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L'unione Europea: definizione ed organizzazione

Definizione

L'Unione Europea è stata introdotta dal Trattato di Maastricht nel 1993 e si fondava su tre pilastri: CE (Comunità Europea), PESC (politica estera e di sicurezza comune) e CGAI (cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni). Per le decisioni della prima non è richiesta l'unanimità, mentre per le ultime due questa era necessaria. In seguito, col Trattato di Lisbona, PESC e CGAI sono state entrambe assorbite dalla CEE, mentre col Trattato di Amsterdam è stato introdotto il principio della cooperazione rafforzata, che ha previsto forme di collaborazioni specifiche per gli stati che lo vogliono per realizzare gli scopi comunitari.

Principi dell'Unione Europea

  • Principio di attribuzione: Sono attribuite vastissime competenze ai poteri UE, in materia di circolazione di lavoratori, merci, servizi, di sviluppo tecnologico, di tutela dell'ambiente, ecc.
  • Principio dei poteri impliciti: L'attribuzione di una certa competenza ad un potere comporta anche il suo obbligo di adottare tutte le misure necessarie per il suo esercizio efficace.
  • Principio di proporzionalità: L'UE deve fare uso solo dei mezzi strettamente necessari alla realizzazione degli obiettivi da raggiungere e non eccessive rispetto ad essi.
  • Principio di sussidiarietà: Gli obiettivi comunitari devono essere perseguiti dall'organo che esercita le funzioni più adeguate ed efficaci, e quindi più vicino ai cittadini.

Le fonti CEE: fonti del diritto derivato

  • Atti non vincolanti, tra i quali vi sono le raccomandazioni, che sono inviti rivolti agli stati membri a conformarsi ad un certo comportamento, e i pareri, che sono espressioni del punto di vista di un organo UE su un determinato oggetto.
  • Atti vincolanti, che si suddividono in:
    • Regolamenti UE: hanno la stessa valenza della legge ordinaria e posseggono tre caratteristiche principali:
      • Hanno portata generale, quindi non ad un soggetto determinato bensì pongono norme generali ed astratte.
      • Sono obbligatori in tutti i loro elementi: non è previsto pertanto una loro applicazione parziale negli stati membri.
      • Sono "direttamente applicabili": i regolamenti UE si impongono per forza propria agli ordinamenti nazionali, senza che vi sia un apposito ordine di esecuzione.
    • Direttive UE: sono atti che vincolano gli stati membri per quanto riguarda il risultato da raggiungere, fissando perciò gli obiettivi prefissati che lo Stato deve raggiungere entro i termini fissati.
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SSD
Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pizzo_94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Marazzita Giuseppe.
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