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ISE – Istituto Scolastico Europeo Classe Quinta Dispense di Letteratura Italiana

La letteratura italiana del primo Novecento

Il contesto storico e culturale

Fatti storici

La Prima Guerra Mondiale o Grande Guerra (1914­1918) è l’evento che caratterizza il primo Novecento: segna la fine del vecchio mondo liberale e aristocratico e della stagione della Belle Epoque, provocando il crollo degli Imperi dell’Europa centrale, la nascita del primo Stato comunista e il sorgere dei regimi dittatoriali di estrema destra (Fascismo in Italia, Nazismo in Germania e Franchismo in Spagna).

L’Italia, in particolare, vive le stesse trasformazioni e le difficoltà degli altri Paesi europei occidentali, ma si aggiungono il ritardo dell’industrializzazione e il forte squilibrio territoriale determinato dall’arretratezza economica del Meridione.

Fatti culturali

A partire dal primo decennio del Novecento, in Europa comincia a diffondersi il concetto di avanguardia, cioè una corrente culturale che si propone di stravolgere i canoni tradizionali dell’arte e della letteratura per creare qualcosa di più moderno.

Sulle letterature europee di quegli anni comincia inoltre a farsi sentire l’influenza della dottrina elaborata a Vienna da Sigmund Freud (1856­1939), che individua nella mente umana la presenza di una sfera più profonda (l’inconscio), in cui avvengono processi dei quali non si ha coscienza diretta, ma che influiscono su comportamenti e affetti che possono essere portati alla luce attraverso l’analisi di discorsi, atteggiamenti, sogni, desideri, libere associazioni mentali.

Futurismo

Il Futurismo, di cui abbiamo già accennato qualcosa, nasce ufficialmente con il Manifesto del Futurismo, pubblicato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti. Questa corrente letteraria rimane in voga fino al 1920 circa. Il movimento celebra la modernità e concepisce la bellezza come energia e azione. Esalta il mito della macchina e della velocità, e soprattutto il mito della guerra, concepita come la sola igiene del mondo.

In letteratura e poesia i futuristi usano la tecnica delle «parole in libertà», tentando di rappresentare sulla pagina il reale, ad esempio attraverso parole e immagini allo stesso tempo (si veda ad esempio la poesia “Il palombaro” del futurista Corrado Govoni). Tra i futuristi più celebri vanno ricordati quindi:

  • Filippo Tommaso Marinetti
  • Corrado Govoni
  • Aldo Palazzeschi
  • Ardengo Soffici

Crepuscolarismo

Il Crepuscolarismo è una corrente letteraria poetica che si sviluppa a partire dal 1910. Il nome di questa corrente deriva dal fatto che la poesia sembra essere la continuazione tardiva, il “crepuscolo”, il tramonto della tradizione ottocentesca. Le tematiche principali di questa poesia sono la crisi della società borghese e l’angoscia esistenziale dell’uomo moderno. I principali autori di questa corrente letteraria sono:

  • Guido Gozzano: Il piemontese Gozzano (con le famose raccolte La via del rifugio del 1907 e I colloqui del 1911). La sua poesia è ironica e nostalgica e la tematica fondamentale da lui trattata è il fatto che la vita è un dono illusorio e precario, come sa bene lui stesso, dato che, ammalato di tubercolosi, muore a soli 33 anni.
  • Sergio Corazzini
  • Marino Moretti

Nuova poesia

La Nuova poesia indica invece non una vera e propria corrente letteraria, ma un nuovo tipo di letteratura nella quale si...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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