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Testo libertino, Storia moderna Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia moderna per l’esame del professor Adamo. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la scomparsa dei libri, la stampa a caratteri mobili, Calvino che indica il “libertino” in base a 2 caratteristiche, paganesimo rinascimentale di Boccaccio e Erasmo.

Esame di Storia moderna docente Prof. P. Adamo

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ESTRATTO DOCUMENTO

Qual era la radice teorica europea che faceva si che gli indios fossero considerati inferiori? Abbiamo visto come la Bibbia fosse la

fonte di ogni conoscenza. Unico dio e unica creazione, offeso dal genere umano aveva procurato il diluvio da cui si era salvata solo

l’arca di Noè. La scoperta dell’Almerica demolisce queste condizioni schiacciandole sotto il peso di mondi nuovi. Come spiegare

l’America? Se dio aveva creato tutte le forme di vita in una settimana e le aveva create in un unico luogo e poi queste si erano

disperse allora perché, pur discendendo da i sopravvissuti dell’arca, erano così diversi???

Nel 1520 un medico naturalista svizzero: Paracelso dichiarò che nessuno potesse dire che gli indios fossero discendenti di Adamo

ed Eva, si insinua così un’ipotesi di un’altra creazione. Questa ipotesi turbò la coscienza europea.

Nel 600 un filosofo francese Depeyner sostenne che Adamo sarebbe stato il prodotto di una seconda creazione e progenitore solo

degli ebrei. La prima creazione avrebbe creato tutti gli altri uomini. Il diluvio avrebbe sommerso solo l’Europa e non l’America.

Denunciato come eretico.

Nel 1857 uno dei più importanti zoologi inglesi, Sclater, rilancia questa idea poligenista, è l’ultimo a sostenerla perché Appena

l’anno dopo 1858 Charles Darwin e Walls introducono l’idea evolutiva delle specie. Spiega l’origine umana prescindendo

.

dall’esistenza di un origine superiore Ci sono però 2 eccezioni

1) una solo intellettuale che non ebbe molta presa> Michel Montagne , filosofo saggista noto per aver

scritto una serie di saggi pubblicati a fine 500. In questi saggi lui non trova nulla di strano, esotico o

inferiore nelle notizie che vengono dall’America. Non si stupisce delle caratteristiche dei nativi.

Ricostruisce un quadro sociale e antropologico che spieghi il perché di certi comportamenti. Lui non

esprime mai un giudizio, fa un’operazione da antropologo. Non fa paragoni.

Cap 31 De I Cannibali

Presso di me ho avuto a lungo un uomo che aveva vissuto dieci o dodici anni in quell'altro mondo che è

stato scoperto nel nostro secolo, nel luogo in cui Villegaignon era sbarcato e che aveva chiamato Francia

Antartica. Questa scoperta di un continente infinito sembra degna di grande considerazione. Non so se mi

si possa garantire che non si farà in futuro qualche altra scoperta, perché personaggi più importanti di noi

sono già caduti in errore riguardo a questa. Temo che noi abbiamo gli occhi più grandi del ventre, e più

curiosità che capacità: abbracciamo tutto, ma non stringiamo nient'altro che il vento. […]

Quest'uomo che stava presso di me era semplice e grossolano, la qual cosa è una condizione adatta a

rendere una testimonianza veritiera, poiché le persone di ingegno fino osservano sì più cose e con più

attenzione, ma le chiosano, e per far valere la loro interpretazione e renderla persuasiva non possono

trattenersi dall'alterare un po' la storia. Non vi raccontano mai le cose come sono ma le modificano e

mascherano secondo l'aspetto che vi hanno visto loro, e per dar credito alla loro opinione e avvincervi,

aggiungono volentieri qualcosa alla materia, l'allungano e l'amplificano. Ci vuole o un uomo molto veritiero,

o così semplice da non aver modo di costruire e dare verosimiglianza a false invenzioni, e che non sia

fazioso. Così era il mio, e oltre a questo mi ha mostrato in diverse occasioni svariati marinai e mercanti che

aveva conosciuto in questo viaggio. Quindi mi accontento di queste informazioni, senza occuparmi di quello

che ne dicono i cosmografi. Ci vorrebbero dei topografi che ci fornissero dei resoconti dettagliati dei luoghi

in cui sono stati. Ma questi, avendo su di noi il vantaggio di aver visto la Palestina, vogliono godere del

privilegio di raccontarci notizie di tutto il resto del mondo. Io vorrei che ognuno scrivesse di quel che sa, e

per quanto ne sa, non solo riguardo a questo, ma su tutti gli altri argomenti. Poiché un tale può avere una

conoscenza o esperienza particolare della natura di un fiume o di una sorgente, e per il resto non saperne

di più di quello che sa la gente. Tuttavia, per far conoscere questa sua piccola nozione, comincerà a scrivere

tutta la fisica. Sorgono da questo vizio numerosi inconvenienti. […]

Ora, per ritornare discorso, io ritengo che non ci sia niente di barbaro e selvaggio in questa nazione, per

quanto mi è stato riferito, se non che si chiama “barbarie” ciò che non è nei nostri costumi; sembra infatti

che non abbiamo altro criterio di verità e di ragione che non sia l'esempio e l'idea delle opinioni e delle

abitudini del paese in cui siamo. Là è sempre la religione perfetta, il governo perfetto, l'uso perfetto e

compiuto d'ogni cosa.

