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Riassunto Turismo e comunità locale: Modulo Sociologia del Turismo Appunti scolastici Premium

Rielaborazione personale degli appunti presi a lezione, basata sui testi utilizzati e delle slide del prof. Colleoni. Tutto ciò che serve per superare l'esame di Sociologia del Turismo a.a. 2016/2017, dell'università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Sociologia del turismo docente Prof. M. Colleoni

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ESTRATTO DOCUMENTO

- gli uomini si dedicavano al lavoro. Solo all’uomo era concesso trascorrere del tempo libero in

attività ludiche e di svago -> Leisure Sex (primo ruolo sociale associato al tempo libero).

Status sociale

La possibilità di non svolgere un lavoro era considerata indice di un elevato status sociale, vi erano classi

che potevano permettersi di vivere anche senza dedicarsi ad attività di lavoro manuale -> leisure class.

Tra le attività faticose, l’unica degna di un aristocratico era lo sport.

Epicuro (antica Gracia)

Secondo Epicuro il tempo speso alla ricerca del piacere era superiore -> piacere = assenza di dolore/paure e

virtù dell’autosufficienza e del saper vivere senza dipendere dai desideri.

Dottrine

- edonista: tradizione filosofica che identifica il bene con il piacere;

- religiosa: diffusione di nuove idee sull’autonomia morale dell’uomo (Rinascimento);

- radicale: tesi più estreme del pensiero libertino in tema di ateismo e etica del piacere.

Incremento del tempo libero

Keynes

Keynes afferma che il tempo libero aumenta perché diminuisce il tempo di lavoro grazie alle nuove

tecnologie -> prevedeva che nel 2000 non si sarebbe lavorato più di tre ore al giorno, ma non è così.

Dumazedier

Dumazedier afferma che il tempo libero aumenta perché aumentano i diritti delle persone ->

modernizzazione politica, la democratizzazione del tempo libero è una liberazione dalla tirannia politica del

tempo di lavoro. Questo tempo liberato può essere dedicato alla formazione o ad attività culturali.

Gershuny

Gershuny afferma che il tempo libro non è detto che aumenti se diminuisce il tempo di lavoro perché esiste

anche il tempo domestico. Dagli anni 50:

- donne dei ceti medio-bassi diminuiscono il proprio tempo domestico grazie all’arrivo degli

elettrodomestici;

- donne dei ceti medio altri aumentano il proprio tempo domestico in quanto vi è il superamento

della presenza delle servitù.

Diminuzione del tempo libero

La diminuzione è spiegata da 3 argomenti: lavoro retribuito, lavoro domestico e natura del tempo libero.

-> aumentano le ore di lavoro perché gli individui lavorano di più per aumentare i propri guadagni.

Negli anni della maggiore diffusione del lavoro retribuito si è paradossalmente assistito a un forte aumento

del lavoro domestico per diverse ragioni:

- l’utilizzo degli elettrodomestici aumenta il livello di produttività del lavoro domestico

- l’anelasticità del tempo del lavoro domestico mostra che più lavoro retribuito = meno lavoro

domestico, ma la riduzione del secondo è più contenuta rispetto all’incremento del primo.

- qualità delle società contemporanee -> Linder si chiede se il tempo libero possa esser considerato

tale nel momento in cui smette di essere gradevole/tranquillo. Si lavora e si guadagna di più, ma si

ha meno tempo libero e si congestionano le attivita leisure.

7.Popolazioni turistiche e città

DIMENSIONI SOCIETA’ INDUSTRIALE SOCIETA’ POST-INDUSTRIALE

Tempo libero Standardizzato Flessibile e desincronizzato

Modello economico Di scala: localizzazione Diversificazione e simbolico

Città Produttiva, è sede degli Seduttiva, vi è terziarizzazione e

stabilimenti industriali ri-concettualizzazione

dell’immagine.

Turismo Turismo di massa Pluralità di forme di turismo

Dopo il turismo di massa

Insieme al turismo di massa si assiste a:

- aumento della speranza di vita

- miglioramento condizioni economiche -> maggiore budget per fare turismo

- miglioramento dei trasporti -> più veloci e diffusi, meno costosi

che hanno contribuito ad ampliare le mete dei viaggi, tra queste le città che hanno assunto sempre più

importanza.

Città fordista

La città fordista è caratterizzata da:

- standardizzazione dei tempi, dei consumi e degli stili di vita;

- fabbriche di tipo tayloriste

Le persone erano fortemente legate ai tempi di lavoro.

Città contemporanea

La città contemporanea è caratterizzata da:

- alta mobilità dei flussi di persone di informazioni e di culture;

- individualizzazione -> su misura dei propri bisogni e desideri.

Importanza crescente del turismo urbano

Aumenta la domanda di città, non più luogo di lavoro da cui allontanarsi nelle ferie, ma meta privilegiata

del turista del post-fordismo; essa diviene sede di servizi, eventi, shopping, cultura e attrae per la capacità

di rispondere a più tipi di richieste e aspettative.

Città turistiche mondiali

Le WTC (World tourist cities) sono grandi città multifunzionali che, ben posizionate all’interno dei circuiti

globali, attraggono ampi flussi internazionali (Maitland e Newman, 2009). Queste città:

- sono sede di ricchezze funzionali;

- caratterizzate centralità nodale;

- alto grado di rilevanza a livello economico -> occupano una posizione cardine all’interno dei circuiti

finanziari;

- hanno saputo attrarre e mantenere diversi tipi di turismo.

Tra queste Parigi, Londra, Hong Kong, Vienna

Approcci di studio

Per studiare il turismo occorre far riferimento a:

Approccio tradizionale

Si tengono in considerazione i fattori di spinta, motivazioni che spingono il turista a intraprendere il viaggio.

Chadwick (1978)

- Business tourists: il fine primario è di lavorare;

- Visiting friends and relatives tourists: il fine primario è la socializzazione e l’intrattenimento con

parenti e amici;

- City users tourists: il fine primario è fare shopping e usufruire die servizi

- Pleasure tourists: il fine primario è il divertimento -> Leisure Tourist

Plog

Plog studia la personalità dei turisti e li divide in:

- Psico-centrico: predilige viaggi brevi in località conosciute;

- Allo-centrico: ricerca esperienze e situazioni nuove in luoghi sconosciuti.

Approccio odierno

Si tengono in considerazione i fattori d’attrazione -> le destinazioni che attraggono più turisti sono quelle

con maggiori attrazioni siano esse tangibili (musei, monumenti, palazzi) e intangibili (atmosfera,

esperienze).

Turista urbano

Il turista urbano rientra nello short break, egli visita la città per provare l’esperienza di farne parte anche

temporaneamente.

È sempre maggiore la somiglianza tra i turisti e gli abitanti, essa ha avuto la conseguenza di rendere uguale i

luoghi in cui alloggiano a quelli in cui vivono.

Nasce una nuova classe cosmopolita, con ingenti risorse economiche e sociali, forti legami internazionali

-> alcuni turisti si sono trasformati in abitanti.

Esistono due tipologie di turisti urbani:

- Esistenziale -> adesione ai valori del contesto ospitante, vive come mondi separati quello della vita

ordinaria e quello elettivo della vita turistica.

- Multilocalismo -> l’attore vive in luoghi e abitazioni diverse sviluppando strategie individuali

d’adattamento all’ambiente; ha personalità multi-locale e combina cognitivamente i luoghi.

8.Popolazioni turistiche e città d’arte

Turismo culturale

Si assiste a un aumento di domanda della cultura dagli anni ’80, quando aumenta il livello d’istruzione, la

visita di beni culturali e artistici fa parte del processo di autoformazione dell’individuo.

L’utilizzo creativo del tempo libero ha aumentato la domanda generale di cultura e le attrattive culturali

hanno aumentato il livello d’appeal della città attraendo nuovi visitatori e consumatori urbani.

