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TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

TURISMO

1.Fondamenti del turismo

Il turismo come settore

Il turismo è uno dei settori che, insieme all’agroalimentare, è cresciuto maggiormente.

Il 9.4% del PIL mondiale è legato al settore turistico, ma vi sono disuguaglianze tra i paesi e questo denota forti

problematiche nella pianificazione turistica. Il 9.2% degli investimenti nel mondo si riferisce al settore turistico.

Esso occupa 235 milioni di persone, anche se le competenze sono molto basse.

Il turismo è influenzato da molti fattori che portano alla riduzione dei flussi turistici come il terrorismo,

l’immigrazione e i disastri ambientali perciò è importante che la comunità locale rilanci e rinnovi l’immagine turistica.

È necessario saper far fronte a situazioni avverse; occuparsi di turismo significa anche occuparsi di sicurezza,

mobilità, impatto ambientale e sociale.

Turismo e tecnologia utilizzando l’e-tourism, un nuovo canale distributivo, e l’I-tourism che è un turismo organizzato

dallo stesso turista che mediante servizi come “airbnb” affitta case o offre la propria divenendo così imprenditore di

sé stesso; bisogna però capire quali siano i servizi che devono essere offerti per migliorare il servizio.

MDG

Il Millennium Development goals è un summit avvenuto nel 2000 indetto dalle Nazioni Unite a cui hanno partecipato

189 Paesi. Sono state evidenziati 8 obbiettivi di sviluppo per il Millennio:

- Ridurre fame e povertà nel mondo;

- Raggiungere la scolarizzazione primaria universale;

- Promuovere la parità tra sessi e rinforzare l’autonomia delle donne;

- Ridurre la mortalità infantile;

- Ridurre la mortalità materna;

- Combattere l’HIV e altre malattie;

- Garantire la sostenibilità ambientale;

- Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo.

Per valorizzare una destinazione turistica è necessario capire e analizzare il contesto in cui è inserita e studiare tutto

ciò che le ruota intorno. Inoltre è necessario sviluppare nuove figure nel campo turistico.

Il turismo come materia

Lo studio del turismo è molto recente per questo esso è soggetto a debolezze concettuali e confusioni in quanto

comprende in sé più discipline accademiche e settori industriali. Inoltre, i dati presenti sono mediocri sia in termini di

comparabilità che di qualità. A esso è attribuito un ambito ridotto a una serie di attività e a transazioni economiche,

tuttavia si è iniziato a studiarlo anche come significato e importanza per gli individui. Esso attrae molti, ma in realtà è

una materia che richiede livelli altissimi di professionalità, conoscenza, impegno…

Storia del turismo

Il turismo inteso come uno spostamento da un punto ad un altro è sempre esistito: c’è differenza però tra un viaggio

e il turismo, poiché il secondo è di piacere.

 L’origine del turismo è legata al commercio (sumero 4000 a. C.).

 Le ragioni principali dei viaggi fino al 1500 furono il commercio (vie della seta); motivi militari e amministrativi

(Crociate) e pellegrinaggi (monasteri prime forme di ospitalità). 2

TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

 I primi viaggi di piacere si hanno nell’Antica Roma in cui consoli e personaggi politici andavano a fare visita ad

altri personaggi importanti; tutto questo ovviamente era facilitato da un miglioramento dei trasporti e delle

condizioni delle strade.

 persone

Il punto di svolta è tra 600-700 con il Grand Tour (flaneur) viaggiano per piacere di esplorare e per

completare la propria istruzione, principalmente verso Francia, Germania, Italia e Svizzera.

 Il viaggio come esplorazione del XVII-XIX secolo modifica la storia naturale, ci sono due tipi di esplorazione:

una in un’ottica di conquista delle nuove terre; e una come approfondimento della conoscenza. (Es. Muséum

National d’Histoire naturelle di Parigi).

 Nel XIX secolo e con la rivoluzione industriale si ha una rivoluzione delle tecnologie e dei trasporti che rende

il turismo accessibile a un maggior numero di persone (turismo di massa), vengono costruite strade, ferrovie,

navi a vapore…

 Nel XX si sviluppano prima le auto e successivamente gli aerei; iniziano i viaggi oltreoceano con la scoperta

dell’india e dell’asia si inizia a vedere il viaggio come un elemento di crescita per sé stessi e non per la

nazione.

Sistema turistico

Modello di Leiper

Il modello di Leiper comprende tre elementi di base:

- i turisti, ovvero gli attori del sistema;

- gli elementi geografici:

Partenza (traveller generating region) che fornisce la spinta per stimolare e motivare il viaggio;

 transito (transit route region), oggi sono anche luoghi di stazionamento;

 destinazione (tourist destination region), sono messe in pratica le strategie di gestione e pianificazione

dei luoghi, vengono sviluppati prodotti e configurate nuove esperienze. All’interno di essa di percepiscono le

conseguenze del turismo.

