale (M) = 0 M per entrambi.
Variazione concentrazione: 7,50•10-3 / 2(7,50•10-3) → 1,50•10-2
Kps = 7,50•10-3 (1,50•10-2)2 = 1,7•10-4
Acidi e basi
Brønsted-Lowry: Un acido è tale se è capace di cedere un protone (= ione H+) ad un'altra sostanza che per il fatto di accettare un protone è definita base.
AH + B → A- + BH+
Acido base (Ione coniugato base) (Ione coniugato acido)
Più l'acido è debole, più forte è la nuova base coniugata. Un acido in acqua cede il protone all'acqua che quindi è una base.
Acido forte = cede completamente il protone (dissociato). Altrimenti è debole (non completamente dissociato).
Base forte: la reazione procede completamente verso destra, altrimenti è debole.
(O2- + H2O → OH- + OH-)
(NH3 + H2O ⇌ NH4+ + OH-)
Le reazioni degli acidi e delle basi sono regolate dal valore delle costanti: e.g., Ka e Kb.
Più grande è il valore di K, meno debole è l'acido/base.
Nel caso di un pK - tanto più piccolo è il valore di K, tanto meno debole (-logK).
L'acqua si comporta sia da acido che da base H2O + H2O → H3O+ + OH-.
k = [H3O+][OH-] a 25° ha valore di 1,0 · 10-14
Quindi la concentrazione di H3O+ è uguale a quella di OH- (equimolari rapporto 1; il loro prodotto è 10-14, ovvero la concentrazione di ciascuno dei due ioni è 10-7).
Condizione di neutralità di una soluzione acquosa
[H+][OH-] = 1 · 10-14
Il prodotto delle due concentrazioni deve sempre essere = 14 (cioè 10-14).
L'acidità e la basicità di una soluzione acquosa viene misurata con il pH.
pH= -log10[H3O+]
pOH= -log10[OH-]
RICORDA: pH + pOH = 14; conoscendo uno si ricava l'altro.
La neutralità è definita da pH = 7 e pOH = 7.
Soluzione ACIDA: concentrazione di H3O+ > 10-7 ⇒ pH < 7
Soluzione BASICA: concentrazione di H3O+ < 10-7 ⇒ pH > 7
Tabella
| H3O+ (mol/l) | OH- (mol/l) | pH | ES. |
|---|---|---|---|
| 1 x 100 | 1 x 10-14 | 0 | HCl 1M |
| 1 x 10-1 | 1 x 10-13 | 1 | etc |
| 1 x 10-7 | 1 x 10-7 | 7 | ACQUA SALIVA |
| 1 x 10-8 | 1 x 10-6 | 8 | etc |
| 1 x 10-13 | 1 x 10-1 | 13 | etc |
| 1 x 10-14 | 1 x 100 | 14 | NaOH 1M |
pKL
-3 / -6 = Acido debole
+0 / -2 = Acido forte
-11 / -8 = Base debole
-12 / -14 = Base forte
Soluzioni tampone
Serve per mantenere pressoché invariato il pH di una soluzione quando ad essa si aggiungono moderate quantità di acido/base.
È ottenuta da una miscela di base debole + acido coniugato/sale acido forte, acido debole + sale basico forte.
I componenti di una coppia acido-base coniugata differiscono proprio per un protone H+.
Tabella
Acidi Brønsted-Lowry
Forti
- HClO4
- HI
- HBr
- HCl
- H2SO4
- HNO3
Deboli
- H3O+
- HNO2
- H2CO3
- H2S
- HCIO
- HCN
- CH3COOH
Basi Brønsted-Lowry
Forti
- O2
- H-
- OH-
- NH2
- NaOH
Deboli
- NH3
- CO32-
- CN-
- H2PO4-
Formule per calcolare pH, pOH, pK
Per trovare il pH in acidi/basi forti:
- Acidi Forti -> -log (concentrazione) -> = M
- Basi Forti -> +14 - (-log(M))
Avendo pH se cerco la concentrazione di H+ devo elevare 10-pH
Quindi: [H+] = 10-pH mol/L
"OH-"
Esempio: trova pH di HCl 0,01M -> HCl = acido forte -> -log (0,01)
Esempio: KOH = base forte -> 14 - (-log (0,01)) -> 12
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Unità didattica 2 semestre filtro Chimica completa
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Unità 4 Chimica
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Unità 1 Chimica