2) l’altra fondamentale presa di posizione che segnò una svolta decisiva> Bartolomé de Las Casas,

primo vescovo del nuovo continente. Combatterà tutta la vita per riconoscere agli indios natura

umana. Si parla di lui nell’opera di Todorov.

L'opera di Tzvetan Todorov intitolata “La conquista dell'America e il problema dell'altro”

con essa il Todorov vuole mostrare attraverso il racconto della "storia esemplare" della conquista, il

comportamento dell'uomo quand'esso è messo di fronte all'altro assoluto.

L'opera è rigidamente suddivisa nelle seguenti sezioni, che abbiamo ritenuto opportuno mantenere anche

nel nostro lavoro:

Scoprire La figura di Colombo ed il suo universo mentale

Conquistare Cortés e Moctezuma: il confronto tra spagnoli ed indiani

Amare Eguaglianza o ineguaglianza; Las Casas, il difensore degli indiani

Conoscere Tipologia dei rapporti con l'altro; Duràn e Sahagùn

La profezia di Las Casas Una riflessione sulla morale della "storia esemplare" della conquista dell'America

In quest’opera sembra che il principale movente delle azioni dei conquistadores sia la brama di cupidigia,

essi vogliono arricchirsi a tutti i costi e sono pronti a passare sopra le vite degli indios. Questa ragione però

non spiega la cruda violenza, le espressioni di sadismo estremo attuate contro i nativi. Di sicuro mancava il

controllo delle autorità, ma perché questo odio estremo? Gli indios erano considerati talmente inferiori che

non erano considerati uomini, ma bestie. Vennero sterminati a milioni, considerati carne da macello non

solo nelle colonie, ma anche nel Vecchio continente e anche dalla Chiesa. Si sviluppò nei primi anni del ‘500

un ampio dibattito sull’anima degli indios, nel 1537 una bolla papale affermò che si, gli indios avevano

un’anima. Molti cardinali continuarono però a pensare che si avevano un’anima ma non era razionale.

Due metodi di sottomissione indios:

1) L' encomienda coloniale consisteva nell'affidare a degli encomenderos spagnoli determinati

territori abitati con, "in dotazione", un gruppo di indigeni, che dovevano essere colonizzati e

cristianizzati. L'encomienda fu quindi un'istituzione che permise di consolidare la colonizzazione dei

nuovi territori, attraverso l'assoggettamento fisico, morale e religioso delle popolazioni

precolombiane.Sebbene gli spagnoli accettassero il fatto che gli indigeni fossero esseri umani,

pensavano che, come i bambini, non erano responsabili delle loro azioni e per tanto dovevano

essere encomendati dagli encomenderos. Questa usanza servì anche come giustificazione alla

sottomissione degli Indios. Dopo non molto tempo gli encomenderos cominciarono ad abusare dei

loro encomendados, facendoli lavorare in modo disumano. Essendo data assoluta libertà di

governo a questi encomenderos, gli abusi di potere erano all'ordine del giorno e le condizioni di vita

degli autoctoni pessime.

2) La cristianizzazione forzata: non voleva essere che uno strumento per regolamentare, in maniera

"legale", le conquiste fino ad allora caotiche. Nasce dalla preoccupazione della corona spagnola di

tenere sotto controllo i conquistadores e gli encomenderos

Bartoloné de Las Casas

 è stato un vescovo cattolico spagnolo, impegnato nella difesa dei nativi americani. Primo

ecclesiastico a prendere gli ordini sacri nel Nuovo Mondo.

 Raggiunse nel 1502 le Indie per curare gli interessi coloniali della famiglia e dopo essere stato

encomendero, la lettura della Bibbia finì per metterlo in contrapposizione ai conquistadores, in

difesa degli indios. Ordinato sacerdote nel 1507, entrò nel 1515 nell'ordine domenicano, che si era

già schierato a favore dei diritti degli indigeni: condannò senza eccezioni il colonialismo e

l'espansionismo degli europei, viaggiò nelle terre americane e attraversò molte volte l'oceano per

portare in Spagna le sue proteste.

 Si faceva chiamare Protector de los indios e gli riconosceva un’uguaglianza biologica.

 In uno dei suoi ritorni in Spagna, Las Casas fu protagonista del grande dibattito del 1550, voluto da

Carlo V, che aveva convocato allo scopo la Giunta di Valladolid. Avversario di Las Casas era il

rappresentante del pensiero colonialista, l'umanista Juan Ginés de Sepúlveda, che sosteneva che

alcuni uomini sono servi per natura, che la guerra mossa contro di loro è conveniente e giusta a

causa della gravità morale dei delitti di idolatria, dei peccati contro natura e dei sacrifici umani da

loro commessi e che, infine, l'assoggettamento avrebbe favorito la loro conversione alla fede.