- il settore turistico, ovvero le infrastrutture create per far sì che il luogo divenga regione turistica. Insieme delle

attività e dell’organizzazione nell’offerta del prodotto turistico.

Nelle aree di provenienza ci sono gli agenti di viaggio e tour operator che devono creare dei fattori di push

che invogliano il turista a partire; nelle aree di destinazione ci sono le strutture turistiche; nelle aree di

transito ci sono i trasporti.

Ognuno di questi elementi interagisce con gli altri

Durante il viaggio si possono anche avere più regioni di destinazione, ma deve esserci sempre l’area di partenza e

l’area di transito.

Modello di Gravità

Maggiore è la popolazione A o B, maggiore è il flusso i turisti.

Maggiore è il costo (tempo/monetario), minore è il flusso di turisti.

Turismo 

DOMANDA ‹‹Il turismo è un’attività di persone che viaggiano e trascorrono un periodo, non più lungo di un anno,

ma non meno di una notte, in luoghi diversi dal loro ambiente abituale per piacere, affari o altri scopi.››

Deve esserci il movimento e la permanenza in diversi luoghi/destinazioni; deve avvenire fuori dall’ambiente abituale;

ha un periodo di tempo limitato; lo scopo del viaggio è diverso al trasloco abitativo.

OFFERTA ‹‹L’industria turistica è costituita da tutte quelle società, organizzazioni e strutture che intendono

soddisfare i bisogni e i desideri specifici dei turisti.››

Possono esserci anche attori che non svolgono attività economica; quindi l’industria turistica può essere sia privata

che pubblica. Gli obbiettivi sono fornire informazioni sull’impatto economico del turismo, stimare l’occupazione e

comparare con altri settori produttivi. 3

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Classificazione dei visitatori

Residente: soggetto che ha vissuto per la maggioranza degli ultimi 12 mesi nell’area.

Visitatore: soggetto che si sposta in paesi diversi da quelli di residenza per un periodo non superiore a 12 mesi.

Turista: visitatore che trascorre almeno una notte nell’area che sta visitando.

Gitante: Visitatore che non trascorre la notte nel’ area che sta visitando.

Turista

Flussi di turisti

I flussi turistici sono influenzati da diversi fattori:

- di spinta: sono legati al liv. di sviluppo economico nell’area di provenienza (livello di affluenza, mobilità, diritto

alle ferie, mobilita...).

- di attrazione: contemplano l’accessibilità, l’attrattività e servizi offerti dell’area di destinazione.

Classificazione dei turisti

I turisti si possono classificare in vari gruppi:

- per provenienza: turismo nazionale e turismo internazionale;

- per tipo di viaggio: tour tutto compreso (pacchetto unico), organizzazione indipendente e una combinazione di

entrami che porta alla creazione di un viaggio su misura;

- per distanza percorsa: a lungo, medio o corto raggio;

- per scopo della visita: motivi professionali, svago e divertimento o altri scopi turistici come lo studio o la salute.

Esperienza del turista

L’esperienza del turista si compone di 3 fasi: la fase di attesa in cui si hanno delle aspettative sulla destinazione; la

fase di realizzazione in cui si entra in contatto con la destinazione; e la fase di ricordo in cui si valuta fino a che punto

la qualità delle esperienze ha incontrato le aspettative. 4

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Disastri naturali

Dal 1950 al 2008 le catastrofi si sono triplicate in termini di aree del disastro, impatto economico e numero di

vittime; ciò dipende dall’aumento della popolazione globale che ha un processo di urbanizzazione (sempre più

persone abitano in zone urbane) e dai cambiamenti climatici che creano delle disfunzioni sulla natura.

Ciclo del disastro

1. Pre-impatto: fase che precede l’impatto, vengono sviluppate tecniche si prevenzione.

2. Impatto: momento in cui avviene il disastro, ha una storia precedente e una successiva.

3. Risposta:

- prima emergenza;

- ripristino dopo l’evento seguito dal recupero/ricostruzione.

Ci si prepara a prevenire i prossimi eventi.

Queste catastrofi influiscono anche sul turismo.

Vulnerabilità sociale dei territori

L’impatto che un disastro ha sul territorio dipende da fattori economici, sociali e ambientali; la probabilità che un

disastro abbia effetti più devastanti in un luogo piuttosto che in un altro dipende dalla vulnerabilità locale, che è il

combinato tra la vulnerabilità sociale (tessuto sociale) e la vulnerabilità biofisica (contesto geografico) del territorio.

È importante misurare anche la resilienza del territorio, quindi la sua capacità di “ripararsi” dai disastri.

Dimensione economica -> Se un’economia (come quella italiana) è basata sulla piccola impresa è difficile ripartire in

quanto essa è molto debole. In caso di multinazionali invece questi danni si sentono meno è più facile ripartire.

Dimensione fisica -> Un territorio che possiede un tessuto urbano e icone di attrattività nel caso di un disastro non

può più godere di queste.

Dimensione sociale -> Un territorio non è caratterizzato solo da popolazione locale, ma anche da turisti e lavoratori

temporanei.

