Trattamento clinico della relazione genitore-bambino
Introduzione
Sameroff/Mc Donough/Rosenblum
Sameroff – Emde → 1° realtà clinica, alleviare la sofferenza nel presente, come forma di prevenzione rispetto alle conseguenze, le problematiche della salute mentale nell’infanzia è sempre di genesi relazionale (Stern), bambino come paziente prototipico.
Interessi e categorie
- 3 interessi: fisico, attivo, passivo
- 3 categorie: riparazione, ridifinizione, rieducazione ricordandoci che l’esistenza umana è una esistenza sociale
Sander, influenza reciproca, il bambino costruisce la sua individualità nel contesto che vive. Il “paziente” è la relazione. Modello transazionale, Sameroff-Chandler 1975, combinazione individuo-esperienze-genetica in sistemi multipli, dal periodo prenatale possiede plasticità neurale.
Modelli di sviluppo
- 3 modelli di sviluppo (Fox, Calkins, Bell 1994): modello del deficit, modello ambientale, modello transazionale
- Bambino come prodotto delle interazioni dinamiche tra: B-esperienze-famiglia-contesto sociale
Serie transizioni, traguardi evolutivi, conseguenze, una catena causale che pone già una cornice interpretativa e una direzionalità. Famiglia; le rappresentazioni, le credenze e i modi di comportamento dei vari membri.
Famiglia
- Famiglia rappresentata: modelli operativi interni, valori, storie, trasmissioni, regole interne, interazioni specifiche
- Famiglia praticante: stabilizzazione delle interazioni osservabili, schemi ripetitivi, coerenza, identità familiare, pratiche coordinate del gruppo
Genitori
Genitori: espressione famiglia negativa che non si aspetta delle relazioni soddisfacenti, possiede una rappresentazione frustrante della famiglia, affetti negativi come conferma, bambino immerso in questo humus manifesta acting out, il che rinforza la credenza e l’aspettativa negativa della famiglia, una storia familiare negativa dà vita a pattern di interazione maladattivi, il legame non è causale, ma la relazione è mediata da catena di eventi (e distorsioni interpretative colorate dalla sfumatura della credenza familiare attesa).
Auto-etero regolazione
Auto-etero regolazione; equilibrio che si sposta, il bambino assume più responsabilità per sé.
Doula → sostegno emotivo, fisico, informativo (dalla gravidanza al parto al dopo). Genitori; le caratteristiche dipendono dalla grande asimmetria tra auto ed etero regolazione.
Sviluppo e adolescenza
Sviluppo, conquista dell’equilibrio dell’adolescente in continuo disequilibrio a fasi alternate, spesso necessita (o meglio elicita) di intervento familiare di riassetto, il contesto va considerato tutto, poi l’approccio va mirato a seconda delle vie d’ingresso (Stern) che coincidono con l’obiettivo terapeutico.
Modello transazionale 3R
- Riparazione
- Ridifinizione
- Rieducazione
- Modifica della modalità comportamentale tra b e genit (miglioramento dello stato fisico).
- Modifica del modo in cui i genit interpretano b (rifocalizzazione e coinvolgimento positivo).
- Modifica della modalità del comportamento dei genitori nei confronti di b (anche nei casi di ritardo di sviluppo).
1) Far sì che si adatti, intervento su b fa cambiare genit, il b è il partner più responsivo dell’interazione, intervento limitato nel tempo, perché b cambia velocemente, cresce.
2) Le rappresentazioni familiari non si adattano al comportamento di b, facilitazione attraverso la modifica delle credenze e delle aspettative dei genit (in caso di fallimento delle cure genitoriali considerare che i genit non distinguono sé da b), il pattern di relazione è mediato da trasmissioni intergenerazionali maladattive, le esperienze passate influenzano le modalità di cura del presente; cambiare i sistemi dei significati (i genit, possono essere inefficaci).
3) Insegnare ai genit come fare, genit senza conoscenza, non hanno esperienza per regolare la loro posizione (keys to caregiving, Spietz 1990), informazioni su abilità specifiche del caregiving (HDP 90 infant health development program), visite domiciliari per 3 anni, intervento di comunità, scopo; creare un ambiente sicuro, di sviluppo familiare.
McDonough video feedback
McDonough video feedback, G.I. guida all’interazione, facilitare la comprensione dello sviluppo, rafforzando i pattern adattivi sia 1 che 2 che 3 possono essere vie di ingresso, l’intervento viene adattato alle risorse delle singole caratteristiche.