Con un sillogismo cercava di dimostrare la validità della sua idea:

indios-infantis-comportamenti animali-seguire gli impulsi del corpo-male

spagnoli-uomo cosciente-comportamenti consoni- seguire l’anima- bene

allora l’uccisione degli indios è legittimata dalla loro natura demoniaca e anche dall’idea di dover

salvare gli innocenti che essi sacrificavano nei loro riti.

 Su suo impulso, e grazie alla sua attività di denuncia del sistema di sfruttamento degli indios,

vennero compilate le "Leggi nuove" ratificate da Carlo V, con le quali venivano abolite le

encomiendas, strutture organizzative agricole fondate su un sistema schiavistico-feudale, principale

causa dello sfruttamento dei nativi.

 Pensava cmq che gli indios andassero cristianizzati per renderli docili e gentili, ma senza l’uso della

forza. L’assimilazione degli insios al mondo cristiano non doveva essere opera dei conquistadores

ma degli evangelisti.

 Nel 1542 un editto vieta le encomendas formalmente.

NB: tra il 1628 e il 1632 più di 60 000 indios furono rapiti e venduti al mercato brasiliano.

L’eurocentrismo.

Nel’ 500 si sviluppa quest’idea di superiorità della civiltà europea. Si instaurano con gli altri popoli rapporti

politici e economici asimmetrici. (non solo in america ma anche in africa)

Non era ancora sviluppata l’idea di una superiorità biologica, ma i germi del razzismo iniziavano a

svilupparsi con l’idea dell’assoggettamento schiavistico dei nativi.

L’Africa e la tratta degli schiavi.

Tratta degli schiavi: Commercianti sia europei che africani.

Periodizzazione: fenomeno relativamente inconsistente fino fine ‘400 e poi importanza sempre più

rilevante dopo la scoperta dell’America.

Fenomeno molto più lontano nel tempo. Origini nel IX sec, alto medioevo, quando la tratta degli schiavi

riguardava gli africani nei confronti degli schiavi asiatici. Non si ebbe l’enorme concentrazione di

manodopera schiavile che si ebbe poi nel ‘500.

Per tutto il Medioevo gli europei avevano trattato con grande rispetto gli africani che avevano raggiunto

grande stabilità politica e economica rispetto a tanti paesi europei. Però nel ‘400 gli europei videro

nell’Africa una grande risorsa umana, infatti con le numerose guerre interne c’era enorme abbondanza di

schiavi da comprare.

1450-1850 tratta degli schiavi. Le fonti su questo argomento sono unilaterali, sono cioè solo scritte dagli

europei, non abbiamo testimonianze degli schiavi.

Comunque la tratta degli schiavi non è stata inventata dagli europei, ma dagli africani! Africani e europei

sono entrambi responsabili ognuno con il proprio peso. In africa la schiavitù esisteva da molti sec. Gli

schiavi si dividevano in schiavi domestici e schiavi di guerra (che con il tempo diventavano domestici), la

loro condizione era simile a quella dei contadini. Invece con lo sfruttamento europeo vennero proprio

largamente sfruttati e trattati in modo disumano.

Il commercio degli schiavi triplicò nei primi 50 anni (a partire dal 1440) perché ci si rese conto che era molto

più comodo e economico acquistare risorse umane che razziare popolazioni. 1 cavallo= 14/15 schiavi.

I primi a trafficare schiavi furono i Portoghesi-con il Nord Africa - a seguire Francesi e Inglesi e Spagnoli-

soprattutto con le indie occidentali.

Fino all’inizio del ‘500 la manodopera schiavista era minima, ma col l’alta mortalità degli schiavi indios iniziò

la grande domanda di schiavi anche da altri posti.

Gli africani cercarono di ribellarsi. Scoppiarono delle rivolte. La prima nel 1522 a Ispanola de Puerto Rico.

Gli inglesi in particolare promossero un sistema nuovo di schiavitù chiamato Il Grade circuito: triangolo

Europa Africa America.

Tre guadagni distinti tutti a favore dell’Europa:

1) Beni di consumo ai negrieri

2) Vendita di schiavi alle miniere e piantagioni

3) Vendita in Europa dei carichi provenienti America e indie

Su questo triplice guadagno si fondò la ricchezza europea anche di Spagna Portogallo e Francia.

C’era una spietata concorrenza anche da parte degli olandesi che conquistarono poi ruolo di leadership

capendo che bisognava fissare una serie di stabilimenti sui litorali africani. Ingaggiarono una grande lotta

commerciale soprattutto con i portoghesi. Vinsero gli olandesi anche perché non erano vincolati

legalmente dal poter svolgere questi commerci. Fondarono la compagnia delle indie occidentali (modello

per francesi e inglesi, i quali però si espansero nelle indie occ e poi in America sett).

Lo zucchero.

Gli schiavi venivano impiegati moltissimo nelle piantagioni di zucchero di canna (prima era barbabietola)

consumato con proprietà medicinali, costava carissimo.(da pochi grammi si passa al consumo di molti kl).