Dimensione simbolica -> Un luogo passa da luogo di vacanza a luogo di morte e distruzione.

Dark Tourism

Il dark tourism è turismo oscuro che include una visita a una commemorazione spontanea o ufficiale, a musei

dedicati a eventi di morte, o a un luogo che è stato colpito da una distruzione di massa.

Alcuni luoghi diventano turistici proprio perché hanno subito un disastro:

- Cretto di Gibellina: è un’opera artistica costruita nella città della Vecchia Gibellina andata distrutta dal

terremoto nel 1968.

- Terremoto del Friuli: nel 1976 la regione viene colpita da un terremoto con epicentro Gemona; è ricordato per

la povertà della popolazione e la nascita della popolazione civile. Nascono gli alberghi diffusi al fine di rilanciare

il territorio come una destinazione turistica.

- Hurricane Katrina Tour: dopo l’uragano “Katrina” è stato organizzato un tour che mostra dove è avvenuta

l’inondazione e vengono raccontati degli aneddoti dalle guide che sono comunità locali vittime dell’evento.

- Chernobyl tour: vengono realizzati lezioni e corsi di formazione sulle centrali nucleari, tecniche di sopravvivenza

alle catastrofi

- Volonturism: campi di lavoro per turisti che si offrono di lavorare per la ricostruzione di un territorio come per

esempio i WWOOF.

Turismo e l’emergenza

In caso di emergenza il turismo può diventare una risorsa in quanto le strutture turistiche possono essere sfruttate

come supporto alla fase di prima emergenza. I turisti vengono informati su quali sono i luoghi sicuri e in caso di 5

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emergenza vengono evacuati e recuperati degli operatori turistici. Successivamente al disastro si hanno anche altre

persone come i giornalisti o i membri del primo soccorso.

2.Destinazione turistica

La destinazione turistica non ha solo una definizione geografica ma è un’idea/concetto senza confini: è uno spazio

fisico definito da confini amministrativi e fisici (tangibile); e è immagine, aspettativa e percezione della destinazione

(intangibile) che contribuisce all’attrattività e alla sua competitività sul mercato.

Il turista deve rimanere almeno una notte.

La comunità locale ospitante è un aggregato di portatori d’interesse (stakeholders): possono lavorare sia in modo

individuale che attraverso reti locali/nazionali/internazionali per creare più impatto; le reti sono fondamentali

soprattutto in Italia dove il settore è caratterizzata dalla piccola/media impresa.

Caratteristiche

-Deve essere un insieme di diversi elementi tra loro eterogenei

Essi devono cooperare tra loro.

- Attrazioni Se in precedenza il turismo era basato sulle risorse materiali, naturali o artificiali, oggi esso si basa

sempre di più anche su luoghi che progettano eventi e non hanno nessun tipo di peculiarità artistica. Emergono

quindi nuove destinazioni turistiche (es. Dubai).

- Attrezzature In precedenza vi erano singoli alberghi, ristoranti, negozi... invece ora ci sono sempre più delle

catene che si occupano di pernottamento, ristorazione, intrattenimento e altri servizi al turismo.

- Accessibilità Alcune destinazioni favoriscono l’accesso più di altre. Sono importanti lo sviluppo e la

manutenzione die trasporti (piste ciclabili, navette, strade panoramiche…)

- Servizi Ancillari Servizi aggiuntivi messi a disposizione del luogo per renderlo una destinazione turistica.

Essi sono marketing, sviluppo e coordinamento. Per offrire questi servizi è necessario formare il personale.

Consistono in: promozione della destinazione, coordinamento e controllo dello sviluppo, fornitura dei servizi di

informazione e di prenotazione per gli operatori commerciali e per il pubblico, coordinamento e consulenza di

imprese locali, forniture di infrastrutture, creazione di collaborazione.

Le infrastrutture sono offerte dal settore pubblico, le sovrastrutture sono fornite dal settore privato.

Tutti questi elementi devono essere in funzione, l’insieme di essi è il composto dell’insieme delle strutture.

-Deve rispondere a differenze culturali

La destinazione deve essere considerata dai turisti attraente e meritevole di essere visitata; si deve tener conto dei

cambiamenti dei gusti, delle mode, ma soprattutto della percezione che il turista ha di quel luogo.

-Il prodotto deve essere consumato in loco

Il turismo viene consumato dove è prodotto, i turisti quindi devono essere fisicamente presenti nella destinazione

che è deperibile e dunque è persa se non viene usata.

Oggi però non è proprio così perché per esempio si può vedere una città online e il cibo può essere cucinato anche in

altri luoghi.

-Multifunzionalità

I servizi offerti al turista nel periodo di alta stagionalità, diventano utili per i locali negli altri periodi; ciò può, però,

portare ad antagonismi tra locale e turisti.

