TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)
Sommario
TURISMO e COMUNITA’ ............................................................................................. Errore. Il segnalibro non è definito.
1.Fondamenti del turismo .............................................................................................................................................. 2
Disastri naturali ............................................................................................................................................................... 5
2.Destinazione turistica .................................................................................................................................................. 6
Land grabbing ............................................................................................................................................................... 10
5.Conseguenze sociali e culturali del turismo .............................................................................................................. 12
6.Turismo sostenibile.................................................................................................................................................... 16
9.Intermediari ............................................................................................................................................................... 20
11.Governo del turismo ................................................................................................................................................ 22
14.Il futuro del turismo ................................................................................................................................................. 26
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TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)
TURISMO
1.Fondamenti del turismo
Il turismo come settore
Il turismo è uno dei settori che, insieme all’agroalimentare, è cresciuto maggiormente.
Il 9.4% del PIL mondiale è legato al settore turistico, ma vi sono disuguaglianze tra i paesi e questo denota forti
problematiche nella pianificazione turistica. Il 9.2% degli investimenti nel mondo si riferisce al settore turistico.
Esso occupa 235 milioni di persone, anche se le competenze sono molto basse.
Il turismo è influenzato da molti fattori che portano alla riduzione dei flussi turistici come il terrorismo,
l’immigrazione e i disastri ambientali perciò è importante che la comunità locale rilanci e rinnovi l’immagine turistica.
È necessario saper far fronte a situazioni avverse; occuparsi di turismo significa anche occuparsi di sicurezza,
mobilità, impatto ambientale e sociale.
Turismo e tecnologia utilizzando l’e-tourism, un nuovo canale distributivo, e l’I-tourism che è un turismo organizzato
dallo stesso turista che mediante servizi come “airbnb” affitta case o offre la propria divenendo così imprenditore di
sé stesso; bisogna però capire quali siano i servizi che devono essere offerti per migliorare il servizio.
MDG
Il Millennium Development goals è un summit avvenuto nel 2000 indetto dalle Nazioni Unite a cui hanno partecipato
189 Paesi. Sono state evidenziati 8 obbiettivi di sviluppo per il Millennio:
- Ridurre fame e povertà nel mondo;
- Raggiungere la scolarizzazione primaria universale;
- Promuovere la parità tra sessi e rinforzare l’autonomia delle donne;
- Ridurre la mortalità infantile;
- Ridurre la mortalità materna;
- Combattere l’HIV e altre malattie;
- Garantire la sostenibilità ambientale;
- Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo.
Per valorizzare una destinazione turistica è necessario capire e analizzare il contesto in cui è inserita e studiare tutto
ciò che le ruota intorno. Inoltre è necessario sviluppare nuove figure nel campo turistico.
Il turismo come materia
Lo studio del turismo è molto recente per questo esso è soggetto a debolezze concettuali e confusioni in quanto
comprende in sé più discipline accademiche e settori industriali. Inoltre, i dati presenti sono mediocri sia in termini di
comparabilità che di qualità. A esso è attribuito un ambito ridotto a una serie di attività e a transazioni economiche,
tuttavia si è iniziato a studiarlo anche come significato e importanza per gli individui. Esso attrae molti, ma in realtà è
una materia che richiede livelli altissimi di professionalità, conoscenza, impegno…
Storia del turismo
Il turismo inteso come uno spostamento da un punto ad un altro è sempre esistito: c’è differenza però tra un viaggio
e il turismo, poiché il secondo è di piacere.
L’origine del turismo è legata al commercio (sumero 4000 a. C.).
Le ragioni principali dei viaggi fino al 1500 furono il commercio (vie della seta); motivi militari e amministrativi
(Crociate) e pellegrinaggi (monasteri prime forme di ospitalità). 2
TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)
I primi viaggi di piacere si hanno nell’Antica Roma in cui consoli e personaggi politici andavano a fare visita ad
altri personaggi importanti; tutto questo ovviamente era facilitato da un miglioramento dei trasporti e delle
condizioni delle strade.
persone
Il punto di svolta è tra 600-700 con il Grand Tour (flaneur) viaggiano per piacere di esplorare e per
completare la propria istruzione, principalmente verso Francia, Germania, Italia e Svizzera.
