Anno 2016/2017
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Università degli Studi di Roma la Sapienza
Facoltà di management e diritto d’impresa sede di latina
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! L’innovazione
nell’agricoltura: tra
presente e futuro
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! TECNOLOGIE NELL’AGRICOLTURA
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L’agricoltura è oggi giorno in continua evoluzione e mutamento, perché deve
affrontare molteplici difficili problematiche, alcune immediate ed alcune future,
quali: La progressiva diminuzione delle risorse energetiche e primarie
• attualmente utilizzate (petrolio e acqua su tutte)
Il costante aumento dei prezzi per l‟acquisto dei fattori produttivi
• La diminuzione dei prezzi di vendita dei prodotti agricoli e zootecnici
• L‟inquinamento ambientale
• Il continuo ed inarrestabile mutamento del clima
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Queste problematiche, contribuiscono alla modificazione del sistema primario
che, da un modello principalmente produttivistico volto al soddisfacimento dei
fabbisogni alimentari, si sta orientando verso la valorizzazione dei prodotti e la
salvaguardia delle risorse naturali. Questi sono anche i punti salienti che
orienteranno ancor più le scelte in materia di riforme dei programmi di sostegno
all‟agricoltura da parte dell’Unione Europea, la quale vuole rendere possibile
questo cambiamento tramite la revisione delle pratiche colturali e delle tecnologie
adottate, e promuovendo iniziative e premi agli imprenditori che si impegnano in
questa nuova direzione. Gli imprenditori e le aziende che operano in questo
settore devono inoltre affrontare tali problematiche e nello stesso tempo garantire
loro un rendimento economico adeguato, mettendo in atto un enorme sforzo tale
da garantire nel lungo periodo la rinnovabilità del processo produttivo, cercando
da una parte di salvaguardare l‟ambiente e il territorio ma dall’altra tutelando la
redditività del processo stesso e mirando all’ottenimento del più basso rapporto tra
costi e benefici.
Bisogna quindi orientare le proprio scelte verso una strategia che faccia
particolare attenzione alla gestione agronomica del territorio agrario.
Il mezzo che permette di attuare questi cambiamenti è l‟innovazione tecnologica,
così da ridurre i costi di produzione nel lungo periodo e soprattutto di limitare
l‟immissione di sostanze inquinanti, senza sottovalutare la riduzione di sprechi di
materiali primari.
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1.Le principali tecnologie
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1. Il gps
si fa riferimento ad un ricevitore che elabora dei segnali di posizione, inviati da
satelliti in orbita. Il ricevitore elabora e traduce in una posizione numerica
espressa in latitudine e longitudineIl sistema GPS offre la possibilità di poter
esprimere la posizione di un punto qualsiasi nell‟appezzamento come coppia di
coordinate geografiche e di associare delle informazioni e dei dati relativi ad
esso. Inoltre registra la variabilità presente al suo interno, codificandola e
creando un formato geografico all‟interno di un sistema di riferimento.
L’uso di un ricevitore satellitare in agricoltura può trovare diverse applicazioni,
che si possono ricondurre essenzialmente alla rilevazione dei confini di un
appezzamento ed alla determinazione della posizione di una macchina operatrice
al suo interno, così da poter creare in corrispondenza di un punto la registrazione
(mappatura) e/o l’attuazione di un‟informazione (distribuzione a dosaggio
variabile).
Altre utilizzazioni in agricoltura sono:
· campionamento del suolo e scouting: impiego di un ricevitore satellitare per
registrare i punti di prelievo del terreno e per individuarli e riconoscerli
successivamente all‟interno della mappa.
· rilevazione di confini e aree: operazione che consiste nel seguire i bordi
dell‟appezzamento con un ricevitore satellitare abbinato a uno strumento di
registrazione (es. palmare o data-logger) e di annotare le coordinate dei vertici del
campo per il calcolo del perimetro e dell‟area.
· sistemi di navigazione: sistemi elettronici di guida che sfruttano ricevitori
satellitari che indicano il percorso ottimale da seguire tramite segnali luminosi o
acustici (barra di guida) o che guidano autonomamente la macchina durante il
percorso rettilineo (guida semi-automatica)(figura 4).
