Riabilitazione veterinaria unità 2
Idroterapia
Facilita e velocizza le cose, ma non è obbligatorio l’utilizzo. Inoltre, aiuta a non sforzare la schiena dell’operatore, soprattutto nel caso di razze giganti e di molti pazienti in giornata. L’acqua è un po’ il riassunto di tutto quello visto prima perché dai massaggi alle mobilizzazioni fino alla terapia caldo e freddo, oltre a proporle fuori dall’acqua, le posso proporre anche in acqua.
L’idroterapia è la terapia fatta mediante l’impiego dell’acqua. Ogni organismo è fatto circa all’80% da acqua. Le proprietà fisiche dell’acqua e gli adattamenti fisiologici del corpo a tali stimoli sono i motivi che rendono così importante questo elemento in maniera fisioterapica. Importante dal punto di vista fisico ma anche dal punto di vista neurologico. Queste caratteristiche rendono unica l’acqua a livello riabilitativo.
Pressione idrostatica
È la forza implicata su un corpo in base alla profondità dell’acqua. Maggiore è la profondità, maggiore sarà la forza sul corpo. Questo comporta che un corpo immerso subirà una forza pressoria maggiore sulle parti più distali rispetto a quelle più prossimali che saranno più in superficie. Questa pressione si può notare quando ci si immerge e sentiamo una pressione idrostatica maggiore a livello dei timpani.
Paziente ortopedico
Un animale con rottura del crociato ha sicuramente un'infiammazione locale nelle prime 72 ore. Abbiamo quindi un edema che prima sarà localizzato sull’articolazione e poi tenderà a scendere distalmente verso il piede per la posizione abitudinaria del cane (forza di gravità). L’edema, quando l’animale è posto in acqua fermo, tende a risalire poiché la spinta dal basso verso l’alto è più forte della forza gravitazionale. Questo meccanismo può essere paragonato a un bendaggio compressivo che si fa fuori dall’acqua. Il bendaggio compressivo si fa sull’arto dell’animale fasciandolo stretto all’estremità e mano a mano sempre più lento fino a che non si raggiunge il linfonodo più vicino (nel caso del ginocchio il popliteo).
Un'altra proprietà importante della pressione idrostatica è il ritorno venoso perché un corpo immerso nell’acqua fermo risulta avere una gittata sistolica maggiore. Questo perché arriva più sangue al cuore dal drenaggio venoso e quindi il cuore tende a pomparlo via maggiormente. Inoltre, dato che l’eiezione cardiaca è più ampia, il battito si abbassa. Questo si vede su un cane sportivo che riesce a fare un'attività più performante che riuscirà a fare una certa attività in modo migliore che sulla terraferma.
Paziente neurologico
Questa percezione data dalla pressione idrostatica è tattile, pressoria e termica, e dato che è uno stimolo lo si sfrutta in questi casi dal momento in cui abbiamo visto che la riabilitazione del paziente neurologico è stimolo dipendente. La sola immersione in acqua fa sì che siano stimolati i recettori e quindi il motoneurone faccia sinapsi.
Presupponiamo una lesione T3-L3. 1→Fibre. La strada che percorre lo stimolo elettrico dato dall’acqua è: recettore afferenti→radice dorsale→gangli (soma del motoneurone sensitivo)→ rachide. Alcuni stimoli elettrici passano, altri invece decursano (passano dall’altra parte) perché alcune fibre, dove c’è stato il trauma, potranno essere rotte, quindi il luogo della lesione può coinvolgere o meno questa fibra ed inoltre il trauma stesso potrà aver coinvolto anche i tessuti circostanti che con l’edema potranno comprimere il tratto.
Con l’impulso elettrico quindi riscaldo il circuito nervoso, poi dato che questo genere di problemi è stimolo dipendente, lo stimolo stesso tenderà a trovare una via collaterale gemmando e facendo sprouting. Uno stimolo continuativo permette la gemmazione.
Se immergiamo un cane totalmente dentro l’acqua, la pressione sarà in grado di comprimere la gabbia toracica e di conseguenza una semplice respirazione in immersione implica una forza che va a comprimere i muscoli implicati nella respirazione, ovvero il diaframma (crea depressione) e gli intercostali. In caso di patologia occorre coinvolgere un medico.