Il viaggio come esplorazione del XVII-XIX secolo modifica la storia naturale, ci sono due tipi di esplorazione:
una in un’ottica di conquista delle nuove terre; e una come approfondimento della conoscenza. (Es. Muséum
National d’Histoire naturelle di Parigi).
Nel XIX secolo e con la rivoluzione industriale si ha una rivoluzione delle tecnologie e dei trasporti che rende
il turismo accessibile a un maggior numero di persone (turismo di massa), vengono costruite strade, ferrovie,
navi a vapore…
Nel XX si sviluppano prima le auto e successivamente gli aerei; iniziano i viaggi oltreoceano con la scoperta
dell’india e dell’asia si inizia a vedere il viaggio come un elemento di crescita per sé stessi e non per la
nazione.
Sistema turistico
Modello di Leiper
Il modello di Leiper comprende tre elementi di base:
- i turisti, ovvero gli attori del sistema;
- gli elementi geografici:
Partenza (traveller generating region) che fornisce la spinta per stimolare e motivare il viaggio;
transito (transit route region), oggi sono anche luoghi di stazionamento;
destinazione (tourist destination region), sono messe in pratica le strategie di gestione e pianificazione
dei luoghi, vengono sviluppati prodotti e configurate nuove esperienze. All’interno di essa di percepiscono le
conseguenze del turismo.
- il settore turistico, ovvero le infrastrutture create per far sì che il luogo divenga regione turistica. Insieme delle
attività e dell’organizzazione nell’offerta del prodotto turistico.
Nelle aree di provenienza ci sono gli agenti di viaggio e tour operator che devono creare dei fattori di push
che invogliano il turista a partire; nelle aree di destinazione ci sono le strutture turistiche; nelle aree di
transito ci sono i trasporti.
Ognuno di questi elementi interagisce con gli altri
Durante il viaggio si possono anche avere più regioni di destinazione, ma deve esserci sempre l’area di partenza e
l’area di transito.
Modello di Gravità
Maggiore è la popolazione A o B, maggiore è il flusso i turisti.
Maggiore è il costo (tempo/monetario), minore è il flusso di turisti.
Turismo
DOMANDA ‹‹Il turismo è un’attività di persone che viaggiano e trascorrono un periodo, non più lungo di un anno,
ma non meno di una notte, in luoghi diversi dal loro ambiente abituale per piacere, affari o altri scopi.››
Deve esserci il movimento e la permanenza in diversi luoghi/destinazioni; deve avvenire fuori dall’ambiente abituale;
ha un periodo di tempo limitato; lo scopo del viaggio è diverso al trasloco abitativo.
OFFERTA ‹‹L’industria turistica è costituita da tutte quelle società, organizzazioni e strutture che intendono
soddisfare i bisogni e i desideri specifici dei turisti.››
Possono esserci anche attori che non svolgono attività economica; quindi l’industria turistica può essere sia privata
che pubblica. Gli obbiettivi sono fornire informazioni sull’impatto economico del turismo, stimare l’occupazione e
comparare con altri settori produttivi. 3
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Classificazione dei visitatori
Residente: soggetto che ha vissuto per la maggioranza degli ultimi 12 mesi nell’area.
Visitatore: soggetto che si sposta in paesi diversi da quelli di residenza per un periodo non superiore a 12 mesi.
Turista: visitatore che trascorre almeno una notte nell’area che sta visitando.
Gitante: Visitatore che non trascorre la notte nel’ area che sta visitando.
Turista
Flussi di turisti
I flussi turistici sono influenzati da diversi fattori:
- di spinta: sono legati al liv. di sviluppo economico nell’area di provenienza (livello di affluenza, mobilità, diritto
alle ferie, mobilita...).
- di attrazione: contemplano l’accessibilità, l’attrattività e servizi offerti dell’area di destinazione.
Classificazione dei turisti
I turisti si possono classificare in vari gruppi:
- per provenienza: turismo nazionale e turismo internazionale;
- per tipo di viaggio: tour tutto compreso (pacchetto unico), organizzazione indipendente e una combinazione di
entrami che porta alla creazione di un viaggio su misura;
- per distanza percorsa: a lungo, medio o corto raggio;
- per scopo della visita: motivi professionali, svago e divertimento o altri scopi turistici come lo studio o la salute.