Cultura a livello locale

Geffe ricorda che la cultura funziona solo con tre condizioni:

- L’offerta deve essere permanente;

- La presenza di risorse artistiche e culturali deve essere accompagnata dall’accessibilità

- La qualità dell’offerta deve rinviare alla qualità della città

Condizione fondamentale dell’attrattività urbana -> risultato della presenza di beni artistici e culturali

d’eccellenza e della qualità dei servizi che ne consentono l’accessibilità.

Sviluppo turistico nelle città d’arte

Il processo dello sviluppo turistico e delle città d’arte è stato studiato da Mill e Morrison (1985) che lo

hanno rappresentato come un ciclo:

1.Fase iniziale

La città inizialmente offre attrattive per i propri cittadini e residenti -> qualche cittadino delle zone limitrofe

(escursionisti) si reca nella città e ne comincia ad usare le risorse. Costi > benefici.

2.Fase di sviluppo

Processo di consapevolezza, vengono costruite infrastrutture, si fa promozione e si rafforza l'offerta

alberghiera che favorisce l'aumento del turismo residenziale e del flusso di visitatori. Benefici > costi.

In seguito a questa fase si comincia a parlare di capacità di carico ma ancora non viene superata.

3.Fase di saturazione della domanda turistica e residente

Inizia il declino poiché gli hotel non sono più in grado di ospitare, ci sono molti escursionisti perché non c'è

posto per dormire, si tende a superare la capacità di carico. I turisti hanno più potere dei residenti.

Costi > benefici.

- Spiazzamento attività urbane normali -> nelle zone turistiche scompaiono le attività alle quali il residente

si rivolge quotidianamente (panificio, ferramenta).

- Monocultura turistica -> la città si fonde solo sul turismo.

4.Fase di declino

Crollano i residenti e turisti, sì crea un'immagine negativa delle città che diviene sempre più degradata.

Politiche per il controllo dello sviluppo turistico

Al fine di governare al meglio il processo di sviluppo turistico nelle città si ricorre a delle politiche:

- Diversificazione spazio-temporale dell'offerta -> spargimento dell'offerta turistica nel territorio e

nel tempo, differenziazione.

- Politica fiscale -> diversificazione dei prezzi tra turisti e residenti.

- Razionalizzazione della domanda -> sistemi di prenotazione come quelli on-line.

- Differenziazione dell'offerta/domanda -> offerta di forme di svago diverse.

Offerta museale

I musei sono luoghi di conservazione dei beni culturali e di rappresentazione dell'identità nazionale, ma

anche opere di rilevanza simbolica che contribuiscono a elevare l'attrattività della città e ad aumentarne i

flussi di visitatori. La diversificazione dell'offerta museale in termini di contenuti e localizzazione è utile per

distribuire i flussi turistici.

Mart (Roverato)

Il museo ha aperto nel 2002 e conta 195000 visitatori l'anno, soprattutto adulti con livello di istruzione

elevato provenienti prevalentemente dal Nord d'Italia.

Ha portato turismo culturale nella zona di Rovereto aumentando il numero di pernottamenti e facendo

crescere l'immagine turistica. I soggiorni si sono prolungati e si assiste a un processo virtuoso per gli

operatori nel settore turistico.

Maxxi (Roma)

Il museo ha aperto nel 2010 e conta 1500 visitatori al giorno, tra i 30 ei 60 anni provenienti principalmente

da Roma e dal resto dell'Europa. Sono state fatte convenzioni con alberghi del quartiere e la piazza

antistante il museo è diventata un luogo di incontro.

Città attraenti

Le città attraenti sono legate alla sfera delle emozioni attraverso i cinque sensi.

Per quanto riguarda la musica si tende ad assciale:

- musica classica -> Venezia e Firenze,

- Jazz -> Nord America,

- Tango -> Spagna,

- Hip hop -> California.

“Sociologia del turismo” – Turismo e scienze sociali

1.Percorsi e criteri per una definizione sociologia del turismo

La sociologia comincia ad occuparsi del fenomeno turistico nei primi decenni del 1900, con il fine di studiare

le movimentazioni e le pratiche turistiche.

Forestiero

Il forestiero / straniero appare negli anni 20/30 e rappresenta la prima figura turistica nell’ambito degli

studi sulla relazione tra: conservazione identitaria (esclusione dei diversi) e processi di apertura (inclusione

culturale).

SIMMEL definisce il forestiero con il temine “blasé” -> è un individuo dei contesti metropolitani scettico,

scanzonato, disincantato, distaccato. Il forestiero è:

- commerciante, per la mobilità;

- giudice, per l’obiettività;

- ebreo, per la generalità.

Egli viene qualificato in base alla posizione assunta nei confronti del gruppo.

Caratteristiche 1c

“Il forestiero è un individuo mobile , percepito come ospite con il quale avere rapporti di scambio.

2c

È portatore di punti di vista oggettivi , in quanto esterno e considerato più obiettivo.

3c

È indifferenziato .

Non fa parte di un gruppo sociale.

Ha un’identità ambivalente: emarginato in quanto diverso e integrato in quanto svolge funzioni specifiche.

1f

La sua presenza rafforza la coesione dei gruppi .

2f

È smarrito poiché non conosce e non sa come comportarsi. 3f

Tende ad confondere i comportamenti di ruolo con i comportamenti soggettivi e viceversa.

4f

È diffidente .”

Dal punto di vista della comunità

1. Mobilità -> il forestiero fa la propria comparsa come commerciante; egli è abbastanza mobile da

non essere considerato parte della comunità, ma abbastanza stabile da avere una posizione

definita.

2. Oggettività -> la figura rappresentativa dell’oggettività è il giudice, il forestiero è esterno alla

comunità e ha un punto di vista più obiettivo che gli permette di regolare i conflitti interni.

3. Generalità -> tutti i forestieri sono percepiti allo stesso modo dalla comunità, anche se sono diversi

tra loro.

Dal punto di vista del forestiero

1. Coesione dei gruppi -> Schultz afferma che il forestiero è un individuo adulto che cerca di essere

accettato o almeno tollerato.

2. Smarrito -> il forestiero non conosce: prima osserva il comportamento degli altri e poi da un senso

a ciò che vede associandolo alla propria cultura.

3. Ruolo/Comportamenti soggettivi -> egli spesso considera tipici dei comportamenti soggettivi,

oppure considera soggettivi dei comportamenti tipici (di ruolo).

4. Diffidenza -> il forestiero è distante orizzontalmente per differenze culturali; è distante

verticalmente per differenze sociali.

Dal forestiero al turista

Von Wiese

Secondo Von Wiese esistono diverse tipologie di forestieri in base al rapporto con la popolazione:

- dominante -> conquistatore

- neutrale -> non ha interesse a relazionarsi con la popolazione (intenzioni ne ostili, ne amichevoli)

- ospite -> vuole ottenere simpatia e approcciarsi con la popolazione

Hunziker / Krapf (1942)

Viene studiata la funzione economica, il turista come consumatore di beni economici e di risorse naturali.

Se prendono in considerazione due concetti chiave:

- Il movimento delle persone

- la gamma delle relazioni

Movimento dei forestieri ->“complesso dei rapporti e dei fenomeni che traggono origine dal viaggio e dal

soggiorno dei forestieri, quando non si configura nessuna forma di residenza stabile e non vi è legame con

alcune attività lavorativa”.

Knebel (fine 2°GM)

Per trovare attenzione nei confronti degli aspetti più soggettivi delle pratiche turistiche occorre rivolgersi a

Knebel che afferma:

“il turismo è un fenomeno collettivo che nasce per soddisfare i bisogni di lusso, ovvero il piacere del viaggio

e di contatto con culture diverse per raggiungere un livello di benessere minimo”

I bisogni di lusso si modificano nel tempo -> occorre guardare alla disposizione d’animo soggettiva.

Condizione perché sia turismo:

- deve esserci un flusso di persone limitato nel tempo, ma vasto nello spazio (lontano);

- devono esserci rapporti con i membri della popolazione locale;

- deve esserci la volontà di soddisfare bisogni di lusso attraverso messi guadagnati nel luogo di

residenza abituale;

- deve esserci aspirazione al comfort e alla sicurezza fisica.

Cohen (1974)

Cohen da una definizione scientifica del turismo.