Altri traffici riguardavano cioccolata, caffè e thè. Nel 1574 7% di uso manodopera africana in piantagioni

spagnole, 1638 era il 100%. Gli schiavi lavoravano 16 ore al giorno tutti i giorni. I portoghesi non riuscirono

molto nel commercio dello zucchero per mancanza di capitale. Gli spagnoli occuparono la zona dei caraibi

controllando zucchero e tabacco. Il mare dei caraibi divenne teatro di tantissime guerre navali tra inglesi

francesi e spagnoli. I guadagni dello zucchero era altissimo, all’inizio il 50%! Poi andò scemando fino al ’700

che raggiunse il 10%.

La manodopera schiavile cmq costava. Perché non approvvigionarsi di manodopera locale? Perché non li

pagavano! La manodopera locale (indios cristianizzati-non potevano più essere schiavizzati!) doveva essere

pagata. Gli schiavi avevano solo il prezzo d’acquisto (un po’ di riso e un po’ di rum). I piantatori sfruttavano

la manodopera in modo così rovinoso che gli schiavi dovevano essere rimpiazzati di continuo! (non

superavano i 7 8 anni di lavoro).

NB: Vasco de Gama è stato un esploratore portoghese, primo europeo a navigare direttamente fino in India

doppiando Capo di Buona Speranza.

Il bilancio tra XV e XVIII sec (abolizione schiavitù):

mancanza di precisa documentazione, ma stime approssimative. In generale alcuni studiosi indicano una

stima complessiva di 15 milioni di persone arrivate vive oltre atlantico. Altri parlano di 50 milioni. Altri

ancora di più. La cifra degli imbarcati non corrispondeva affatto con quella degli sbarcati.

Il viaggio durava 5-6 settimane, ma anche le guerre per la riduzione in schiavitù eliminavano molti individui.

Di sicuro la tratta è costata all’Africa non meno di 50 milioni di persone. C’è molta incertezza nelle stime,

non si sa nemmeno dare un’idea della quantità di donne e di uomini (variava da 1 donna su 2 uomini a 1

donna su 15!)

Dal 1700 al 1850 la popolazione africana non aumenta. Periodo di maggior incremento della tratta. Dopo il

1850 ci sarà un incremento della popolazione. Depressione demografica corrisponde allo stesso periodo di

sviluppo della tratta. Corresponsabilità locale:

anche i capi clan africani furono responsabili della tratta. Infatti la loro potenza era data anche dal

commercio di armi da fuoco sconosciute dai sudditi. I sovrani inventarono anche che la pena per l’adulterio

era la schiavitù, le donne complici seducevano e denunciavano gli amanti in modo che fossero schiavizzati.

Organizzazione tratta:

1) Reperimento materie prime da offrire in cambio di schiavi africani

2) Flotta. Le navi che conducevano il commercio erano equipaggiate con attrezzature speciali e

all’avanguardia. (assieme alla tecnologia ci sono anche consigli medici per non far deperire il carico)

3) Sul luogo: “centri commerciali” difesi, organizzati con dogane, mediatori, interpreti, stregoni…

4) Trattazioni non con moneta ma con baratto (schiavi scambiati con cavalli/tabacco/rum/armi/rame/

ferro/tessuti/orecchini/vestiti- che poi in realtà erano vecchi stracci-costumi teatrali)

5) Le trattative: uguali ad adesso

6) Schiavi tenuti nudi nelle baracche. Le donne venivano separate dai bambini (come per gli ebrei nei

campi di sterminio). Qui nascevano rivolte selvaggiamente represse. Venivano visitati (come

animali-dentatura). Coloro che non corrispondevano ai requisiti venivano scartati.

7) Partenza. Tutti fatti sdraiare uno contro l’altro incatenati. No luce no aria. Fanghiglia di sangue

vomito e escrementi.

8) Traversata di 2 mesi- alle volte non c’erano abbastanza provviste. –alle volte scoppiavano epidemie

sulla nave –altre volte l’equipaggio buttava tutti a mare quando le navi negriere erano inseguite

dalla marina militare britannica che pattugliava l’oceano.

La percezione dell’altro:

 Gli europei, come nei confronti degl’indios, iniziarono a considerare gli africani inferiori. Questo era

un’ottima discolpa per la coscienza degli europei. Nacque una vera e propria comunanza di

leggende e pregiudizi tra indios e africani. Ad esempio la questione dell’antropofagia (mangiavano

la carne dei nemici che più onoravano-contenuto simbolico molto alto/ carestia. ma questa pratica

c’era in altri continenti: Oceania e America) Leggere “Buono da mangiare”: usi alimentari- il

cannibalismo ricondotto a simboli religiosi e esigenze alimentari primarie. Fondamentale

integrazione nelle diete caratterizzate dalla mancanza di proteine (sopperire alla scarsa selvaggina).

Secondo gli europei era una naturale inclinazione degli africani e degli indios. Gli africani quando

sbarcavano in america avevano un’enorme paura di essere mangiati! Questa credenza è durata a

lungo. Questo mito si è profondamente radicato sia in Africa, tra le popolazioni, sia nella letteratura

coloniale europea (anche nei fumetti del ‘900: africani=cannibali. pentolone).

 Il periodo di maggiore espasione dello schiavismo, metà ‘700, corrisponde allo sviluppo del mito del

buon selvaggio. Ritorno di un vecchio mitopurezza delle origini: vita semplice dei contadini. Nel

700 la purezza si rifà al selvaggio.