Esperienza del turista
L’esperienza del turista si compone di 3 fasi: la fase di attesa in cui si hanno delle aspettative sulla destinazione; la
fase di realizzazione in cui si entra in contatto con la destinazione; e la fase di ricordo in cui si valuta fino a che punto
la qualità delle esperienze ha incontrato le aspettative. 4
TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)
Disastri naturali
Dal 1950 al 2008 le catastrofi si sono triplicate in termini di aree del disastro, impatto economico e numero di
vittime; ciò dipende dall’aumento della popolazione globale che ha un processo di urbanizzazione (sempre più
persone abitano in zone urbane) e dai cambiamenti climatici che creano delle disfunzioni sulla natura.
Ciclo del disastro
1. Pre-impatto: fase che precede l’impatto, vengono sviluppate tecniche si prevenzione.
2. Impatto: momento in cui avviene il disastro, ha una storia precedente e una successiva.
3. Risposta:
- prima emergenza;
- ripristino dopo l’evento seguito dal recupero/ricostruzione.
Ci si prepara a prevenire i prossimi eventi.
Queste catastrofi influiscono anche sul turismo.
Vulnerabilità sociale dei territori
L’impatto che un disastro ha sul territorio dipende da fattori economici, sociali e ambientali; la probabilità che un
disastro abbia effetti più devastanti in un luogo piuttosto che in un altro dipende dalla vulnerabilità locale, che è il
combinato tra la vulnerabilità sociale (tessuto sociale) e la vulnerabilità biofisica (contesto geografico) del territorio.
È importante misurare anche la resilienza del territorio, quindi la sua capacità di “ripararsi” dai disastri.
Dimensione economica -> Se un’economia (come quella italiana) è basata sulla piccola impresa è difficile ripartire in
quanto essa è molto debole. In caso di multinazionali invece questi danni si sentono meno è più facile ripartire.
Dimensione fisica -> Un territorio che possiede un tessuto urbano e icone di attrattività nel caso di un disastro non
può più godere di queste.
Dimensione sociale -> Un territorio non è caratterizzato solo da popolazione locale, ma anche da turisti e lavoratori
temporanei.
Dimensione simbolica -> Un luogo passa da luogo di vacanza a luogo di morte e distruzione.
Dark Tourism
Il dark tourism è turismo oscuro che include una visita a una commemorazione spontanea o ufficiale, a musei
dedicati a eventi di morte, o a un luogo che è stato colpito da una distruzione di massa.
Alcuni luoghi diventano turistici proprio perché hanno subito un disastro:
- Cretto di Gibellina: è un’opera artistica costruita nella città della Vecchia Gibellina andata distrutta dal
terremoto nel 1968.
- Terremoto del Friuli: nel 1976 la regione viene colpita da un terremoto con epicentro Gemona; è ricordato per
la povertà della popolazione e la nascita della popolazione civile. Nascono gli alberghi diffusi al fine di rilanciare
il territorio come una destinazione turistica.
- Hurricane Katrina Tour: dopo l’uragano “Katrina” è stato organizzato un tour che mostra dove è avvenuta
l’inondazione e vengono raccontati degli aneddoti dalle guide che sono comunità locali vittime dell’evento.
- Chernobyl tour: vengono realizzati lezioni e corsi di formazione sulle centrali nucleari, tecniche di sopravvivenza
alle catastrofi
- Volonturism: campi di lavoro per turisti che si offrono di lavorare per la ricostruzione di un territorio come per
esempio i WWOOF.
Turismo e l’emergenza
In caso di emergenza il turismo può diventare una risorsa in quanto le strutture turistiche possono essere sfruttate
come supporto alla fase di prima emergenza. I turisti vengono informati su quali sono i luoghi sicuri e in caso di 5
TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)
emergenza vengono evacuati e recuperati degli operatori turistici. Successivamente al disastro si hanno anche altre
persone come i giornalisti o i membri del primo soccorso.