Turismo puro

si basa su 6 dimensioni: 2 1

“Il turista è colui che si mette in viaggio volontariamente e per un periodo di tempo limitato , mosso da

6

un’aspettativa di piacere derivante da condizioni di novità e di cambiamento , sperimentate in un itinerario

3 4 5

di andata e ritorno , relativamente lungo e non ricorrente ”.

1. Durata temporanea;

2. Volontarietà, non bisogna essere forzati a spostarsi come l’esule;

3. Direzione circolare -> alla fine si torna da dove si è partiti;

4. Distanza relativamente lunga;

5. Frequenza: l’esperienza non deve essere ricorrente come i pendolari o i possessori di 2° casa;

6. Motivazione non strumentale -> il fine deve essere la vacanza.

Dimensione soggettiva -> deve esserci un cambiamento rispetto alla routine, una percezione della novità e

della sensazione di piacere.

Il turismo è un fenomeno dinamico che cambia al variare della società.

Il turista è un ruolo sociale ovvero una specifica forma di comportamento conforme alle aspettative del

gruppo sociale di appartenenza.

Si presuppone l'esistenza di istituzioni turistiche che producono prestazioni turistiche.

2.Tipologie del turismo

Cohen è il primo ad affermare che il turismo è un fenomeno non chiaramente delimitato.

Categorie spurie

Cohen afferma che le sei dimensioni della definizione costituiscono un continuum, il possesso parziale delle

dimensioni crea diverse categorie di turismo spurie:

- Durata e distanza breve -> escursionisti

- Parziale volontà -> esule volontario

- Turisti permanenti -> pensionati o scrittori

- Frequenza -> possessori di seconda casa

Motivazione diversa come salute studio religione o lavoro.

Classificazioni

Secondo motivazione

Negli anni 60 si assiste a un aumento degli studi per conoscere le motivazioni del turismo.

Cohen afferma che il cambiamento alla ricerca della novità definiscono altre figure di turisti:

- Sightseers: cacciatori di immagini e di luoghi ad elevato contenuto simbolico -> cercano la novità,

che è tale solo quando viene sperimentata per la prima volta;

- Vacationers: coloro che cercano il cambiamento al di là della novità, interrompendo la routine con

un viaggio monodimensionale in un modo abituale di fare vacanza.

Secondo tipi di obiettivi e relazioni

- turismo etnico: attrae un élite turistica; ricerca di contatto con la popolazione (costumi,

abitazioni…)-> a impatto variabile limitato

- turismo culturale: si rivolge agli aspetti pittoreschi della vita delle comunità locali; ricerca di stili di

vita delle popolazioni locali (feste, sagre…) -> forte impatto

- turismo storico: si sviluppa nel circuito museale ponendo accento alle visite guidate; ricerca di

segni del passato -> impatto impersonale

- turismo ambientale: ricerca di scenari ambientali diversi -> impatto variabile

- turismo ricreativo: ricerca di rilassamento e contatto con la natura -> impatto dettato dalla

stagionalità

Secondo l’effetto numerico

- Esploratori: simili ricercatori di scoperte, sono pochi, non sono turisti.

- Élite: sono pochi e sono simili agli esploratori, si adattano facilmente alle condizioni di vita locali,

ma sono a tutti gli effetti turisti.

- Fuori giro: sono alla ricerca di elementi eccezionali, si allontanano dalle folle turistiche.

- Insoliti: ricercano il contatto con i nativi e la cultura.

- di Massa: turismo di grandi dimensioni ricercano gli standard abituali.

- Charter: turisti di massa i cui comportamenti sono concordati con gli operatori.

Secondo familiarità-novità

- Turismo di massa organizzato: pianificazione di tutte le attività, forte inserimento nel gruppo ->

chiuso nella bolla ambientale.

- Turismo di massa individuale: maggiore indipendenza dal gruppo.

- Esploratore: indipendente dal gruppo -> tende uscire dalla bolla ambientale.

- Giramondo: assume i comportamenti delle popolazioni locali -> esce dalla propria bolla ambientale.

“Sociologia del turismo” - La nascita e la prima evoluzione del turismo moderno

Organizzazione Mondiale del Turismo

L’OMT definisce turista:

“Chiunque viaggi in paesi diversi da quello di residenza al di fuori del proprio ambiente quotidiano per un

periodo di almeno una notte, ma meno di un anno”.

Sono inclusi anche coloro che viaggiarono per: svago, riposo, vacanza, salute, religione, visitare

amici/parenti, motivi d’affari.

ISTAT

La definizione ISTAT è molto simile a quella dell’OMT per quanto riguarda:

- Spostamento sul territorio -> luogo diverso da quello abituale di residenza

- Durata -> almeno una notte, ma meno di un anno

Ma il motivo deve essere diverso da residenza o attività lavorativa retribuita (no militari, migranti,

lavoratori stagionali…).

3.I precursori del turismo moderno

Grand Tour

1600/1700, inizia la frase turistica con il Grand Tour -> Viaggio formativo e strategico per addestrare il

giovane, figlio di famiglie aristocratiche, alla sua futura vita di relazione.

Questo modello di comportamento fu inizialmente adottato solo dalle famiglie nobili, per poi diffondersi

anche a quello borghesi verso la fine del 1600.

Passaggio alla società moderna

Seconda metà 1700, la pratica del Grand Tour si estingue, e le motivazioni dei viaggi cambiano:

- Viaggi di cultura

- Soggiorni termali -> primo viaggio di divertimento -> per la prima volta si può trasgredire le norme

del proprio sito di appartenenza (valvola di sfogo).

Turismo auto-detemrinato

Si afferma l’individuo nella dimensione ludica, si affermano due tipologie di viaggi individuali:

- Viaggio individuale con fini culturali in Europa.

- Viaggio individuare con fini naturalistici in campagna -> nasce il turismo montano con le avventure

degli scalatori e la curiosità scientifica, questo si diffonde poi tra i ceti borghesi prendendo il

carattere avventuriero turismo.

4.La separazione dei servizi turistici

La propensione ad adottare un comportamento turistico più individualizzato comportano nuove forme di

mediazione con realtà razionali e standardizzate.

Guide

Nascono le guide stampate (prime Beadeker).

La diffusione della pratica turistica e la minore disponibilità di risorse richiede di pianificare il viaggio per

evitare spreco di risorse. Le guide offrono informazioni e valutazioni per aiutare nella pianificazione, ma

lasciano comunque libertà di scegliere e sperimentare.

Si assiste a:

- Progressiva scomparsa delle guide locali

- Nascita di guide stampate delle cttà

La scomparsa delle guide umane non fu completa: c’erano guide indipendenti dai mezzi di trasporto che

svolgevano i compiti di accompagnatori.

Prima agenzia di viaggio -> funzione di intermediazione, insieme al biglietto veniva offerto una persona

accompagnatrice.

5.La Dinamica sociale del turismo

Lo sviluppo turistico occidentale avviene in quattro fasi:

1. 1700-1800, aristocratici e alta borghesia.

Inverno -> lunghi soggiorni nelle città del sud Europa (Medriterraneo).

Estate -> soggiorni nelle stazioni termali (curative), nelle stazioni dei bagni di mare (ricreative e

sport), brevi soggiorni in montagna e soggiorni in residenze rurali.

Stagioni intermedie -> soggiorni al lago

Si assiste a una forma di nomadismo in quanto gli aristocratici erano sempre in vacanza.

2. 1870 1915, si aggiungono anche i proprietari e i capitalisti.

Soggiorni nei grandi alberghi delle località di mare (Costa Azzurra, Versilia..) e di montagna

(Svizzera, Valle d'Aosta.). -> nascono le prime forme di villeggiatura prezzi più contenuti per

dirigenti e funzionari non dotati di rendita.

3. 1915-1945, sempre più ceto medio.

Grazie a reddito e ferie pagate -> soggiorni nelle nuove località di mare e di montagna per il ceto

medio. Mentre i ceti più elevati cercavano località più esclusive.

Le guerre non fecero diminuire il turismo.

