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Distorsioni del ginocchio

Martedì 5 marzo 2019, 14:07. Un infortunio molto importante che può causare la fine della carriera, significa che l'articolazione ha fatto un movimento oltre il range normale e che può provocare un danno a quella articolazione. Nel ginocchio può causare la lesione del crociato, del collaterale, del menisco, lesioni del piatto tibiale, problemi alla cartilagine. La prima cosa da fare è l'anamnesi (racconto dell'atleta di come è avvenuto l'infortunio) che può già orientarci (uscire e rientrare il ginocchio è sempre una lesione grave, probabilmente rottura del crociato anteriore, impotenza funzionale solitamente immediata; aprirsi il ginocchio, probabilmente problema del collaterale che spesso causa una impotenza funzionale ma non sempre, a volte può andare avanti e sentirlo più avanti o a freddo; qualcosa che si è spostato dentro al ginocchio, probabilmente è il menisco, l'impotenza funzionale può essere immediata o no), basta ascoltare e qualcosa ci può già fare sospettare una diagnosi.

Lesione LCA

Nello sport ci sono due possibilità, trauma diretto (28%) o indiretto (72%):

Indiretto: arto inferiore lievemente flesso, ginocchio valgo (va all'interno) e tronco sbilanciato. Relazione tra meccanismo traumatico e lesioni:

  • Rialzarsi dopo un accovacciamento prolungato = menisco
  • Iperestensione = LCA
  • Contusione anteriore tibia = LCP
  • Valgo + extrarotazione o varo + intrarotazione = LCA
  • Stress in valgo = LCM
  • Stress in varo = LCL
  • Trauma indiretto = lussazione rotula/distacco condrale

Ci sono degli indicatori per valutarne la gravità:

  • Gonfiore: può esserci sangue o liquido grave, se c'è sangue è molto più grave, se il gonfiore compare entro 12/24 ore dal trauma è sempre sangue.

Esame obiettivo

  • LCA test di Lachman (veritiero 100%)
  • LCA test del cassetto (veritiero 75%, può risultare negativo ed essere rotto comunque)
  • LCA test pivot shift (100% veritiero)
  • LCP test del cassetto posteriore (100% veritiero)
  • LCL test in varo (100% veritiero)
  • LCM test in valgo (100% veritiero)
  • Menisco test di Mc Murray
  • Menisco test di Apley
  • Menisco pressione sull'emirima articolare
  • Menisco test dell'accovacciamento
  • Rotula test di instabilità rotulea
  • Rotula test apprehension
  • Cartilagine palpazione dei margini rotulei (dolore), palpazione dei condili femorali/emipiatti tibiali

Programmazione del programma riabilitativo

Sia per procedure chirurgiche che non:

  1. Controllo del dolore, gonfiore e della flogosi
  2. Recupero del ROM e della flessibilità
  3. Recupero della forza
  4. Recupero della coordinazione
  5. Ripresa della gestualità sport-specifica

Su 100 crociati operati in media 20 ritornano ad essere operati nei primi due anni di attività, di questi 20, 10 in quello operato e 10 in quello sano, molto importante curare gli schemi di movimento, analizzare le dominanze sul salto, test MAT, che permette di osservare lo schema motorio seguito da un training neuromotorio che permetta di correggere lo schema motorio di quel movimento a rischio. Per non essere a rischio il test deve superare gli 80 punti e valutare che gli schemi non siano a rischio.

Distorsione del ginocchio (riabilitazione)

Martedì 12 marzo 2019, 14:10.

Trattamento riabilitativo pre-chirurgico

Il LCA non guarisce se non operiamo però fare riabilitazione prima dell'intervento dobbiamo recuperare l'articolarità, se viene operato da rigido avrei maggiori problemi durante l'articolazione (anche un ginocchio rigido post-chirurgico), la ripresa del passo, di movimenti corretti per il cammino perché se lo operiamo non camminando bene i tempi di recupero saranno più lunghi; dobbiamo ridurre anche l'ipotrofia muscolare riducendo la perdita che avremo post intervento e recupereremo prima le caratteristiche di forza. Si lavora molto in piscina ma anche in palestra. Se avviene il ginocchio rigido bisogna riandare in sala operatoria e rompere le aderenze in artrosi. Molto importante recuperare le caratteristiche di un atleta e fare in modo che siano sovrapponibili con quelle di soggetti sani che fanno quello sport.

Distorsione del ginocchio, tempi di recupero (terapia conservativa)

  • Menisco: 1 mese (anche una sola settimana per il mediale, per l'esterno almeno due mesi)
  • LCM: 1 mese e 1/2
  • LCA: 2 mesi

Tempi di recupero post chirurgico

  • Menisco interno: 7-30 giorni
  • Menisco esterno

Distorsione della tibio-tarsica

Il primo infortunio per sport come il basket, il meccanismo di distorsione avviene per due movimenti: inversione ed eversione. Una distorsione di caviglia provoca un gonfiore, un'ecchimosi che può essere su un malleolo o su entrambi (la lesione può avvenire in entrambi i lati in base al movimento che fai).