2.Destinazione turistica
La destinazione turistica non ha solo una definizione geografica ma è un’idea/concetto senza confini: è uno spazio
fisico definito da confini amministrativi e fisici (tangibile); e è immagine, aspettativa e percezione della destinazione
(intangibile) che contribuisce all’attrattività e alla sua competitività sul mercato.
Il turista deve rimanere almeno una notte.
La comunità locale ospitante è un aggregato di portatori d’interesse (stakeholders): possono lavorare sia in modo
individuale che attraverso reti locali/nazionali/internazionali per creare più impatto; le reti sono fondamentali
soprattutto in Italia dove il settore è caratterizzata dalla piccola/media impresa.
Caratteristiche
-Deve essere un insieme di diversi elementi tra loro eterogenei
Essi devono cooperare tra loro.
- Attrazioni Se in precedenza il turismo era basato sulle risorse materiali, naturali o artificiali, oggi esso si basa
sempre di più anche su luoghi che progettano eventi e non hanno nessun tipo di peculiarità artistica. Emergono
quindi nuove destinazioni turistiche (es. Dubai).
- Attrezzature In precedenza vi erano singoli alberghi, ristoranti, negozi... invece ora ci sono sempre più delle
catene che si occupano di pernottamento, ristorazione, intrattenimento e altri servizi al turismo.
- Accessibilità Alcune destinazioni favoriscono l’accesso più di altre. Sono importanti lo sviluppo e la
manutenzione die trasporti (piste ciclabili, navette, strade panoramiche…)
- Servizi Ancillari Servizi aggiuntivi messi a disposizione del luogo per renderlo una destinazione turistica.
Essi sono marketing, sviluppo e coordinamento. Per offrire questi servizi è necessario formare il personale.
Consistono in: promozione della destinazione, coordinamento e controllo dello sviluppo, fornitura dei servizi di
informazione e di prenotazione per gli operatori commerciali e per il pubblico, coordinamento e consulenza di
imprese locali, forniture di infrastrutture, creazione di collaborazione.
Le infrastrutture sono offerte dal settore pubblico, le sovrastrutture sono fornite dal settore privato.
Tutti questi elementi devono essere in funzione, l’insieme di essi è il composto dell’insieme delle strutture.
-Deve rispondere a differenze culturali
La destinazione deve essere considerata dai turisti attraente e meritevole di essere visitata; si deve tener conto dei
cambiamenti dei gusti, delle mode, ma soprattutto della percezione che il turista ha di quel luogo.
-Il prodotto deve essere consumato in loco
Il turismo viene consumato dove è prodotto, i turisti quindi devono essere fisicamente presenti nella destinazione
che è deperibile e dunque è persa se non viene usata.
Oggi però non è proprio così perché per esempio si può vedere una città online e il cibo può essere cucinato anche in
altri luoghi.
-Multifunzionalità
I servizi offerti al turista nel periodo di alta stagionalità, diventano utili per i locali negli altri periodi; ciò può, però,
portare ad antagonismi tra locale e turisti.
Stakeholders
Una destinazione deve soddisfare le esigenze di tutti gli stakeholders; per fare ciò è importante una gestione
strategica delle azioni di marketing finalizzate al turismo e una pianificazione focalizzata sulle necessità dei residenti e
locali. COMUNITA’ LOCALE TURISTI 6
TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)
INDUSTRIA TURISTICA SETTEORE PUBBLICO
Comunità locale è costituita da tutte le persone che vivono e lavorano nell’area turistica; essi operano e creano il
tessuto sociale del territorio (residenti, associazione dei negozianti, associazioni di medici, organizzazioni religiose e
non, organizzazioni di categoria…), offrendo le proprie risorse, servizi, conoscenze.
Industria turistica che comprende noleggio, negozi, accoglienza… coinvolge sia attore globali che di nicchia.
Settore pubblico è costitu
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Riassunto Turismo e comunità locale: Modulo Sociologia del Turismo
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Geografia del turismo
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Riassunto esame Turismo e comunità locale, prof. Mugnano, libro consigliato Tracce di Comunità, Bagnasco
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Appunti di Mercato del lavoro, occupazione e turismo