Stakeholders

Una destinazione deve soddisfare le esigenze di tutti gli stakeholders; per fare ciò è importante una gestione

strategica delle azioni di marketing finalizzate al turismo e una pianificazione focalizzata sulle necessità dei residenti e

locali. COMUNITA’ LOCALE TURISTI 6

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INDUSTRIA TURISTICA SETTEORE PUBBLICO

Comunità locale è costituita da tutte le persone che vivono e lavorano nell’area turistica; essi operano e creano il

tessuto sociale del territorio (residenti, associazione dei negozianti, associazioni di medici, organizzazioni religiose e

non, organizzazioni di categoria…), offrendo le proprie risorse, servizi, conoscenze.

Industria turistica che comprende noleggio, negozi, accoglienza… coinvolge sia attore globali che di nicchia.

Settore pubblico è costituito da luoghi dove i soggetti delle comunità locali operano (scuole, ospedali...). Il settore

pubblico deve diventare il coordinatore dell’industria turistica e della comunità locale. Esso stimola lo sviluppo della

regione e crea posti di lavoro.

Goverment un attore pubblico pensa, progetta, finanzia e implementa una politica pubblica.

Governance una fondazione o un’associazione o privati che pensano e, progettano e finanziano una politica

pubblica. Non sono solo gli attori pubblici lavorano per una politica.

Turisti cercano un’esperienza soddisfacente attraverso i prodotti e i servizi; bisogna rendere la destinazione

accessibile a più persone possibile.

Destinazioni sostenibili

Il concetto di sostenibilità richiede una visione del turismo a lungo termine e assicura che il consumo turistico non

vada oltre la capacità della destinazione ospitante di mantenere i nuovi turisti in futuro.

Capacità di portata

Numero massimo di persone che possono usare un sito senza che si verifichi una variazione inaccettabile dell’ambito

fisico e un inaccettabile declino della qualità del livello dei turisti. Le risorse sono centrali in questa definizione, tale

capacità è di difficile misurazione.

Esistono diversi tipi di capacità di portata:

- Fisica: uso del territorio (urban sprawl) per le strutture turistiche; più la regione turistica è attraente più c’è

necessità di strutture turistiche. Ha un effetto sul territorio di eccessiva urbanizzazione, se la località diventa

troppo urbanizzata perde l’eccezionalità della destinazione turistica stessa e potrebbe avere una fase di declino.

- Psicologica: quanto l’esperienza del visitatore viene significativamente compromessa.

- Biologica: il danno o il disturbo ambientale flora/fauna è inaccettabile

- Sociale: devono esserci stadi di sviluppo accettabili per i residenti. Si hanno diversi cambiamenti sociali come le

migrazioni forzate da aree turistiche di popolazioni deboli, le migrazioni da zone rurali a zone turistiche, il

cambiamento dell’economia e delle professioni, il cambiamento del ruolo della donna e l’imperialismo dei tour

operator.

Management della destinazione

Il management della destinazione fornisce gli strumenti per produrre turismo sostenibile e competitivo; esso offre al

visitatore un’esperienza di qualità elevata e la gestisce le conseguenze della visita all’interno della destinazione. Esso

combina la pianificazione dello sviluppo, il marketing e il management.

Pianificazione strategica

È un termine prettamente urbanistico, tutti i comuni hanno un piano regolatore. Si crea una visione strategica che

permetta alla destinazione di controllare il proprio futuro in un mondo in costante cambiamento. Essa serve ad avere

una sostenibilità a lungo termine al fine di prevenire il superamento della capacità di portata e il conseguente declino

delle visite.

Caratteristiche: dirige

Approccio olistico ed integrato il processo di cambiamento attraverso la definizione di obiettivi

Lungo termine legato alla sostenibilità, si deve adottare una prospettiva a lungo termine. Ai politici servono azioni

visibili a breve termine (per essere rieletti). 7

TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

Interesse politico ci deve essere un interesse da parte dei politici a non consumare le risorse a proprio beneficio;

esso è fondamentale perché l’approccio abbia successo.

Attenzione delle risorse per il futuro vincola l’azione per il futuro.

La difficoltà della pianificazione è dovuta dalla presenza di diversi attori, ognuno con obiettivi, idee e scopi diversi; alla

predominanza di piccole e medie imprese, quindi gli operatori sono molto frammentati, spesso lavorano solo

stagionalmente e hanno esigenze diverse; alla relazione tra ciclo di vita e pianificazione, nella fase iniziale non viene

creata una fase si pianificazione di sviluppo sostenibile; alla misurazione degli indicatori di sostenibilità,

l’amministrazione pubblica o il finanziatore chiedono un monitoraggio e una valutazione della politica; alla carenza di

supporto politico.

Destinazione competitiva

La competitività della destinazione turistica si basa su diversi componenti:

- Risorse e attrazioni principali che attirano i turisti e possono esse infrastrutturali o anche create dalla comunità;

- Risorse e fattori di supporto che danno supporto alla visita (alloggio, cibo, bevande...);

- Fattori contingenti che limitano o promuovono la presenza dei turisti (livello di sicurezza, scala di

destinazione...)