4. Secondo dopoguerra, anche piccoli impiegati e lavoratori.

Fattori -> diffusione di guide stampate, sviluppo associazionismo, diritto di congedo e ferie per i

lavoratori, forme di investimento statale in tema di tutela dei luoghi, diritto di vacanza,

regolamentazione del consumo turistico.

Modalità -> più turisti, più modalità di soggiorno e forme di ricettive, pianificazione del territorio

per fini turistici e nascita del turismo popolare (turismo di massa diffusa nella società è concentrato

nel tempo).

Insediamenti Turistici

- Le stazioni sono siti funzionali collocati inizialmente presso gli stabilimenti termali ->

successivamente si spostano sul mare e in montagna.

- Compaiono i primi alberghi che si diffondono molto rapidamente, accompagnati dai luoghi di

villeggiatura locande camere in affitto nelle aree rurali e di mare.

“Sociologia del turismo” – Società opulenta e turismo di massa

6.Verso il turismo di massa

Elementi caratterizzanti del turismo di massa

- Agenzia di viaggio -> produceva e vendeva il viaggio. Le prime furono proposte dai mezzi di

trasporto, poi dai mezzi di comunicazione di massa (giornali) e oggi servono alla sola

commercializzazione.

- Nascita dell'industria turistica -> attività, imprese e operatori finalizzati al turismo che influenzano i

comportamenti e l'impiego del tempo libero -> si modifica l'offerta in base alla domanda.

Domanda turistica

Si ha domanda turistica in presenza di coesistenza -> finché gli unici a viaggiare sono i turisti elitari non si

produce domanda -> con l’entrata del lavoratori, che hanno salario e diritto alle ferie, i turisti aumentano e

si genera domanda.

Turista etero-diretto

Turista auto-diretto -> tende a dimostrare a sé che la propria sfera d’azione va oltre e si diversifica rispetto

alle norme della società; viene coinvolto sulla base dei propri interessi.

Turista etero-diretto -> non può permettersi di essere diverso dagli altri.

Il turista etero-diretto è caratterizzato da:

- orientamento dall’esterno delle motivazioni e dei bisogni;

- delega della pianificazione dell’esperienza turistica: divisione spazio/tempo tra attività lavorativa e

non -> fa venire meno la dimensione della creatività dell’ozio -> meno individualità;

- trasformazione dei fini in mezzi -> tutti vanno in vacanza anche se non ne hanno bisogno;

L’automobile assume funzione di: simbolo di status, trasporto, fattore di stimolo

- nasce il ruolo del turista

7.Il turismo come universo separato

Ruolo del turista

Il ruolo definisce come bisogna comportarsi essendo turisti -> per costruire un ruolo è importante un

processo di produzione di motivazioni sempre più creato dall'esterno.

L'esperienza turistica diventa un prodotto, vengono utilizzati mezzi di comunicazione di massa per

indirizzare il bisogno turistico che già esiste verso prodotti predefiniti.

Ruolo totale

Turismo di massa -> ruolo totale, tutti i ruoli vengono assorbiti e si diventa IL TURISTA che non può

occultare la propria identità di turista; l’elemento di differenziazione sono gli stili di consumo.

Il turista è contraddistinto dalla separazione e l'isolamento -> riconosciuto per i ruoli / funzioni che svolge.

Relazioni

La soddisfazione del bisogno di appartenenza e socializzazione del turista è affidata all’offerta -> attività di

organizzazione del tempo e di animazione. Invece che avere rapporti con la comunità, il turista ha rapporti

soprattutto con altri turisti, mentre le relazioni con i locali sono sempre mediate.

 Il turista non può fere parte della comunità, sta con i propri simili (altri turisti)

Tuttavia, più che comunità, i gruppi di turisti sono società orientate ad uno scopo particolare.

- il viaggio è uno strumento per raggiungere l’obbiettivo che è la destinazione turistica limitando

costi e aumentando i benefici;

- nel corso del tempo il viaggio diventa il fine, consentendo agli attori di avere relazioni intense con

gli altri membri del gruppo. Secondo alcuni autori tanto più il gruppo di turisti si isola rispetto alla

comunità, tanto più diventa consolidato all’interno.

8.Criteri di valutazione sociale del turismo

Il turismo nella dimensione di massa è contraddistinto da 3 elementi:

- Movimento

Vi è un appagamento del desiderio di movimento, la mobilità si sviluppa su tre piani:

- Psicologica: il turista ha propensione ad avere più contatti, perciò a ampliare la sua mente; la

mobilità dipende dal carattere del soggetto.

- Territoriale (orizzontale): il turista si muove tra differenti spazi.

- Sociale (verticale): il turista si muove all’interno della gerarchia degli strati sociali -> quando i ceti

medio-bassi hanno iniziato a fare turismo significa che la disponibilità di risorse li permetteva di

farli salire socialmente.

I tra livelli si influenzano e sono associati alla natura dinamica della vita nella società industriale.

Turista di massa -> viaggia più frequentemente e per unità temporali decrescenti (minor tempo dell’auto-

diretto).

- Massimo rendimento

Si ricerca il massimo rendimento della produzione industriale di massa. Il turismo di massa si fonda

sull’efficienza e sulla produttività.

È presente una ricerca crescente di esperienze e sensazioni piacevoli a discapito di attività legate al riposo e

all’ozio -> operaio produce al massimo; turista di massa cerca di fare turismo il più possibile.

- Capacità di spesa

La società guidata dalla tradizione definisce lo status sociale dei suoi membri sulla base della loro

appartenenza familiare.

- fase auto-diretta: l’attività svolta dell’individuo è il decisivo della collocazione sociale del soggetto,

seguita dalla capacità di spesa e dall’origine familiare;

- fase etero-diretta: sono importanti la capacità di spesa, l’attività svolta e l’origine familiare.

Consumo dimostrativo

Per il turista di massa il consumo è il solo mezzo di identificazione e riconoscimento sociale; l’elevata

capacità di spesa indica il rendimento dimostrativo del tempo libero -> nobile si fa vedere per l’ozio, mentre

il turista di massa dimostra l’attività turistica attraverso la spesa.

9.Bisogno di sicurezza e pianificazione delle competenze

Il bisogno di sicurezza si è trasformato nell’uomo contemporaneo in bisogno di assicurazione, poiché non

ha gruppi di appartenenza che lo tutelano. Il controllo del rischio è affidato alla pianificazione e

programmazione totale del viaggio turistico e l’assunzione di responsabilità è delegata agli specialisti.

Particolare figura è l’accompagnatore:

- Mette in atto il programma -> controlla le relazioni organizzative (oggettivo)

- Gestisce gli imprevisti -> controlla le relazioni emotive e comportamenti degli attori (soggettivi).

Tutto ciò con il fine di mantenere ed attrarre clienti. In seguito ci saranno le prime forme di

assicurazione delle vacanze e di istituzioni di natura associativa.

“Sociologia del turismo” – Prospettive del turismo nella società post-industriale

11.Dalla società industriale alla società post-industriale

Il turismo nasce e si sviluppa nella società industriale avente diverse caratteristiche quali: concentrazione

di lavoratori salariati nelle fabbriche e prevalenza di occupati del settore secondario; applicazione scoperte

scientifiche al settore industriale; separazione tra luogo di vita e luogo di lavoro…

Successivamente si passa (nella seconda metà degli anni 70) alla fase post-industriale caratterizzata da:

- difficoltà di separare il lavoro e il tempo libero: il lavoro impiegatizio e del terziario avanzato

influenza il tempo libero e il turismo -> Si fanno molte attività contemporaneamente.

- aumento delle possibilità di scelta: oggi si può decidere dove fare turismo e come e inventare

nuove attrazioni per i turisti (es. parchi divertimenti).

- Crisi del principio del dominio dell’uomo e maggiore consapevolezza dei limiti dello sviluppo:

approcci ecologici al turismo.

- Aumento delle informazioni possedute -> iper-realtà

- Passaggio dalla differenziazione stratificata (gruppo sociale) alla differenziazione funzionale

(capacità degli individui).