Principio di Archimede
Sappiamo che la densità è ciò che fa la differenza nel galleggiamento e rispetto all’acqua un corpo più denso affonda, altrimenti galleggia. L’animale riesce a mantenere una postura corretta e la sua percezione del peso è in relazione al peso rispetto all’ambiente a secco risulta essere ridotta in funzione della parte del corpo immerso. A livello del garretto il 10%, del ginocchio un 40% e del trocantere e della spalla il 70% il livello dell’acqua deve essere comunque sufficiente a far la riduzione del peso. Importante caricare l’arto.
Paziente ortopedico
Immaginiamo una lesione alla cartilagine senza operazione chirurgica. L’animale non carica e con l’utilizzo dell’acqua riusciamo ad alleggerire quella che è la sensazione peso da parte del cane. Il livello dell’acqua deve essere sufficiente a far caricare l’arto e occorre arrivare ad un punto misurabile in cui l’animale carica e così far sì che il tessuto si ripari più velocemente. Mano a mano si abbassa il livello fino a portarlo in ambiente a secco quando il cane potrà caricare. Posso portare il paziente anche al galleggiamento così che il cane riesca a stare in posizione eretta.
Altro fattore importante è il morfo-tipo e quindi il rapporto grasso-muscolo. L’ossatura tende ad avere un aspetto negativo rispetto al grasso che ha un aspetto positivo e quindi galleggiante. La sommatoria di grasso, muscolo e tessuto osseo conferiscono un assetto neutro, negativo o positivo all’animale. Solitamente un cane obeso ha un atteggiamento positivo fino ad arrivare ad un atteggiamento negativo in cani con poco grasso e poco tessuto muscolare.
Paziente neurologico
Le caratteristiche di questo tipo di paziente sono ad esempio con lesione da MNI. Il cane ha iporiflessia o ariflessia e il cane ha ipotono. Il cane non carica perché non riesce. Con l’acqua riusciamo a sorreggere il cane e quindi riusciamo ad aiutare gli antigravitazionali.
Viscosità
Se un corpo si muove in un fluido in quiete è necessario evidenziare l’attrito viscoso o resistenza che deve affrontare. La viscosità serve per accentuare l’attrito che il corpo ha con il fluido.
Paziente ortopedico
Lavoro muscolare.
Paziente neurologico
Lavoro muscolare perché potrebbe essere un’ipomiotrofia neurogena. Si può anche utilizzare però per la stimolazione delle afferenze perché comunque tutti i movimenti che fa l’acqua e che esercita su un corpo creano comunque stimoli che provocano di conseguenza afferenze.
Temperatura
L’importanza di questo fattore dipende da ciò che voglio fare. Sicuramente la temperatura è una delle proprietà dell’acqua e posso implicarla o meno in base a ciò che devo fare, infatti se ho un trauma e voglio utilizzarla non posso pensare, ad esempio, di immergere l’intero cane in acqua a 15°C aspettando che il freddo raggiunga la sede poiché il cane sentirebbe freddo. Se ho un trauma, però, posso utilizzarla localmente con il tubo e posso utilizzarla in relazione a ciò che devo fare.
ESEMPIO: un cane sportivo che deve fare una preparazione, dal momento in cui il cane a 30-31 °C ha un equilibrio termico ovvero se sta fermo non ha freddo. Se deve allenarsi utilizzo acqua più fredda per rendere lo sforzo più intenso e non stancarsi rapidamente. Altrimenti per il rilassamento utilizzo più calda. Su un paziente anziano posso utilizzare qualche grado in più perché hanno una particolare sensibilità al freddo.
Terapia del freddo e caldo
Per la terapia del freddo si sottrae calore al tessuto infiammato per 10-20 minuti con 5°/10° C a livello locale, mentre per la terapia del caldo si immerge il corpo in acqua calda a 36°/38° C e viene utilizzato esclusivamente al termine della fase acuta.
Effetti dell’esercizio in acqua
- L’aumento della gittata sistolica di per se ha un effetto allenante per tutto l’apparato cardiocircolatorio.
- La frequenza cardiaca è minore rispetto al lavoro a secco.
- Il consumo di ossigeno è inferiore quando l’esercizio è eseguito in acqua.
- L’aumento degli atti respiratori per riduzione della capacità polmonare del 5%-10%.
- Riduzione del rischio di infortuni a muscoli, tendini e legamenti.
- La viscosità porta attrito che fa sì che si possano rinforzare i muscoli.