- Politiche, pianificazione e sviluppo della destinazione nel suo complesso;

- Management della destinazione, ovvero tutto ciò che riguarda il marketing turistico;

- Vantaggi comparativi contro vantaggi competitivi;

- Macro ambiente globale contro macro ambiente competitivo.

Ciclo di vita della destinazione

Occorre valutare tutto il periodo; in un arco di tempo variabile ogni destinazione turistica può avere una curva

turistica diversa anche se con una forma simile, in quanto ogni stadio ha una lunghezza variabile.

Il cambiamento della curva dipende da diversi fattori quali

- tasso di crescita, alcune crescono lentamente, altre rapidamente

- accessibilità

- politiche governative

- tendenze del mercato, la crescita è più rapida quando il mercato promuove

- destinazioni in concorrenza

L’evoluzione del turismo è strettamente legata all’evoluzione della destinazione turistica.

1.Scoperta

2.Esplorazione: poche persone scoprono il

territorio, ci sono pochi visitatori prevalentemente

esploratori e il territorio scarseggia di strutture e

accessibilità.

3.Coinvolgimento/controllo locale: i residenti e

le comunità locali hanno controllo sul territorio

e decidono se incoraggiare o meno l’attività

turistica.

4.Sviluppo: i residenti e la comunità sviluppano

il territorio. Vi è un forte aumento

dell’affluenza. Non si lavora più solo con risorse

locali, ma anche con risorse extra locali (agenzie

esterne). 8

TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

5.Consolidamento: l’area turistica si consolida fino a raggiungere un punto di stagnazione; da qua possono esserci

diverse fasi:

- Stasi: la località non è più in voga ma si mantiene stabile grazie al flusso dei turisti abitudinari che

ritornano nella località; si fanno grossi sforzi promozionali e di sviluppo e c’è forte concorrenza con le

altre destinazioni.

- Declino: i visitatori passano a nuove destinazioni, per questo la località deve tentare di rilanciare le visite.

La comunità perde competitività e il numero i turisti decresce.

- Rinvigorimento: il manager turistico cerca novi mercati a cui rivolgersi introducendo nuove tipologie di

strutture (es. casinò).

Località turistiche (spazio)

1. il territorio è lontano, isolato e se ne conosce solo una parte.

2. stazione pioniera (di soggiorno), primo punto di presenza dei turisti.

3. moltiplicazione delle stazioni di soggiorno, aumenta il numero di offerte.

4. Organizzazione dello spazio per vacanza di ciascuna stazione, inizio della gerarchizzazione e della

specializzazione.

5. Specializzazione gerarchica, saturazione

Trasporto (politiche)

1. attraversamento isolato, poca accessibilità.

2. liberazione dall’isolamento, viene costruito qualcosa che colleghi la zona isolata.

3. aumento dei collegamenti alle stazioni.

4. oltre ad essere vie di comunicazione diventano dei circuiti di escursione ovvero degli strumenti di

valorizzazione turistica

5. tendenza alla massima connettività

Turisti

1. possono essere disinteressati, o ci sono anche piccoli gruppi che vanno a esplorarli.

2. percezione globale del luogo.

3. cominciano ad avere una percezione dei luoghi e degli itinerari.

4. segregazione spaziale, ci sono delle zone occupate da coloro che hanno un livello di esclusione molto alto

(tipo ghetto)

5. i turisti cominciano a spostarsi verso altri luoghi

Comunità locale

1. miraggio, la comunità vede nei nuovi arrivi una possibilità; rifiuto, la comunità non vuole i turisti.

2. fasi di osservazione, la comunità guarda cosa sta succedendo.

3. si cominciano a individuare politiche e infrastrutture al fine di favorire il turismo, e creano delle politiche di

rifornimento delle stazioni.

4. la comunità crea delle segregazioni spaziali per isolarsi dai turisti, rimangono delle zone solo per la comunità

5. disgregazione totale, scomparsa di alcune tipologie di turismo. Forte competizione sulle zone circostanti. 9

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Land grabbing

Definizione

Definizione di un’organizzazione non governativa:

‹‹Acquisizione a lungo termine da parte di Stati o imprese transazionali o multinazionali di vaste aree agricole di

dimensioni maggiori ai 10000 ettari, in uno Stato estero per la produzione di cibo destinato all’esportazione.››

La realtà non è una questione di ettari acquisiti, ma piuttosto la loro valenza all’interno del territorio oggetto di

acquisizione. Il termine venne coniato nel 2008 (quando in Madagascar ci fu una crisi alimentare, il presidente fu

accusato di aver venduto/affittato terre coltivabili a multinazionali internazionali).