VISIONE DEL FILM AMISTAD

Amistad è un film del 1997 diretto da Steven Spielberg.

Agli Oscar del 1998, dominati da Titanic, l'opera non riesce nell'impresa di portare a casa una statuetta nonostante le quattro nomination; a tal

proposito va segnalato il curioso fatto per il quale Anthony Hopkins con questo film viene nominato per la seconda volta nella sua carriera in

occasione di una sua interpretazione del Presidente degli Stati Uniti d'America (la prima l'aveva ottenuta nel 1995 impersonando Richard Nixon ne

Gli intrighi del potere, mancando anche in quel caso il premio).

TRAMA

Il film è ambientato nel 1839 e si apre con un'immagine di un uomo di colore in una notte di tempesta su una nave, l'Amistad, che riesce a liberarsi

dalle catene che lo imprigionavano e libera anche i suoi compagni. Armatisi di spade e coltelli attaccano i membri dell'equipaggio; si arriva al

culmine quando l'artefice della sommossa (Joseph Cinqué) uccide il capitano della nave trapassandolo con la spada. A quel punto prendono in mano

la situazione e costringono gli spagnoli rimasti vivi a virare verso l'Africa. Sei settimane dopo avvistano un'isoletta e con una piccola imbarcazione

raggiungono la terraferma per rifornirsi d'acqua. Arriva però anche una nave americana che sentendo le grida degli spagnoli attacca gli ammutinati,

che vengono rifatti schiavi.

La questione ben presto si complica perché non si sa a chi appartengano questi schiavi; vengono portati davanti al giudice dove si viene a sapere che

potrebbero essere o di proprietà della Spagna (si è mobilitata persino la regina Isabella II, facendo pressioni sul Presidente degli Stati Uniti Martin

Van Buren) oppure di due loschi figuri che presentano in tribunale un contratto d'acquisto di questi schiavi firmato a L'Avana. La questione diventa

di dominio pubblico e si fa avanti un giovane avvocato, Baldwin, che cercando di sfruttare questo caso per acquistare fama, contatta Joadson e

Tappan, i quali all'inizio sembrano titubanti nell'affidargli una questione così delicata.

Si rivolgono, infatti, a John Quincy Adams, famoso abolizionista, ormai vecchio. Anche lui però non sembra all'inizio dare loro retta. Decidono così di

contattare il giovane avvocato il quale per la prima volta solleva la questione dell'importanza del fatto se gli schiavi siano nati liberi oppure no.

Secondo Baldwin, infatti, se sono nati liberi non sono da considerare schiavi e quindi merce da vendere. L'avvocato cerca di fare di tutto per parlare

con i prigionieri e si porta anche un traduttore che però si rivela completamente incompetente. Al processo si rivolge a loro anche in spagnolo,

convinto che se fossero stati degli schiavi della Spagna, avrebbero compreso quella lingua. Ma il fatto che non capiscano nulla, non basta a

dimostrare la loro innocenza. Baldwin si presenta al capo della rivolta e gli dice che sarà il suo avvocato; dopodiché insieme a Joadson decide di

salire a bordo della nave ferma al porto in cerca di prove. Trova una cartina e dei documenti di bordo, mentre Joadson vede le catene e gli strumenti

di tortura, trovando un dente di leone.

Le carte vengono portate in tribunale e si scopre che sono di una nave portoghese (la Tecora) famosa per il trasporto degli schiavi: la situazione

sembra volgere dunque a favore dei prigionieri, ma per motivi politici viene deciso di cambiare il giudice. Joadson, allora, torna dall'ex-presidente

John Quincy Adams, il quale gli dice di capire chi sono veramente questi schiavi. Per avvicinarsi a loro Joadson e Baldwin iniziano a imparare la loro

lingua e grazie a questo fatto trovano un traduttore. Si viene a sapere come Joseph Cinqué, sia arrivato lì, proprio quando gli mostrano il dente

trovato da Joadson, che gli fa venire in mente tutta la storia e di come lui sia stato catturato. La triste vicenda di Cinqué viene narrata in tribunale fin

nei minimi dettagli, compresa la morte di cinquanta schiavi per assenza di viveri. Inoltre Cinqué inizia a gridare, seguito poi dagli altri "Date a noi

liberi" (Give is us FREE): tutto ciò fa cambiare idea al nuovo giudice che afferma che questi uomini sono nati in Africa liberi e fa dunque arrestare i

due spagnoli che li volevano per loro e dichiara liberi gli schiavi.

Ben presto però si ricorre in appello e Baldwin è costretto a scrivere all'ex-presidente, il quale dopo qualche titubanza accetta di aiutarli. Grazie

all'arringa tenuta da John Quincy Adams, anche la Corte Suprema emette la sentenza a favore degli schiavi. Cinqué regala il suo dente a Joadson

come simbolo di protezione e ringrazia Baldwin e l'ex-presidente. Il film termina con la liberazione della Fortezza degli schiavi a Lomboko nella

Sierra Leone e con le didascalie informative su quello che accadrà negli anni successivi: l'elezione di William Henry Harrison come nono presidente

degli Stati Uniti (che a causa di una morte improvvisa resterà in carica un solo mese), la Guerra di secessione e Cinqué che ritorna in Africa, ma non

trova la sua famiglia, probabilmente ridotta in schiavitù.