IMPORTANTE: ad esempio, il bassotto assomiglia ad una lunga barca flessibile con due motori uno a prua e una a poppa. I paravertebrali, muscoli assiali e addominali sono importanti per la stabilità perché risultano ampiamente implicati rispetto ad un lavoro a secco. Con il nuoto si rinforza in maniera sicura perché non c’è gravità e non ci sono traumatismi importanti. La tendenza al ribaltamento e alla torsione viene contrastata da questa muscolatura.
Under water Treadmill o nuoto?
Entrambe sono idroterapia, la scelta dipende dall’attrezzatura, ma anche dall’obiettivo, infatti se vorremmo un potenziamento della muscolatura ci orienteremo sul nuoto a differenza dell’UWTM che non è altro che un box generalmente in plexiglass dove l’acqua si alza da sotto.
Importante non sottovalutare il primo approccio con la vasca, infatti in uno spazio aperto avremo la possibilità di testare l’approccio che ha il cane con l’acqua a differenza di un box come quello dell’UWTM che non è un ambiente naturale. Un animale con poca acquaticità di fronte a quest’ultimo si può trovare spaventato. L’animale può quindi avere fobia, essere indifferente oppure, come si spera, ludico e a fronte di queste tre diverse possibilità avremo tre recuperi dove c’è un coinvolgimento ludico si crea un substrato fertile per ridurre i differenti, sicuramente tempi di riabilitazione. Importante la partecipazione attiva del paziente che riduce la tempistica del recupero poiché nel cane si alza la motivazione. Importante non sforzare il cane.
Indicazioni per il paziente ortopedico
- Artrosi
- Trattamento conservativo di patologie conservative come artrite
- Contrattura muscolare trattata in acqua
- Debolezza e ipertrofia muscolare
- Rottura del legamento crociato
- Displasia di gomiti e anche
- Ogni volta che il paziente è riluttante ad appoggiare l’arto per il dolore
- Resezione testa del femore, spesso fatta su cani di piccola taglia
Si deve aiutare il cane a riacquistare la propriocezione ormai cambiata a seguito dell’intervento.
Indicazioni per il paziente neurologico
- Atrofie muscolare
- Discopatie acute o croniche
- Poliradicoloneuriti: generalmente reversibili
- Mielopatie: malattie irreversibili e peggiorano sempre
- Lesioni traumatiche di terminazioni nervose
- Rieducazione motoria per atassia (mancata coordinazione motoria)
- Paraplegia
- Emiplegia
Controindicazioni
- Va sempre preceduta da visita di controllo
- Non indicato con infezioni, febbre, patologie cardiache e respiratorie, lesioni cutanee chirurgiche o traumatiche
- Va fatta solo quando i benefici ottenibili non superano lo stress causato dalla fobia dell’acqua
ESEMPIO 1: Pastore tedesco con displasia dell’anca. Prima di tutto c’è stata la sospensione dei medicinali per capire la bontà della riabilitazione. Impacchi caldi e freddi per ridurre l’algia e una volta tolto il dolore si è stimolato il movimento. Il movimento è stato evitato per il dolore dell’articolazione e quindi c’era anche una ipomiotrofia della muscolatura della coscia. È bene ricordare che un muscolo potente evita che l’articolazione si logori ulteriormente e quindi faccia male. In questo caso si è provato con un nuovo arrangiamento posturale ancora non utilizzato. Si cambia postura del cane mettendo gli arti a trapezio isoscele, invece che con gli arti stretti, per esporre l’articolazione in modo diverso e quindi utilizzare la parte dell’articolazione ancora sana. Inoltre, per allargare gli arti sono stati utilizzati elastici attaccati con ventose alla parete della vasca così da cambiare postura e rafforzare il muscolo.
ESEMPIO 2: per un animale che non poggia a secco si può utilizzare l’acqua come ostacolo ed è importante impostare l’altezza in base all’articolazione che vorrò flettere.
ESEMPIO 3: Boxer per potenziamento muscolare per TPLO. Non poggiava più l’arto e la coscia si era ridotta. Si erano fatti due cicli, uno per ridurre il dolore e l’altro per potenziare il muscolo. Ci possono essere piscine salate e clorate, nell’Under Water Treadmill è clorata.
