Il tessuto muscolare
Tessuto muscolare scheletrico
Il tessuto muscolare scheletrico è anche detto striato perché presenta bandeggi trasversali visibili al microscopio ottico.
Tessuto muscolare liscio
Il tessuto muscolare liscio riveste gli organi cavi come intestino, utero, etc.
Contrazione muscolare
La contrazione nel muscolo dipende da interazioni molecolari tra actina e miosina.
Lo scorrimento dei filamenti di actina sui filamenti di miosina avviene successivamente al rilascio di fosfato inorganico da parte della miosina.
Il ruolo dell'ATP nel processo di contrazione-rilassamento è quello di fornire energia chimica derivante dalla sua idrolisi ad ADP e fosfato inorganico.
Metabolismo energetico
Il metabolismo energetico del muscolo scheletrico dipende principalmente dalla glicolisi e dalla beta-ossidazione degli acidi grassi.
Tipologie di contrazioni muscolari
Le contrazioni muscolari possono essere di varia tipologia: statiche e dinamiche.
Una contrazione di tipo isometrico può essere definita anche a lunghezza costante.
Muscolo cardiaco
Il muscolo cardiaco possiede striature trasversali come quello scheletrico.
Muscolatura liscia
La muscolatura liscia può essere di due tipologie differenti: viscerale e multiunitario.
Principio della conservazione della massa e omeostasi
L'organismo umano
L'organismo umano è soggetto al principio della conservazione della massa.
Idratazione e disidratazione
L'introito idrico giornaliero in un adulto è all'incirca un litro e mezzo, due litri.
In caso di disidratazione, la volemia può modificarsi.
Il potassio perso con il sudore deve essere reintegrato per evitare anomalie di funzionamento dell'apparato cardiovascolare e del sistema muscolare.
Ruolo del calcio
Il ruolo del calcio è quello di regolare numerosi processi, fra cui la contrazione muscolare e l'accrescimento osseo.
Omeostasi
L'omeostasi è il processo tramite il quale l'organismo mantiene il proprio ambiente interno relativamente stabile a fronte di perturbazioni interne o esterne.
Osmolarità e membrana cellulare
L'osmolarità rappresenta il numero di particelle disciolte in un litro di soluzione.
L'acqua è in grado di oltrepassare la membrana grazie alla presenza di specifici canali.
Variazioni di volemia
Per cambiamenti di volemia di grandi entità, i reni vengono coinvolti in maniera anticipata rispetto agli altri sistemi.
Per cambiamenti di volemia di piccole entità, i reni vengono coinvolti in maniera ritardata rispetto ad altri sistemi.
PH e bilancio acido-base
Il pH
Il pH è la misura della concentrazione degli ioni idrogeno in una soluzione e viene espresso in scala logaritmica.
Nel sangue arterioso, la concentrazione di ioni idrogeno è di gran lunga inferiore a quella degli ioni sodio.
Acidità e pH plasmatico
L'acidità è la misura della tendenza di una sostanza a cedere un protone.
Il pH plasmatico in condizioni fisiologiche è pari all'incirca a 7.4.
Alterazioni del pH
Alterazioni del pH fisiologico possono alterare la struttura terziaria delle proteine.
Le alterazioni del pH si accompagnano ad un'alterata omeostasi del potassio.
Le principali fonti di acidi sono la dieta ed il metabolismo.
Sistemi tampone
I tamponi rappresentano la principale forma di controllo dell'omeostasi del pH.
L'acidosi è una condizione patologica rappresentata da un abbassamento del pH plasmatico.
L'alcalosi è una condizione patologica rappresentata da un innalzamento del pH plasmatico.
Acidosi respiratoria e metabolica
Nell'acidosi respiratoria, un'alterata attività polmonare causa una riduzione degli scambi gassosi.
Nell'acidosi metabolica, cause di tipo metabolico determinano un aumento degli idrogenioni nel sangue.
Sistemi tampone e attività fisica
Una delle cause dell'acidosi metabolica è rappresentata da una ridotta capacità da parte dei reni di eliminare gli acidi.
I sistemi tampone rappresentano la prima fonte di difesa nei confronti dell'acidificazione e possono essere di tipo intracellulare ed extracellulare.
Il sistema tampone del bicarbonato è il principale sistema tampone extracellulare.