Prima la cinematografia non aveva mai prodotto un film sullo schiavismo. Serviva un evento, un’occasione

individualizzante, per la creazione di un film, se no sarebbe stato un documentario. L’occasione arrivò nel

’78 quando la Allen lesse un libro sulla Amistad, rimase stupita e con le lacrime agli occhi.

NB: In realtà negli anni ’40 venne fatto un film sulla condizione degli schiavi nel sud degli USA dell’800, ma

emergeva una condizione benevola e ipocrita che non corrispondeva alla realtà. Il film era “Via col vento”.

Ancora nell’800 molte navi violavano il trattato spagnolo del 1820 che proibiva il commercio degli schiavi.

Un’altra nave negriera era stata oggetto in precedenza negli USA, era il 1825 e la nave era anche lei

spagnola.

Allen raccolse info sulla Amistad e su Cinqué e nel 1884 dopo aver visto Scinder list, film sulla Shoah

sempre di Spielberg, lo contattò. Lui aveva 2 figli adottivi afro americani e decise di aiutarla a fare un film

vero per i suoi figli e per tutti quanti. Lo sceneggiatore lesse una montagna di saggi sulla cultura mende

(cultura di Cinqué)

Arthur Abramh, di origine mende fu chiamata per fare la consulente e insegnare il linguaggio mende agli

attori africani del film! Gli attori erano tutti africani occidentali.

Il direttore della fotografia Janusz Kaminski voleva essere certo che le immagini non fossero troppo belle,

Kaminscki non voleva puntare sull’estetica. Usò un procedimento fotografico importante per attenuare i

colori.

Spielberg ridusse i movimenti della macchina da presa (“non volevo usare l’estetica moderna sinonimo di

lunghi movimenti”).

Comunque il film non rispecchia esattamente gli eventi reali. Le persone sono cambiate/ inventate, non si

rispetta la cronologia degli eventi.

Joadson è totalmente inventato costruito sulla base degli abolizionisti afro americani realmente esistiti. La

sua presenza permette l’inserimento di dialoghi interessanti. Nel caso della Amistad gli abolizionisti afro

americani non parteciparono direttamente.

Roger Baldiw era in realtà un avvocato sessantenne Molto esperto di questi casi e tutt’altro che ingenuo.

Il presidente Adams in realtà non dovette essere sollecitato dagli altri a dare consigli, ma seguì il caso

elargendo consigli di sua spontanea volontà fin dall’inizio del caso.

La rappresentazione della differenza di culture: nel film vediamo l’incontro scontro tra la Bibbia e la cultura

orale, in realtà i mende impararono molto presto l’inglese (nel film la prima parola in inglese è GRAZIE/

date noi liberi) già quando erano detenuti scrissero lettere in inglese. Furono esposti alla dottrina cristiana

in maniera molto più massiccia. Vediamo nel film che un mende descrive la vita di Gesù, invece furono

tempestati di messaggi cristiani fin dall’inizio tanto che permisero a un pastore di recitare una preghiera per

decesso di un compagno.

L’incontro tra Chiqué e Adams fa molto arrabbiare gli storici. Adams incontrò C. nel novembre del 1840,

visitò i prigionieri nella prigione di West Will, ma non fa nessun riferimento ad una conversazione avvenuta

con loro. L’ascendente di Chiqué su Adams è stato assolutamente enfatizzato.

Gli elementi di finzione sono stati usati in modo lecito? Alcune invenzioni sono molto utili e pertinenti, altre

non riescono a colmare le lacune e trascurano persone e fatti testimoniati in fonti reali. Ad esempio gli

autori hanno inventato il giudice Collins per il secondo processo la cui fede religiosa lo porta a proclamare

una soluzione favorevole agli africani. Il vero Baldwin non era sprovveduto, ma un tenace e esperto

avvocato abolizionista. Viene fornita un rapporto romantico e sentimentale tra Cinqué e Adams. Invenzioni

irrealistiche e improbabili. Queste invenzioni non fanno che complicare la storia e non sono giustificabili per

la resa del drammatico. C’è già un potenziale altamente drammatico nelle loro vere vite. Avrebbero potuto

sfruttare le loro vite reali per l’effetto drammatico. Queste invenzioni derivano dal desiderio di suggerire

analogia di intenti e comportamenti tra politica del passato e contemporanea. Non dovrebbe accedere

questo in un film storico.

Ci sono altre fonti che suggeriscono altre relazioni. Lui ha riportato una sensibilità tipica moderna. Ad

esempio un mende ha scritto una lettera a Adams. Una lettera vera. Molto bella sull’amicizia e Dio. C’è

un’altra fonde descrizione dell’ultimo addio tra africani e gli abolizionisti che gli avevano sostenuti. Un

abolizionista racconta le tribolazioni degli africani. Una delle 3 ragazze africane (uniche del gruppo) legge un

pezzo della bibbia, la scena si conclude con un inno abolizionista cantato in coro con commozione di tutti.