Definizione Land Coalition

Definizione data dalla Land Coalition che comprende delle organizzazioni non governative rappresentative dei paesi:

- Sono attuate violando i diritti umani, in particolare quelli dell’eguaglianza delle donne

- Non sono basate sul consenso degli utilizzatori della terra coinvolti

- Non viene fatta una valutazione approfondita, vengono trascurati impatti sociali, economici e ambientali

- Non sono regolamentati da contratti trasparenti (c’è una forte corruzione)

- Non vi è una pianificazione/consultazione democratica

Effetti e cause

Effetti: Esso riduce le occupazioni locali, i lavoratori provengono principalmente da multinazionali, quelli locali

lavorano in condizioni precarie con stipendi miseri. Cause:

- La corsa vero la produzione di biocarburanti, come alternativa ai combustibili fossili, uno sviluppo

incoraggiato da incentivi fiscali e sovvenzioni adottate nei paesi sviluppati.

- La crescita della popolazione e dell’urbanizzazione, in alcuni paesi come la Cina

- La crescente preoccupazione circa la disponibilità di acqua dolce, che sta diventando “merca scarsa”

- Nel 2008, la BM, principale organizzazione internazionale per il sostegno allo sviluppo e la riduzione della

povertà, ha accolto una politica agricola basata sul libero scambio. Ciò ha permesso un libero flusso di

negoziazioni per l’acquisto di terre ne Paesi del sud del mondo, in particolar modi in Africa e Asia.

L’11 maggio 2012 il Comitato per la Sicurezza Alimentare della FAO ha adottato a Roma le “Direttive volontarie per la

gestione responsabile della terra, del territorio e della foresta”.

Attori non istituzionali

- Grain: essa fa progetti e lobbying (scrivere report, mandare comunicazioni alle istituzioni…)

- Oxfam: progetti di sviluppo o umanitari

- Via Campesina: movimento internazionale di agricoltori

- Action Aid: progetti sull’infanzia

- International Land coalition: accesso sicuro e equo alla terra.

In Italia

Sono presenti resorts/centri turistici che occupano aree agricole; campi da golf e inquinamento delle falde; zone

turistiche naturali non preservate; trivellazione all-shore nel basso Adriatico; Sardegna, Sicilia, Puglia...

Esempi: Campo da golf nel Comune di Narbolia (Sardegna), Coordinamento civico del grande Salento per la tutela del

territorio e della salute del cittadino.

Biosfera Maya

Biosfera Maya: il Guatemala ha assistito allo sfruttamento della popolazione indigena ed a illeciti ambientali che

hanno portato a conseguenze ostili all’ecosistema del Paese. Nel 1990 è stata creata la riserva e si estende su 16000 10

TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

km2 del Nord Petèn. La più grande riserva della foresta tropicale in America Centrale. La riserva include Parchi

Nazionali, i principali siti archeologici e le biotopos-Aree di Indagine scientifica. 11

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5.Conseguenze sociali e culturali del turismo

Turisti

I turisti sono responsabili dei cambiamenti nella comunità locale, Smith nel 1977 identifica diverse tipologie di turisti

in base al potenziale impatto che essi hanno sulla destinazione:

- Esploratore: ricercatore di nuove destinazioni turistiche, ha un adattamento completo alla comunità

locale, numero ridotto.

- D’élite: grandi viaggiatori che cercano qualcosa di nuovo, hanno un adattamento completo alla comunità

locale, numero ridotto.

- Anticonformista: più convenzionale, cercano un valore aggiunto per la loro vacanza, si adattano bene alla

comunità locale, è fortemente in crescita.

- Conformista: piccoli gruppi o viaggiatori singoli che cercano le comodità a cui sono abituati, ma non le

pretendono, l’affluenza è stabile, cominciano a sorgere le prime problematiche.

- Di massa: grandi numeri di turisti che si aspettano le comodità a cui sono abituati (per esempio personale

che parla la loro stessa lingua), l’affluenza è continua

- Charter: fascia bassa di mercato, pretendono le comodità a cui sono abituati e di trovare la propria

cultura, l’affluenza è di massa

Comunità ospitante

Gli ospitanti sono fortemente influenzati dalla presenza dei turisti anche se non vi entrano sempre in contatto; la

percezione del turista da parte della comunità locale dipende da tre fattori: il livello d sviluppo del turismo, il numero

e tipo di turisti e il ritmo dello sviluppo turistico.

L’incontro

L’incontro tra il turista e la comunità locale può avvenire perché il turista crea una transazione commerciale con

l’ospitante (pre-incontro), perché si trovano nello stesso luogo, oppure attraverso incontri spontanei e conversazioni.

Si verificano dei contrasti di comportamento e delle aspettative.

Il turismo cambia il sistema sociale della destinazione e condiziona la cultura della destinazione in termini di vita

culturale e artefatti culturali.

Effetto dimostrativo

Durante l’incontro il turista dimostra all’ospitante comportamenti ed usanze diverse e ciò modifica la comunità

locale. L’effetto dimostrativo riguarda i comportamenti adattivi e il trasferimento di valori da una cultura all’altra, la

distanza sociale è ampia e deve essere sostenibile nel lungo periodo. 12

TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

Fisher evidenzia che l’effetto dimostrativo avviene maggiormente sui giovani della comunità ospitante; l’effetto

dimostrativo può andare in entrambe le direzioni (da turista a comunità e viceversa).