· livellazione del terreno: con l‟abbinamento di questa operazione con un
ricevitore satellitare si può velocizzare e rendere più precise le procedure ad essa
connesse.
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2. Sistemi informativi geografici (GIS)
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Uno strumento GIS può essere definito come una serie di strumenti per acquisire,
estrarre e trasformare dati spaziali nel mondo reale tramite un sistema composto
da banche dati, hardware, software e organizzazione che gestisce, elabora e
integra informazioni su una base spaziale geografica. Un GIS localizza elementi di
dati spaziali appartenenti al mondo reale in un sistema di coordinate su mappe in
formato digitale; in tale processo gli elementi possono essere raggruppati in
diversi strati informativi.
Un GIS può quindi combinare dati geografici a dati di altro genere per generare
mappe tecniche sintetiche, permettendo all‟utente di raccogliere, gestire ed
interpretare in maniera pianificata e sistematica le informazioni relative a specifici
siti.
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3. telerilevamento
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Il telerilevamento (TR) è una tecnica che permette di acquisire informazioni sulle
caratteristiche di un oggetto attraverso l’analisi di dati che non entrano in contatto
con esso.
L’acquisizione dei dati nel telerilevamento si basa sulla misurazione della quota di
energia elettromagnetica che, raggiunta la superficie terrestre e gli oggetti che si
trovano su essa, viene riflessa o emessa; sia essa proveniente dal sole, dalla terra,
dalla vegetazione o generata da strumenti radar o laser.
In agricoltura, lo spettro di maggior interesse parte dalle onde dell’ultravioletto
(UV) all’infrarosso. In genere il telerilevamento utilizza informazioni ottenute da
piattaforme aeree, satellitari o da supporti a Terra, che sono in grado di sfruttare la
radiazione elettromagnetica in una o più lunghezze d’onda, sia riflessa che emessa
dalla superficie terrestre.
I dati vengono poi raccolti attraverso sensori o apparecchi fotografici remoti,
distanziati dall’oggetto di studio. Le informazioni reperite riguardano il terreno, lo
stato di salute della coltura, l’andamento della coltura durante il ciclo produttivo,
la fase di maturazione del prodotto finale, il momento ideale per la raccolto. Tutte
queste informazioni, attraverso questa tecnologia, possono essere reperite in tempi
brevi su superficie ampie, ripetendo l‟acquisizione in più volte nel corso del ciclo
colturale, evitando di entrare in campo nei momenti in cui le condizioni
pedoclimatiche non lo permetterebbero e avendo così dati aggiornati sulla coltura.
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4. sensori
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I sensori determinano la resa direttamente attraverso la misura della forza
d’impatto del flusso o del volume, oppure indirettamente tramite l’osservazione
della densità per mezzo dell’attenuazione dei raggi gamma emessi da una
sorgente.
Gli appositi sensori utilizzati si classificano in:
· Sensori di portata della granella: servono per la misurazione della massa e del
volume del flusso della granella.
· Sensori densità: misurano la portata volumetrica della granella.
· Sensori di umidità: rilevano l‟effettiva produzione di sostanza secca
· Sensori di velocità d‟avanzamento: misurano la velocità di avanzamento della
macchina operatrice per via diretta e indiretta
· Sensori alla barra: posti sulla testa raccoglitrice rilevano la sua posizione rispetto
al terreno sia la larghezza effettiva di lavoro.
· Sensori in fase di sperimentazione: servono a determinare gli aspetti qualitativi
di una coltura, quali ad esempio l‟investimento colturale al momento della
raccolta o il popolamento delle malerbe.
Questi sensori hanno un margine di errore relativo in base alla tipologia (dal 3% al
10%). La fase più importante nell’impiego di questi sensori è la loro calibrazione
all’inizio della stagione di raccolta in modo da non aver ripercussioni
sull’accuratezza dei dati.
Una volta ottenuti i vari dati grezzi del raccolto, è possibile elaborare le mappe di
produzione per cias
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Tecnologia dei cicli produttivi
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Argomento 7 Tecnologia dei cicli produttivi
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Argomento 5 Tecnologia dei cicli produttivi
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Tecnologia dei cicli produttivi