In seguito ad un'attività fisica intensa, il pH diminuisce leggermente.
Ruolo dei globuli rossi
I globuli rossi giocano un ruolo fondamentale nel recupero dei bicarbonati, grazie all'emoglobina e all'anidrasi carbonica.
Effetti di acidosi e alcalosi sul sistema nervoso
Acidosi
In seguito all'acidosi, il sistema nervoso centrale viene depresso.
L'acidosi si verifica molto più frequentemente rispetto all'alcalosi.
Alcalosi
In seguito all'alcalosi, il sistema nervoso centrale viene iperattivato.
Bilancio del potassio e omeostasi del pH
Il bilancio del potassio può subire modifiche poiché relazionato all'equilibrio acido-base.
Ordinare, in base al tempo risposta, i vari meccanismi che concorrono all'omeostasi del pH: tamponi, polmoni, rene.
Risposta polmonare e renale
La risposta polmonare è caratterizzata da modifiche nella profondità del respiro e nella ventilazione.
I chemocettori centrali sono sensibili alla PCO2.
I chemocettori carotidei ed aortici sono sensibili al pH.
La risposta renale nell'omeostasi del pH prevede l'impiego di trasportatori e scambiatori.
Il trasportatore NHE trasporta Na+ dentro la cellula, scambiandolo con H+ contro gradiente.
Il tessuto adiposo
Funzioni del tessuto adiposo
- Termogenesi e isolamento termico
- Regolazione del metabolismo energetico
Tipologie di adipociti
È possibile distinguere tre tipologie di adipociti.
L’adipocita è una cellula con una grossa gocciola lipidica nel citoplasma.
Tessuto adiposo bruno
Il tessuto adiposo bruno ha una gran capacità termogenica.
Adipociti bryte e distribuzione del tessuto adiposo
È stata descritta la capacità degli adipociti bianchi di trasformarsi in adipociti bryte.
Uomo e donna possiedono una differente distribuzione del tessuto adiposo.
In media la percentuale fisiologica di massa grassa per una donna adulta è tra il 14-24%.
Obesità e analisi della composizione corporea
L’obesità è determinata prevalentemente da aumento dell’introito calorico e diminuzione del dispendio energetico.
Il meccanismo patogenetico alla base dell’obesità è riconducibile alla condizione di ipossia che si instaura tra adipociti ipertrofici e iperplastici.
L’analisi della composizione corporea è utile per le valutazioni cliniche in ambito cardiologico, nefrologico e nella medicina dello sport.
Misurazione del peso e altezza
Nell’adulto il peso è rilevato in genere mediante una bilancia basculante.
L’altezza è un indice biometrico il più delle volte misurato in maniera imprecisa.
L’altezza può essere misurata mediante uno statimetro.
Indice di massa corporea (IMC)
L’indice di massa corporea si calcola a partire da peso e altezza ed è un parametro adoperato dall'OMS per definire normopeso, sovrappeso e sottopeso.
L’indice di massa corporea non fornisce indicazioni circa la composizione corporea.
Rischi associati al sottopeso e sovrappeso
Numerosi studi hanno dimostrato che il sottopeso, come il sovrappeso, determina aumentato rischio di morte.
Composizione corporea
Un individuo adulto è composto per il 60% circa di acqua.
Per determinare la composizione corporea è possibile utilizzare modelli monocompartimentali e pluricompartimentali.
Il microbioma intestinale
Definizione e ruolo dei batteri intestinali
Il microbioma è la popolazione di batteri che colonizzano il tratto gastrointestinale.
I batteri intestinali hanno un ruolo difensivo e metabolico.
Strutture cellulari intestinali
Le cellule del tratto gastrointestinale possiedono strutture cellulari che consentono un ampliamento della superficie di assorbimento.
Cripte intestinali
Le cripte intestinali sono invaginazioni della mucosa.
Le cellule staminali delle cripte intestinali svolgono la funzione di provvedere al rapido turnover dell’epitelio.
Glicocalice
Il glicocalice è una struttura polisaccaridica tipica delle cellule intestinali.
Digestione e assorbimento intestinale
La digestione dei nutrienti avviene nel lume intestinale.
Gli amidi sono polisaccaridi digeriti dall’intestino umano.