Diagnosi transazionale
- Ridefinizione della relazione genit, effetto inibente per b e sul sviluppo, necessario cambiare rappresentazione dei genit
- Rieducazione del genit deficitario, modificare le competenze
- Riparazione se b trattabile con un intervento sul comportamento, sennò si torna al punto 1.
Flusso decisionale
b trattabile? Si → riparazione No → i genitori sanno come crescere b? Si → ridifinizione No → rieducazione.
Modello focus struttura sistema di interazione
(Stern, Bruschweiler-Stern) terapia relazionale basato sulla costellazione materna, famiglia praticante; descrizione della relazione m-b. Famiglia rappresentata; modelli operativi, rappresentazione di m rispetto a b. Rappresentazione di tutti (madre, bambino, terapeuta) da leggere come un archivio di esperienze soggettive, b non ci può riflettere, nella madre va elicitata e sostenuta la capacità riflessiva.
3R, processo evolutivo transazionale
Chi è il paziente? Obiettivo terapeutico e ingresso al sistema, adoperare un ampliamento della prospettiva, a questo occorre il modello transizionale, il modello strutturale di riferimento è la costellazione materna. Livello di comportamento e rappresentazioni multiple, da considerare momento per momento, data la grande ampiezza di influenza.
Riferimenti
- La prospettiva clinica, la prospettiva diagnostica (Rosenblum)
- G.I. strategie di cambio di interazioni (Mc Donough)
- Psicologia breve genit-bimbo (Lieberman)
- Terapia occupazionale (Dumn)
- Scala valutazione comportamento neonatale (Bruschweiler-Stern)
Erikson e Egeland; reti di sostegno, gestione, empowerment. Larrieu e Zeanah; approccio sistemico integrato (+vie di ingresso supplementari). Emde, Everhart, Wise; effetto delle relazioni sulle relazioni in prospettiva evolutiva e tutte le relazioni intorno. Influenza della relazione T su genit, che influenza genit su b.
Approccio terapeutico ai problemi relazionali precoci
- Partorire, avere il bambino e avere problemi con il bambino è un evento normale, non va patologizzato, per cui occorrono psicologi evolutivi o consulenti, sennò il risultato sarà di spaventare.
- Genit., hanno una struttura psicologica diversa dalle altre popolazioni cliniche, si colpevolizzano, possono avere delle crisi che sono disorganizzanti, occorre un sistema di supporto psicologico più aperto che predisponga alla riorganizzazione.
- Relazione genit-b, possiede due aspetti: interpersonale con comportamenti manifesti di interazione genit-b, e intrapsichico con le rappresentazioni come M, come P, come genit., e di come vedono B, più le influenze socioculturali che intervengono sull’assetto mentale e influenzano B, l’approccio deve essere verbale e non-verbale, sistemico, individuale, cioè a più livelli per un approccio integrato.
- Le madri sviluppano rapidamente una organizzazione psichica diversa dalla nascita di b (costellazione materna, Stern), che è una organizzazione indipendente, può essere permanente, oppure può essere transitoria del primo periodo di sviluppo del b e riattivarsi per tutta la vita in caso di bisogno (se il figlio è in difficoltà), in alcuni casi può non attivarsi mai.
Costellazione materna
Costellazione materna, 7 caratteristiche:
- Interessi, curiosità, attenzioni di M verso gli altri cambia già dalla gravidanza
- M sarà meno centrata e attenta alla competizione, alla dominanza, alla sessualità e più sintonizzata su cooperazione e cura
- M sviluppa nuove sensibilità e preferenze sensoriali, cambiano le priorità d’azione
- M si preoccuperà più di questioni d’amore
- M si innamora del suo nuovo B, in un processo di focalizzazione simile all’innamoramento adulto
- M ha nuove paure che crescono (ipervigilanza e preoccupazione)
- Neo M ha bisogno di avere intorno altre donne di esperienza (amiche, sorelle, zie, cugine, vicine già madri) per la fantasia della “nonna benevola” che dia supporto, consigli, rassicurazioni, senza invadere, sostituirsi o criticare, una figura di Holding che accompagni il ruolo nascente.
La costellazione materna rappresenta un paziente prototipico proprio perché è una organizzazione mentale a sé. Sotto il profilo psicodinamico si presentano: le rappresentazioni della madre del passato dei conflitti la vita, la fantasia, le esperienze passate e i conflitti irrisolti che determineranno come si comporterà con b e b lo riporterà in forma di sintomi specifici.
S. Fraiberg: “
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