Le lingue possono scomparir a favore delle lingue commerciali; il bilinguismo costituisce una risorsa turistica.

Modello d’irritazione turistica (Doxey 1976)

Con l’aumentare del numero di turisti in una destinazione, aumenta il livello di disturbo e d’irritazione. Esso è un

modello troppo lineare che va solo in una destinazione e prende in considerazione turisti e comunità che entrano in

un incontro/scontro.

- Euforia: la relazione con i turisti è accogliente

- Apatia: aumentano i flussi turistici, il turista non è più una novità

- Irritazione: siamo quasi al punto di saturazione

- Antagonismo: vi è un rifiuto del turista visto come un’esternalità negativa.

- Livello finale: lo sviluppo ha cambiato l’ambiente e la comunità deve convivere con questa nuova

normalità.

Non sempre è così lineare; il turista viene considerato monolitico (sono tutti uguali).

Modello attitudinale (Bjorklund e Philbrick 1972)

All’interno della comunità locale si hanno opinioni diverse riguardanti il turismo, queste cambiano con lo sviluppo.

Autenticità allestita (Mac Cannel 1937)

Le attività quotidiane equivalgono a una performance che avviene in scena, ma vi è anche un retroscena:

- Scena, luogo allestito dove avviene l’incontro tra turisti e comunità

- Retroscena, luogo autentico in cui vive la comunità locale, per preservare questo luogo vengono creati

“retroscena allestiti” dedicati ai turisti per far sembrare un luogo autentico.

Conseguenze del turismo

Il turismo può avere diverse conseguenze sulla comunità ospitante.

Struttura sociale

I locali, soprattutto giovani e donne, trovano impiego nel turismo e ciò porta a:

- Spopolamento delle zone rurali, poiché coloro che lavorano nel settore si spostano nella zona turistica;

- Sottrazione di forza lavoro all’agricoltura e alle attività tradizionali

Trasferimento degli ospitanti

Per far spazio allo sviluppo turistico, spesso la popolazione locale viene trasferita.

Politiche

Con la crescita del turismo la destinazione comincia ad attrarre turisti internazionali, questo porta ad allargare il

settore e spesso a far si che la bilancia del potere passi dalla base locale ad attori internazionali.

Ciò ha conseguenze negative sulla comunità locale che perde il controllo del proprio territorio e non riesce a

trattenere i benefici derivanti dalle attività di questo settore.

Etica

Nelle zone turistiche si sviluppano spesso attività come la prostituzione, il crimine e il gioco d’azzardo; questo perché

nella zona turistica i turisti si sento anonimi e più propensi a parteciparvi. Queste attività si sviluppano principalmente

nei paesi più poveri dove è assente il clima morale e spesso le donne sono costrette a prostituirsi per sopravvivere.

In queste zone vengono intensificati i servizi di sicurezza per combattere la criminalità.

Lingua

Nelle destinazioni turistiche si assiste a una standardizzazione del linguaggio che minaccia le minoranze linguistiche,

favorendo lingue come l’inglese e lo spagnolo. La comunità deve conoscere la lingua straniera. 13

TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

Stile di vita dei residenti

Positivo Il turismo fortifica l’orgoglio della comunità locale e ne rafforza i valori e lo spirito di comunità; favorisce il

rinnovamento della comunità; offre nuove opportunità; e accresce la qualità della vita.

Negativo Tuttavia, esso provoca affollamento dei negozi, traffico, inquinamento acustico e incremento della

criminalità. Le seconde case portano pochi benefici ma hanno un impatto molto pesante sul territorio.

Il livello di perturbazione (disturbo) per la comunità locale cambia a seconda della distanza dalla zona turistica, dal

fatto di lavorare nel settore e dal tempo che si vive in quel luogo. Hanno forte influenza il tipo di turismo e il tipo di

destinazione.

Cambiamento Culturale

La cultura locale rimane una delle attrazioni più importanti, anche se è stata irreversibilmente modificata dal turismo

stesso. Può essere rappresentata su tre piani: cultura materiale (monumenti, palazzi, souvenir…), vita di tutti i giorni

(cucina, routine…) e forme animate di cultura (festival, eventi…).

Ogni volta che avviene l’incontro tra turisti e comunità queste tendono ad assumere l’una elementi dell’altra, questo

processo si dice acculturazione, con il rischio che la cultura tradizionale cambi o venga distrutta; ciò contribuisce alla

standardizzazione delle culture.

Il cambiamento culturale operato dal turismo avviene attraverso:

- L’effetto dimostrativo

- Il lavoro degli stranieri nel settore turistico

- La visibilità di attività sgradite (gioco d’azzardo, prostituzione…)

- L’erosione della cultura e della lingua locale

La principale conseguenza negativa del turismo è la commercializzazione; la cultura materiale risulta essere molto

vulnerabile di fronte a tale fenomeno per via della produzione di manufatti a poco prezzo che snaturano gli artefatti

originali.