12.Oltre il turismo

Principali teorie sul turismo contemporaneo

Teorie critiche

Si ha un approccio negativo nei confronti del turismo di massa considerato superficiale, finto, non serio, con

turisti manipolati e passivi e spazi turistici svincolati dal territorio -> Contrappongono in modo dispregiativo,

il comportamento turistico moderno consumista e di cattivo gusto a quello del viaggiatore del passato

attento ai luoghi e raffinato, ottenendo grande consenso tra ceti intellettuali.

Esse si pongono all’interno di tre approcci:

- Quello di impronta valoriale/moralistica: comportamento turistico è futile;

- Quello di impronta catastrofista: comportamento turistico distruttivo delle risorse ambientali;

- Quello di impronta produttivistica: comportamento turistico finalizzato alla massimizzazione delle

utilità dell’attore sociale.

Teoria del sight-seeing

Burgelin

Il turista sight-seeing non conosce le cose ma solo le loro immagini, riduce gli oggetti turistici ad immagini.

La fase in cui il turismo diviene un fenomeno di massa è centrata sul sight (la cosa da vedere), un riduzione

normalizzata degli oggetti che vengono de-contestualizzati perdendo il loro significato.

Il mondo che si scopre nel percorso turistico è una riproduzione infedele destinata a confermare

l’immagine artificiale che ha spinto l’individuo a intraprendere il viaggio.

Morin

Morin ha una versione più positiva di tale teoria: il turismo di massa è la possibilità di evadere nel mondo

della fantasia superando la rigidità della vita reale.

Teorie anti-critiche

Anni 70, studio approfondito delle motivazioni alla base della vacanza, dedicando attenzione a:

- Fattori di spinta: dimensioni psicologiche e sociali alla base del desiderio di vacanza;

- Fattori di attrazione: dimensioni culturali alla base delle scelte di destinazione e attività turistica.

Teoria dell’autenticità:

L’attenzione al tema è importante soprattutto nella branca dell’heritage tourism (turismo dell’eredità) dal

momento che i prodotti in mostra sono spesso ricostruzioni del passato di un luogo.

In genere i turisti viaggiano per ricercare esperienze e luoghi autentici, ma c’è chi ritiene che non sia vero:

- Il turismo è endemico, lavora su esperienze non autentiche;

- Il turista cerca delle cose che siano finte -> autenticità supplementare che migliori la realtà. Non cerca

evidenze storiche, ma esperienze (“falsi autentici”).

MacCannel

Il desiderio dei turisti di autenticità combinato con la difficoltà di distinguere tra realtà e finzione ha creato

la cosiddetta “messa in scena dell’autenticità”. Le persone non sono reali ma presentate in modo da

assomigliare all’immagine che di essi è stata creata.

Goffman

Goffman analizza gli ambiti di relazione sociale e la loro articolazione in termini di front e back regions:

- Front region: scena, rappresentazione di un luogo turistico o comportamento, luogo dove turisti e

comunità si incontrano formalmente.

- Back region: retroscena, dove gli attori si ritirano per riposare e preparare la scena.

Tutti vogliono entrare nella back region per capire cosa c’è dietro per questo vengono create delle Back

regions aperte agli outsiders, esse sono controllate e trasformate in ribalta -> genera falsa autenticità.

Cohen

Cohen propone una descrizione tipologica del percorso storico del turismo fondata su 4 situazioni:

- Autentica: oggettivamente e soggettivamente, reali. Tipica di spazi non turistici;

- Autenticità rappresentata: turista non è consapevole che sia solo una rappresentazione. È tipica

degli spazi turistici protetti (grotte in Francia);

- Autenticità rifiutata: turista mette in dubbio l’autenticità di una scena, in realtà autentica.

- Non autentica: turista è avvertito della non autenticità di una scena. Tipica del turismo pianificato.

Inoltre secondo Cohen le persone sono diverse e possono avere varie modalità di esperienze turistiche che

variano in base all’adesione ai valori della propria società:

- Turismo ricreativo: è disinteressato all’autenticità dei luoghi, lo si fa per divertirsi, per riposarsi e

non si cambiano i valori. Inautenticità è ricercata apprezzata per non incorrere pericoli.

- Turismo d’evasione: simile a quello ricreativo, ma quello ricreativo rafforza i valori di partenza,

questo invece cerca di comprendere e capire i valori dell’atro e per un certo tempo li condivide

-> evasione momentanea.

- Turismo esperienziale: ricerca di valori della cultura visitata per compensare la mancanza di quelli

della società di partenza. Il turista ricerca esperienze autentiche anche se non forniscono nuovi

valori.

- Turismo sperimentale: molto simile a quello esperienziale. Cerca di creare un nuovo sistema di

valori e norme più vicine al sistema che visitiamo.

- Turismo esistenziale: turista aderisce completamente ai valori del mondo visitato, ma rimane

sempre un turista. Autenticità è ricercata e apprezzata.

Teorie antropologiche

- Riti di intensificazione: definiscono comportamenti periodici con il fine di intensificare o a

rinnovare rapporti con società (es.andare a messa).

- Riti di passaggio: comportamenti universali che si verificano in momenti della vita caratterizzati

dalla presenza di passaggi, creareno equilibri diversi dei rapporti tra persone (matrimonio,

separazione).

Il comportamento turistico è:

- Un rito d’intensificazione in quanto rafforza l’appartenenza alla società e ai suoi valori;

- Un rito di passaggio in quanto il soggetto si mette alla prova per dimostrare di essere in grado di

assumere diverse posizioni sociali.

Nel turismo diventano importanti le modalità e i soggetti con i quali si è in interazione.

“Turismo” – Le conseguenze del turismo sulla destinazione

3.Le conseguenze economiche del turismo

Turismo dal punto di vista dell’offerta

Gli economisti si interrogano se il turismo possa essere considerato un settore industriale per diverse

ragioni:

- l’offerta coinvolge diversi settori industriali

- da attenzione ai singoli settori, piuttosto che alla struttura d’insieme

- ha caratteristiche uniche:

- consumato dove prodotto

- composto da imprese molto diverse

- risponde a una domanda molto instabile (investimenti a rischio)

- è un settore lento al cambiamento, ma che richiede costante innovazione

- non ha un prodotto/servizio intangibile

Leiper (1990) afferma che il turismo non deve essere considerato solo un settore industriale; in quanto la

creazione del prodotto turistico coinvolge governi, comunità e altre entità.

Turismo ecologico

riguarda parchi nazionali, fattorie didattiche, strutture ricettive a basso impatto, orti biologici e agriturismi.

Turismo dal punto di vista della domanda

Misurare la domanda turistica è importante per:

- avere strumenti di pianificazione e stima

- conoscere i flussi in ingresso e in uscita

- guidare i modelli economici e la valutazione del peso del turismo dell’economia

Affluenza

Numero di arrivi, numero di partenze e volume turistico misurano i viaggi, ma non l’individualità;

i pernottamenti tengono conto del vero impatto sulla destinazione turistica.

Metodo di misurazione -> conteggio dei punti d’ingresso e uscita di una nazione o compilazione di moduli di

registrazione delle strutture.

Spesa

Spesa all’interno della destinazione che non comprende la tariffa di viaggio.

Metodo di misurazione -> stima delle banche sull’uso della valuta straniera o dei fornitori di servizi e

strutture turistiche.

Profilo

Informazioni su caratteristiche socio-demografiche dei visitatori e caratteristiche dei viaggi.

Questi metodi però sono poco convenienti e spesso sono insoddisfacenti, per questo si usa sempre più

raccogliere informazioni direttamente dai turisti (sondaggi a campione):

- indagini presso famiglie

- indagini durante il viaggio

Conseguenze economiche del turismo sulla destinazione

I turisti spendono nella destinazione denaro guadagnato nel proprio paese generando all’interno di essa

guadagni e nuovi posti di lavoro. Secondo Matheison e Wall queste conseguenze dipendono da:

- tipo di turismo generato dalla destinazione (maggior capacità di spesa del turista)

- capacità dell’economia locale di trarre vantaggi al turismo

- organizzazione del capitale alla destinazione in relazione alla quota di investimento straniero e alla

capacità dell’economia interna alla destinazione di generare capitale a supporto del turismo ->

maggiore è il capitale straniero investito, maggiori saranno i profitti che slitteranno verso l’estero

- caratteristiche della destinazione (stagionalità, struttura del mercato…)

- contesto in cui si inserisce la destinazione (economia più o meno sviluppata)

Moltiplicatore del turismo

La spesa effettuata a livello della destinazione aumenta i guadagni di quest’ultima in misura maggiore

rispetto alla spesa originaria (la spesa si moltiplica).