L’orletto a spazzola è una porzione del lume intestinale in cui avviene la maggior parte dei processi di assorbimento dei nutrienti.
Enzimi digestivi
L’amilasi è un enzima responsabile della digestione degli amidi e viene prodotta da pancreas e ghiandole salivari.
I protidi sono catene aminoacidiche che costituiscono la componente proteica dell’alimento.
La tripsina è un enzima responsabile della digestione delle proteine.
Il succo pancreatico è costituito da enzimi responsabili della digestione di protidi, lipidi e carboidrati.
La carbossipeptidasi A è un enzima responsabile della digestione delle proteine.
La colipasi è un enzima che attiva la lipasi pancreatica.
I lipidi sono insolubili nell’acqua.
Segnalazione cellulare e peristalsi
Segnalazione cellulare
La segnalazione cellulare di tipo paracrino è caratterizzata dall’azione di mediatori che agiscono sulle cellule circostanti a quella che produce il mediatore.
La segnalazione cellulare di tipo autocrino è caratterizzata dall’azione di mediatori che agiscono sulla stessa cellula che ha prodotto i mediatori.
La segnalazione cellulare di tipo endocrino è caratterizzata dal rilascio in circolo di mediatori che agiscono su organi bersaglio talvolta lontani dalla cellula che ha prodotto i mediatori.
Peristalsi
La peristalsi è una forma di contrazione dell’apparato digerente prodotta dalla muscolatura liscia.
I neurotrasmettitori coinvolti nella genesi della peristalsi sono acetilcolina e serotonina.
Lo sfintere esofageo si rilascia durante la deglutizione e il suo tono è regolato dal sistema nervoso.
Nell’intestino tenue avvengono contrazioni peristaltiche, toniche e di segmentazione.
Nel colon, la motilità è diminuita per consentire l’assorbimento di acqua e sali minerali.
Microbioma intestinale e salute
Microbioma intestinale
Definire il microbioma intestinale: è l'insieme di tutti gli elementi che fanno parte della mucosa intestinale.
L'intestino è colonizzato da batteri non patogeni per l'uomo.
Il colon è la parte terminale dell'intestino.
Ruolo delle fibre
Le fibre sono molecole utili per diversi aspetti.
Cloridorrea congenita e butirrato
La cloridorrea congenita è una malattia genetica molto rara.
Il butirrato si è rivelato utile nel trattamento della cloridorrea congenita (CLD).
Il butirrato è stato oggetto di trial clinici.
Evidenze sul ruolo del butirrato sui sistemi biologici provengono da studi su modelli cellulari ed animali.
Dai dati mostrati sembrerebbe che il butirrato abbia un effetto pro-assorbitivo.
Ci sono evidenze circa il ruolo del butirrato come farmaco nella CLD, poiché determina un incremento del trascritto di SLC26A3.
Regolazione della fame e sazietà
Centro nervoso della fame
Il centro nervoso della fame è individuabile all'interno dell'ipotalamo.
Adipochine e neuropeptidi intestinali
Le adipochine controllano il senso di fame e sazietà.
I neuropeptidi intestinali controllano il senso di fame e sazietà.
Teorie della fame e sazietà
La teoria glucostatica e lipostatica sono modelli semplici di controllo della fame e della sazietà.
Modello animale e leptina
Il modello animale del topo knockout per il gene ob non riflette ciò che accade nell'uomo obeso, nel quale è stato rilevato o un aumento o una diminuzione dei livelli circolanti di leptina, in caso di obesità.
Il neuropeptide Y (NPY) è un neurotrasmettitore cerebrale che stimola l'appetito.
La leptina, a livello dell'ipotalamo, ha un ruolo di controllo a retroazione negativa sul neuropeptide Y.
Calorimetria e quoziente respiratorio
La calorimetria diretta è adoperata per stimare il contenuto calorico complessivo degli alimenti.
La calorimetria indiretta è adoperata per stimare il metabolismo basale.
Il quoziente respiratorio (QR) è il rapporto tra anidride carbonica prodotta ed ossigeno consumato nel metabolizzare un alimento.
Allenamento e modifiche fisiologiche
Impatti dell'allenamento
L’allenamento produce modifiche ad organi e apparati.
La genetica ha influenza sulle modifiche indotte dall’allenamento.