Test di stabilità

  • Test del cassetto: fissiamo la tibia e tiriamo la caviglia
  • Test del tilt astragalico: stabilizziamo la tibia e facciamo l'inversione (se è più ampio il movimento=danno)
  • Test di Cotton: articolazione molto piccola (legamento di Chopart) ma fondamentale per la stabilità della caviglia, si prende il calcagno, lo si fa ballare da destra a sinistra e grande dolore (è sull'esterno ma si spacca con l'eversione)

Può avvenire un'osteocondrite post-traumatica dell'astragalo causata dal contatto osso-osso nella distorsione, è un'aggravante (danni cartilaginei). Un'osteocondrite la possiamo riscontrare in una difficoltà nella flessione dorsale (diminuzione del ROM), la lastra non la vede ma solo la risonanza. Anche qui è molto importante sapere come è avvenuto l'infortunio. Frattura apofisi calcaneare anteriore molto difficile da vedere con le lastre. Ci possono essere distorsioni della caviglia un po' strane come quella dell'articolazione calcaneo-cuboidea. Ci possono essere poi fratture del perone che può essere insidiosissima con distorsione in eversione. Frattura malleolo mediale e scafoide.

Riabilitazione

  • Fase 1: riduzione dell'infiammazione, del gonfiore e del dolore (laserterapia, ultrasuonoterapia, massaggio drenante, crioterapia)
  • Fase 2: recupero dell'articolarità (esercizi che ne migliorano la flessibilità, come lo slipper, lavoro in acqua per riprendere il passo avendo un miglior controllo della progressione dei carichi e mantenendo la condizione atletica e ripresa dei gesti sportivi specifici)
  • Fase 3: recupero della forza muscolare (esercizi per la muscolatura del piede)
  • Fase 4: recupero della coordinazione
  • Fase 5: recupero delle gestualità specifiche (sulla sabbia è meno traumatica per le articolazioni ed aumenta la propriocezione)

Meglio l'immobilizzazione con un tutore rimovibile rispetto al gesso anche se in alcuni casi serve perché altrimenti rischiano di scomporsi. Una mobilizzazione precoce (con tutore removibile) permette di recuperare prima iniziando la riabilitazione e utilizzandolo per la vita quotidiana. Il taping è una limitazione nel movimento di inversione/eversione (serve per proteggere l'articolazione durante l'attività completa).

Traumi tendinei

Martedì 19 marzo 2019, 14:07. Non basta dire "tendinite", in realtà questo termine non esiste, c'è una classificazione per le varie patologie, si parte da peritendiniti (non provvisti di guaina come il rotuleo, quello d'Achille, la cuffia dei rotatori, sono più corti) e tenosinoviti (hanno la guaina sinoviale, sono tendini lunghi e sottili, in cui la guaina si infiamma), ci sono poi le tendinopatie inserzionali (vicina all'inserzione), tendinosi (del tessuto tendineo), peritendiniti in tendinosi (hanno anche un'infiammazione intorno al tessuto) e infine le rotture tendinee parziali o totali. Queste tendinopatie hanno stadi clinici di avanzamento:

  1. Il dolore avviene dopo l'attività, non ci sono deficit funzionali.
  2. Dolore che compare all'inizio del riscaldamento, scompare dopo esso e ricompare dopo la gara, non ci sono deficit funzionali.
  3. Dolore durante e dopo l'attività sportiva, no deficit in 3A, con deficit funzionali in 3B.
  4. Rottura completa.

I tendini molto spesso vanno ad essere interessati da patologia tendinea in seguito a sovraccarico (carico eccessivo o errato) che può essere assoluto (carico eccessivo, sbagliata metodologia/studio, come carico ci sono anche le accelerazioni, le decelerazioni, fondamentale l'uso del GPS, rapporto tra lavoro acuto e cronico che deve essere ben preciso, ci deve dare il carico ottimale, tra 0.8 e 1.3, per ridurre le possibilità di infortunio) o relativo (dipende da fattori predisponenti che possono essere intrinseci come anomalie anatomiche, asimmetrie, squilibri, sovrappeso, insufficienti valori atletico-specifici ecc; o estrinseci come un errore di esecuzione, le condizioni ambientali e l'equipaggiamento, un problema degli adduttori può essere causato da una ipoestendibilità dei flessori o dei piccoli e medio glutei o degli stessi adduttori; per la catena anteriore importante valutare l'estensibilità dell'ileopsoas e del retto femorale; anche la tecnica sbagliata, infortuni precedenti).

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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher beppe_thebest.mancu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Nanni Gianni.
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