ESEMPIO 4: Trombosi a livello cervicale con emiparesi e atrofia su un lato. Abbiamo un cane con ipometria, passo più corto, perché l’arto che funziona tende a mantenere l’altro lato. Possiamo utilizzare galleggianti per indurre il movimento. Se l’oggetto è far flettere il ginocchio posso legare un galleggiante alla tibia così che il cane somministri la flessione in modulazione della sua algia e così facendo rinforza la muscolatura. Si può sfruttare anche per indurre il carico dall’altra parte perché il cane faceva un ipermetria sul lato buono e un ipometria sul lato malato. Mettendo un galleggiante sul lato buono la flessione è più rapida e quindi il cane deve utilizzare e stimolare anche l’arto deficitario. Risulta essere un ottimo stimolo propriocettivo e un rinforzo muscolare.
[Tutte le tecniche viste a secco possono essere riproposte nel mondo acquatico]
Attrezzatura per idroterapia
- Acqua: preferibilmente di pozzo dopo una valutazione dell’acqua stessa. Possibilmente non va utilizzata acqua potabile per non sprecarla. Almeno una volta alla settimana viene cambiata tutta la cisterna, altrimenti giornalmente 10-20%.
- Auspicabile energia elettrica da fonte rinnovabile anche per i costi, perché tutta l’impiantistica utilizza energia ad alta tensione.
- Riutilizzo dell’acqua è auspicabile e potrebbe essere riutilizzata. Dopo ogni trattamento bisogna togliere i peli con il retino oltre poi ad esserci due filtri per il materiale. Si può riutilizzare l’acqua piovana.
- Impianto di riciclo di acqua.
- Impianto solare o termico.
- Impianto fotovoltaico.
- Impianto riscaldamento adeguato, anche perché soprattutto con problemi ossei il freddo non va bene.
Esempio di struttura:
- 2-6 m in 4 aree
- Pavimentazione facilmente lavabile e antiscivolo, molto importante che abbia entrambe le qualità anche se questi materiali speciali costano di più.
- Pareti lavabili e impermeabili soprattutto per i peli che si accumulano dopo l’asciugatura.
- Arredamento: pratico e confortevole per cani e proprietari. L’arredamento deve essere minimale, non ospedalizzato però comunque serio. La disposizione deve essere tale da rendere facili interventi di pulizia e igienizzazione.
- Occorre che ci sia un isolamento acustico per isolare l’area di lavoro dall’area con le gabbie e le cappe aspiranti per l’asciugatore e anche per i motori delle vasche. Inoltre, nell’area dove ci sono i motori e dove ci sono le gabbie ci dovrebbe essere anche una cisterna per permettere un riscaldamento durante il giorno e l’acqua per poi doverla solo calibrare con il tubo che la porta alla vasca. Dove c’è la piscina controcorrente ci dovrebbe essere anche una vasca piccola per fare dei bagni e anche una doccia per sciacquare il cane a fine giornata anche l’operatore. La piscina controcorrente non occorre che sia troppo lunga perché il gioco sta nel fatto di mantenere il cane. Inoltre, occorre un orologio per controllare il tempo delle sedute. Ogni piscina deve essere dotata di trampolino, che è tra l’altro il motore del getto, che serve al cane per entrare in acqua. Inoltre, ci sono scalini che portano alla vasca. Un’altra area sarà adibita UWTM e un’altra ancora sarà adibita agli esercizi ludico-propriocettivi.
Quindi in questa struttura c’è la possibilità di fare:
- UWTM
- Bagni caldi freddi (percorso Kneipp), una delle tecniche più antalgiche
- Piscina (con controcorrente)
Piscina
Grandezza da 1.80 per 3 m fino a 3,5 per 7 m. Importante presenza di idrogetto. Scivolo per entrare in acqua, deve essere gradevole e la discesa graduale per garantire la fase di galleggiamento. Possono essere anche utilizzati supporti di galleggiamento per garantire al cane il giusto assetto durante il nuoto. Trampolino per intrattenere i cani. Filtri particolari per il pelo dei cani. Telo copri piscina serale per il contenimento della temperatura. Prezzi da 10.000 euro ai 30.000 euro. Importante anche l’utilizzo di piscine a sale perché garantiscono disinfezione continua, in realtà però la maggior parte sono a cloro, però quando si utilizza questo non si può utilizzare la piscina appena messo. Se non c’è uno scivolo è difficile, soprattutto con i cani di media/grande taglia, è difficoltoso l’inserimento in acqua soprattutto se non vi è partecipazione attiva. Lo scivolo è sia interno che esterno.
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