Entrate / Spese = Moltiplicatore

- effetti diretti -> spesa effettiva e posti di lavoro generati dall’acquisto di prodotti turistici.

- effetti indiretti -> effetti secondari della spesa turistica, i destinatari primari pagano fornitori e

lavoratori indiretti.

- effetti indotti -> creazione di reddito generato dalla spesa turistica.

La dimensione del moltiplicatore dipende da diversi fattori:

- autosufficienza economica della destinazione: + autosufficienza -> + moltiplicatore

- tecnica econometrica usata

- fonti dati per il moltiplicatore

Vantaggi economici

Entrate

Spesa effettuata nella destinazione (contribuisce al 9,5% del PIL mondiale).

- Attività d’esportazione, invisibile per il paese A -> entrate guadagnate, spese dagli stranieri nel

nostro paese

- Attività d’importazione, invisibile per il paese B -> entrate spese dai residenti nel paese estero.

- Paesi attrattori -> esportano molto

- Paesi generatori -> importano molto

Tipi di spesa diretta per prodotti turistici (alloggio, cibo, bevande), beni d’investimento (antiquariato),

import/export, trasferimenti di denaro,

Occupazione

Capacità di generare posti di lavoro in diversi settori

- Moltiplicatore -> calcolo del numero di posti di lavoro richiesti per sostenere il settore in una

destinazione

- Problemi:

- Stipendi e condizioni di lavoro poco attraenti

- Elevato turnover

- Concentrazione nei periodo di alta domanda (stagionalità)

- Scarsa formazione

Sviluppo della regione

- Turismo usato come settore economico di lancio per lo sviluppo

- Necessità d’integrazione del settore turistico nel resto dell’economia e della società

- Agenzia di sviluppo per creare forti relazioni con la leadership del settore pubblico

Vantaggi del turismo come strumento di sviluppo economico

- Iniezioni di spese nell’economia locale

- Generazione posti di lavoro

- Miglioramento della qualità della vita e creazione di domanda di beni e servizi

- Strumento per acquisite valuta straniera

- Creazione infrastrutture e mezzi, sviluppo cultura imprenditoriale, minor dipendenza dal settore

primario.

Costi del turismo sulla destinazione

I costi economici del turismo ricadono in tre categorie:

- Limitazione delle opportunità -> se si investe tutto nel turismo, non si ha più nulla da investire

nelle opportunità degli altri settori;

- Eccesso di dipendenza dalla domanda di turismo -> mancanza di diversificazione

- Inflazione e cause esterne -> il turismo è causa di inflazione per l’eccessiva domanda di prodotti;

vengono fatti prezzi diversi per locali e turisti.

Conti satellite (TSA)

I conti satellite misurano la dimensione dei settori economici non definite come industrie nei conti nazionali

(il turismo non è definito un’industria); essi costituiscono un sottoinsieme di conti della nazione che

comprende la spesa dei turisti.

4.Le conseguenze ambientali del turismo

Rapporto ambiente-turismo

- Prima del 1945 il turismo era il visto come il prototipo dell’“industria perfetta” e non creava

problemi all’ambiente;

- anni ’60, con il turismo di massa nasce una ralazione conflittuale tra ambiente e turismo;

- la qualità dell’ambiente divine l’elemento costitutivo del turismo.

Effetti positivi Effetti negativi

Sostegno economico e degli investimenti, Concentrazione spazio-temporale del truismo,

educazione e protezione. elevati costi ambientali.

Capacità di portata

La capacità di portata è il numero massimo di turisti che possono usare un sito senza generare

deterioramenti inaccettabili nell'ambiente fisico e un inammissibile declino della qualità dell'esperienza

vissuta dai visitatori.

- Fisica: numero di servizi disponibili (es. posti a sedere);

- Biologica/ambientale: limiti d'uso dell'ecosistema;

- Psicologica: soglia di percezione di impoverimento della propria esperienza;

- Sociale: capacità della comunità ospite di sopportare il turismo;

- Economica: soglia della accettabilità dell'investimento per la tutela della qualità ambientale.

Fattori che influenzano la capacità di portata

- Turisti: soglie e livelli di tolleranza rispetto alle condizioni della destinazione come affollamento e

inquinamento.

- Caratteristiche della destinazione: caratteristiche naturali, composizione sociale, struttura

economica, livello di sviluppo turistico.

Benefici

Conservazione

- Conservazione delle bellezze naturali e del patrimonio culturale;

- buone pratiche di pianificazione e management,

- benefici economici,

- risanamento degli ambienti naturali o costruiti.

Educazione ambientale

- educazione ambientale dei visitatori

- strumento di crescita dell’attenzione dell’opinione pubblica verso i valori ambientali

- stimolo della protezione e della vigilanza,

- viaggio come strumento di conoscenza e cambiamento di atteggiamenti e comportamenti.

Ambiente costruito dall’uomo

- il turismo lascia un impronta in termini di architettura, paesaggio e aspetto urbano

- il turismo è un strumento per supportare nuovi sviluppi misti per turisti e residenti.

Criticità

Flora

I problemi principali derivano dal calpestamento

- difficoltà di germinazione, aerazione e sviluppo di organismi,

- distruzione piante sensibili,

- difficile stabilimento di nuove piante,

- abbruttimento aree sentieristiche e di sosta.

Fauna

La fauna è una risorsa molto importante per i turismo: nella maggioranza dei casi i turisti non hanno

intenzione di danneggiarla, ma lo fanno involontariamente. In altri casi invece i danni sono diretti e

intenzionali (caccia, bracconaggio, addomesticamento, cambiamento abitudini alimentari…)

Fornitura dell’acqua

Il turismo crea una forte pressione sulle scarse risorse idriche; inoltre molte attività sono strettamente

legate alle risorse d’acqua (laghi, oceani, fiumi, canali…) e possono subire effetti negativi:

- rilascio in acqua di rifiuti, acque di scarico e detergenti,

- petrolio e benzina dei motori delle imbarcazioni e costante spostamento dell’acqua.

Uso del suolo

Le strutture turistiche e le rispettive strutture di supporto occupano molta parte del suolo e ciò porta alla

riduzione della biodiversità e degli habitat naturali.

Energia

Il turismo è un vorace consumatore di energia. Il mondo sfrutta le risorse d’energia tradizionali, per questo

occorre che si adottassero economie a basse emissioni.

Ambiente costruito dall’uomo

- Il turismo può creare congestione del traffico e rischio di incidenti

- Cattiva qualità della ristorazione

- Segregazione della comunità locale

Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è una serie di cambiamenti significativi negli schemi merceologici medi sul lungo

periodo che trasformano le caratteristiche climatiche di una regione. Sono in corso diversi processi che

concorrono al cambiamento climatico:

- Riscaldamento globale: le radiazioni solari nell’atmosfera non riescono ad allontanarsi dalla Terra

generando l’effetto serra.

- Riduzione dello strado dell’ozono: il rilascio nell’atmosfera di particolari gas ha ridotto l’efficacia

dello strado di ozono nel filtrare i raggi solari nocivi.