Indigeni

Anche solo una visita per vedere come vivono le comunità indigene può generare sottili cambiamenti nella società

tradizionale attraverso l’effetto dimostrativo e le attività dagli ospitanti per i turisti.

I soggiorni in famiglia sono considerati a basso impatto, ma se la comunità non è ben addestrata tale soggiorno può

portare grossi cambiamenti alla società ospitante.

Il turismo riduce l’incontro a una transazione economica, i cui benefici, però, devono essere equamente distribuiti.

Fallas de Valencia

Festa che si svolge per una settimana a marzo a Valencia.

Fallas

Protagoniste della festa sono le Fallas, ogni falla corrisponde a un quartiere, i confini ne delimitano il territorio fallero.

->La città ha conosciuto una crescita straordinaria, con nuovi quartieri e nuove popolazioni immigrate.

È una festa molto radicata nel tessuto sociale: l’essere fallero si trasmette da padre a figlio.

In cosa consiste

Ogni anno si espongono più di 600 monumenti satirici e artistici di grandi dimensioni realizzati con materiali

combustibili come cartone e legno. Questi si montano nelle piazze più importanti e nei principali incroci delle città per

essere esposti al pubblico per diversi giorni e poi essere bruciati il 19 marzo nella notte di San José, patrono della

città.

Organizzazione

Ogni monumento corrisponde ad un’associazione sostenuta da membri attivi chiamata Falla.

I Falleros sono i membri di una Falla, essi pagano una quota per iscriversi e partecipare alla programmazione e

realizzazione della festa. Attualmente nella città di Valencia sono presenti 380 Falleras che durante l’anno lavorano 14

TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

per recuperare fondi economici e organizzare il programma degli eventi della festa di San José. Ogni commissione

corrisponde a un quartiere delle città e ad un monumento. Una Fallas è composta da un presidente, un’assemblea

generale e una giunta direttiva. 15

TURISMO E COMUNITÀ LOCALE (MUGNANO)

6.Turismo sostenibile

“Una crescita turistica incontrollata potrebbe far sì che gli effetti economici positivi del turismo vengano superati da

significativi svantaggi sociali e ambientali”.

- Vi è maggiore tempo libero per le persone;

- con i cambiamenti nel mondo dei trasporti si raggiungono luoghi sempre più lontani

- l’aumento delle persone comporta una fragilità del territorio.

Aumento del turismo -> luoghi sempre più lontani e fragili -> pressione su ambiente e comunità locali

UNWTO

Secondo il UNWTO il turismo sostenibile comprende due elementi:

- capacità del turismo di garantire il perseguimento delle attività nel futuro;

- capacità della società e dell’ambiente di assorbire gli impatti del turismo in maniera positiva e trarne

beneficio.

Coscienza sostenibile

non solo ambientale, ma anche sociale.

- anni 80’ consapevolezza nel settore turistico

- 1992 1° summit sulla terra – Rio de Janeiro -> si parla di sostenibilità sociale delle azioni, ma il turismo

non è visto come uno dei settori d’azione

- 2002 2° summit sulla terra – Johannesburg -> il turismo entra a far parte dei settori interessati dalla

sostenibilità.

Ruolo dei governi

Il ruolo delle istituzioni è importante perché il settore è frammentato e manca di leadership; sono necessari fondi

pubblici per le iniziative della sostenibilità e molti elementi vulnerabili sono di proprietà pubblica.

Sviluppo sostenibile

“Lo sviluppo sostenibile è un processo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere le possibilità, per le

generazioni future, di soddisfare i propri bisogni”.

Sviluppo -> compatibilità tra sostenibilità e crescita economica

Bisogni -> equità e distribuzione

È un patto intergenerazionale tra presente e futuro, ma anche tra la stessa generazione attraverso l’equità sociale ed

equa distribuzione delle risorse per poter ridurre le disuguaglianze sociali a livello globale.

Disuguaglianza su scala globale

Lo sviluppo si intente in termini di PIL, per confrontare le differenze tra le diverse aree del mondo.

Esso è il valore monetario die beni e dei servizi finali prodotti in un anno sul territorio, però:

- tiene conto solo di attività monetizzate (non considera democrazia, condizione femminile…);

- la crescita economica non contribuisce a diminuire le disuguaglianze.

È stato introdotto un nuovo indice che considerasse anche gli elementi non considerati dal PIL, l’ISU (indice di

sviluppo umano). Esso è stato da:

- indice di longevità, tiene in considerazione l’età media della popolazione e il passo di morte prematura;

- indice d’educazione, numero di individui con livello d’educazione obbligatoria sul tot della popolazione;

- indice di reddito

Sviluppo umano

“lo sviluppo umano è un processo di ampliamento delle scelte della gente”

(es. se aumenta il livello di istruzione le persone hanno più capacità politica). 16


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze del turismo e comunità locale
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KatiKey_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Turismo e Comunità Locale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Mugnano Silvia.

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