Questa scena era conosciuta, ma non viene usata. Le immagini che le fonti richiamano sono altrettanto

drammatiche.

Perché non sceglierle allora? Atteggiamento troppo disinvolto sulla documentazione. La documentazione

sarebbe l’unica base da cui partire! Bisogna accettare le testimonianze del passato! Inoltre si sottovalutava

tanto il pubblico: per essere commossi gli spettatori non hanno necessità che i film storici assomiglino al

presente! Ci si può benissimo accorgere che sono avvenimenti a noi lontani!

TRAPPOLE DEL FILM

1) Negli USA le aziende sono solite distribuire agli alunni e agli insegnanti dei kit di cultura di

pubblicità e propaganda nel dicembre 1987 un kit attirò molta attenzione su questo business. Il kit

trattava il film della Amistad. Il kit fu da subito accusato del rimaneggiamento della storia. Di non

essere reale. In effetti abbiamo visto che Spielberg esagera e si allontana dalla realtà. La falsità della

fiction è stata nascosta dai creatori del kit, hanno detto che il film era un resoconto di fatti storici

assolutamente veritiero. Si sperava che gli studenti avrebbero riproposto come attori la vicenda: è

uno studio di Hollywood. Kit di guida e apprendimento del film. Non è un contributo all’educazione,

ma la promozione di un’iniziativa commerciale. Addirittura nel kit non c’erano le immagini vere

(che si hanno) di Cinqué e gli altri, ma le immagini degli attori del film!

2) Articolo tutto sbagliato. Appigliandosi alle vicende false del film e alla volontà di farlo passare come

vero nelle scuola, l’autore dell’articolo denuncia un complotto contro la razza bianca e rinnova il

suo disprezzo per gli africani! Conseguenza del kit/film: aizzare le minoranze razziste! Ha dato il

sito dell’articolo: http//kkk.bz/main/?page_id=653

PARTE DA RIVEDERE: Dal 1750 la schiavitù iniziò a non essevista bene in europa (contributo voltaire).

1794 fine schiavitù in francia, ma fu poi ristabilita da Napoleone. L’abolizione schiavitù in GB fu presa

più seriamente grazie ai quaccheri e i metodisti. 1792 divieo schiavitù GB. 1802 abolizione schiavitù

colonie.

1832 abolizione totali schiavitù. Perché nell GB l’eccesso di produzione rendeva l’Africa uno sbocco

commerciale per la manufatturia tessie. I neri vengono visti come consumatori e non cone merce di

scambio. Inoltre le posizioni antischiaviste degli inglesi sfavorivano la tratta degli schiavi: gli inglesi

facevano pattugliare i meri dell’atlantico.

Paradooso: con la fine comm schiavi fine elaborazione positiva della cultura africana le conquiste

coloniali in africa del XVIII sec XIX.

Oggi l’africa occidentale ha una densità di popolazione=20 persone per km quadrato. L’africa

intermedia=4 persone x km, differenza demografica causata dallo schiavismo. Gli schiavi venivano

prelevati di più da qui a causa di mancana di stati forti ssul territorio. Invece i Mossi del Burkinafasu

anche se erano nell’africa intermedia riuscirono a difendersi xk erano forti.

Gli shiavi venivano presi quando erano giovani (riproduzione/forti) così quelli che rimanevano erano o

deboli o vecchi. Ma cmq si è rallentato lo sviluppo demo ma non così fortemente qnt si potrebbe

pensare: infatti vistto che in alcune zone africa lo sch non esitìsteva molti popoli fuggirono per rifugiarsi

li, migrano per sopravvivere.

Le navi negriere hanno portato anche in africa delle cose positive: maiocca zucchero ananas e cacao.

Dal 1650 l’africa si impoverisce economicamnete a causa delle monoculture umane (con l’a tratta degli

schiavi c’era un esportazione del capitale che avrebbero potuto produrre, diverso emigrazione italiani

in america, ilcapitale veniva spedito in italia x mantenere i parenti). La ricchezza data dalla tratta rimane

solo in america, l’africa non ci guadagna nulla se non qualche fucile e cazzate varie.

Mancato decollo africa cause:

1) Mancanza manodopera giovane

2) Prodotti equivalenti europei venduti a buon mercato in africa (così si arricchivano sempre i ricchi

anche se in africa quei prodotti c’erano)

3) La tr sch incoraggiò per secoli guerre intertribali

4) Cristallizzazione in forme tradizionali delle istituzioni africane (stato primitivo della “politica”)

5) I capi si liberavano dei nemici vendendoli come schiavi.

6) Il tribalismo impedisce la creazione di stati forti

Per l’eu era vantagiosa la tr sch xk ogni singolo carico poteva portare profitto tra l’800 e il 300%--> enorme

quantità di capitale che viene usato per finanziare industrie(rivoluzione industriale)

Suo malgrado l’africa ha contribuito alla riv ind inglese dell’inizio 1800.

Le somme:

tratta schiavi comporta:

blocco africa

sviluppo america e eu (infatti fino al 500 il livello di sviluppo af non era lontano da quello eu)

la scop america farà si che dall’africa non verranno più commercaiate merci, ma principalmente uomini.