Azioni per affrontare il cambiamento climatico

Le azioni chiave tramite le quali il turismo può affrontare i cambiamento climatico sono tre:

- Compensare le emissioni di carbonio

- Modificare le partiche industriali e il comportamento dei consumatori

- Adattare le destinazioni e il comportamento del consumatore al cambiamento climatico

Dichiarazione di Dovos 2007

La dichiarazione di Dovos si concentra su diversi punti:

- Il clima come risorsa chiave per il turismo

- Avviare politiche che incoraggiano in turismo sostenibile

- Ridurre le emissioni di gas serra

- Adattarsi alle nuove condizioni del clima

- Migliorare efficienza energetica

- Assicurarsi le risorse finanziarie necessarie per sostenere le regioni e i paesi più arretrati

WTTC

Il WTTC ha stilato un’agenda in dici punti per l’industria turistica sul cambiamento climatico:

- Ridurre emissioni di diossido di carbonio del 50% entro il 2035;

- Stabilire standard a livello internazionale per misurare i progressi nella riduzione delle emissioni

- Sviluppare strategie per tutelare le aree a rischio

- Ridurre la deforestazione e il degrado delle foreste

- Indurre i viaggiatori a ridurre i consumi energetici

- Diffondere le strategie attuate per il cambiamento climatico e condividere le esperienze di sviluppo

di tecnologie a basse emissioni

- Sviluppare strumenti pratici per piccole/medie imprese per misurare e ripartire le emissioni di

diossido di carbonio

- Ridurre le emissioni dei trasporti aerei

- Adottare sistemi di management ambientale che monitorino i consumi di energia e le emissioni

- Individuare la comunità d’investimento e incoraggiare il turismo sostenibile

Valutazione dell’impatto ambientale e dell’audit ambientale

Al fine di valutare le conseguenze dello sviluppo turistico si ricorre a:

Valutazione dell’impatto ambientale (VIA)

Valutazione di tipo legislativo o politico dei possibili effetti che può avere sull’ambiente una proposta di un

progetto, un programma o una politica. Le fasi sono:

- Identificazione di tutti gli impatti di un progetto

- Misurazione delle variabili rilevanti

- Interpretazione dei risultati

- Comunicazione dei risultati agli stakeholder locali

Audit ambientale (EA)

Strumento gestionale che fornisce una valutazione sistematica, regolare e oggettiva della performance

ambientale di un’organizzazione turistica, di un impianto, di un processo produttivo o di un prodotto.

Pro e Contro delle tecniche

Pro -> le preoccupazioni per l’ambiente vengono analizzate con strumenti specifici e valutati con

attenzione, possono ridurre i costi delle aziende.

Contro -> non sono esaustivi riguardo l’analisi degli effetti più ampi del progetto turistico, si basano sulla

qualificazione delle variabili ambientali con metodi spesso dubbi.

“Turismo” – Fondamenti del settore turistico

7.Attrazioni

Non è facile da definire l’attrazione in quanto ne esistono forme diverse, si considera attrazione:

“qualunque cosa abbia sufficiente fascino da attrarre una visita”. Le attrazioni hanno caratteristiche

specifiche e sono in dimensioni ridotte rispetto alla destinazione, sono divise all’interno di essa.

Il legame destinazione/attrazione è sempre più stretto e in una fase di crisi le destinazioni usano sempre

più le attrazioni per differenziare le proposte di mercato.

Caratteristiche

Valore culturale

È importante che il turista riconosca che un prodotto o un luogo ha un proprio valore intrinseco e questo

dipende dalla cultura di riferimento. È importante la dinamicità.

Molteplicità d’uso

Molte attrazioni non sono utilizzate solo dai turisti, ma poiché la molteplicità d’uso abbia successo, sono

necessarie gestione e coordinamento al fine di evitare conflitti.

Deperibilità

L’attrazione è deperibile in quanto soffre del troppo utilizzo, è necessaria quindi una gestione dei flussi, con

politiche dei prezzi e degli orari differenziati.

Valore economico

Le attrazioni rappresentano il motivo della visita, attirando turisti, hanno per questo un valore economico.

Proprietà

C’è grande frammentazione nel settore, domina la piccola proprietà.

Classificazione

Livello di sviluppo (Clawson)

- Attrazioni pensate per l'utente: vicine ai centri abitati e caratterizzate da uno sviluppo intensivo,

sono pensate per un mercato specifico, situate strategicamente per attrarre domanda turistica,

sono riproducibili e stagionali -> parchi a tema, zoo e musei .

- Attrazioni basate sul prodotto: risorse eccezionali basate sulla loro location, importanza della

quota della risorsa, distanti, non riproducibili, naturali -> Grand Canyon, Taj Mahal.

- Attrazioni che si collocano in una categoria intermedia: distanza media, difficile accessibilità.

Percezione dell’attrazione dal mercato

Rapporto tra le attrazioni turistiche e le destinazioni; percezione delle tratte da parte del mercato:

- Imitative: si sviluppano attorno ad un core product sicuro e sperimentato, a basso rischio.

- Immersive: stimolano alla visita, ma con il rischio di non integrarsi con il resto della destinazione.

- Attrazione nuova versione: attrazioni che cercano nuovi mercati diversificandosi geograficamente.

- Attrazioni simbolo: attrazioni icona su larga scala.

Natura del prodotto principale (core product)

- Attrazioni naturali: di solito di proprietà pubblica, regime gestionale rigoroso, alto costo di

investimento e mantenimento (laghi, mari, fiumi, spiagge, grotte…)

- Attrazioni artificiali: originariamente non pensate per i turisti (case storiche, castelli e palazzi).

- Attrazioni artificiali costruite appositamente con scopo turistico: musei, gallerie, parchi a tema…

- Attrazioni evento: ricorrenti, ma non costanti (festival, grandi manifestazioni).

Altri criteri

Altri criteri di classificazione sono:

- Combinazione d’attrazione

- Grandezza dell’attrazione

- Capacità di richiamo dell’attrazione

- Classificazione dicotomica: primarie, generano la visita; secondarie arricchiscono l’esperienza

- Costo e proprietà delle attrazioni

Tipi specifici di attrazioni turistiche

Parchi tematici

Origini: XVI secolo, giardini dei divertimenti di Copenhagen.

1955, si struttura l’industria dei parchi a tema, inaugurazione di Disneyland -> da parco divertimenti a parco

tematico, ampliamento dell’attività.

Tipi - Parchi locali -> visite giornaliere

- Attrazioni più rilevanti

- Parchi di divertimento -> attraggono un mercato internazionali

Caratteristiche

- Attrazioni pensate per l’utente

- Costruiti in prossimità di aree di vacanza

- Indirizzati prevalentemente alle famiglie

- Organizzati secondo una logica specifica in aree a tema

- Caratterizzati da sofisticate tecniche di marketing e dall’uso di tecnologie avanzate

- Si reinventano continuamente

Festival ed eventi

I festival e gli eventi sono delle attrazioni a tempo determinato.

Inizialmente vi erano delle fiere itineranti medioevali -> poi si sviluppano degli eventi sportivi

contemporanei -> e sempre più eventi di forte rilevanza mediatica

Finalità: aumentare i visitatori in una destinazione, prolungare la stagione, attrarre particolari segmenti di

mercato.

Benefici: interventi di riqualificazione, investimenti con indotti rilevanti per destinazione ospitante,

miglioramento infrastrutture di trasporto, effetti sul fermento culturale della località ospitante.

Attrazioni-icona

Attrazioni famose per essere famose -> diventano icone del luogo in cui hanno sede, sono divenute icone,

ma non sono state pensate come attrazioni turistiche.

Sono state inserite dall’Unesco nei siti patrimonio dell’umanità.

Gestire le attrazioni turistiche

Le attrazioni turistiche operano nel mercato come imprese e hanno una serie di specifici indicatori chiave

quali numero di visitatori, ricavi delle visite e profitto.

Economia delle attrazioni turistiche

L’economia della gestione delle attrazioni è descritta da Wanhill (2008). Le attrazioni richiedono:

- Grossi investimenti di capitale per l’apertura e un elevata spesa per il marketing

- Diversificazione dell’offerta attraverso per esempio sponsorizzazioni commerciali

- Contenimento dei costi per il lavoro salariato o stagionale

- Prezzi d’ingresso molto elevati rispetto ai costi operativi

Sono in corso continui dibattiti sull’opportunità di far pagare un biglietto per le entrate a musei e gallerie e

sulle politiche di diversificazione dei prezzi per turisti e residenti.