La sedentarietà può essere in maniera indiretta causa di morte.
Obesità infantile
L’obesità infantile è un fenomeno con alta incidenza in Italia.
Nella patogenesi dell'obesità, il principale fattore di rischio è rappresentato da sedentarietà e aumentato introito calorico.
Fitness e metabolismo
Il termine "fitness" significa adattamento dell’esercizio al proprio corpo per il raggiungimento del benessere.
Alla base del metabolismo aerobio c’è l’utilizzazione di glicidi e lipidi come substrati energetici.
Il metabolismo aerobio avviene in presenza di ossigeno.
Alla base del metabolismo anaerobio c'è l’utilizzo di substrati energetici in assenza di ossigeno.
L’allenamento anaerobio determina modifiche cardiache, polmonari, muscoloscheletriche.
Sport e alimentazione
Relazione tra sport e alimentazione
Sport e alimentazione sono correlati l’uno all’altro con l’unico scopo di far raggiungere un corretto stato di salute.
Tra i livelli di competitività, il più importante è che sono tutti interconnessi.
Abitudini alimentari e nutrienti
Coloro che svolgono attività fisica hanno abitudini alimentari che variano a seconda dello sport e in base all’intensità e alla durata dell’attività fisica.
Gli alimenti possono variare i loro contenuti nutrizionali e anche gli effetti metabolici sull’organismo dello sportivo in base al momento in cui si consuma il pasto, al tipo di metodo di cottura utilizzato e alle associazioni alimentari con cui vengono preparati e assunti.
Alimentazione funzionale
L’alimentazione funzionale è fornire all’organismo i giusti alimenti che associati tra di loro possano fornire ad ognuno di noi il massimo risultato.
Integratori e idratazione
La glucosammina è un integratore usato per mantenere l’elasticità, la forza e le caratteristiche di resistenza meccanica della cartilagine delle articolazioni.
Gli acidi grassi "OMEGA 3" migliorano il profilo lipidico plasmatico, riducono l'infiammazione e conferiscono una difesa nei confronti delle specie reattive dell’ossigeno.
Durante l'esercizio fisico è importante bere per mantenere un buon equilibrio idrico-salino e prevenire l’eccessiva disidratazione.
Pasti e allenamenti
Prima e dopo gli allenamenti è importante valutare l'indice glicemico dell'intero pasto piuttosto che quello di ogni alimento.
Quando l'allenamento avviene in pausa pranzo, è importante consumare un pasto completo dopo l'allenamento optando per i “piatti unici” in porzione moderata.
Biotipologia e caratteristiche fisiche
Scienza delle costituzioni umane
La scienza delle costituzioni umane, o biotipologia, studia i caratteri morfologici, funzionali, intellettivi e psichici dell’essere umano in condizioni fisiologiche di salute.
Classificazione biotipologica
La classificazione biotipologica fu sviluppata intorno al 1940 da William Sheldon.
Somatotipi di Sheldon
I somatotipi di Sheldon classificano la biotipologia dell'uomo secondo tre scale fisiche essenziali: ectomorfia, mesomorfia, endomorfia.
L'endomorfismo delinea la tendenza di un soggetto all'accumulo di tessuto adiposo.
L'ectomorfismo delinea la tendenza di un soggetto al mantenimento di un corpo esile, magro, poco muscoloso, e longilineo.
Il mesomorfismo delinea la tendenza di un soggetto allo sviluppo della muscolatura.
Allenamento in base al somatotipo
Per l'allenamento di soggetti ectomorfi: impostare schemi di allenamento poco faticosi e intensi con esercizi di base pluriarticolari.
Per l'allenamento di soggetti endomorfi: considerare di alternare esercizi pluriarticolari con esercizi di isolamento perché il sovrappeso causa già stress meccanici articolari.
Per l'allenamento di soggetti mesomorfi: impostare schemi di allenamento con esercizi base se vuole sviluppare la forza oppure principalmente complementari se vuole migliorare la muscolarità.
Distribuzione del grasso corporeo
Il soggetto androide è colui che accumula prevalentemente grasso viscerale, meglio conosciuto come grasso addominale.
Il soggetto ginoide tende ad accumulare grasso sui fianchi e tutta la zona che avvolge il bacino.
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