Il colonialismo africano è una sorta di naturale sviluppo dello schiavismo, la colonizzazione africana iniziò

dal Magreb e poi passò ai paesi subsariani. 1832: francesi conquistano algeri a causa di uno sgarbo e di un

bebito non saldato dai fr. 1900 i fr in algeria erano il 2% ma possedevano il 25% dei territori erano

popolazione urbana. Poi conquista Tunisia e Marocco. Tutto questo causa arretramento popolazioni locali.

Colonizz preceduta da 2 campagne culturali: 1) conoscenza ignoto geografico e risvolti economici 2)

funzzione civilizzatrice uomo bianco.

Paradosso: la hanno impoveriti e distrutti ora li vogliono salvare!

Scrittori che utilizzeranno missionari e esploratori x fortuna lettereatia: Kipling Gulvern Emilio Salgari.

1884: un decimo dell’africa è sotoo controllo eu ( Angola senegal magreb mozzambico e sud africa)

1914: 9/10 africa sotto possesso eu

Sconfitta territoriale africani portò a un’economia coloniale. L’agricoltura di autoconsumo si è trasformata

in specializzata in pr di espoettaziome (senegal arachidi, gana cacao, etiopia caffè) duque l’afica venne

ridotta a un magazzino di merci.

Gli italiani dopo la guerra x la libia avviarono la loro campagna di conquista afrca nel 1936 (Abissinia)

Fccetta neeeeera (conquistano e non la liberano. Fondo ideologia di alcuni partiti politici)

Gli europei non avevano senso di superiorità rispetto solo a indios e africani ma anche su asiatici e orientali

(conquiste numerose tra 700-800). Si va aldilà dell’etnocentrismo, si è proprio nel razzismo secondo cui

esiste una gerarchia naturale e genetica tra i popoli (i bianchi sono migliori dei neri). Vistoso salto logico.

Omissione fatto che le altre società non si erano sviluppate abba (a causa sempre dei più forti).

Negro, si diffonde in eu a partire dal 1516.

Mulatto inizio 1600.

Casta dali 1616

Bianco 1690.

Tutte queste parole alludono a un tratto fisico indelebile sfondo razzismo moderno caratteristiche

genetiche dell’individuo.

Dottrine razziste: all’inizio l’eugenonia del pensiero spagnmolo: x la prima volta nelle colonie dell’america

del sud si assiste alla convivenza di ceppi etnologici diversi (eu indios africani) in un ambiente non

ghettizzato . ibridazione di etine sangue misto

LEZIONE

EUGEMONIA DEL PENSIERO SPAGNOLO. (siamo nel XV sec)

Per la prima volta nelle colonie dell’America del sud si assisterà alla convivenza di ceppi etnologici diversi

(europei indios e africani) in un ambiente non ghettizzato . Si parla di ibridazione: etnie di sangue misto.

Straordinaria mescolanza di popolazione: esempio clamoroso di ibridazione razziale.

Ibridazione: origine di nuove popolazioni con sangue misto, fusione di popoli che avvenne soprattutto tra

India e Europei. Tutti gli emigrati da Spagna e Portogallo erano tutti uomini (pochissime donne europee in

America). Gli spagnoli erano fortemente sollecitati a fondersi con gli indigeni, oltre all’input sessuale

c’erano numerosissimi stupri e violenze da parte degli europei. Le donne erano viste come creature molo

belle, l’unico elemento di disturbo era costituito dall’odore. I frutti dei rapporti sessuali erano individui di

sangue misto chiamati con un nuovo termine: mestizos (in spagnoli)/cablocos (in portoghese). Le leggi

consentivano e incoraggiavano matrimoni misti, ma uno spagnolo o un discendente spagnolo non riteneva

onorevole sposare una concubina indigena anche se ci aveva convissuto moltissimi anni e aveva avuto con

lei molti figli. NB: sposare invece una nera era assolutamente degradante!

Nelle unioni miste la selezione sociale operava come criterio guida: il criterio di pulizia etnica. Le fanciulle

meticce invece, erano molto ricercate perché sposarle non comportava degradazione e non

comprometteva la sua limpietia de sangue. La purezza di sangue era indispensabile per fare carriera nello

stato spagnolo. Le meticce anche preferivano sposare uomini bianchi perché così potevano aspirare ad una

mobilità sociale verso l’alto. Il matrimonio non era solo incontro di anime, ma fungeva anche da selezione

sociale e raziale.

Tre generazioni:

1)India+bianco=meticcio

2)Meticcio+bianco=castisa

3)castisa+bianco=bianco

Alla terza generazione di incroci sempre con individui bianchi i caratteri europei magicamente prevalevano

e depuravano la razza indios.

Poteva verificarsi anche il contrario! L’imbastardimento della popolazione. I meticci maschi (soprattutto

quelli non legittimati dal padre) tendevano a sposare o meticce o indie. I figli riacquistavano i caratteri

originali.

TABELLA: riproduce dati complessivi di tre censimenti della popolazione 1570.1650.1825. i criteri censuali

dell’impero spagnolo non erano molto affidabili. Quindi le cifre di cui discutiamo sono approssimative.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in culture e letterature del mondo moderno
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher floriana.truffa! di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Adamo Pietro.

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