Management dell’attrazione

Il management dell’attrazione si basa sulla pratica, gli obiettivi sono:

- profitto, ritorno d’investimento, educativi e propagandistici.

È importante definire il profilo del visitatore adatto all’attrazione e all’obiettivo e influenzarne i movimenti

e i comportamenti al fine di non superare i livelli di capienza e di controllare la qualità dell’esperienza.

È importante stabilire la portata sostenibile:

- fisica annuale: utenti che possono essere accolti in un anno

- fisica sostenuta: utenti che possono essere accolti in un dato momento e in un

punto preciso senza deteriora la condizione del sito

PFA = PFS x periodi d’apertura

occorre progettare il parco basandosi su una portata media del 10/20 % minore del picco di visite.

Infine è importante monitorare i successi.

Stagionalità

Le cause della stagionalità sono il clima, i periodi di chiusura/apertura delle scuole/aziende, la disponibilità

del lavoro e l’inaccessibilità dei trasporti

-> problemi sono il reclutamento del personale, cattiva gestione della portata, deperibilità

dell’unità di produzione e perdita di opportunità di ulteriori ricavi

-> soluzioni sono il reclutamento del nuovo personale, strategia di prezzi flessibili, tecniche

per diversificare l’offerta e ampliamento del prodotto e delle attrazioni.

Marketing

È necessario saper creare e offrire un’esperienza memorabile per il visitatore garantendo un marchio di

qualità e accrescendo le aspettative del consumatore. Per Voase il nuovo turista è più esigente e sofisticato.

Futuro delle attrazioni

-> aumento professionalità e competizione, maggiore uso delle tecnologie, attrattive all-inclusive, maggiore

attenzione alla sostenibilità, ricerca d’esperienza, ma anche preservazione dell’ambiente.

8.Strutture ricettive

Ospitalità

“Scambio umano contemporaneo intrapreso volontariamente e progettato per aumentare il benessere

reciproco delle parti interessate attraverso la fornitura di vita e alloggio”.

- Settore privato: relazione ospitante/ospite per soddisfare le necessità fisiologiche e psicologiche;

- Settore commerciale: servizi offerti a scopo di lucro, relazione mercificata;

- Settore sociale: fornitura di ospitalità a uno sconosciuto come atto di generosità.

Storia dell’industria dell’ospitalità

- antichità, accoglienza degli stranieri presso le case private;

- alloggi presso monasteri e locande;

- XIX secolo, nasce l’albergo in Europa;

- XX secolo, nasce l’automobile e aumentano le infrastrutture per ricettività e ospitalità;

- 2° GM, innovazione delle strutture -> standardizzazione dell’offerta.

Struttura dell’industria dell’ospitalità

Alloggio con servizio

Offrono sia vitto che alloggio.

Hotel

Forte variabilità degli hotel (per dimensioni, proprietà) e tendenza alla concentrazione dell’offerta in

proprietà in franchising e catene -> la maggioranza è ancora caratterizzata dalla piccola proprietà.

- Piccoli alberghi:

- lifestyle business: acquisto proprietà in un’area che attrae turisti

- boutique hotel: mirano a modificare lo stile di vita del cliente e offrire servizi personalizzati

- Marchi importanti: Hilton, Marriot, Intercontinental, Best Western…

Sono collegati con i tour operator e con le compagnie di trasporto, offrono servizi completi.

- Alberghi patrimonio nazionale;

- Resort, condomini e villaggi turistici;

- Hotel economici.

Hotel del futuro

- Tecnologia: tessere magnetiche, robotica per pulizie e servizi, gestione elettronica check in/out..

- Sostenibilità: docce a getto ridotto, parcheggi riservati alle auto ibride, biciclette gratuite..

- Design e connettività: hall come spazi di ritrovo, lifestyle hotel tematici..

Bed&Breakfast

Tendenza a sviluppare il livello professionale che si basa sul lusso e lo stile di vita.

Soggiorno in casa

I turisti vivono nelle case della comunità ospite insieme a famiglie locali. La gestione può essere in mano ad

associazioni statali o privati o organizzazioni della comunità di destinazione.

Strutture ricettive self-service

Offrono alloggio, ma senza vitto.

Multiproprietà

- Diritto di proprietà di una casa per le vacanze per diverse settimane;

- Diritto di scambiare la proprietà con altri proprietari

Campeggio/Camper/Roulotte

Si pensa a un settore popolare ed economica, ma oggi sempre più vengono proposti campeggi di lusso.

Convention e meeting

I delegati spendono più dei comuni turisti, ma la loro permanenza è minore; essi alloggiano presso hotel

con centri congressi integrati.

Forme non commerciali di alloggio

Mercato in crescita VFR (visiting friends and relatives).

Gestione dell’industria dell’ospitalità

Approcci di management

I margini di guadagno sono ridotti rispetto agli investimenti realizzati, gli obiettivi di guadagno sono quindi

a lungo termine; si ha una tendenza alla concentrazione nell’industria dell’ospitalità; negli alberghi

vengono applicate economie di scala.

Strategia internazionale

Due approcci contrastanti:

- Sviluppo di prodotti standardizzati uguali in tutte le destinazioni

- Sviluppo di prodotti locali in funzione alla destinazione

Strategia di management

Creazione di un mercato al fine di aumentare i guadagni.

- Contratti di gestione a vantaggio di un’impresa di management professionale

- Franchising, per evitare gravosi costi d’investimento fissi

- Consorzi d’imprese che mettono insieme le risorse per poter fare acquisti e marketing

- Catering a contratto per posizione qualificate

Approcci di marketing

I prodotti dell’ospitalità sono forniti sotto forma di servizio dello stesso posto in cui vengono consumati.

I prodotto dell’ospitalità sono tangibili (stanze/cibo) e intangibili (servizi). Cinque elementi fondamentali:

- Posizione

- Mix di servizi

- Immagine

- Tipo di servizi

- Prezzo

La segmentazione del mercato nell’industria dell’ospitalità è cresciuta, in particolare nel settore turistico.

Gestione qualitativa

È vitale essere incentrati sul cliente e comprendere i bisogni dell’ospite durante ciascun “momento di

contatto” -> touch point.

Ciclo dell’ospitalità: qualità come strategia orientata al servizio / anticipare e soddisfare i bisogni del cliente.

- Contatto con il servizio -> interazione tra un ospite e un servizio di ospitalità attraverso i dipendenti

che hanno direttamente a che fare con il cliente

- Soddisfazione del cliente -> fidelizzazione e propensione al passaparola

- Qualità del servizio -> affidabilità, reattività, concretezza, empatia e fiducia

-> modello SERVQUAL: modello della discrepanza poiché misura la variazione tra le aspettative del

cliente e la performance. La qualità è misurata in 5 dimensioni: il servizio deve essere accurato e

affidabile; essere rapido ed utile; empatico con attenzione scrupolosa e personalizzata; capace di

rassicurare; aspetti estetici e funzionalità dei servizi.

- Qualità del servizio e performance d’impresa

Operazioni di ospitalità

Nel service marketing il personale è coinvolto per creare l’esperienza dell’ospitalità.

Elementi che devono essere gestiti dal manager dell’ospitalità sono:

Finanza

Sono necessari elevati investimenti per gli impianti fissi, le unità ricettive devono perciò raggiungere livelli

di utilizzo ottimali. Inoltre devono essere utilizzate tecniche di gestione dei ricavi per massimizzare le

entrate e contenere i costi.

Occupazione delle camere

Tasso d’occupazione -> numero di stanze occupate in % sul totale disponibile, nel mondo pari al 65%.

La gestione dei ricavi deve permettere di massimizzare il ricavo per stanza attraverso una gestione dei

soggiorni.

Management dell’ospitalità

La struttura della gestione è divisa in:

- Attività che portano ricavi (strutture ricettive, ristoranti, centri per tempo libero);

- Attività di servizio (marketing e prenotazioni).

Queste attività sono divise in reparti.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze del turismo e comunità locale
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KatiKey_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Colleoni Matteo.

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